Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Lunedì, 17 Aprile 2017

COSENZA «Plaudiamo alla decisione del manager dell'Asp di Cosenza di procedere alla stabilizzazione del personale idoneo ai sensi del Dca 110 del 2015». Lo afferma Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia. «Riteniamo - prosegue - che si tratti di una buona azione ma nel contempo invitiamo il management dell'Asp cosentina ad avviare le procedure per la stabilizzazione del comparto e l'indizione delle selezioni riservate per il personale in possesso dei requisiti di cui al Dpcm del 6 marzo del 2015 e delle leggi 296 /06 e 244/07. Non possiamo pensare che le stabilizzazioni debbano essere dilazionate all'infinito e aspettiamo risposte da parte dell'Asp».

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  • Occhiello La coordinatrice regionale di Forza Italia: «Ora bisogna accelerare con l'indizione delle selezioni riservate per il personale in possesso di altri requisiti»
Lunedì, 17 Aprile 2017 22:26

Mille nuovi migranti in arrivo a Vibo

VIBO VALENTIA Un nuovo sbarco di migranti è previsto per martedì mattina in Calabria, dopo quello di domenica a Reggio Calabria. Al porto di Vibo Valentia è attesa una nave della Marina italiana con oltre un migliaio di persone a bordo soccorse nei giorni scorsi nel canale di Sicilia e provenienti, in prevalenza, dall'Africa subsahariana. In previsione dello sbarco, la prefettura di Vibo Valentia ha predisposto il dispositivo per l'accoglienza dei migranti.

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  • Occhiello Al porto è attesa una nave della Marina italiana con persone a bordo soccorse nei giorni scorsi nel canale di Sicilia e provenienti dall'Africa subsahariana

CATANZARO E infine venne il giorno di sciogliere le riserve: martedì mattina, Enzo Ciconte si presenterà al Pd con la composizione definitiva della coalizione che è riuscito ad allestire in un mese e mezzo di lavoro in vista delle amministrative di giugno a Catanzaro e si assumerà l’onere di essere il candidato sindaco.
Almeno è questo quanto dovrebbe avvenire nella sede del circolo “Lauria”, alle 10 di martedì, ma se qualcuno pensa che questo possa metter fine alla telenovela sulle candidature a Catanzaro, rischia di sbagliarsi: la spaccatura della coalizione di centro a cui è seguito l’approdo di Ap a sostegno del centrodestra di Sergio Abramo, ha provocato non pochi scompensi tra i moderati federati a Ciconte. 
Le oggettive difficoltà di vittoria, infatti, hanno fatto riprendere in mano le calcolatrici a tutti i partiti. Analisi, prove, proiezioni, ipotesi e calcoli restituiscono però lo stesso risultato: se Ciconte vince al ballottaggio, ci saranno al massimo un paio di posti in Consiglio comunale per le due o tre liste più votate e un solo posto per le altre, ma se Ciconte esce sconfitto, i posti per la la sua coalizione saranno tra sei e otto. In pratica, finananche il Pd rischia di non avere più di un consigliere eletto contro i quattro attuali. Tutti gli altri a casa, tra questi molti saranno uscenti.
Acque agitate in casa Udc, allora, dove troppi galli nel pollaio rischiano di farsi concorrenza spietata a vicenda e allora qualcuno potrebbe anche pensare di non portare troppa acqua al mulino degli altri. Ma la strategia d’uscita non è facile da trovare, posto che secondo le dichiarazioni di qualche settimana fa dell’ex candidato De Marco, era stato proprio l’Udc a spingere per andare con Ciconte vista l’alta probabilità di vittoria.
Dubbi anche per il Psi di Piero Amato, che già a fine febbraio aveva pubblicamente comunicato di non essere particolarmente convinto che Ciconte fosse il candidato migliore, tanto da scegliere di sostenere De Marco. Poi, giocoforza, anche i socialisti si erano dovuti convincere, ma all’interno più di qualcuno pensa che la scelta migliore sia appoggiare Nicola Fiorita. Valutazione analoga la sta facendo Idv.
All’indomani della decisione di Ap di appoggiare Abramo, anche Flora Sculco, che a Catanzaro dovrebbe sostenere Ciconte assieme ai fratelli Giuseppe e Francesco Pitaro, aveva dato il via ad una serie di consultazioni in seno alla coalizione per capire se ci fossero i presupposti per andare avanti insieme. Le risposte interlocutorie erano state comunque messe a tacere dalla dichiarazione di Ciconte: «Sarò il il candidato sindaco, non mi ritiro». I dubbi, comunque, rimangono.
Come se non bastasse, anche nel Pd qualche perplessità serpeggia. Giorni fa, aveva fatto discutere la posizione presa dall’ex commissario cittadino Lino Silipo, di cui riportiamo un abbondante stralcio: «Non posso esimermi dall’esprimere le mie riserve sul metodo con il quale  d’altro canto, il partito Democratico Regionale, ha per così dire gestito, la vicenda relativa alla scelta del Sindaco e delle alleanze politiche da costruire  in vista delle prossime consultazioni amministrative».
«Non una seria discussione all’interno del corpo del partito, non una presa di posizione netta – bisogna dirlo -  della base più attiva del partito cittadino, sugli scenari che in questi mesi si prefiguravano in incontri fatti nelle abitazioni private o, nella migliore delle ipotesi, in sedi istituzionali sempre e rigidamente allocate fuori dalla città.  Da iscritti del Partito democratico molti  abbiamo assistito impotenti alla nascita di fantomatici comitati di saggi (costituiti neanche a dirlo dai soliti nomi) riuniti (come direbbe il buon Bennato) “tutti intorno al capezzale del malato molto grave” (in questo caso la città di Catanzaro) ma che nulla ha prodotto se non proposte di candidature abortite dopo pochi giorni ed alleanze miseramente fallite così come le ultime notizie dimostrano».
«Si è quindi pensato di affidare la gestione di questa fase ad una commissaria,  sindaca di Decollatura, che non sembra aver prodotto granchè di risultati, nonostante il suo quotidiano impegno per raggiungere Catanzaro per una full immersion in estenuanti audizioni».
«Nel frattempo, il sempre attivo ed instancabile Enzo Ciconte  mentre si affrettava a dichiarare che la scelta del sindaco non sarebbe spettata a lui ma ai gruppi  dirigenti (ovviamente non a quelli della città) del partito Democratico,   nei fatti si  smentiva   girando i fatidici sette sepolcri per proporre a valenti e spesso increduli e stimati professionisti della città, improbabili candidature alla carica di Sindaco. L’esempio più eclatante è quella dell’amico e persona rispettabilissima, Avv. Maurizio Mottola di Amato, prima lanciato quale futuro Sindaco della città  e successivamente ridimensionato a ben altri ruoli politici».
«Sappiamo in realtà tutti come è andata a finire e che in modo si è arrivati alla candidatura del dott. Enzo Ciconte. Nessun coinvolgimento della base sana del partito nella individuazione di un programma di sviluppo e crescita virtuosa della città capoluogo di Regione; totale assenza di un confronto libero sulla costruzione delle alleanze politiche e sulla scelta del candidato a Sindaco».
«In una parola, un commissariamento di fatto del partito, per mantenere sostanzialmente un asse di potere antico nella storia di questa città; un blocco che raccogliendo le deluse aspettative di Abramo,   si ricicla oggi in un altro schieramento politico,  con la speranza di battere certamente lo schieramento di Abramo che in questi anni ha per così dire governato la città ma riproponendo di fatto, sotto altra veste, le medesime logiche».
«È singolare - concludeva Silipo - che la spasmodica ricerca di un’ affermazione elettorale faccia perdere di  vista il vero punto di delle prossime consultazioni amministrative che non è quello semplicistico e forse velleitario di battere Abramo (che certamente va mandato a casa) ma di dare alla città capoluogo di regione un  Governo stabile ed una prospettiva di crescita politica,  economica e soprattutto culturale.  Diversamente sarà la fine».
Dichiarazioni tutt’altro che morbide nei confronti del suo partito, tanto che la stessa Anna Maria Cardamone si era affrettata a puntualizzare: «Le affermazioni di Lino Silipo sono molto lontane dalla realtà, segno che evidentemente disconosce le vicende che hanno segnato la vita del Partito democratico a Catanzaro negli ultimi mesi. Il Pd esprime nel capoluogo di regione la candidatura a sindaco del consigliere regionale Enzo Ciconte, una scelta che ha coinvolto i gruppi dirigenti regionali e locali in diverse riunioni che, a partire da settembre, si sono tenute per preparare la campagna elettorale per le amministrative. Riunioni a cui hanno partecipato non solo il segretario regionale Ernesto Magorno ma tutti i segmenti istituzionali e dirigenti che il partito esprime in città: i consiglieri regionali e comunali, i segretari di circolo, i componenti catanzaresi dei diversi organismi dirigenti. Colpisce poi che il signor Silipo, iscritto del Pd, sfoderi le armi della polemica all’indirizzo del suo stesso partito e non eguale animosità riesca a mettere in campo nei confronti del centrodestra e di tutti coloro che negli ultimi dieci anni hanno segnato in negativo il destino del capoluogo di regione, relegandolo a un ruolo di subalternità nel panorama regionale, condizionando ogni forma di crescita e di emancipazione economica, sociale e culturale». 
Più in generale, però, permangono perplessità sulla prospettiva di lungo termine: nel caso di sconfitta, sarà Ciconte a guidare la minoranza in consiglio comunale? I consiglieri uscenti che fino a ieri erano nella maggioranza di Abramo e domani saranno nella minoranza di Ciconte, rimarranno fedeli ad una battaglia di opposizione lunga cinque anni? Tutte domande a cui, forse, per avere una risposta bisognerà aspettare e non poco.

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  • Occhiello Il consigliere regionale del Pd presenta la coalizione che lo sosterrà nella candidatura a sindaco di Catanzaro. Ma nello schieramento aleggia lo spettro della mancata rielezione per i consiglieri uscenti

CATANZARO Lunedì dell'Angelo condizionato dal meteo per i calabresi, molti dei quali hanno dovuto rinunciare al picnic per via del tempo incerto, caratterizzato da nuove e piogge sparse. Non sono comunque mancate le tradizionali gite fuori porta della Pasquetta, con una buona affluenza in ristoranti ed agriturismi sia sulla costa che nelle località montane della regione. Numerosi anche coloro che hanno scelto di trascorrere la giornata ad ammirare i Bronzi di Riace e le altre opere esposte nel Museo archeologico di Reggio Calabria, che, così come ieri, anche oggi è stato aperto al pubblico. Nonostante gli spostamenti, il traffico è risultato regolare sia sulla viabilità ordinaria che sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria.

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  • Occhiello Buona l'affluenza nei ristoranti, negli agriturismi e al Museo di Reggio per ammirare i Bronzi di Riace

ROMA È Venzone il borgo più bello d'Italia. Il piccolo centro in provincia di Udine ha vinto la finale de Il Borgo dei Borghi 2017 del concorso della trasmissione televisiva della Rai "Alle falde del Kilimangiaro". Tra i meriti che hanno fatto di Venzone il vincitore, c'è la riuscita ricostruzione dopo il terremoto del 1976 e la presenza di una flora e una fauna particolari. Al secondo posto si è classificato Arquà (Veneto), al terzo Conca dei Marini (Campania).
La maggior parte dei dieci primi posti vanno al Sud: il quarto alla Puglia (Otranto), il quinto alla Sicilia (Castiglione, in provincia di Catania), il sesto alla Calabria
 (Fiumefreddo Bruzio in provincia di Cosenza), il settimo alla Basilicata (Castelmezzano) e il nono al Molise (Mastrogirardi, provincia di Isernia). «Il Friuli Venezia Giulia è orgoglioso per questa vittoria di Venzone, che si è aggiudicata la sfida tra i borghi più belli d'Italia. Anch'io ne sono personalmente felice», ha commentato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.

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  • Occhiello La cittadina del Tirreno cosentino chiude al sesto posto nel concorso della trasmissione Rai "Alle falde del Kilimangiaro"
Lunedì, 17 Aprile 2017 14:21

Protesta ad oltranza al porto di Gioia

GIOIA TAURO Quarto giorno di blocco delle attività al porto di Gioia Tauro per lo sciopero dei lavoratori proclamato - per 10 giorni - da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul dopo i 400 esuberi annunciati da Mct. Tra i portuali cresce l'attesa per l'incontro in programma mercoledì prossimo, a Roma, al ministero dei trasporti e delle infrastrutture. Incontro convocato grazie all'intervento del prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari dopo che i lavoratori, venerdì scorso, avevano bloccato l'autostrada Salerno-Reggio.
Una folta delegazione di dipendenti - si parla di circa 2-300 - sarà a Roma per attendere l'esito della riunione convocata dal ministro Graziano Delrio ed alla quale parteciperanno sindacati, azienda ed il prefetto di Reggio. Il rischio lamentato dalle maestranze di Mct in sciopero è che gli esuberi provochino la "morte sociale" a Gioia Tauro perché «danno incertezze per il futuro». 

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  • Occhiello Prosegue il blocco dopo i 400 esuberi annunciati da Mct. I lavoratori: «Con i licenziamenti ci sarà la morte civile per Gioia Tauro»
Lunedì, 17 Aprile 2017 14:04

Frascineto, riparte il Museo bizantino

Nell’aprile del 2007 fu inaugurato il Museo delle Icone e della tradizione bizantina di Frascineto. Martedì prossimo, 18 aprile, a distanza di 10 anni, il Museo si presenta in una nuova veste, ampliato e rinnovato, e i visitatori potranno godere delle opere donate al Museo (circa 600, che pongono questa realtà come unica in Italia e di rilevanza internazionale) che fino ad oggi non era stato possibile esporre. 
Un nuovo percorso espositivo, una forte esperienza sensoriale: l’iconografia e la tradizione bizantina che sposano la modernità della nuova struttura, rivelando allo spettatore tutta la forza della luce che riporta il Museo a nuovo splendore. A suggellare questa ricorrenza, un annullo filatelico con una serie di cartoline a tiratura limitata, durante tutta la giornata di martedì, che si inserisce nel contesto della Pasqua degli Arbëreshë, che nel pomeriggio si conclude con le vallje di Frascineto, quelle autentiche. 
I lavori si apriranno martedì 18 aprile alle 10:30, presso l’auditorium “A. Croccia” di Frascineto in via Fratelli Cervi, con il convegno “2007-2017  Decennale del Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina” a cui parteciperanno: Gerardo Mario Oliverio, presidente Regione Calabria, on.  Domenico Pappaterra - presidente dell’Ente Parco Pollino - erogatore del finanziamento grazie al quale è stato realizzato il nuovo allestimento mussale, Angelo Catapano - sindaco di Frascineto, Gaetano Passarelli - curatore scientifico del Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina, Caterina Adduci - delegata alle Politiche culturali del Comune di Frascineto e responsabile del Museo. Seguirà alle ore 12:00, l’inaugurazione della mostra temporanea del Maestro Antonio Grobi nella nuova Sala delle Esposizioni del Museo e quindi si procederà all’inaugurazione del nuovo percorso espositivo.

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  • Occhiello La nuova struttura ospiterà opere finora rimaste inedite. Martedì la presentazione con il governatore e il sindaco