Lite finita in tragedia nel centro d’accoglienza, il caso arriva in Parlamento

Convalidato l'arresto del 22enne maliano accusato di omicidio preterintenzionale per la morte di un suo connazionale. I deputati di Si Costantino e Fratoianni interrogano il ministro dell'Interno: verificare eventuali responsabilità di chi gestisce la struttura di Brognaturo

Venerdì, 17 Febbraio 2017 11:24 Pubblicato in Cronaca
Il centro d'accoglienza di Brognaturo e, nel riquadro, Moussa Traore Il centro d'accoglienza di Brognaturo e, nel riquadro, Moussa Traore

SERRA SAN BRUNO Il gip di Vibo ha convalidato l'arresto del 22enne maliano Moussa Traore, accusato di omicidio preterintenzionale in relazione alla morte di un suo connazionale 25enne, Amadou Diarra, avvenuta la mattina del 14 febbraio scorso in seguito a una violenta lite scoppiata durante la notte nel centro d'accoglienza di Brognaturo. A poche ore dall'accaduto – i due durante la colluttazione sono caduti su una porta a vetri che, rompendosi, ha provocato delle ferite mortali a Diarra, morto per dissanguamento all'ospedale di Serra – i poliziotti del commissariato di Serra guidati dal dirigente Valerio La Pietra e coordinati dall'ispettore Giovanni Catanzaro (responsabile della squadra di Polizia giudiziaria) sono risaliti a Traore attraverso diversi riscontri testimoniali raccolti nella struttura gestita dalla cooperativa "Stella del Sud" in un ex hotel situato nei boschi di Brognaturo. Il 22enne è stato dunque trattenuto in carcere in attesa che venga individuata una struttura in cui possa essere posto agli arresti domiciliari.

L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE Intanto, i deputati di Sinistra italiana Celeste Costantino e Nicola Fratoianni hanno presentato un'interrogazione sulla vicenda rivolta al ministro dell'Interno Marco Minniti. «Entrambi i giovani – si legge nel testo dell'interrogazione – erano ospiti della struttura dal 6 dicembre 2016; la situazione di abbandono, in alcuni casi di degrado, di molti centri di accoglienza crea un clima esplosivo che, come si sa dalle cronache, sfocia in violenze, a volte anche gravi. Vi sono persone non accusate di alcun reato che vi si trovano per essere identificate ed espulse, spesso senza un adeguato sostegno psicologico, in altri casi, come si è visto dalle recenti cronache sempre in Calabria, gli ospiti delle strutture non ricevono neppure i servizi essenziali che consentano un minimo livello di dignità». «Il piano di rafforzamento di queste strutture delineato dal Ministero dell'interno, dopo le numerose verifiche rispetto al fallimento di questi luoghi, emerse anche dall'attività – proseguono Costantino e Fratoianni – della Commissione parlamentare di inchiesta sui centri di accoglienza, alla luce degli incidenti che avvengono al loro interno, non è spiegabile». Quindi i due parlamentari di Si chiedono «se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e come intenda verificare, per quanto di competenza, le eventuali responsabilità del centro di accoglienza situato presso l'Hotel Lacina di Brugnaro e la relativa efficienza».

s. pel.