Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 04 Marzo 2017

COSENZA Durante il corteo che oggi pomeriggio ha attraversato le vie del centro di Cosenza il comitato Prendocasa ha «simbolicamente occupato uno stabile vuoto e inutilizzato da anni in via Minzoni, in una traversa di corso Mazzini, di proprietà delle suore dell'ordine del "Verbo Incarnato"». «Questo stabile – prosegue il Comitato – lo abbiamo occupato insieme a diversi nuclei familiari per circa un mese. Il 15 maggio del 2014, con un operazione di polizia che paralizzò tutto il centro città, fummo sgomberati dopo ore di resistenza. A distanza di 3 anni ad abitarlo è esclusivamente la polvere. Lo striscione apposto sintetizza chiaramente la nostra rivendicazione: "Casa per tutti e tutte"».
«Nonostante le forze dell'ordine con forza abbiano tentato di fermare la nostra azione rivendicativa e simbolica, ancora una volta – affermano gli attivisti di Prendocasa – con la nostra determinazione abbiamo avuto la meglio segnando un'importante giornata di lotta. In questa città, si continua a costruire assecondando gli interessi dei palazzinari e non i bisogni dei cittadini, si assiste al clamoroso paradosso che vede l'aumento delle percentuali degli alloggi vuoti, ma anche dei "senza casa". Mentre il governo Renzi-Gentiloni spende circa 7 miliardi di fondi pubblici per salvare la banca Monte dei Paschi di Siena, le famiglie in tutta Italia si confrontano con il dramma della crisi economica: disoccupazione, aumento degli affitti, sfratti per morosità ed emergenza sanitaria».
«In tantissimi – prosegue i comunicato del Comitato – anche nella nostra città sono costretti a vivere per strada o in situazioni di massima precarietà. Il Comune di Cosenza, per combattere l'emergenza abitativa, invece di autorecuperare i palazzi vuoti o sottoutilizzati, è alla ricerca di alloggi privati, operazione che verserà nelle casse dei proprietari migliaia di euro ogni anno. All'ingegnere Pianini per il civico 130 di via Rivocati sono stati regalati ogni anno circa 150mila euro! Palazzo dei Bruzi lo avrebbe potuto tranquillamente acquistare. Nonostante esempi clamorosi come questo, la linea politica relativa alle emergenze abitative non cambia. Ennesimo regalo ai signori della rendita. Ai piani strutturali si preferiscono soluzioni tampone, segno di totale ottusità e incapacità politica».
«Mentre si progettano grandi opere e l'attenzione politica è concentrata sulle trattative tra Oliverio e Occhiuto, sul tema dell'autorecupero – aggiungono ancora gli attivisti cosentini – registriamo un assoluto silenzio da parte dell'amministrazione comunale. Solo qualche slogan ripetuto nelle interviste e anche durante la recente iniziativa svoltasi nelle sede del Coni, promossa dal primo cittadino. Quando i fatti? Delle belle parole non sappiamo cosa farcene. Non possiamo accettare piccoli interventi a mo' di contentino, è una priorità politica assoluta rispetto alla quale continueremo a fare pressione».
«Si millanta la costruzione di un nuovo ospedale, mentre i malati, abbandonati nelle corsie, muoiono. Non possiamo accettare – conclude Prendocasa – giochi di potere sulla nostra pelle: la salute è un diritto più forte dei metri cubi di cemento. Il centro storico crolla a pezzi di fronte agli occhi indignati di chi prova ostinatamente e con passione ancora a viverlo, ma l'amministrazione Occhiuto pensa bene di progettare addirittura un'ovovia. Per trasportare cosa? Le macerie di un quartiere abbandonato a se stesso, forse?».

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    Gli attivisti: «In questa città si continua a costruire assecondando gli interessi dei palazzinari e non i bisogni dei cittadini». L'edificio era stato già occupato nel 2014 e poi sgomberato dalla polizia

Sabato, 04 Marzo 2017 20:20

Il Tg web

GIOIA TAURO Il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari si è recato in giornata al porto di Gioia Tauro dov'è in corso l'assemblea permanente dei portuali per rafforzare la mediazione che dovrà portare alla ripresa delle attività nello scalo. Il prefetto ha incontrato una delegazione di dirigenti del Sul, invitandoli ad adoperarsi con i lavoratori per convincerli a rimuovere il blocco che ormai dura da quattro giorni. Da quanto è filtrato da ambienti sindacali, sembra che il prefetto abbia comunicato la sua volontà di convocare per lunedì prossimo un nuovo tavolo ad oltranza in Prefettura. In merito alla dichiarazioni del segretario nazionale del Sul Nino Pronestì che aveva auspicato la ripresa della trattativa almeno tra Mct e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, con la speranza che potesse esserci una riduzione del numero degli esuberi, soluzione che verrebbe accolta anche dal Sul, il gruppo Contship Italia ha reso noto «che le trattative tra Mct e sindacati confederali non sono mai state interrotte».

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    Ancora in corso l'assemblea permanente dei portuali. Contship: «Le trattative tra Mct e sindacati confederali non sono mai state interrotte»

VIBO VALENTIA I carabinieri del Comando stazione di Briatico, insieme ai colleghi dei comandi stazione dipendenti dalla Compagnia di Vibo Valentia e supportati dai "Cacciatori" dello Squadrone eliportato carabinieri Calabria e dell'Unità cinofila, durante un servizio di polizia giudiziaria finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto Alessio Belvedere, classe '87, residente a Briatico, celibe, disoccupato, perché ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di 400 grammi circa di cocaina, nonché ritrovamento e sequestro di strumenti per il confezionamento e denaro in banconote di piccolo taglio. Come disposto dall'autorità giudiziaria, Belvedere è stato portato presso il carcere di Vibo. Nella stessa operazione, sono state denunciate tre persone, rispettivamente padre, zia e compagna di Belvedere per detenzione illecita di munizionamento costituito da 36 cartucce, sia per arma corta (calibro 45 e 9x21) che per arma lunga (calibro 20).

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    In manette un giovane di Briatico, nel Vibonese. Denunciati anche il padre, la zia e la compagna per detenzione illecita di munizioni

CATANZARO Prosegue lo scontro a mezzo stampa tra il presidente della Regione Mario Oliverio e il commissario ad acta per la sanità Massima Scura. «Parla da marziano», ha detto senza troppi giri di parole il governatore aggiungendo che il commissario «ha trovato la forza di leggere i risultati prodotti dalla sua gestione, certificando il suo fallimento». Oliverio ha inoltre parlato di «due anni di gestione disastrosa che è costata ai calabresi, per il solo commissario Scura, un compenso annuo di 171.312 euro ai quali si aggiungono 94.000 euro di arretrati per il primo anno di attività oltre al rimborso spese per missioni, trasferte ed indennità varie». «Solo ora, dopo avere alimentato una permanente conflittualità con la giunta regionale, il commissario Scura – ha detto il governatore – manifesta disponibilità a collaborare, forse perché consapevole del disastro prodotto».
Scura risponde così: «Caro presidente, i tuoi disinformatori colpiscono ancora. Il mio stipendio, di 171.312 euro lordi/anno, è onnicomprensivo, comprende quindi tutte le spese, viaggi a Roma compresi. Pensa che anche quando vengo convocato per il tavolo interministeriale mi pago il biglietto». «Non entro nel merito – prosegue il commissario alla sanità – delle altre menzogne che ti hanno dettato sui risultati ottenuti dalla struttura commissariale in questi due anni, (prima io non c'ero) per evitare polemiche che coinvolgerebbero altre persone. Tanto – è la conclusione di Scura – i risultati sulla qualità dei nuovi servizi, testimoniati dai Lea a 147 alla fine del 2015 ( nel 2017 ci avvicineremo ai fatidici 160) e i risultati economici sono sotto gli occhi di tutti».

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    Le critiche del governatore: «Ha prodotto un disastro». Ma il commissario ad acta parla di «risultati sulla qualità dei nuovi servizi» e replica: «Quando vengo convocato per il tavolo interministeriale mi pago il biglietto»

CATANZARO "Duets, il dialogo è il sommo bene": è la filosofia che ispira la nuova edizione di "Armonie d'Arte Festival", realizzato dall'omonima fondazione e presentato sabato mattina nel Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia. Ouverture il 27 giugno con l'evento del Tour mondiale dei "2Cellos", due giovani violoncellisti croati, Luka Sulic e Stjepan Hauser, che hanno raggiunto il successo portando il violoncello verso nuovi confini, coniugando la musica classica con quella dei film, il pop e il rock e per i quali la platea sul retro della basilica sarà portata a tremila posti. «Inizia prima - ha spiegato Chiara Giordano, direttore artistico della rassegna - come tutti i festival internazionali di qualità che mirano ad un'impostazione maggiormente imprenditoriale. In Calabria dobbiamo prendere nuove strade. Dobbiamo solo provarci, perché se facciamo affidamento solo sugli 0,2 euro pro capite che lo Stato destina alla cultura in Calabrianon andiamo da nessuna parte. Per questo, oltre al sostegno della Regione, senza la quale il festival non sarebbe possibile, dobbiamo iniziare a camminare da soli. Per questo motivo stiamo già lavorando all'edizione del 2018».
Nella nuova visione imprenditoriale di "Armonie d'Arte festival" si inseriscono anche rapporti con tour operator del settore che inseriranno il festival nei loro pacchetti, ma anche la promozione all'estero. «Partiremo a breve - ha sottolineato ancora Chiara Giordano - per raccontare il festival a Berlino, ma anche a Dubai, Sidney e Melbourne. In tutto il mondo, quindi, proprio perché il processo di internazionalizzazione è vero e la cultura non si compra. Si mostra e solo dopo gli artisti di un certo spessore arrivano in Calabria, perché quelli non hanno prezzo». La dualità dunque sarà al centro della programmazione che anche quest'anno, in linea con il passato, sarà strutturata in "focus" ai quali si aggiungeranno mostre e sinergie con realtà del tessuto imprenditoriale locale che rispecchiano la nuova immagine che il festival vuole sottolineare.

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    Presentata la nuova edizione di "Armonie d'Arte Festival". Ouverture il 27 giugno con l'evento del Tour mondiale dei "2Cellos", due giovani violoncellisti croati di successo mondiale 

Sabato, 04 Marzo 2017 16:40

Cosenza, al lavoro per la città unica

COSENZA Un pubblico numeroso ha fatto da cornice al convegno organizzato dall'associazione "Io partecipiamo" sul tema "Cittadini, associazioni culturali, sociali e sindacali insieme per la città unica dell'area urbana" che si è svolto a Cosenza nella sala Coni di Piazza Matteotti. I lavori sono stati introdotti da una relazione di Piero Minutolo - presidente dell'Associazione "Io partecipiamo" - il quale, dopo aver evidenziato i vantaggi che deriverebbero dalla fusione dei Comuni di Cosenza Rende e Castrolibero, ha sostenuto che la realizzazione del Comune unico che ha definito «La città delle tre città» può nascere solo se sorgerà una iniziativa dal basso da parte di liberi cittadini e associazioni non più disposte a subire passivamente i tempi indefiniti delle scelte che riguardano il futuro dell'area urbana. Minutolo ha avanzato, pertanto, la proposta di costituire una rete operativa e solidale tra associazioni e cittadini per la raccolta delle firme degli elettori residenti nei tre Comuni. La proposta è stata ripresa e condivisa dai tre relatori, i quali si sono soffermati anche su alcuni aspetti delle ricadute positive che il Comune unico avrebbe sulla vita dei cittadini. Franco Alimena nel suo intervento si è soffermato sulla normativa nazionale che disciplina la fusione dei Comuni e sulle agevolazioni finanziarie disponibili al ministero degli Interni. Delly Fabiano, invece, ha trattato il tema della maggiori opportunità che avrebbe il nuovo Ente nell'acquisizione dei finanziamenti europei. Sergio Principe ha trattato il tema dei benefici che avrebbe dalla fusione dei tre comuni il Terzo settore in termini di programmazione unitaria e gestione dei servizi alla persona, con particolare riferimento ai soggetti deboli e soli dell'area urbana. Dopo gli interventi programmati si è svolto un ampio dibattito che si è protratto fino alle ore 20,00 registrando gli interventi di Umberto Calabrone (Cgil) Domenico Ziccarelli (laboratorio civico Rende) Francesco Arnone (portavoce Comitato Presila Unita), Nando Veraldi, Emilio Cozza (Cantiere civico intercomunale per la città unica dell'area urbana) Daniela Francini (Docente Unical) Domenico Passarelli (presidente Istituto Nazionale Urbanistica - Calabria) Antonio Palermo (Sindaco di Mendicino) Aurelio Morrone (Verdi) Eraldo Rizzuti (ex assessore comune di Rende) Francesco De Filippis (Ordine Ingegneri). Prima della conclusione dei lavori è stata annunciata la costituzione, nei prossimi giorni, del Comitato promotore della petizione popolare che sarà sottoposta ai cittadini elettori di Cosenza Rende e Castrolibero per sollecitare i tre Consigli comunali a deliberare l'atto d'impulso per la realizzazione del Comune unico richiedendo alla Regione l' indizione del Referendum consultivo. In molti interventi, inoltre, è stato sostenuto che la fusione di Cosenza, Rende e Castrolibero dovrà essere il primo passo di un disegno più ampio da sviluppare oltre i campanili delineando, con il concorso sinergico dei comuni interessati, una realistica e organica ipotesi di sviluppo sostenibile della vasta area che va da Montalto a Piano Lago, dalle Serre alla Presila fino alle pendici dell'appennino paolano.

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    Diverse le proposte emerse dal convegno organizzato dall'associazione "Io partecipiamo" sul tema "Cittadini, associazioni culturali, sociali e sindacali insieme per la città unica dell'area urbana". Il presidente Minutolo: serve un'iniziativa dal basso

COSENZA «La convocazione per giorno 13 marzo della commissione consiliare Trasporti del Comune di Cosenza, da parte del presidente Gisberto Spadafora, sulla metrotranvia Cosenza-Rende-Unical, così come avevamo chiesto nella seduta dell'assise civica, può rappresentare il punto di svolta per arrivare a una soluzione positiva di questa vicenda che si trascina da tanto tempo. Abbiamo apprezzato la disponibilità e la correttezza istituzionale del presidente Spadafora che, nel convocare la commissione, si è mosso avendo come unico obiettivo quello di arrivare a scelte che possano migliorare le condizioni della nostra città e creare nuove opportunità per i nostri giovani». Lo afferma in una nota Carlo Guccione, consigliere comunale e coordinatore della coalizione La Grande Cosenza.
«Nei giorni scorsi - sostiene Carlo Guccione - l'iniziativa di Occhiuto nella sede del Coni ha avuto come merito quello di mettere in campo una serie di proposte che possono procedere verso un accordo complessivo per la realizzazione della metrotranvia e che già trovano spazio in ipotesi di accordo tra Regione, Comune di Cosenza e di Rende. La riunione del 13 marzo della commissione Trasporti può essere l'occasione, attraverso un confronto serrato, per una definitiva conclusione di un percorso. Alla fine di questo percorso c'è l'avvio dei lavori della metro e di tutte quelle opere contenute nell'accordo, che possono rendere la nostra città sempre più un punto di riferimento. Una città attrattiva, sostenibile, europea».

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    Il consigliere comunale e coordinatore della coalizione La Grande Cosenza condivide la decisione del presidente Spadafora di convocare un tavolo per il 13 marzo

CATANZARO «Confidiamo come sempre nell'operato della magistratura affinché questo grosso equivoco venga chiarito ponendo fine a reiterate giostre mediatiche». È quanto affermano i consiglieri comunali di Catanzaro Domenico Tallini e Carlo Nisticò all'indomani della richiesta di rinvio a giudizio del pm titolare dell'inchiesta "Catanzaropoli". I due consiglieri, è scritto in una nota, «dichiarano che la sola vicenda che li riguarda è riferita alla difesa dei diritti, che gli stessi hanno posto in essere nell'ambito del loro mandato popolare, di un onesto operatore economico altrimenti vessato da chi invece avrebbe dovuto vigilare e garantire, in egual modo e per tutti, procedure e azioni di tutela».

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    I due consiglieri comunali di Catanzaro commentano la richiesta di rinvio a giudizio: fiduciosi nel lavoro dei magistrati

Sabato, 04 Marzo 2017 15:37

"La Cenerentola" che incanta il Rendano

COSENZA È con un “incantesimo” che nella serata di venerdì 3 marzo si è aperta la 56° stagione lirico-sinfonica del Teatro Rendano di Cosenza, quello suscitato da una fiaba in musica senza tempo, che conserva intatta la sua magia pur oltrepassando i secoli: La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo, musicata ben duecento anni fa da Gioachino Rossini sul testo del librettista Jacopo Ferretti. Proprio in occasione del bicentenario della prima rappresentazione del melodramma al Teatro Valle di Roma – il 25 gennaio 1817 – il Rendano ha inteso omaggiare l’opera del compositore romantico affidando l’apertura della rassegna all’eroina che tra tutte quelle orbitanti nell’universo rossiniano incarna maggiormente il tema dell’incantesimo, fil rouge dell’intera stagione lirica che si chiuderà il 21 maggio con L’Elisir d’Amore di Donizetti.
Nella messa in scena curata dal regista Aldo Tarabella, accompagnata dall’Orchestra del Teatro Rendano e dal Coro “F. Cilea” di Reggio Calabria, Cenerentola rivive attraverso la voce al contempo delicata e possente del contralto Paola Gardina, e assieme a lei le arcigne sorellastre Clorinda e Tisbe (rispettivamente il soprano Giulia Perusi e il mezzosoprano Isabel de Paoli), il padre Don Magnifico (il basso buffo Clemente Antonio Daliotti) e il principe Don Ramiro (il giovane tenore cinese Li Biao). La magnificenza dell’allestimento scenico fa il paio con quella dei costumi, per l’occasione recuperati direttamente dall’archivio appartenente al noto scenografo e costumista Lele Luzzati; l’allestimento segna tra le altre cose, il ritorno alle collaborazioni del Teatro Rendano con un altro storico teatro di tradizione italiano, il Teatro del Giglio di Lucca. 
Un’atmosfera sognante ha ammantato per l’intera serata la platea del Rendano, e con essa il desiderio di vedere ancora una volta il bene scavalcare il male, le fantasie più impensabili diventare realtà. E poco importa se la scarpetta del celebre racconto di Perrault diventa uno “smaniglio” (braccialetto), se al posto della matrigna c’è un padre arrivista e prepotente, se a sostituire la fatina c’è il buon Alidoro. L’incantesimo si rinnova, ieri come oggi. E per i prossimi duecento anni.

Chiara Fazio
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    Successo per l'apertura della stagione lirica a Cosenza. Pubblico conquistato dall'opera di Rossini curata dal regista Tarabella, dall'orchestra del Rendano e dal coro del Cilea di Reggio Calabria

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