Ragazzina stuprata a Melito, missione della Commissione Antimafia

Lo annuncia Celeste Costantino (Sinistra Italiana): «Giusto concentrarsi sulla violenza, ma non si può ignorare il contesto 'ndranghetista. Anche la Regione dovrebbe accendere un faro»

Mercoledì, 05 Ottobre 2016 17:51 Pubblicato in Cronaca
Celeste Costantino Celeste Costantino

ROMA Sinistra Italiana ha chiesto e ottenuto che la Commissione Parlamentare Antimafia si rechi in missione a Melito Porto Salvo, paese calabrese recentemente balzato agli onori della cronaca perché una ragazzina è stata violentata, per 3 anni, da un branco di suoi compaesani capeggiati dal figlio del boss della 'ndrangheta Iamonte, la cosca più forte e più potente di Melito. A renderlo noto è Celeste Costantino, capogruppo di Sinistra Italiana in Commissione parlamentare antimafia. «Quanto avvenuto a Melito - afferma l'esponente della Sinistra - è una violenza sessuale tremenda e su questo bisogna concentrarsi senza però ignorare il contesto in cui questa violenza è avvenuta, visto che chi ha dato vita a questa spirale di odio è organico alla 'ndrangheta. Questo probabilmente ha impaurito e intimidito tanta gente a parlare e a denunciare. Dopo il caso di Anna Maria Scarfò, che a Taurianova si trovò a doversi difendere dagli attacchi incrociati di pezzi del paese e della 'ndrangheta, non possiamo assolutamente far rivivere la stessa cosa a questa ragazza e alla sua famiglia. La visita della Commissione la dobbiamo alla ragazza, ai familiari e ai tanti cittadini onesti di Melito che vivono la situazione drammatica di sentirsi sequestrati all'interno del loro stesso paese. Anche per questo il 21 ottobre sarò alla manifestazione organizzata dalla Regione Calabria contro la violenza ma non contro la 'ndrangheta. Aspetto della vicenda su cui la Regione dovrebbe accendere un faro», conclude Costantino.