Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 27 Aprile 2014

CROTONE Il calciatore del Crotone Alessandro Ligi è stato ricoverato nell`ospedale San Giovanni di Dio per un pneumotorace post traumatico trattato in chirurgia. Lo ha reso noto la società. Il difensore, nella gara di Avellino, si era scontrato col proprio portiere. Le sue condizioni, fa sapere la società, sono buone e sotto controllo. «Il Football Club CROTONE – è scritto in una nota – augura una buona guarigione e un grosso in bocca al lupo a Ligi con l`augurio di un pronto ritorno in campo».

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  • Occhiello Il difensore Alessandro Ligi in ospedale per pneumotorace post traumatico. Le sue condizioni sono buone
Domenica, 27 Aprile 2014 22:37

Pd, nominati i due vicesegretari del partito

CATANZARO Il segretario del Pd Ernesto Magorno ha nominato Bruno Villella e Nicola Irto vicesegretari regionali del partito. «Si tratta – spiega Magorno – di un ulteriore e importante passaggio nella riorganizzazione del partito, che proseguirà con la nomina della segretaria la cui composizione sarà comunicata entro la data del prossimo 5 maggio».
«Ho individuato in Villella e Irto, ai quali auguro buon lavoro – prosegue il segretario del Pd – le due figure che mi coadiuveranno in questa azione che ci impegnerà nel rafforzare il partito in vista degli impegnativi appuntamenti che ci attendono a breve, le elezioni europee e amministrative, così come a essere pronto ad affrontare la sfida per il governo regionale in attesa dell`evolversi della convulsa vicenda che riguarda le dimissioni, anche se fino ad ora solo annunciate, del presidente della giunta regionale Scopelliti. Il Pd vuole diventare artefice e protagonista della “Primavera calabrese”, continuando a essere presente nei territori, con lo stesso entusiasmo e impegno. Inoltre, attraverso il lavoro della commissione che è stata formata, si proseguirà nell`elaborazione di un programma di governo credibile e innovativo che affronti le grandi emergenze della nostra terra a cominciare dalla lotta alla criminalità e all`occupazione. Un programma da proporre a quella alleanza civica e democratica che vogliamo costruire per il governo della nostra Regione». «La “Primavera calabrese” – conclude Magorno – è possibile se non perderemo di vista i valori dell`unità, della solidarietà e del rinnovamento. Lo dobbiamo ai calabresi che vogliono un segnale concreto di speranza dopo gli anni bui del malgoverno del centrodestra».

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  • Occhiello Sono Bruno Villella e Nicola Irto. Magorno sceglierà gli altri componenti della sua squadra entro il 5 maggio
Domenica, 27 Aprile 2014 20:19

Spari contro un dj di Rende

SAN NICOLA ARCELLA Aveva appena lasciato la discoteca dove lavora, quando è finito in un agguato in piena regola. Un uomo con il volto coperto ha esploso cinque colpi d’arma da fuoco contro un dj di un locale di San Nicola Arcella. L’episodio è avvenuto alle prime ore dell’alba. Il dj, M. M., di Rende, non è stato colpito. I proiettili hanno raggiunto il cofano posteriore e la fiancata dell’automobile, una Bmw X5. Il malvivente, subito dopo gli spari, è riuscito a dileguarsi facendo perdere le sue tracce.

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  • Occhiello Agguato alle prime ore dell`alba a San Nicola Arcella. L`uomo non è stato colpito

CATANZARO «La Cgil è al fianco della Coldiretti e degli agricoltori calabresi nella manifestazione del 29 aprile. Basta con la propaganda e le ennesime promesse non mantenute dalla giunta regionale. Sì a una svolta vera a favore dell`agricoltura e della pesca calabrese». Lo rende noto la segreteria regionale della Cgil. «La giornata del 29 aprile e quella annunciata per il 30 da Cgil, Cisl e Uil a difesa degli ammortizzatori sociali e dei lavoratori – è scritto in un comunicato – sono la faccia della crisi che la Calabria sta attraversando, dell`incapacità della giunta regionale, del logoramento politico connesso alla condanna del presidente Scopelliti a cui bisogna mettere rapidamente fine. Gli obiettivi posti dalla Coldiretti a base della manifestazione del 29 aprile per lo sviluppo dell`agricoltura, della filiera agroindustriale e della pesca ci trovano profondamente d`accordo e sono obiettivi alla base dell`impegno della lotta per lo sviluppo che la Cgil porta avanti. Bisogna invertire l`approccio clientelare e conservativo che la giunta regionale e il suo assessorato stanno dando alle politiche per l`agricoltura. È necessario riportare l`agricoltura al centro delle politiche pubbliche e dello sviluppo del reddito delle imprese soprattutto familiare e della crescita dell`occupazione soprattutto giovanile. Le politiche comunitarie del precedente sestennio sono state un fallimento in Calabria gestite in modo improvvisato, con ritardi, in maniera clientelare e burocratica lontana dai problemi dell`impresa e dei lavoratori e senza confronto con il partenariato».
«Bisogna cambiare registro – conclude la Cgil – per il nuovo programma 2014-2020, stabilire nuove priorità in stretta connessione con le indicazioni del partenariato, selezionando e dando priorità strategiche. Tutto ciò, in sostanza, che non ha dimostrato di fare l`attuale giunta e l`attuale assessore. Anche noi, nella nostra autonomia e nel rispetto dei ruoli, ci mobiliteremo attorno a questi obiettivi ritenendo necessaria l`unità di tutte le forze produttive della Calabria contro le degenerazioni partitiche e clientelari».
Intanto, prosegue una nota della Coldiretti, «il fermento che si registra su tutto il territorio è palpabile la voglia di “Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince” è tanta».
«Gli ingredienti di una grande manifestazione – continua la Coldiretti – ci sono tutti così come la volontà di essere presenti in modo convinto. La giunta regionale e il Consiglio non potranno fare finta di niente e svicolare devono assumere precise decisioni. È una Coldiretti sempre di più determinata quella che metterà in atto a Catanzaro il 29 aprile una mobilitazione senza precedenti. In piazza ci sarà la distribuzione di vero e genuino succo di agrumi provenienti dalla piana di Rosarno-Gioia Tauro a testimonianza delle contraddizioni di un’agricoltura e agroalimentare che c`è e vuole contribuire al riscatto di un territorio che merita più attenzione e che non può essere gestito solo con la logica delle emergenze. A caratterizzare la manifestazione ci sarà anche la banda musicale di Settingiano che allieterà la città e accompagnerà il corteo. A qualificare la presenza anche decine di trattori che sono l`emblema di una agricoltura moderna e del lavoro delle persone. E la presenza di primarie cooperative agricole e agroalimentari e non solo».
«Continuano a giungere nuove adesioni – prosegue la Coldiretti – dei rappresentanti istituzionali tra i quali spiccano i sindaci. Sono altresì da annoverare quella dell`assessore regionale al Personale Domenico Tallini che, condividendone i contenuti ha aderito alla manifestazione e ancora del consigliere regionale Giuseppe Caputo che ha confermato la presenza in piazza». «Siamo davvero lieti di quello che sta accadendo – sottolinea Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria –. Notiamo che comincia a farsi strada un ampio schieramento che evidentemente sta apprezzando le positività e la validità delle proposte della Coldiretti che è la forza amica della Calabria».

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  • Occhiello Il sindacato: basta con le promesse non mantenute dalla giunta regionale. Il 29 aprile proteste in tutta la Calabria
Domenica, 27 Aprile 2014 19:33

«Scopelliti scappa come Schettino»

CATANZARO Scopelliti come il comandante Schettino: lascia la nave (la Regione) per trovare riparo su una scialuppa (il Parlamento europeo. L’accostamento al comandante della Costa Concordia è opera dell’ex governatore, Agazio Loiero, che ha ben chiare le idee sui motivi che hanno spinto l’attuale presidente della giunta a temporeggiare sulle sue dimissioni, annunciate ormai un mese fa. Scopelliti, dice Loiero, «voleva spuntare la sua candidatura alle elezioni europee e agitava a tal fine la minaccia delle dimissioni per farsi appoggiare presso Alfano dai consiglieri regionali del suo nuovo partito. Le dimissioni dunque nulla hanno mai avuto a che fare con la Calabria, i suoi interessi, i suoi problemi». Ma proprio adesso, nel momento in cui sembra imminente il dietrofront, Scopelliti «vorrebbe raggiungere un secondo obiettivo: farsi votare proprio dai consiglieri che lui, scappando dalla nave per tentare di mettersi in salvo, come il comandante Schettino, manda a casa sei mesi prima del tempo».
Eppure, a parere di Loiero, esisteva un modo più dignitoso di uscire di scena dopo la pesante condanna ricevuta nel processo Fallara: «Mettersi da parte in silenzio, (senza accusare la magistratura che fino ad oggi con lui, tutto sommato, non è stata malvagia) in attesa del giudizio d’appello, conferendo l’incarico a un vicepresidente, che avrebbe gestito la regione fino alla sua fine naturale, per tentare di dare soluzione ad alcuni dei tantissimi nodi irrisolti della sua fallimentare gestione».
Problemi pratici a cui si aggiungono anche quelli d’immagine. «In passato – continua l’ex governatore – mai era avvenuto nella storia del regionalismo calabrese che il Consiglio venisse sciolto prima del tempo, come mai era avvenuto che lo stesso destino toccasse a un Comune della dimensione di Reggio Calabria. Un particolare che accentuerà la demonizzazione del nostro territorio, che sarà ritenuto insalvabile, sui tavoli che contano. Non si tratta di cosa di poco conto. In entrambi i casi il trauma degli scioglimenti ha luogo per colpa di Scopelliti. E lui per tutta risposta fugge via, tentando di mettersi in salvo da solo in Europa».
Infine, un ultimo interrogativo «di cucina politica»: a chi sarà affidata la vicepresidenza della giunta? Secondo Loiero in una situazione del genere la scelta non può spettare solo a Scopelliti, perché, dopo la condanna, il suo potere di decidere in solitudine è «ridimensionato».
«La logica politica – ragiona Loiero – vorrebbe che affidasse l’incarico a Giuseppe Gentile, che oltre tutto è il consigliere anziano, al quale la legge affida tale funzione di governo nel caso in cui il presidente non intendesse designare una figura. Fra l’altro Gentile, per gli eventi politici avvenuti negli ultimi tempi e per il fatto di essere l’uomo forte della giunta e del partito, dovrebbe apparire la scelta naturale. A me, per quello che conta il mio giudizio, non piace, ma riconosco che almeno garantirebbe un poco d’autonomia rispetto alle ingerenze di un presidente decaduto. Ma Scopelliti compirà tale scelta? O questa cadrà su di una figura minore, più flessibile ai desiderata elettorali del candidato alle elezioni europee? Una regione da utilizzare dunque dal presidente, anche in assenza del Presidente, come una cosa propria. La Calabria ridotta a piccolo stato asiatico fuori dai confini del mondo democratico. Speriamo che i calabresi se ne accorgano. In questi oltre quattro anni di governo Scopelliti ha fatto tutto quello che ha voluto, infischiandosi dell’opposizione e anche dei suoi alleati. Quando qualcuno gli faceva notare che certe decisioni avvenivano del tutto scisse dal più elementare codice di democrazia, lui rispondeva che erano stati i calabresi ad affidargli, con il loro voto, la libertà di fare le sue scelte. Poi, tali scelte, le avrebbe sottoposte al giudizio degli elettori. Ecco, adesso il momento è giunto».

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  • Occhiello Loiero accusa il governatore di aver usato le dimissioni per ottenere una candidatura a Bruxelles. Poi appoggia la scelta di Gentile per la carica di vicepresidente

COSENZA Il Cosenza crolla contro il Martina Franca. Lupi battuti per 2-1 in trasferta. La vetta della classifica si allontana di tre punti, dato che la Casertana vince per 4-0 in casa contro il Chieti. Il Cosenza adesso condivide il secondo posto con Messina e Teramo.
Continua a sognare invece la Vigor Lamezia, che si impone in casa per 2-1 contro il Castel Rigone. Decidono il match le reti di D’Amico (75’) e Carbonaro (85’). Non influisce sullo score finale l’autogol di Strumbo, arrivato al 90’.

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  • Occhiello Lupi battuti 2-1 dal Martina Franca. Il Lamezia si impone sul Castel Rigone

CATANZARO Un Catanzaro immenso stropiccia la Paganese, sempre più penultima in classifica. Al Ceravolo finisce 3-0, grazie ai gol di Fioretti (15’), Germinale (58’) e Martignago (80’). Una gara perfetta quella degli uomini guidati da mister Brevi, capaci di mettere le cose in chiaro dopo solo 15 minuti dal fischio d’inizio. Il primo tempo scivola via sotto il pieno controllo della squadra di casa. Nella ripresa, i giallorossi dilagano e mettono il sigillo finale alla gara con le reti di Germinale e Martignago.

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  • Occhiello I giallorossi vincono 3-0. Reti di Fioretti, Germinale e Martignago

LAMEZIA TERME Si conclude oggi l`esame, da parte della Commissione elettorale circondariale, delle candidature presentate alla carica di sindaco e delle collegate liste dei candidati alla carica di consigliere comunale in vista delle elezioni del prossimo 25 maggio, che porteranno al voto 151 Comuni calabresi. In quella data, oltre che per le europee e per le regionali in Abruzzo e in Piemonte, si vota infatti in 4.106 municipi italiani. La provincia di Cosenza è quella maggiormente interessata dalle consultazioni, con ben 73 consigli comunali da rinnovare. Grande attesa soprattutto per il risultato elettorale a Rende e a Montalto Uffugo – gli unici due centri in cui è previsto l’eventuale ballottaggio –, oltre che ad Acquaformosa, Amantea, Castiglione Cosentino, Laino Castello e Longobardi. Nel Catanzarese sono 23 i paesi chiamati a eleggere un nuovo sindaco. E già si annuncia grande battaglia nei Comuni di Falerna, Soverato, Sellia, Pianopoli e Marcellinara. In provincia di Reggio le elezioni si terranno in 28 Comuni, tra cui Bova Marina, Cittanova, Monasterace, Roccella Ionica, Platì e Oppido Mamertina. Urne aperte anche in 15 municipi del Vibonese. Tra i più importanti Tropea, Briatico e Mileto. Saranno invece 12 i Comuni che andranno al voto nel Crotonese. Tra questi gli esiti elettorali più importanti riguardano Mesoraca, Casabona e Umbriatico.

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  • Occhiello L`esame si concluderà oggi. I Comuni calabresi che andranno al voto sono 151
Domenica, 27 Aprile 2014 18:07

In arrivo temporali e raffiche di vento

LAMEZIA TERME Una perturbazione atlantica giunta sull`Italia determinerà forti temporali in Calabria e sulle coste tirreniche delle regioni meridionali. L`avviso meteo prevede dal pomeriggio di oggi precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Calabria, Campania e Basilicata, specie sui settori occidentali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Il maltempo interesserà anche il nord Italia, con precipitazioni persistenti su Veneto ed Emilia-Romagna.
Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della protezione civile, d`intesa con le Regioni coinvolte - alle quali spetta l`attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati -, ha emesso, quindi, un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per le giornate di oggi e domani criticità arancione per rischio idrogeologico in Campania. La criticità è invece gialla oggi per le altre regioni interessate dal maltempo oltre a Friuli, Liguria, Sardegna, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, parte di Toscana, Marche, Lazio e Sicilia, mentre per domani la criticità gialla rimane per le stesse regioni escluso Liguria e Toscana. Le valutazioni di criticità idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio, riportati sul sito del dipartimento.

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  • Occhiello Il maltempo interesserà soprattutto la costa tirrenica

COSENZA «Un giornale che chiude fa sempre tristezza, in modo particolare quando porta la voce della libertà». Lo ha detto l`arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari, che stamani si è recato nella sede centrale dell`Ora della Calabria per incontrare il direttore Luciano Regolo e la redazione dopo la decisione del liquidatore di far cessare la pubblicazione. «Sono venuto come vescovo – ha detto il presidente della Conferenza episcopale calabra – ma anche come giornalista. Sono stato segretario regionale nonché consigliere nazionale della Fnsi. Una voce libera si spegne ed è giusto essere qui oggi per starvi vicino in un momento così duro e difficile. C`è poi da considerare un altro aspetto: i lavoratori e le loro famiglie che si trovano improvvisamente senza un reddito e in una situazione molto difficile perché oggi non è certo semplice trovare nuovi sbocchi professionale. Questa è la preoccupazione che mi rende ancora più triste».
Al riguardo ha ricordato quando, da sindacalista dell`Fnsi, seguì la "tragedia" della chiusura del Giornale di Calabria, «il giornale di Mancini, lo chiamavamo noi. Era guidato da un grande direttore, Piero Ardenti. Andammo dove lo stampavano. Non ci fu verso di salvarlo. E ora, cosa posso fare per voi? Vorrei aiutarvi».
Il direttore dell`Ora gli ha risposto che già la sua presenza e la sua preghiera sono uno sprone e un aiuto, in un momento in cui tutta la redazione sta vivendo il calpestio delle libertà sindacali. A Regolo che ha ricordato quanto accaduto lo scorso venerdì santo quando, mentre i giornalisti erano in sciopero, il liquidatore ha ordinato la sospensione delle pubblicazioni e l`oscuramento del sito senza alcuna motivazione né preavviso, Nunnari ha risposto significativamente: «Nel libro Autobiografia di Cosa nostra, scritto da Giuseppe Caldarola, il boss pentito Messina dice che la mafia non ammazza solo di venerdì in memoria del venerdì santo, in cui si ricorda la crocifissione di Gesù Cristo. Evidentemente nel vostro caso non c`è stata neppure questa accortezza».
Nunnari, infine, «ha auspicato che la squadra dell`Ora continui a fare il proprio lavoro, magari con una nuova proprietà e che nasca, secondo gli auspici presentatigli dal direttore, un nuovo polo di informazione organizzato in modo trasparente e imprenditorialmente efficace, con logiche proprie del mercato editoriale e non legate ad altri interessi».
Poiché, è scritto poi nella nota, «proprio la modalità di gestione “strumentale”, ha detto Regolo, spiegando al vescovo lo strano e antieconomico rapporto che legava la società editrice allo stampatore De Rose che ora vuole acquisire la testata, ha determinato il grave momento finanziario che sta condannando l`Ora nonostante gli ottimi risultati in edicola degli ultimi due mesi. La notte del 18 febbraio la testata subì la censura dell`Oragate (De Rose è ora indagato per violenza privata con Andrea Gentile, figlio del senatore Tonino) e la sera del 18 aprile ha subito inoltre lo spegnimento della propria voce preparatorio all`acquisizione da parte dello stesso De Rose della testata».
Intanto domani, a Reggio Calabria, i giornalisti dell`Ora hanno organizzato una tavola rotonda dal titolo "L`Ora della libertà di stampa". L`appuntamento è fissato alle 11.30 nella sede di via San Francesco da Paola. Ai saluti dell`arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fiorini-Morosini, seguirà un dibattito che vedrà protagonisti il direttore Luciano Regolo, il segretario del sindacato giornalisti Carlo Parisi, il docente di diritto amministrativo dell`università Mediterranea Francesco Manganaro, il direttore di Zoomsud.it Aldo Varano. All`appuntamento è stato invitato anche il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho, che non ha ancora potuto dare conferma della sua presenza, per gli impegni concomitanti con la commissione parlamentare antimafia che, da domani, sarà nella città dello Stretto per una "due giorni" di lavori. L`incontro sarà visibile in diretta streaming all`indirizzo: https://new.livestream.com/francocufari/lorasiamonoi.

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  • Occhiello L`arcivescovo in visita nella redazione del giornale: voglio aiutarvi. In programma per domani una tavola rotonda a Reggio
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