Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Lunedì, 21 Aprile 2014
Martedì, 22 Aprile 2014 00:59

Aggredisce un tassista e lo rapina

Ha aggredito e rapinato un tassista ma è stato bloccato dopo pochi minuti a casa della convivente dai carabinieri della Compagnia di Cosenza che hanno anche recuperato la refurtiva. L`uomo, Mario Mazzei, 54 anni, è accusato di rapina aggravata. Per l`accusa ha aggredito un tassista fermo nel piazzale della stazione Vaglio Lise e si è impossessato dei soldi dal cruscotto, pari a 860 euro. Il tassista è stato medicato in ospedale e giudicato guaribile in 5 giorni.

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  • Occhiello Bloccato poco dopo a casa della convivente. Recuperato il bottino: 860 euro
Martedì, 22 Aprile 2014 00:49

Agguato a Monasterace, un ferito grave

Un diciottenne, G.G., è stato ferito da un colpo di pistola alla spalla mentre era con un amico in una zona di campagna di Monasterace. E` stato lo stesso amico ad accompagnare il ferito nell`ospedale di Soverato dove è ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni, comunque, non sembrano destare preoccupazioni. Il giovane ha detto ai carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica di non essere in grado di indicare la persona che ha sparato, ma nelle prossime ore sarà risentito.

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  • Occhiello Ha detto di non sapere chi ha sparato. E` in prognosi riservata
Lunedì, 21 Aprile 2014 20:41

«Siamo il vero centrosinistra rendese»

“Rende cambia Rende” ha ufficializzato, nella sede del comitato elettorale di viale della Resistenza a Rende, la candidatura a sindaco dell`avvocato Massimiliano De Rose, 42 enne rendese, per le elezioni del prossimo 25 maggio.
«Rende cambia Rende - ha dichiarato il candidato a sindaco durante la conferenza stampa - si propone come forza capace di imprimere una spinta propulsiva ad un territorio che va avanti per inerzia».
«Alla base della mia candidatura – ha aggiunto De Rose - c’è la forte emergenza democratica che ha interessato la politica rendese negli ultimi anni, dalle dimissioni dell`ex sindaco Cavalcanti, al ritiro della candidatura di Toteda, in un contesto nel quale il partito democratico si è rifiutato di organizzare le primarie per la scelta del candidato sindaco, cosa naturale in una città dove il Pd ha una forte presenza di renziani tra gli esponenti dirigenti».
«Il Pd ha confermato a Rende, purtroppo – prosegue la nota - di non essere un partito libero e democratico, ma ostaggio di chi ritiene di esserne il proprietario. Noi siamo il vero centrosinistra rendese. Rende cambia Rende, vuole essere alternativa anche di quella destra che oggi si presenta in chiave gattopardesca, pretendendo di mostrarsi come nuovo con uomini che hanno sostenuto e sostengono quel “modello Reggio” in salsa scopellitiana che ha portato al dissesto la città dello Stretto».
La coalizione che sostiene De Rose, proporrà almeno 4 liste di candidati al consiglio comunale e ha indicato delle macroaree per la definizione del programma elettorale: ambiente, welfare, cultura, innovazione e attività produttive, trasparenza, democrazia partecipata. Nei prossimi giorni continueranno presso la sede di viale della Resistenza gli incontri per la definizione del programma amministrativo.

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  • Occhiello Massimiliano De Rose ha presentato la sua candidatura a sindaco
Lunedì, 21 Aprile 2014 20:22

Peppe chiama a raccolta i suoi

Giusto Pasqua e Pasquetta, poi niente vacanze. Il regno di Scopelliti sta per affondare sotto il peso della condanna al processo Fallara e il governatore lavora per non farsi travolgere dalle onde. Domani pomeriggio appuntamento a Palazzo Alemanni per gli esponenti di Ncd. Quella che si prefigurava come una gustosa settimana di riposo, complice il ponte del 25 aprile, diventa invece ricca di appuntamenti politici. A partire da quello in cui il Nuovo centrodestra studia la strategia da proporre agli alleati nei prossimi giorni.
Peppe, che nei bei tempi convocava i suoi giusto per metterli al corrente della linea da seguire e da dettare agli altri sottoposti, questa volta sembra essere piuttosto confuso e riunisce il tavolo a caccia di consigli. Quella di domani, infatti, doveva essere una riunione di maggioranza, ma il governatore l’ha fatta saltare per ritrovarsi con i soli fedelissimi. Più Giulio Serra, che evidentemente spera di fare l’assessore per un mese.
La carne al fuoco è tanta e il tempo stringe. Alfano non potrà trascinare per troppo tempo il minuetto della sospensione e bisogna capire cosa ne sarà della giunta regionale. Che si voterà a novembre è ormai un dato acquisito, bisogna stabilire come si arriva all’autunno. Giampaolo Chiappetta, costretto a fare un passo indietro per consentire l’ingresso in lista per le europee a Scopelliti, spera di essere ricompensato con una vicepresidenza di giunta che, arrivata la sospensione, diventa scettro vero e proprio. Da Forza Italia, però, non aspettano altro: se rimpasto deve essere a crescere devono essere gli azzurri, che altrimenti potrebbero abbandonare la rotta di queste settimane – non si disturba il governatore. Lista debole alle europee per consentirgli il salto a Bruxelles – e abbracciare una linea meno morbida. I falchi, qualora Scopelliti dovesse mettere mano alla squadra senza accontentare gli azzurri, spingono per il gesto estremo: fuori dalla giunta e appoggio esterno, giusto per non rovinare del tutto i rapporti in attesa del voto di novembre.
Scenari di guerra che Scopelliti e i suoi, domani pomeriggio a Palazzo Alemanni, dovranno trovare il modo di disinnescare.

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  • Occhiello Sospensione, dimissioni, giunta ed elezioni europee. Il Nuovo centrodestra fa il punto della situazione
Lunedì, 21 Aprile 2014 19:48

«Alfano non ha ancora sospeso Scopelliti»

«Il ministro degli Interni Angelino Alfano non ha ancora sospeso il presidente Giuseppe Scopelliti dopo la notifica della condanna in primo grado, ma lo ha prontamente candidato alle elezioni europee». E` quanto si legge in una nota del Coordinamento dei circoli calabresi del Movimento 5 Stelle. «I 5stelle - prosegue la nota - vengono spesso accusati di non avere senso delle istituzioni: se il riferimento sono questi signori non vi è dubbio che il nostro senso delle istituzioni sia profondamente diverso. Scopelliti non è proprietario della Regione Calabria e non lo è nemmeno Alfano. In questa vicenda assume un ruolo ancora più mesto SuperRenzi che fa finta di non sapere e di non vedere. Il Presidente del Consiglio dei ministri che non si occupa di applicare una legge dello Stato che prevede l`immediata sospensione dalle funzioni. Complimenti a tutti questi uomini delle istituzioni. Noi, siamo altro».

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  • Occhiello Duro attacco del Movimento 5 Stelle:«Ci accusano di non avere senso delle istituzioni: se il riferimento sono questi signori...»
Lunedì, 21 Aprile 2014 14:52

Il tempo incerto non frena la Pasquetta

Pasquetta all`insegna del tempo incerto in Calabria, anche se le temperature sono miti e un sole pallido sta accompagnando le gite fuori porta. Una condizione climatica, quindi, che non ha condizionato le scelte di quanti hanno voluto puntare all`aria aperta per la giornata vacanziera per eccellenza del periodo pasquale. Intenso, infatti, il traffico verso le zone di montagna e il mare, con le aree costiere che segnalano un incremento di presenze. Ad accompagnare la Pasquetta ci sono anche le pietanze tipiche della tradizione. A partire dalle verdure e le frittate, fino ai dolci tipici della Pasqua. Immancabili anche le grigliate di carne accompagnate dal vino calabrese. Discrete anche le prenotazioni che risultano per agriturismi e ristoranti, a partire da quegli esercizi in cui si propongono pietanze casarecce e con prodotti tipici. Molto pochi, invece, i calabresi che hanno scelto di trascorrere il "ponte pasquale" fuori regione, magari per regalarsi una vacanza primaverile in una delle città italiane o all`estero.

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  • Occhiello Un pallido sole sta accompagnando le gite fuori città dei calabresi. Fra agriturismi, ristoranti e grigliate all`aperto

C`è ancora delusione e fermento a Sant`Onofrio, nel vibonese, per il mancato svolgimento della processione dell`Affruntata deciso per protestare contro la decisione del comitato per l`ordine e la sicurezza pubblica di far portare le statue alla protezione civile per evitare infiltrazioni della `ndrangheta nel rito religioso. Piano piano si sta tornando alla normalità ma l`amarezza per quanto accaduto ancora resta considerato che e` la prima volta nella storia che non si celebra la processione dell`Affruntata, il rito religioso di Pasqua più sentito dalla popolazione.
Stamane nella piazza del paese, abituale luogo di ritrovo della comunità, sono ancora tanti coloro che commentano l`accaduto. Ci sono persone che offrono la loro personale interpretazione sulla vicenda con critiche alle istituzioni ed altri che a gran voce ribadiscono che «non siamo mafiosi». L`intera comunità di Sant`Onofrio ieri ha incassato la vicinanza del vescovo di Mileto, Luigi Renzo, che ha deciso di celebrare la messa di Pasqua proprio per stemperare la tensione pur specificando il suo rammarico per la decisione, da parte della popolazione, di non far celebrare l`evento e invitando i fedeli a guardare oltre perché la Pasqua non è solo l`Affruntata.

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  • Occhiello In piazza le critiche alla decisione di commissariare il rito religioso pasquale
Lunedì, 21 Aprile 2014 13:20

La Calabria si prepara a celebrare Sirleto

«Guglielmo Sirleto è stato un protagonista della Chiesa nel Cinquecento e quindi della storia universale». Con queste parole - informa una nota dell`ufficio stampa della Giunta - l`assessore alla Cultura Mario Caligiuri ha comunicato la costituzione del Comitato scientifico internazionale per celebrare i 500 anni dalla nascita di Guglielmo Sirleto da parte della Regione Calabria. Nato nel 1514 a Guardavalle, Sirleto venne nominato cardinale nel 1565 e per la sua cultura (tra l`altro, conosceva alla perfezione il greco e l`ebraico), venne nominato custode della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove oggi sono custoditi i suoi manoscritti e la sua corrispondenza. San Carlo Borromeo fu suo allievo.
Vescovo di San Marco e di Squillace, fece parte della Congregazione dell`Indice, dove esaminò i testi in contrasto con la tradizione. Durante l`anno verranno avviate una serie di iniziative, a cominciare dal Salone del Libro di Torino del prossimo maggio dove la figura del principe della Chiesa verrà illustrata sotto vari aspetti. Le celebrazioni e l`istituzione del comitato sono state avviate con una delibera della giunta regionale del febbraio scorso.
Il Comitato ha come presidente Benedetto Clausi, professore associato di Letteratura cristiana antica dell`Università della Calabria. Gli altri componenti sono: Bernard Ardura (Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche), Santo Lucà (Professore Ordinario di Paleografia greca dell`Università di Roma Tor Vergata); Giorgio Leone (Storico dell`Arte e Direttore della Galleria Nazionale d`Arte Antica di Palazzo Corsini di Roma); Pietro De Leo (Professore emerito di storia medioevale dell`Università della Calabria, medaglia d`oro per la cultura della Repubblica Italiana); Ulderico Nisticò (già docente di Italiano, Latino e Greco, dirigente scolastico incaricato del Liceo Coreutico Musicale di Satriano, Storico); Vincenzo Bertolone (Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace); Angelo Comito (Parroco, Docente di Sociologia dell`Università per Stranieri di Reggio Calabria); Domenico Teti (Avvocato, Professore, Primo Notaro del Tribunale della Sacra Rota Romana); Elisa Vermiglio (Docente di Storia Medievale dell`Università per Stranieri di Reggio Calabria). L`assessore Caligiuri provvederà ad insediare il Comitato.

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  • Occhiello Caligiuri annuncia la costituzione del Comitato scientifico per i 500 anni dalla nascita di un grande protagonista della Chiesa
Lunedì, 21 Aprile 2014 11:57

«Da Chizzoniti accuse ingiustificate»

Egregio Direttore Pollicheni,
nella edizione di sabato 19 aprile, sul Suo quotidiano on line è stato pubblicato un articolo dal titolo “Calabria It, Chizzoniti: indaghi la Procura e la Corte dei conti”, senza alcuna firma in calce che ne affermi la paternità.
Dalla lettura del citato articolo e dalle dichiarazioni rese dal Sig. Aurelio Chizzoniti, emerge un quadro francamente distorto della vicenda, rispetto al quale si rendono necessarie alcune puntualizzazioni, sia per offrire ai lettori una cronaca corretta e completa dei fatti, invero complessi, sia per evitare ingiuste e gratuite delegittimazioni mediatiche fondate su frasi a effetto e sull’immancabile ombra del sospetto. Comprenderà, al riguardo, come sia dovuta da parte mia la notifica della presente anche ai sensi dell’art. 8 della Legge n° 47 del 1948, chiedendoLe la pubblicazione della risposta e la rettifica delle affermazioni già stampate, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella prefata disposizione normativa.

L’articolo riprende le dichiarazioni del Sig. Chizzoniti che, nella sua periodica e reiterata arringa contro tutto e tutti, afferma che “..il dottor Stefano Corea, unitamente al dottor Giuseppe Iurato e avvocato Crescenzio Santuori, è stato nominato consulente di Calabria It per le procedure di liquidazione della stessa, pur essendo egli componente il collegio dei sindaci di Fincalabra Spa nella cui orbita gravita Calabria IT, per cui il predetto "sindaco-consulente" si trova nel doppio ruolo di controllore e controllato. Infatti - sottolinea Chizzoniti - non va sottaciuto che la proprietà del capitale di Calabria It appartiene interamente a Fincalabra, le cui risorse sono state utilizzate anche per corrispondere lauti compensi ai tre consulenti nonché allo stesso commissario liquidatore. Per cui il dottor Corea ha percepito nella qualità di consulente di Calabria It - rectius - del Commissario liquidatore Attilio Funaro (componente il Cda di Fincalabra e per questo già retribuito) emolumenti da parte della chiacchieratissima finanziaria la cui regolarità contabile è stata ex post verificata e controllata proprio dallo stesso professionista. Già sindaco di Fincalabra, anch`egli mensilmente remunerato, è divenuto verificatore di se stesso, con innegabile ingiusto vantaggio patrimoniale di cui all`art. 323 cp. Incredibile, ma vero!»
Al riguardo, intendo precisare quanto segue.
La Legge Regionale n° 24/2013, all’art.11, comma 4, prescrive la messa in liquidazione della Società Calabria Impresa e Territori Srl. L’incarico - che oggi il consigliere Chizzoniti contesta aspramente e immotivatamente - mi è stato conferito da Calabria Impresa e Territori con il fine unico di agire in esecuzione della predetta disposizione, secondo trasparenza e rigore, nel rispetto della tempistica imposta dalla Legge Regionale. Pertanto:
1. non corrisponde al vero che io sia o sia stato “componente il collegio dei sindaci di Fincalabra Spa”, non avendo mai avuto alcun rapporto contrattuale o fiduciario con la citata Società;
2. per lo stesso motivo, non corrisponde al vero l’affermazione per la quale avrei percepito “emolumenti” da Fincalabra, così come inveritiere e diffamatorie risultano essere le invenzioni del Sig. Chizzoniti secondo le quali avrei goduto “mensilmente” di una remunerazione da Fincalabra e avrei ottenuto un “vantaggio patrimoniale”;
3. non sussiste alcuna incompatibilità nei miei confronti, non avendo mai svolto alcun incarico societario né rivestito alcun ruolo né tantomeno sottoscritto alcun contratto con Fincalabra SpA;
4. nel dare attuazione alla Legge Regionale n° 24/2013, e dunque nel porre necessariamente in liquidazione la Società entro il 31.12.2013, con ogni conseguenza anche in riferimento ai 131 rapporti contrattuali in essere, il Commissario Liquidatore di Calabria Impresa e Territori, dott. Attilio Funaro, ha ritenuto necessario dotarsi dell’ausilio di specifiche figure professionali. E invero, la complessità dell’iter procedurale, la tempistica imposta dalla Legge, la rilevanza economica della messa in liquidazione di una società di capitale pubblico, nonché la difficoltà insita nella gestione di 131 contratti di lavoro, hanno suggerito al Commissario Liquidatore di ricercare professionisti in grado di supportare l’attività di liquidazione. In tale scelta, certamente ha avuto rilievo la lunga esperienza da me maturata nel campo delle relazioni industriali e nella gestione di aziende in crisi occupazionale;
5. le affermazioni del consigliere Chizzoniti, dunque, sono incomprensibili, gratuite e ingiustamente distorte, così come inspiegabili sono le finalità dallo stesso perseguite, soprattutto ove si consideri che l’agire di Calabria Impresa e Territori è rigidamente scandito e vincolato dalla lettera della Legge Regionale n° 24 del 30.4.2013 (mai violata!), e che tale circostanza è perfettamente conosciuta dal predetto consigliere Chizzoniti, presente in aula il giorno dell’approvazione della richiamata Legge, nella sua qualità di consigliere regionale.
Alla luce di quanto precede, comprenderà l’amarezza e il disagio da me subiti a causa dell’ingiusta lesione alla mia reputazione.
Distinti saluti.
Stefano Corea

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  • Occhiello Calabria It, la rettifica del dottor Stefano Corea
Lunedì, 21 Aprile 2014 11:46

Le idee che nascono davanti al biliardino

COSENZA Provate a spiegare a un imprenditore “medio” quanto sia importante per la sua azienda avere un biliardino al centro dell`area relax (certo, prima bisognerebbe convincerlo a realizzare un`area relax, ma supponiamo che qualcuno lo abbia fatto). Poi passate allo step successivo: l`assoluta necessità di un megaschermo con Xbox a disposizione dei dipendenti. Se, a questo punto, nessuno vi ha portati di peso fuori dalla sede, potreste anche avere il tempo di dire che «l`atmosfera lavorativa non può non avere elementi che possano stimolare la condivisione e la creatività». State spiegando cos`è un Talent Garden: tra divani, videogiochi e pause creative si lavora, e tanto, con la possibilità di condividere e confrontare professionalità e idee. È il lavoro 2.0 (forse la versione è anche più avanzata), è l`approccio dickensiano alla fabbrica sostituito dalle immagini fantastiche degli uffici che Google ha aperto in giro per il mondo. Uno scarto enorme eppure possibile. Si fa già, da qualche tempo, in Italia, e si farà, nel mese di giugno, anche a Cosenza, dove nascerà il primo Talent Garden (Tag) del Mezzogiorno.
Se tutto andrà bene, la Calabria arriverà prima di Roma. Sarebbe un successo, ottenuto con sacrifici e difficoltà che non si sono manifestati altrove. Ma nel Sud del Sud serve un pizzico di caparbietà in più per importare idee rivoluzionarie. Lucia Moretti, amministratrice del Tag di Cosenza, e i giovani che si sono imbarcati in questa esperienza assieme a lei, hanno avuto qualche problema in più rispetto agli altri talenti italiani: «Nelle città in cui i Tag esistono già è stato possibile partire senza investimenti iniziali. E il tessuto imprenditoriale si è mobilitato per mettere a disposizione lo stabile e gli arredi. Qui è tutto più faticoso. Per esempio, potremmo spendere più noi per l`affitto di 500 metri quadri a Rende che i nostri colleghi per 650 a Brescia». Adesso toccherà trovare sei mentor, imprenditori disposti a credere nel progetto. Anche questo fa parte della filosofia introdotta da Davide Dattoli, il 23enne che ha inventato i Talent Garden: contaminare le aziende analogiche con la cultura digitale. Già, ma cosa succederà a Cosenza? Lucia immagina che «trenta persone, tra le quali potrebbero esserci grafici, designer, sviluppatori di videogiochi, tireranno fuori un prodotto che, lavorando da soli, non riuscirebbero a sviluppare. Oppure agenzie di comunicazione che “non si parlano” e hanno specializzazioni diverse si metteranno insieme per accedere a commesse più grosse di quelle che potrebbero ottenere prese singolarmente. Per non parlare del fatto che i Tag sono inseriti in una rete nazionale e internazionale». Durante una partita all`Xbox, uno degli “abitanti” del Talent Garden potrebbe avere l`idea della vita. Perché tenerla per sé? Messa così sembra facile, ma ci sono – dietro il progetto – uno scarto culturale enorme e un approccio nuovo: «Bisogna staccarsi dalla mentalità dell`idea brillante che bisogna nascondere agli altri per evitare che qualcuno la rubi». Si deve, in una parola, condividere. I primi sei a crederci sono, oltre a Lucia, cinque giovani poco più che trentenni: Anna Laura Orrico, già presidente dell`associazione “Io resto in Calabria”, e gli ingegneri (i primi tre informatici, l`ultimo gestionale) Francesco Vadicamo, Antonio Guerriero, Raffaele Gravina e Salvatore Aquila. A loro non pare un azzardo puntare sul digitale: «Io – dice Lucia Moretti – lavoro nella formazione per il turismo e l`agroindustria. E in questi campi, sui quali si dice sempre di dover puntare, ci si scontra con un gap infrastrutturale che è quasi insormontabile. Si dice “non ci sono le strade, non ci sono gli aeroporti”. Ed è vero. Per questo conviene dirigersi su altre rotte: perché sul digitale Cosenza è uguale, o almeno molto simile, a Milano».
Uffici (ovviamente) open space e qualche stanza riservata per chi ha scadenze imminenti e ha bisogno di un po` di privacy. E poi una sala per gli eventi legati all`innovazione digitale. Il Tag cosentino ha già i suoi canoni “estetici”. E non c`entra nulla con i cosiddetti business center («lì ci sono diverse aziende che sono a una porta di distanza ma, a volte, neanche si conoscono»). Né nasce per fare concorrenza a Technest, l`incubatore di imprese nato all`Università della Calabria: «Quella realtà si rivolge agli spin off e non ospita realtà che non siano legate alla ricerca universitarie. E poi va detto che se noi abbiamo la possibilità di partire è anche grazie all`esperienza nata ad Arcavacata».
Partire: è questo quello che fa di questi giovani degli innovatori. Avere trent`anni e non lamentarsi delle avversità, della congiuntura economica, della precarietà del futuro. Senza questa capacità, i Tag non esisterebbero (e non sarebbero arrivati a New York) e neppure l`innovazione. Che in terra calabra – lo dice Riccardo Luna, ex direttore di Wired, nella sua top 100 italiana degli innovatori – può contare su altre risorse e altri esempi. Alla posizione numero 72 ci sono Giuseppe Naccarato e Stefano Vena. Entrambi laureati all`Unical (il primo in Ingegneria gestionale, il secondo in Ingegneria informatica), hanno svolto insieme un dottorato di ricerca in Psicologia della programmazione e Intelligenza artificiale. Poi, una notte, hanno avuto un`idea geniale: hanno scaricato i dati aperti del ministero dei Beni e delle attività culturali e, in qualche settimana, hanno montato Viaggiart, una piattaforma che aiuta i turisti a orientarsi tra i tesori del Belpaese ed è stata premiata di recente da “Rnext”, manifestazione itinerante di Repubblica, come migliore startup italiana sul turismo. È bastata un`idea a due laureati per realizzare una piattaforma che la Calabria prova a sviluppare a livello istituzionale da anni, spendendo cifre a parecchi zeri e senza risultati apprezzabili.
Il punto di partenza del progetto sono gli open data; le idee immaginate per implementarlo, ci dice Giuseppe, «riguardano gli itinerari pensati per gli utenti, le storie di chi vive i luoghi e qualche chicca di Viaggiart: se cercate un negozio che vende sigari cubani a due passi dal Colosseo, saremo in grando di accompagnarvi fino a lì». Il sistema sarà aperto a contributi dall`esterno e nasce da un pensiero semplice: «Eravamo, assieme ad altri colleghi dell`Unical, a Paestum per la Borsa del turismo archeologico. Volevamo vedere i beni culturali della zona e non sapevamo dove andare. A parte l`area archeologica non c`erano altre segnalazioni. Lo scopo di Viaggiart è anche quello di portare allo scoperto il patrimonio artistico sommerso». Immaginare di farlo senza utilizzare il web è impossibile. La Rete offre l`opportunità di cucire i servizi addosso all`utente e, anche, di fornirli in mobilità. «Bastera scaricare un`applicazione sul proprio smartphone – spiega l`ingegnere – e Viaggiart diventerà una sorta di bussola dinamica sempre aggiornata, in grado di segnalare all`utente la vicinanza ai beni culturali e l`accesso ai servizi collaterali che soddisfano meglio le sue aspettative».
Lo scopo è quello di «valorizzare gli eventi e i beni culturali che si trovano in aree secondarie, per favorire o incrementare la presenza di turisti nei piccoli centri e nei luoghi della cultura meno conosciuti». Succede già: nella versione on line dallo scorso settembre, sono presenti 10mila destinazioni, 8mila luoghi della cultura e 4mila eventi culturali. Accedere è semplicissimo: si può scegliere di essere localizzati automaticamente dal sistema o di effettuare una ricerca libera. Si inserisce il nome del bene culturale o della città che si vuole visitare e si “entra” nell`offerta turistica del luogo: trasporti, servizi ricettivi, ricreativi o di ristorazione. Le possibilità sono enormi: dalla realizzazione di itinerari culturali personalizzati alla creazione di pacchetti turistici fino alla prenotazione delle guide turistiche. Basta un telefono per pianificare nei dettagli il viaggio della vita o un`improvvisata gita fuori porta.
Un`idea come questa non poteva che nascere in Calabria, meta di un turismo in cerca d`autore che le istituzioni non riescono a realizzare, pur avendo grossi mezzi a disposizione. La Regione, infatti, si è avvicinata negli ultimi tempi al progetto, per il quale hanno mostrato interesse anche investitori stranieri. Attirati dall`idea di un (altro) gruppo di trentenni – la squadra è molto cresciuta attorno a Naccarato e Vena –, affiancati da Giovanni D`Orio, ricercatore di Politica economica dell`Università della Calabria.
Avere trent`anni non è sempre una iattura. Lo sa bene Francesco Tassone, l`ingegnere di Simbario che vuole trasformare il cemento, materiale pesante e sporco, quasi l`incarnazione dell`old economy, in un prodotto ecologico, a chilometri zero. Per farlo serviva un`idea. Eccola: un macchinario chiamato Origami 4, un mini stabilimento che si ripiega su se stesso in sei metri quadri ed è capace di riprodurre la mescola dei materiali inerti con la parte chimica. Pratico, veloce e facile da pulire. È per questo che Luna ha piazzato Tassone al tredicesimo posto tra gli innovatori italiani. Ed è per la validità del progetto che, alla Personal factory dell`ingegnere, sono arrivati due milioni di euro di venture capital. Ci sono investitori disposti a finanziare l`avvio di attività nate da idee che sembrano impossibili. Avete presente le conversazioni che si fanno giocando a biliardino? (0020)

Questa è la versione aggiornata del servizio pubblicato sul numero 135 del Corriere della Calabria.

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  • Occhiello Il Talent garden che verrà a Cosenza e il premio nazionale per Viaggiart. La sfida al futuro parte anche dai trentenni calabresi. E dai loro progetti (im)possibili
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