Pagavano merce con assegni rubati, arrestati due cosentini

I carabinieri di Amantea sono riusciti a smantellare un giro di truffe ai danni di venditori ambulanti. I titoli sottratti ad un istituto di credito di Crotone ammontano a un migliaio circa

Venerdì, 17 Febbraio 2017 10:10 Pubblicato in Cronaca

AMANTEA Truffa aggravata, ricettazione aggravata e sostituzione di persona aggravata. Con queste accuse i carabinieri di Amantea hanno arrestato due persone a Cosenza e Rende. Si tratta di D.P.S. E D.R.M., due 55enni residenti a Cosenza, pluripregiudicati, venditori ambulanti. Le indagini sono state condotte dai militari della stazione di Amantea e della Compagnia di Paola e coordinate dal sostituto procuratore di Paola Anna Chiara Fasano.
Stando a quanto emerso dalle indagini, partite lo scorso 31 gennaio, dopo la denuncia di un episodio di truffa avvenuto ad Amantea ai danni di una ditta alla quale i due avevano ordinato 150 colli contenenti migliaia di bombolette di stelle filanti di Carnevale, consegnavano al corriere un assegno, risultato poi provento di furto, e con una condotta truffaldina si dileguavano con l'intera merce facendo perdere le proprie tracce.
I carabinieri della stazione di Amantea, avviate immediate attività di ricerca, riuscivano a ritrovare l'intero materiale, già nel corso della nottata del 31 gennaio e ad identificare gli autori della truffa.
Le successive articolate attività d'indagine dei militari dell'Arma hanno consentito di disvelare un comune modus operandi e un collaudato sistema di truffe nell'acquisto di merce che, in alcuni casi, veniva successivamente rivenduta dagli ambulanti: nello specifico i due cosentini, all'atto della consegna della merce, effettuavano un pagamento con assegni, tutti risultati rubati, e con artifizi e raggiri riuscivano sempre a distrarre il corriere incaricato della consegna dei prodotti e ad appropriarsi della merce, dileguandosi nell'immediato.
I due pensavano infatti di farla franca approfittando di agire sotto mentite spoglie e sicuri di non essere riconosciuti sui paesi della costa del basso Tirreno cosentino dove avvenivano le compravendite sfociate in truffe. Nella perquisizione eseguita contestualmente alle ordinanze cautelari i carabinieri hanno anche rinvenuto e posto sotto sequestro altri assegni rubati e circa 3.600 bombolette di stelle filanti di carnevale del valore complessivo di 6mila euro circa frutto di condotte delittuose.
Il giro di truffe, finora scoperto, ammonta a circa 30mila euro: le indagini, tutt'ora in corso, sono volte a individuare ulteriori episodi di truffe perpetrate dai due arrestati. L'altra accusa grave che pende sui due è quella di ricettazione aggravata poiché in concorso tra loro, con lo stesso disegno criminoso e al fine di commettere le truffe descritte, hanno ripetutamente utilizzato assegni bancari, emessi da un istituto di credito, con filiale a Cosenza: tali titoli di pagamento sono riconducibili a un furto del novembre 2014 in Crotone di circa mille assegni, e quindi con una potenziale fonte di guadagno illecito anche milionario, se diversificato nel tempo.