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Rifiuti zero, la lezione di Saracena

Quindici comuni e 40mila abitanti imparano a consorziarsi per la gestione del ciclo della spazzatura

Da sinistra: Giuditta Mattace, Michele Merante, Maria Antonietta Mellea, Mario Gagliardi Da sinistra: Giuditta Mattace, Michele Merante, Maria Antonietta Mellea, Mario Gagliardi

SARACENA L'intento di amministrazioni comunali e associazioni provenienti da tutta la regione che domenica scorsa si sono riunite a Novacco, sui Pianori di Saracena, è unico e condiviso. Quello di gestire tramite un consorzio, dunque in maniera integrata, acqua e raccolta differenziata, emancipandosi dal sistema regionale. Le novità in programma potrebbero riguardare un bacino di circa 40mila abitanti e si rifanno alla nota strategia "Rifiuti zero" (ideata dallo studioso americano Paul Connett), che prevede il riciclo e il riuso della spazzatura prodotta a seguito di una eco-lavorazione e che, per i comuni interessati, dovrebbe tradursi nella gestione della differenziata con il metodo "porta a porta" e in una diversa gestione dell'acqua pubblica.
Punti peraltro enucleati nel documento unitario stilato a seguito dell'assemblea dei movimenti e delle associazioni ambientaliste calabresi riunitesi a Saracena e firmato da sindaci e amministratori della rete del "Consorzio dei comuni virtuosi", dove viene tracciata «l'unica strada possibile al fine di scongiurare ulteriori disagi territoriali e devastazioni ambientali» che è quella di una «maggiore assunzione di responsabilità da parte delle amministrazioni comunali che miri a salvaguardare l'integrità territoriali, non solo per quanto riguarda aspetti tecnici e amministrativi, ma come reale interessamento alla qualità ambientale».
«Sindaci e cittadini – si è concluso – dovranno rendersi parte attiva nel contrastare le politiche regionali che incentivano il procrastinarsi dello stato emergenziale, obbligando allo spreco quelle tante amministrazioni e cittadini che vogliono invece partecipare allo pulizia ed allo sviluppo della propria terra».
I rifiuti rappresentano infatti, almeno a parole, una risorsa e non un peso: è d'accordo Mario Gagliardi, sindaco di Saracena e promotore dell'evento. «Non basta – ha riferito – raggiungere percentuali di raccolta differenziata previste dalle leggi nazionali: è importante che si adotti concretamente la strategia "Rifiuti zero". I sindaci dovrebbero farsi promotori di attività educative che ribaltino stili di vita e modalità di produzione e che tendano, in prospettiva, all'eliminazione del rifiuto in quanto tale. È necessario avviare una gestione pubblica che lasci ai territori la ricchezza prodotta che deve, inoltre, essere affiancato alla partecipazione di cittadini, comitati e associazioni».
Alla due giorni di Novacco hanno preso parte le amministrazioni comunali di Pentone, Stignano, Celico, Civita, Malito, Cittanova, Altomonte, Fossato Serralta e Santa Sofia d'Epiro e vari movimenti e associazioni ambientaliste, tra cui "Costa nostra" di Curinga, "Utopie sorridenti" di Cosenza, i comitati "Bonifica dei terreni", "Ambientale Presilano" di Celico e Rovito e "No alle discariche di Rende", "Fiumi e mari di Calabria", "Csoa cartella" di Reggio Calabria l'Osservatorio Nazionale Amianto (Ona) di Cosenza, il coordinamento calabrese "Acqua bene comune" di Spezzano della Sila, la Lipu e il Cpoa rialzo di Cosenza. (0070)

Zaira Bartucca

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