Vibo, imputato si autoaccusa: «Ho assoldato io i killer di Scrugli»

Giuseppe Patania ha dichiarato di aver personalmente dato 10mila euro ai sicari macedoni Vasvi Beluli e Arben Ibrahimi, oggi collaboratori di giustizia

Mercoledì, 11 Gennaio 2017 18:43 Pubblicato in Cronaca

VIBO VALENTIA Colpo di scena oggi nel processo nato dall'operazione antimafia denominata "Romanzo criminale" contro il clan Patania di Stefanaconi. L'imputato Giuseppe Patania, nel corso dell'esame del pubblico ministero della Dda di Catanzaro, Andrea Mancuso, si è accusato di aver assoldato due killers stranieri per uccidere a Vibo Marina nel marzo 2012 Francesco Scrugli, che l'imputato riteneva fra gli esecutori materiali dell'omicidio del padre, Fortunato Patania, ucciso nel settembre 2011. Giuseppe Patania ha dichiarato di aver personalmente dato 10mila euro ai killer macedoni Vasvi Beluli e Arben Ibrahimi, entrambi ora collaboratori di giustizia e che invece accusano pure altri fratelli Patania (Saverio, Salvatore e Nazzareno) e la madre Giuseppina Iacopetta di essere stati i mandanti dell'agguato. Giuseppe Patania ha poi dichiarato di aver fornito solo lui le armi ai sicari, circostanza che però contrasta con le risultanze investigative.