Torna in Sicilia il questore calabrese che catturò Provenzano

Giuseppe Gualtieri trasferito a Catania dal Consiglio dei ministri. La lunga carriere in polizia lo riporta nella regione che lo rese famoso per aver interrotto la latitanza del "capo dei capi"

Venerdì, 17 Febbraio 2017 17:30 Pubblicato in Cronaca
Giuseppe Gualtieri Giuseppe Gualtieri

CATANIA Giuseppe Gualtieri è il nuovo questore di Catania. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri che lo ha nominato al vertice della questura di Catania in sostituzione di Marcello Cardona che è stato trasferito alla questura di Milano. «Sono grato al capo della Polizia per avermi assegnato a una città importante come Catania», è stato il suo primo commento, «ritorno in Sicilia con il mio usuale entusiasmo». Gualtieri, che è originario di Catanzaro, ha un lungo curriculum in polizia. Entrato in polizia nel 1983, sino al 1986 ha prestato servizio presso la Scuola allievi agenti di Vibo Valentia quale dirigente dell'Ufficio studi, ricerche e documentazioni. Dal 1986 al 1989 ha diretto il Nucleo prevenzione crimine Calabria, prestando successivamente servizio, quale funzionario addetto, presso il Centro interprovinciale Criminalpol di Reggio Calabria. Ha diretto per circa quattro anni la sezione della Squadra mobile di Reggio Calabria in Gioia Tauro. Dopo un periodo di distacco presso la presidenza del Consiglio dei ministri, ha retto la Squadra mobile di Vibo Valentia e a seguire il Commissariato di Siderno fino al 2005, anno in cui è stato trasferito alla questura di Palermo dove ha ricoperto l'incarico di dirigente della Squadra mobile. Promosso per merito straordinario dirigente superiore a seguito della cattura di Bernardo Provenzano. È stato poi nominato questore di Trapani, incarico che ha ricoperto fino al 2010. Dopo aver svolto le funzioni di capo servizio operazioni della Direzione centrale per i Servizi antidroga, coordinando le più importanti operazioni interforze di contrasto internazionale al narcotraffico, ha ricoperto l'incarico di direttore del Servizio Polizia scientifica presso la Direzione centrale Anticrimine. A giugno 2013 è stato nominato questore della provincia di Caserta. Oltre ai brillanti risultati conseguiti nella lotta contro la mafia siciliana, determinante e' stato il contributo nell'attività investigativa finalizzata alla repressione, in territorio calabrese prima ed in quello casertano poi, dei fenomeni criminali di stampo mafioso. Ha collaborato inoltre alla stesura di un manuale di tecniche operative e di controlli di Polizia Amministrativa. È stato insignito della cittadinanza onoraria di Corleone, Catanzaro, Marsala, Mazara del Vallo ed Erice, nonché della Benemerenza Civica della provincia di Palermo. Dal 26 gennaio 2015 la reggenza della questura di Potenza che lascia per Catania.