Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 08 Marzo 2017

REGGIO CALABRIA «Apprendiamo dalla stampa la decisione assunta unilateralmente da Alitalia di interrompere i voli da e per Reggio Calabria dalla fine del mese di marzo». Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco della città dello Stretto, Giuseppe Falcomatà. «Se questa ipotesi fosse confermata - aggiunge - sarebbe un colpo durissimo all'economia di un territorio come il nostro, storicamente sofferente sul versante trasportistico, sul quale grazie alla nuova credibilità acquisita in ambito nazionale abbiamo programmato investimenti ingentissimi, per centinaia di milioni di euro, attraverso gli strumenti finanziari concordati con il governo, a partire dal Patto per Reggio Calabria, la rimodulazione del decreto Reggio, il Pon Metro, il Pon Sicurezza, il Bando Periferie ed altre linee di finanziamento in corso di definizione. L'aggiudicazione del bando Enac nei confronti di Sacal, avvenuta pochi giorni fa, impone un immediato intervento da parte della società per scongiurare l'interruzione dei voli annunciata da Alitalia».
«Da parte nostra - dice ancora Falcomatà - continuiamo ad affermare con forza la necessità di tenere attivi i collegamenti aerei sul "Tito Minniti", per un'offerta di voli che va non solo mantenuta ma anche allargata. Su questo, come già abbiamo avuto modo di affermare nelle scorse settimane, quando siamo scesi in piazza al fianco dei reggini, non intendiamo fare un passo indietro, pronti se necessario anche ad azioni eclatanti. Assumiamo comunque come un segnale chiaro l'apertura di Alitalia che si dice pronta ad interloquire con la Regione, alla quale chiediamo un deciso scatto in avanti in questo senso, al fine di scongiurare l'interruzione dei voli». «Ho già sentito telefonicamente il governatore Mario Oliverio - conclude il sindaco - con il quale abbiamo concordato un'azione sinergica al fine di evitare i tagli di Alitalia. L'aeroporto di Reggio Calabria è un bene essenziale che va tutelato ad ogni costo».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Il sindaco invita la Sacal ad intervenire per scongiurare l'abbandono da parte di Alitalia del "Tito Minniti": è un bene essenziale e va tutelato ad ogni costo

  • Articoli Correlati

    Falcomatà: «Pronti ad azioni eclatanti per salvare lo scalo»
    Il sindaco invita la Sacal ad intervenire per scongiurare l’abbandono da parte di Alitalia del “Tito Minniti”: è un bene essenziale e va tutelato ad ogni costo
    REGGIO CALABRIA «Apprendiamo dalla stampa la decisione assunta unilateralmente da Alitalia di interrompere i voli da e per Reggio Calabria dalla fine del mese di marzo». Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco della città dello Stretto, Giuseppe Falcomatà. «Se questa ipotesi fosse confermata - aggiunge - sarebbe un colpo durissimo all'economia di un territorio come il nostro, storicamente sofferente sul versante trasportistico, sul quale grazie alla nuova credibilità acquisita in ambito nazionale abbiamo programmato investimenti ingentissimi, per centinaia di milioni di euro, attraverso gli strumenti finanziari concordati con il governo, a partire dal Patto per Reggio Calabria, la rimodulazione del decreto Reggio, il Pon Metro, il Pon Sicurezza, il Bando Periferie ed altre linee di finanziamento in corso di definizione. L'aggiudicazione del bando Enac nei confronti di Sacal, avvenuta pochi giorni fa, impone un immediato intervento da parte della società per scongiurare l'interruzione dei voli annunciata da Alitalia».
    «Da parte nostra - dice ancora Falcomatà - continuiamo ad affermare con forza la necessità di tenere attivi i collegamenti aerei sul “Tito Minniti”, per un'offerta di voli che va non solo mantenuta ma anche allargata. Su questo, come già abbiamo avuto modo di affermare nelle scorse settimane, quando siamo scesi in piazza al fianco dei reggini, non intendiamo fare un passo indietro, pronti se necessario anche ad azioni eclatanti. Assumiamo comunque come un segnale chiaro l'apertura di Alitalia che si dice pronta ad interloquire con la Regione, alla quale chiediamo un deciso scatto in avanti in questo senso, al fine di scongiurare l'interruzione dei voli». «Ho già sentito telefonicamente il governatore Mario Oliverio - conclude il sindaco - con il quale abbiamo concordato un'azione sinergica al fine di evitare i tagli di Alitalia. L'aeroporto di Reggio Calabria è un bene essenziale che va tutelato ad ogni costo».

COSENZA Il giorno del suo matrimonio prese l'autobus scoperto che l'amministrazione comunale usa per portare i turisti stranieri in giro per la città e lo caricò di palloncini e invitati. Giuseppe Cirò giura di avere pagato il fitto del mezzo, e nessuno ne dubita, ma quella ostentazione era il segno di una appartenenza, dell'essere parte importante della squadra che comanda in città perché ha vinto le elezioni.
Oggi Cirò è passato dall'essere l'uomo ombra del sindaco, sempre un passo indietro al primo cittadino, capo della segretaria politica di Occhiuto, il suo braccio destro, al diventare il reietto dell'amministrazione. Denunciato e licenziato dal sindaco per ancora imprecise irregolarità commesse nello svolgimento delle sue funzioni.
Ma per avere la misura di quanto sia forte il terremoto che scuote palazzo dei Bruzi occorre capire il ruolo che Giuseppe Cirò ha avuto per ben sei lunghi anni. E per avere una idea della sua fedeltà al capo è necessario fare una incursione nella fiction cinematografica, perché Cirò sta ad Occhiuto come Doug Stamper sta a Frank Underwood. Il braccio destro del protagonista di House of cards è pronto a tutto per il suo capo, nessuna remora, nessun timore, fedeltà a prova di tortura. Esattamente com'era quella del defenestrato Cirò verso Occhiuto.
Tra l'altro, a ben guardare, Giuseppe Cirò somiglia pure un poco al braccio destro del temibile Underwood. L'ormai ex capo della segreteria politica del sindaco era parte del ristretto gruppo di collaboratori che conosceva ogni passaggio delle strategie politiche di Occhiuto, l'uomo che probabilmente più degli altri pretoriani condivideva perfino il respiro del capo, sempre pronto a mettersi in mezzo tra lui e le grane, anche quando quest'ultime si materializzarono negli schiaffoni presi da Trinni. Non solo: Cirò era anche uno dei vigilantes sul fronte dei social. Sempre presente su Fb ad attaccare «gli invidiosi», «i mistificatori seriali», e di recente «gli odiatori», oltre che a raccontare le magnificenze dell'amministrazione, al punto da domandarsi se il suo lavoro non fosse proprio quello di rintuzzare su Fb gli attacchi al capo e magnificarne le gesta. Un lavoro comunque ben pagato, visti i 43 mila euro che il sito del Comune dichiara come stipendio dell'ex braccio destro del sindaco.
Eppure nessuna di queste cose è bastata. Il capovolgimento della sorte è arrivato come l'agnizione nella trama di una tragedia greca. In pochi giorni Cirò si è trasformato da fedele scudiero di un cavaliere a maggiordomo che ruba l'argenteria e dunque viene denunciato dal suo padrone.
Ma la cosa che maggiormente richiama l'attenzione è il silenzio che ha avvolto la vicenda, in una città sempre pronta ad essere ciarliera. Il fronte di Fb tace, silenti sono i fan del sindaco e lui stesso sulla sua bacheca non affronta la questione. Pare il silenzio di chi resta stupito davanti all'inimmaginabile, oppure aspetta indicazioni su come commentare il fatto.
Così, mentre sul ponte del transatlantico dell'amministrazione tutto sembra andare per il meglio, c'è un uomo che annaspa tra il flutti del mare senza salvagente. E non è detto che sia scivolato accidentalmente.

Michele Giancomantonio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Il sindaco di Cosenza che denuncia in Procura il suo storico braccio destro. Breve cronistoria di un rapporto simbiotico. E sul profilo Facebook il segretario defenestato professa ancora fedeltà al suo capo

  • Articoli Correlati

    - Occhiuto denuncia il suo segretario

CATANZARO Picchia la fidanzata e la segrega in casa nel giorno della festa della donna. È accaduto a Catanzaro, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 32 anni, di nazionalità egiziana, E.E., per sequestro di persona, lesioni personali e maltrattamenti.
A dare l'allarme è stata la madre della giovane, che vive in provincia di Padova. Alla sala operativa dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro ha raccontato che la figlia, una studentessa diciottenne che lo scorso 14 febbraio era scappata dalla sua casa nel padovano, era venuta a vivere a Catanzaro. Proprio qui, pero', sarebbe stata picchiata dall'uomo che le aveva anche sequestrato il telefono cellulare e da almeno quattro ore l'aveva rinchiusa nella camera da letto del loro appartamento, impedendole anche di andare in bagno, con un vero e proprio sequestro di persona. Grazie ad alcune informazioni sull'indirizzo dove la giovane si trovava, i carabinieri sono riusciti a risalire all'appartamento, dove hanno trovato la diciottenne visibilmente sotto shock, con numerosi tagli ed ecchimosi sul viso ed altre parti del corpo, segno tangibile della violenza fisica subita.
Tutto l'appartamento, e in modo particolare la camera da letto, era a soqquadro e infine la serratura e la maniglia della porta all'interno della stanza erano danneggiate dai tentativi della ragazza di uscire. Secondo quanto ricostruito, l'uomo sarebbe stato colto da un raptus di gelosia dopo aver visto la giovane fidanzata in compagnia di un altro uomo, poi rivelatosi il cameriere di un bar vicino venuto nel loro appartamento per consegnare una torta ordinata dalla ragazza in occasione della festa della donna.
La donna è stata curata al pronto soccorso dell'ospedale "Pugliese" di Catanzaro, mentre l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Festa da incubo per una diciottenne di Catanzaro. Il compagno per gelosia aveva segregato la sua vittima nell'appartamento dove vivevano

Mercoledì, 08 Marzo 2017 21:06

Bersani accarezza l'anima del Rendano

 

COSENZA Se si potesse individuare la parola chiave della serata che ha visto Samuele Bersani esibirsi durante la tappa cosentina del suo tour, il 7 marzo al Teatro Rendano, questa sarebbe senza alcun dubbio una ed una soltanto: "calore". Lo dice chiaramente il cantautore romagnolo quando, nell'esprimere ammirazione verso le perfette architetture neoclassiche circostanti, ammette che «un bel teatro non sarebbe nulla senza il calore umano». Quel calore che i suoi fan calabresi più affezionati gli hanno ampiamente dispensato, dimostrandogli che nulla è cambiato nonostante l'assenza dalle scene musicali, protrattasi per oltre un anno e mezzo per problemi di salute.
Bersani parte proprio dal punto in cui tutto è cominciato: non a caso Il mostro, brano d'esordio della carriera dell'artista, - col quale nel 1991, appena ventunenne, conquistò il maestro Lucio Dalla che da allora in poi decise di portarlo con sé in tournée - è anche il pezzo che apre la scaletta della serata, il mostro che «spunta da un mondo lontano» e che «ha paura», che è in ognuno di noi quando temiamo di mostrare la nostra diversità agli occhi degli altri. Ed ecco che il pubblico è immediatamente a proprio agio e pronto a canticchiare sulle note di Le mie parole, Lo scrutatore non votante, Il pescatore di asterischi, fino a giungere alla dolcissima, autobiografica, storia d'amore raccontata in En e Xanax, tratta dal fortunato lavoro del 2013 "Nuvola numero nove". Il secondo tempo è ancora più intenso del primo, inaugurato dalla traccia che dà il nome all'ultimo disco nonché al tour, La fortuna che abbiamo, risultata a sorpresa tra le preferite dal pubblico in un sondaggio virtuale condotto dallo stesso Bersani attraverso i social network. Ma è con Canzone che le mani cominciano a segnare il tempo, è questa la vera carezza all'anima, quella che arriva più in profondità, con la quale egli rende l'immancabile omaggio alla memoria di Dalla che – afferma - «ha lasciato un grande vuoto e tuttavia è sempre in mezzo a noi».
Da "L'oroscopo speciale" del 2000, ancora Replay e Chiedimi se sono felice, colonna sonora dell'omonimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, seguito da un medley dei maggiori successi: Freak, Chicco e spillo, Che vita!, Coccodrilli, Cattiva. Sul finale, videocamere di cellulari e smartphone sono inevitabilmente pronte a riprendere le versioni live di Spaccacuore e Giudizi universali, due canzoni emblematiche degli oltre vent'anni di musica dell'artista e per le quali è maggiormente conosciuto e apprezzato. Un ritorno in grande stile per Samuele Bersani, all'insegna dell'ironia e dell'umiltà che da sempre lo contraddistinguono, in una terra, la Calabria, da lui stesso definita «meravigliosa», a cui (e il lungo e caldo applauso finale lo conferma) era senz'altro mancato.

Chiara Fazio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Il tour del cantautore tocca Cosenza. Ironia, umiltà e poesia per i fan. E il ricordo di Lucio Dalla: «Ha lasciato un grande vuoto ma è sempre tra di noi»

REGGIO CALABRIA Cinque assoluzioni, diverse riduzioni di pena e quattro conferme. Così ha deciso la Corte d'appello di Reggio Calabria per gli imputati del procedimento abbreviato "Erinni", scaturito dall'inchiesta che ha fotografato la realtà complessa e stratificata delle 'ndrine di Oppido Mamertina.

LE ASSOLUZIONI Per decisione dei giudici, cadono tutte le accuse nei confronti di Rocco Bonina, assistito dai legali Gianfranco Giunta e Marcello Manna, in precedenza condannato a 9 anni e 4 mesi. Sette anni e otto mesi aveva invece rimediato Giuseppe Rustico, oggi assistito dagli avvocati Staiano e Milicia, anche lui assolto per non aver commesso il fatto. Cadono tutte le accuse anche per Domenico Lentini, difeso dagli avvocati (avv. Alvaro e Garreffa), e Leandro Pepe (avv. Rinciari) in precedenza puniti entrambi con 7 anni e 4 mesi. Infine, è stato assolto per non aver commesso il fatto anche Diego Zappia (avv. Martino e Freno) in precedenza condannato a 6 anni e 8 mesi.

RIMODULAZIONI DI PENA Per decisione dei giudici, cade l'accusa di associazione mafiosa nei confronti di Carmine Murdica, difeso dall'avvocato Francesco Marzo, e Luca Pepe, assistito dall'avvocato Gianfranco Giunta. Per Murdica, la pena passa da 9 anni e 4 mesi di reclusione a 4, mentre incassa una riduzione maggiore Pepe, anche lui condannato in precedenza a 9 anni e 4 mesi e oggi punito con 3 anni e 6 mesi di reclusione. Scende da 2 anni a sedici mesi, la pena inflitta a Maria Chiara Condina.

CONFERME Tutte confermate invece le condanne di Antonino De Pasquale, Cosmo Polimeni, Paolo Polimeni e Giuseppe Mazzagatti, puniti con 6 anni e 8 mesi.

LE INDAGINI L'inchiesta coordinata dal pm Giulia Pantano ha tentato di far luce sul periodo di fibrillazione all'interno della locale di Oppido Mamertina, costato la vita tra il marzo e il maggio del 2012 a Domenico Bonarrigo, Vincenzo Ferraro, Francesco Raccosta e il cognato Carmine Putrino, Vincenzo Raccosta. Vittime di una vera e propria faida innescata dalla morte di "Mimmazzo", capo del clan Mazzagatti- Bonarrigo, punita con un'efferata serie di omicidi. Ma l'efferata reazione con cui per gli inquirenti il clan ha vendicato l'omicidio del proprio capo e ratificato l'egemonia sul territorio di Oppido, è stato in grado di investire e puntare sul mattone lontano dalla Calabria, nella Capitale, dove sono stati in grado di appropriarsi di immobili, attività commerciali e imprese.

Alessia Candito
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    La corte d'Appello di Reggio ha ridotto le condanne per molti imputati nel procedimento scaturito dall'inchiesta "Erinni". In quattro si vedono confermate le pene

REGGIO CALABRIA La decisione di Alitalia di interrompere i voli da e per Reggio Calabria preoccupa i sindacati, che chiedono alle istituzioni locali di intervenire. È quanto esprimono Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt e Ugl in una nota interna diffusa dopo un incontro che hanno avuto ieri con l'azienda sulle criticità dello scalo di Reggio Calabria. Le organizzazioni, «fortemente preoccupate sullo stato di crisi in cui versa il Gruppo Alitalia intendono sensibilizzare tutte le istituzioni locali al fine di poter intervenire, con idonee soluzioni, per garantire le attività operative di volo sullo scalo e a tutela del sistema occupazionale presente sullo scalo stesso», si legge nella nota.
«Ricordando alle stesse l'importanza che ricopre la compagnia Alitalia la quale determina il 90% del traffico sullo scalo di Reggio», i sindacati sottolineano che «l'interruzione di tale attività comporterebbe serie conseguenze negative su tutta l'area dell'indotto».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Preoccupazione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt e Ugl dopo l'annuncio dell'abbandono dello scalo di Reggio da parte di Alitalia

SOVERATO Un gioco finito in tragedia. L’incidente che ha coinvolto tre minorenni tutti tredicenni uno dei quali, L. C., è morto investito da un treno a Soverato, stando agli inquirenti, sarebbe stato causato da un selfie scattato mentre il treno era in arrivo e cercando di resistere il maggior tempo possibile sui binari prima dell’arrivo del convoglio.
Un gioco che si è rapidamente trasformato in tragedia quando il treno regionale diretto a Reggio Calabria è sopraggiunto travolgendo il tredicenne di Petrizzi. L'incidente è avvenuto attorno alle 17,30 nel tratto tra Montepaone e Soverato.

IMG 8726
(I vigili del fuoco sul luogo della tragedia)

Secondo i riscontri dei carabinieri, i tre avrebbero attraversato i binari – appunto per scattare il selfie mortale - in un punto dove non esistono passaggi, ma in quel momento è giunto il convoglio. Subito dopo l’incidente i due compagni della vittima, entrambi di Soverato, sarebbero scappati per la paura di quanto accaduto. A riferirlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Soverato, che stanno tentando di ricostruire nei particolari la drammatica vicenda e, a questo proposito, hanno ascoltato per diverse ore in caserma i due minori individuati solo in tarda serata.
I militari hanno dunque ritenuto attendibile il racconto fornito dal macchinista del treno investitore che malgrado il suo stato di choc aveva parlato fin da subito di tre persone travolte dal convoglio. Nonostante sul posto fosse rimasto solo il corpo del ragazzino, mentre in un primo momento dei due minori si erano perse le tracce.
Sul luogo dell'incidente, insieme ai carabinieri, si sono recati i vigili del fuoco ed il personale del 118. Mentre a svolgere i primi accertamenti sul corpo del giovane è stato il medico legale Isabella Aquila. Il convoglio è rimasto fermo sui binari per diverso tempo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sulla vicenda la Procura di Catanzaro ha aperto un'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Domenico Assumma.

ale. tar.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Tre minori avrebbero attraversato i binari in una zona senza passaggi per scattarsi una foto estrema con il convoglio in arrivo. Per il ragazzino non c'è stato nulla da fare. Illesi gli altri due

CATANZARO Sono passate poco più di due settimane da quando la Coop è sbarcata in Calabria, con l'apertura dei primi dieci ipermercati a insegna Ipercoop, grazie all'accordo di Master Franchising sottoscritto tra Coop Alleanza 3.0 ed il gruppo AZ Spa. Il 9 marzo si scopriranno le insegne Coop su tutto il territorio calabrese.
«I punti vendita, assieme ai direttori e a tutto lo staff – si legge in una nota - sono pronti ad aprire le porte e ad accogliere i loro clienti per quest'importante momento storico. A cambiare saranno gli allestimenti interni e gli assortimenti, che vedranno l'arrivo del prodotto a marchio Coop sui nostri scaffali. I lavori saranno curati da AZ – prosegue il comunicato - , che manterrà la gestione dei negozi con nuovi elementi di ambientazione interna secondo lo stile di Coop Alleanza 3.0. La scelta di un partner tutto italiano è dovuta alla volontà di garantire, ai nostri clienti, un prodotto di qualità che possa soddisfare tutti i bisogni grazie alla completezza di un'offerta ampia e differenziata. Le sue linee di prodotto a marchio sono il frutto di valori condivisi volti ad un consumo consapevole attraverso massimi livelli di qualità, convenienza, sicurezza, eticità e sostenibilità. L'accordo tra Coop Alleanza 3.0 e il gruppo AZ – conclude la nota - garantirà ai consumatori un elevato standard qualitativo dell'offerta commerciale ed offrirà, inoltre, ai produttori locali calabresi, nuove potenzialità in termini di visibilità e di crescita di mercato, in coerenza con quanto già avviene nei confronti dei fornitori dei territori in cui la Cooperativa opera».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    I nuovi punti vendita si aggiungeranno ai primi dieci ipermercati aperti in due settimane

CASTIGLIONE COSENTINO Intelligence e Magistratura. Dalla diffidenza reciproca alla collaborazione necessaria (Rubbettino 2017), è l'ultimo libro di Mario Caligiuri, docente dell'Università della Calabria e direttore del primo master italiano dedicato a questo delicato argomento.
Il volume, che affronta la delicata questione dei rapporti tra i magistrati e i servizi segreti, si rivolge a tutti i lettori, grazie al suo taglio divulgativo. Intelligence e magistratura sarà presentato dall'autore venerdì 10 marzo alle 17,30 presso il teatro Il Piccolo di Castiglione Cosentino. Con Caligiuri dialogherà il giornalista Saverio Paletta.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Sarà presentato venerdì il libro di Mario Caligiuri che racconta il passaggio dalla diffidenza alla collaborazione tra toghe e servizi segreti

REGGIO CALABRIA «Dal 27 marzo Alitalia interromperà ogni operazione sull'aeroporto di Reggio Calabria, cancellando i 56 voli settimanali da e per Roma Fiumicino, Milano Linate e Torino (38 voli con Roma, 14 con Milano e 4 con Torino)». È quanto si legge in una nota ufficiale della compagnia.
«La decisione – prosegue il comunicato – si è resa necessaria dopo che, per oltre un anno, la compagnia ha ripetutamente cercato di trovare un'intesa con le autorità locali e regionali allo scopo di adottare soluzioni che rendessero economicamente sostenibili i collegamenti con Reggio Calabria, che nel solo 2016 hanno registrato una perdita di 6 milioni di euro.
Fra le ipotesi suggerite da Alitalia a più livelli e a più riprese, quella della continuità territoriale e degli Oneri di servizio pubblico, previsti e ampiamente regolati dal diritto comunitario e dunque assolutamente in linea con le normative vigenti. Questo modello avrebbe consentito di sostenere i voli e dunque la mobilità da e per un'area altrimenti difficilmente raggiungibile. Purtroppo, nonostante la collaborazione del governo e i ripetuti tentativi di Alitalia, gli appelli della compagnia sono rimasti inascoltati e nessuna risposta concreta è arrivata dalle competenti autorità locali, rendendo pertanto inevitabile la chiusura delle rotte».
«Alitalia è una compagnia privata che deve effettuare le proprie scelte esclusivamente sulla base della sostenibilità economica», ha dichiarato Cramer Ball, amministratore delegato della compagnia. «I voli da e per l'aeroporto di Reggio Calabria producono ingenti perdite e questa situazione non poteva continuare. Abbiamo passato mesi e mesi a dialogare con le autorità del territorio, ma nessuna di loro è riuscita a trovare una soluzione per salvare questi collegamenti. Alitalia resta naturalmente disponibile a valutare con le competenti Autorità eventuali nuovi scenari e misure di immediata attuazione che consentano di ripristinare in maniera sostenibile i collegamenti con l'aeroporto di Reggio Calabria», ha affermato il top manager.
I clienti Alitalia prenotati sui voli da e per Reggio Calabria con partenza o arrivo previsti dal 27 marzo, possono contattare la Compagnia al numero verde 800.65.00.55 (dall'Italia) o +39.06.65649 (dall'estero), o l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto, per riprenotare il volo da e per Catania o Lamezia Terme, o per il rimborso del biglietto.

Informazioni aggiuntive

Pagina 1 di 4