«Una class action contro Le Iene»

È quanto è emerso dalla riunione del consiglio provinciale di Catanzaro che ha affrontato il "caso" della spiaggia di Calalunga. Bruno parla di procurato allarme: «L'immagine della regione seriamente compromessa»

Mercoledì, 07 Dicembre 2016 16:40 Pubblicato in Cronaca

CATANZARO Dopo giorni di discussione sul web e sui giornali, la vicenda della presunta radioattività delle coste catanzaresi sollevata da "Le Iene" è finalmente approdata nella sala consiliare di una istituzione. Il consiglio provinciale di Catanzaro si è infatti riunito appositamente sul tema per conoscere da Salvatore Procopio, il fisico dell'Arpacal che ha eseguito le misurazioni ufficiali sulla spiaggia di Calalunga di Montauro, e assumere quindi ogni determinazione sui fatti.
La relazione di Procopio è servita a spiegare ancora un volta come i valori di radioattività naturale riscontrati sulla spiaggia e nei punti "misurati" da Giulio Golia, fossero non solo in linea con i valori medi riscontrati nel resto della zona, ma anche con tutta la Calabria. Nonché decisamente inferiori ad alcuni valori riscontrati nel resto del Paese.
La conferma ufficiale dell'assenza di ogni tipo di radioattività derivante da radionuclidi di origine antropica e quindi pericolosa per la natura, oltre che smentire ogni ricostruzione insinuata da "Le Iene", ha quindi spostato l'attenzione del consesso provinciale sulle risposte attese dalla popolazione.
Chiarito infatti che non esiste alcun pericolo per la salute, a preoccupare gli amministratori e i rappresentati degli operatori economici presenti durante l'incontro è la ricaduta dannosa del servizio tv sull'indotto economico dell'area interessata e di tutta la Calabria.
Roberto Talarico, proprietario di un lido sulla spiaggia di Calalunga e portavoce degli operatori economici, ha infatti sottolineato come la cattiva pubblicità derivante dal servizio abbia raggiunto milioni di persone (circa 6 milioni gli spettatori delle puntate del "Le Iene" durante le quali si è parlato di radioattività in Calabria, oltre le centinaia di migliaia di interazioni sui social network), tanto da configurarsi l'ipotesi di un danno potenzialmente enorme sull'economia locale per gli anni a venire e che lo stesso Talarico quantifica in «almeno 50 o 100 milioni di euro che dovremmo chiedere a Mediaset e a Golia. Abbiamo quindi intenzione di costituire un comitato e far partire una class action e di costituirci parte civile qualora la magistratura riconoscesse le responsabilità della trasmissione tv nel danno d'immagine alla nostra regione».
Prima di Talarico, era intervenuto anche Armando Chirumbolo, consigliere provinciale di minoranza, il quale aveva lanciato la proposta di sporgere querela nei confronti di Golia e suggerendo quindi l'adozione al termine del consiglio di un documento che prevedesse tale ipotesi.
Tra gli interventi dei consiglieri, quello di Marco Polimeni ha posto l'accento sull'esigenza di «lavorare affinché i dati che smentiscono palesemente "Le Iene" siano comunicati dalla stessa trasmissione Mediaset con le medesime modalità utilizzate per diffondere le misurazioni errate di Golia». Un passaggio sicuramente utile, ma che difficilmente troverà applicazione pratica perché dipende dalla volontà di Mediaset e del direttore di Italia 1 di smentire sé stessi in maniera plateale.
Davide Zicchinella, consigliere di maggioranza e sindaco di Sellia superiore, ha poi sottolineato come la vicenda abbia messo in evidenza «una diffusa sfiducia nei confronti degli organi ufficialmente deputati al controllo e alle istituzioni che hanno prontamente diffuso i dati».
La sintesi conclusiva è toccata al presidente Enzo Bruno per il quale è giusto parlare di «procurato allarme. La Provincia, sebbene non abbia poteri e competenze specifiche in materia, vuole quindi impegnarsi e stare al fianco di associazioni e istituzioni affinché in tutte le sedi e con ogni modalità percorribile, si possa contribuire a riabilitare l'immagine della nostra regione che oggi risulta anche da questa vicenda seriamente compromessa».

Alessandro Tarantino
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