Nel nuovo Pronto soccorso di Reggio mancano gli infermieri

La denuncia del primario e del coordinatore sanitario. Il personale del reparto è ridotto a causa di infortuni, permessi e malattie. La richiesta di intervento urgente ai vertici dell'ospedale 

Martedì, 10 Gennaio 2017 16:18 Pubblicato in Cronaca
L'ospedale di Reggio Calabria L'ospedale di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA Il reparto è nuovo di zecca ma mancano gli infermieri. È il paradosso del Pronto soccorso dell'ospedale di Reggio, inaugurato in pompa magna solo due mesi fa, alla presenza del ministro Lorenzin e del governatore Oliverio. I locali sono attrezzati e moderni, le sale confortevoli e la strumentazione perfettamente funzionante. Il guaio è che non ci sono i camici bianchi il cui lavoro garantirebbe il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. La denuncia arriva direttamente dal coordinatore infermieristico di Medicina e Chirurgia di accettazione e d'urgenza, Vito Natale, che con una lettera dello scorso 3 gennaio, indirizzata al direttore Angelo Ianni, poi inoltrata da quest'ultimo anche al direttore generale Frank Benedetto e al direttore sanitario Italia Rosa Albanese, ha chiesto un intervento urgente «affinché si ripristinino le condizioni minime di sicurezza assistenziale».
La «grave situazione assistenziale» riguarda il Pronto soccorso, l'Osservazione breve intensiva e la medicina d'urgenza ed è dovuta principalmente, secondo Natale, alla carenza di personale infermieristico, che diventa ancor più drammatica a causa di assenza per malattia o infortuni, ferie, congedi straordinari ed esenzioni per la legge 104 (che prevede permessi per disabili e familiari).
Una situazione che ha spinto lo stesso Natale a portare avanti «ogni utile tentativo finalizzato alla soluzione del problema, inizialmente con richieste verbali di personale al management per garantire i livelli minimi di assistenza mentre nei casi di assenza per malattia con richiesta di prestazioni in lavoro straordinario».
Appelli caduti nel vuoto. Allo stesso tempo, però, il personale in servizio, seppur ridotto all'osso, è riuscito a ridurre i tempi d'attesa e a sgomberare i corridoi dell'ospedale dalle barelle. «Grazie all'entusiasmo derivante dai nuovi locali, che garantiscono migliori condizioni di lavoro, e alla dedizione costante di tutti i nostri infermieri, che coprono i turni di tutti coloro che sono assenti – scrive Natale –, siamo riusciti a dare una prima risposta all'utenza, rendendo l'ospedale libero dalle barelle, riducendo la sosta delle ambulanze 118 e riducendo i tempi d'attesa nei codici gialli a pochi minuti, mentre il codice rosso a zero».

GLI INFORTUNI La gestione del Pronto soccorso rimane comunque molto difficile. «In quest'ultimo periodo – spiega ancora il coordinatore – si sono verificati circa sei infortuni sul lavoro: quattro nella movimentazione delle barelle, una per incidente stradale e un'altra per aggressione in servizio. A questi si aggiungono una serie di malattie». Eppure, a dicembre, nel Pronto soccorso erano stati trasferiti quattro infermieri. Ma di questi «solo uno è in servizio». Degli altri tre, sottolinea Natale, uno è stato spostato nel reparto Oculistica, un altro non si è mai presentato e un altro ancora ha terminato il suo incarico l'8 gennaio. «Alla luce di quanto sopra esposto, viste le gravose precarietà evidenziate e le possibili ricadute sul funzionamento del servizio», Natale chiede «di voler intervenire con ogni utile decisione, affinché si ripristinino le condizioni minime di sicurezza assistenziale».

IL PRIMARIO: SERVE POTENZIAMENTO ORGANICO La segnalazione di Natale ha infine mobilitato anche il primario Ianni, che ha invocato «misure urgenti e straordinarie al fine di garantire i livelli assistenziali minimi nel suo reparto. «Faccio presente – evidenzia nella sua lettera ai direttori generale, sanitario e del dipartimento Emergenza – che negli ultimi giorni sono aumentati in maniera esponenziale gli accessi al Pronto soccorso con un numero crescente di pazienti con codice rosso/giallo e, nonostante siano state messe in atto tutte le risorse infermieristiche a disposizione della Uoc» risulta «fondamentale un potenziamento dell'organico soprattutto nelle sale di emergenza, al fine di garantire un livello assistenziale idoneo». Preoccupano, inoltre, le possibili emergenze relative al maltempo, per il quale la Prefettura ha già diramato l'allerta meteo. La previsione, avverte Ianni, è di «un ulteriore aumento di accessi al Pronto soccorso». Un reparto nuovo di pacco, ma senza infermieri.

Pietro Bellantoni
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