Affitti Asp, l'elenco degli sprechi – SCARICA

Tutte le spese sostenute dalla sanità cosentina in provincia. La top ten dei prezzi: record a Rossano, immobili costosi a Rende e Cosenza

Venerdì, 17 Febbraio 2017 16:43 Pubblicato in Cronaca
L'Asp di Cosenza L'Asp di Cosenza

COSENZA Un patrimonio abbandonato, spesso vandalizzato, di certo degradato. Conti (non da ora) in perfetto disordine. Difficoltà (pure queste datate) a pagare i conti. Il che, a volte, si traduce nell'impossibilità di fornire farmaci e presidi necessari ai pazienti. L'Asp di Cosenza è un ente quasi ingovernabile. Quello che riesce a erogare in maniera funzionale all'arricchimento di qualche privato sono i 2,6 milioni di fitti passivi. Le strutture dell'Azienda, ospitate su tutto il territorio provinciale, sono molte e molto costose. Specie se si considera la spesa nel quadro di una sanità dai conti asfittici e sottoposti al vaglio del Piano di rientro. L'Azienda bruzia, però, continua da anni a comportarsi come una multinazionale in ottima salute. E si permette spese esose per palazzotti e uffici.
Quanti siano e quanto costino lo riassume un'interrogazione del consigliere regionale del Pd Carlo Guccione. Il Corriere della Calabria è in possesso del documento che racconta le spese nel dettaglio (lo si può scaricare cliccando sul link alla fine del servizio). È il risultato di una ricognizione chiesta all'Asp dal dipartimento Tutela della Salute della Regione. È una parte del problema: l'altra è rappresentata dalle strutture "abbandonate", un ottimo "piano B" per dismettere un po' di affitti. Se c'è riuscita la Regione può farcela anche l'Asp. Ma è ancora troppo presto. Per ora si continua a scialacquare.
Nella top ten degli affitti, la spesa sostenuta per "mantenere" la vecchia sede dell'As numero 3, quella di Rossano, batte tutti: il palazzotto costa alla Regione 239 mila euro per 3.960 metri quadri. Si fa preso a fare due conti: il contratto è stato siglato esattamente dieci anni fa. Con i quasi 2,5 milioni di euro spesi si sarebbe potuto comprare un immobile da destinare agli uffici? Materia da esperti, ma non sembra un'eresia.
Al secondo posto – la spesa annuale è di 193 mila euro – c'è l'affitto per lo stabile che ospita i servizi socio-sanitari a Serraspiga (a Cosenza): 193 mila euro per 5.800 metri quadri. L'Asp li paga da quasi sei anni. In via Milano, a Rende, invece, c'è la sede del Centro di salute mentale. È un piano terra non esattamente di pregio per il quale l'Azienda scuce 166 mila euro all'anno. E sono soltanto 800 metri quadri: un settimo di quanto costano gli spazi di Serraspiga ma il prezzo è praticamente lo stesso.
Rende è uno degli epicentri dello spreco: 165 mila euro sono il prezzo per gli uffici dell'ex Anfass, che ospitano in 1.560 metri quadri (da 12 anni) la riabilitazione. Qualche decina di migliaia di euro in meno (119 mila per 1.200 metri quadri) per gli spazi di via Kennedy. A Cosenza, invece, costa 105 mila euro l'affitto per la Medicina legale ("inaugurato" nel 2001). Il campionario è vasto, vastissimo. E copre tutta la provincia. Copre, invece, praticamente tutte le legislature il tentativo di mettere ordine nel mare magnum degli immobili. Le certezze, per ora, sono poche. Una per tutte: si spendono 2,6 milioni per i fitti passivi e si ricavano 386 mila euro da quelli attivi mentre parte del patrimonio viene lasciato alla polvere (o ai topi). Neppure una sanità con i conti in salute potrebbe tollerarlo. Figuriamoci quella calabrese.

Pablo Petrasso
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