Consulenze d’oro all’Asp, sentito l’ex dg Petramala

Il manager ha spiegato i motivi per i quali si era rivolto ad avvocati esterni per difendere le ragioni dell’Azienda: «Il contenzioso era troppo elevato, impossibile gestirlo con il personale interno» Giovedì, 20 Aprile 2017 18:04 Pubblicato in Cronaca
Franco Petramala Franco Petramala

 

COSENZA È durato oltre un'ora l'esame di Franco Petramala, ex dg dell'Asp di Cosenza imputato nel processo sulle presunte consulenze d'oro all'Azienda sanitaria. Sul banco degli imputati ci sono ex manager, dirigenti e impiegati dell'Azienda sanitaria provinciale: gli ex direttori generali Gianfranco Scarpelli, Franco Maria De Rose e, appunto, Petramala; i responsabili dell'ufficio legale dell'azienda, Giovanni Lauricella e Maria Rita Iannini; gli avvocati Nicola e Dario Gaetano, i legali che avrebbero ricevuto gli incarichi. E Flavio Cedolia, per un periodo direttore amministrativo dell'Asp, che secondo gli inquirenti non sarebbe stato in possesso dei requisiti per ricoprire l'incarico dirigenziale. 
Giovedì pomeriggio il collegio (presieduto dal giudice Giusy Ianni, a latere le colleghe Urania Granata e Palmina Formoso) ha ascoltato Franco Petramala che ha ricoperto il ruolo di direttore generale dell'Asp di Cosenza dal gennaio 2008 al aprile 2010. L'ex dg ha chiarito al pm Domenico Assumma le modalità con le quali ha deciso di conferire all'atto del suo insediamento degli incarichi relativi alla difesa in giudizio dell'ente ad avvocati esterni, Conforti e Fraia, attraverso la stipula di apposite consulenze. Ha spiegato che trattandosi di incarichi fiduciari con professionisti finalizzati esclusivamente a difendere l'ente in giudizio non c'era la necessità di alcuna autorizzazione regionale né di effettuare una comparazione di curricula. Petramala (difeso dagli avvocati Emilio Lirangi e Angelo Pugliese) ha spiegato che nel momento del suo insediamento il contenzioso presente all'interno dell'azienda sanitaria provinciale di Cosenza era troppo elevato e non era gestibile attraverso gli avvocati interni. Pertanto l'unica soluzione era affidarsi a legali esterni di comprovata esperienza attraverso la stipula di convenzioni che, fissando anche un compenso mensile predeterminato, non avrebbero gravato sulle casse dell'ente. Alcuni degli imputati hanno rinunciato di sottoporsi all'esame. Il processo è stato rinviato al 23 maggio per ascoltare i primi testi delle difese. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Nicola Carratelli, Guido Siciliano, Gianluca Garritano e Antonio Feraco.

Mirella Molinaro
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