Crotone, assolti l’ex procuratore Tricoli e i fratelli Vrenna

Erano accusati in concorso di aver posto in essere operazioni volte ad attribuire fittiziamente ad altri la titolarità o la disponibilità di quote societarie, beni e altro di fatto riconducibili a Raffaele Vrenna. I fatti risalgono al 2008

Venerdì, 17 Febbraio 2017 13:26 Pubblicato in Cronaca
I fratelli Raffaele e Giovanni Vrenna I fratelli Raffaele e Giovanni Vrenna

CATANZARO Il gup del Tribunale di Catanzaro Pietro Carè ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, l'ex procuratore di Crotone Francesco Tricoli e gli imprenditori crotonesi Raffaele e Giovanni Vrenna. I tre - difesi dagli avvocati Francesco Gambardella, Luigi Fornari, Francesco Verri e Luigi Li Gotti - erano accusati in concorso di aver posto in essere operazioni societarie e commerciali volte ad attribuire fittiziamente ad altri la titolarità o la disponibilità di quote societarie, beni ed altre utilità, di fatto riconducibili a Raffaele Vrenna, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale. I fatti risalgono al 2008 quando gli imprenditori vennero coinvolti nell'inchiesta della Dda "Puma" e decisero di ricorrere al trust per la loro holding affidandone la gestione a Tricoli, all'epoca procuratore a Crotone. Per la Dda di Catanzaro però quella scelta sarebbe stata finalizzata a eludere eventuali misure patrimoniali antimafia. Il pm Domenico Guarascio aveva chiesto la condanna a due anni e sei mesi per i fratelli Vrenna e ad un anno e otto mesi per il magistrato, ora in pensione.