Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Martedì, 18 Aprile 2017

CATANZARO «La rielezione di Sergio Abramo a sindaco di Catanzaro è un passaggio fondamentale per proseguire l'opera di risanamento dell'amministrazione comunale e di rilancio della città capoluogo di regione». È quanto si legge in una nota redatta a conclusione di una riunione interpartitica delle forze del centrodestra. Il documento è sottoscritto da Forza Italia, Alternativa popolare-Cz da vivere, Fratelli d'Italia, Nuovo Cdu, Noi con Salvini, Officine del Sud, Fiamma tricolore, Rivoluzione cristiana, Catanzaro con Sergio Abramo, Alleanza per Catanzaro, Obiettivo comune, Bene comune, e Nuovo Psi. «La sinistra frammentata e litigiosa, che non ha esitato a imbarcare tra le sue fila una parte dei consiglieri uscenti eletti nel centrodestra - prosegue la nota - non appare adeguata a governare la città, ponendosi solo l'obiettivo di mandare a casa un sindaco che ha lavorato bene e prodotto risultati. I partiti, i movimenti, le liste civiche, le associazioni che hanno deciso di sostenere la riconferma di Abramo sono convinti che queste elezioni costituiranno un momento importante per restituire dignità e coerenza alla politica e alla democrazia, troppo spesso sfregiata da comportamenti e posizioni disinvolte e opportunistiche. A tale proposito, la coalizione di centrodestra, allargata al fondamentale apporto di Alternativa popolare e della sua espressione civica “Catanzaro da Vivere”, chiude ogni possibilità all'alleanza con partiti che, pur dichiaratisi moderati e alternativi alla sinistra a livello nazionale e regionale, non hanno esitato a spalleggiare il candidato del Pd senza alcuna reale motivazione politica (il riferimento è all’Udc, che si è schierata con Ciconte, ndr). La coalizione, impegnata a presentare alla città un programma moderno e innovativo, saluta con particolare soddisfazione l'alleanza con Alternativa popolare, ringraziando a tal proposito il presidente Alfano, il sottosegretario Gentile, il senatore Aiello e il consigliere regionale Esposito per la scelta di condividere questo percorso politico con le altre forze moderate della città. In particolare, ringraziano il senatore Aiello per la generosità e la lungimiranza dimostrate, soprattutto per il superamento di incomprensioni ed errori che erano registrate nel corso della legislatura che si sta chiudendo. La coalizione esprime altresì soddisfazione per la decisione dell’ex parlamentare Giancarlo Pittelli di tornare a impegnarsi in politica, attraverso l'adesione al partito di Fratelli d'Italia, contribuendo così al rafforzamento del fronte moderato nella città capoluogo. Si sottolinea il fondamentale ruolo svolto, in questa fase cruciale della vita politica cittadina, dal coordinatore di Forza Italia, Tallini, dal segretario nazionale del Cdu, Tassone, e dal presidente del movimento Officine del Sud, Parente, nonché dai responsabili provinciali e cittadini di Noi con Salvini, Fiamma Tricolore, Rivoluzione Cristiana e dai promotori delle liste civiche». «La coalizione che sostiene il sindaco Sergio Abramo - conclude la nota - si presenta all'elettorato forte di una ritrovata compattezza, di un indiscutibile radicamento elettorale, di una visione unitaria dello sviluppo e del ruolo che il capoluogo dovrà avere nei prossimi anni. Si dà mandato al candidato sindaco di coordinare il lavoro per la stesura del programma e le iniziative della campagna elettorale, individuando un nucleo organizzativo rappresentativo di tutte le componenti della coalizione».

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  • Occhiello L’interpartitica della coalizione che sostiene Abramo punzecchia l’Udc. E cita i campioni di preferenze: Aiello, Esposito, Tallini, Tassone, Pittelli e Parente con il fronte moderato

MONTALTO UFFUGO Si è svolta questa mattina presso gli uffici della delegazione comunale un incontro tecnico tra il Comune di Montalto Uffugo e la Sorical per trovare una soluzione ai problemi di torbidità che si sono verificati in alcune zone del territorio a causa dell’interruzione dell’alimentazione idrica e il conseguente svuotamento della rete.
Alla riunione, presieduta dal sindaco Pietro Caracciolo e dal commissario liquidatore della società Luigi Incarnato, hanno partecipato l’assessore Bianca Verbeni e il responsabile comunale per il Servizio idrico integrato Claudio Spizzirri; per Sorical, il capo compartimento Nord Serena Collorafi, il responsabile dell’Ufficio di Zona, Dino Costanzo e l’ingegnere idraulico Giuseppe Viggiani.
Dal tavolo è emersa la volontà politica di risolvere subito alcune problematicità. La rete in equilibrio e con il flusso a regime costante riesce a garantire il servizio a tutte le utenze. Le difficoltà si hanno nel momento in cui si svuotano le tubazioni, a causa di interruzioni del servizio Sorical o a causa di turnazioni, soprattutto nei quartieri di  S. Antonello e di Settimo.
Un intervento immediato è apparso quello di procedere a una pulizia straordinaria di quelle porzioni di rete idrica dove si registrano fenomeni di torbidità e contemporaneamente attivare una nuova presa dalla condotta Capodacqua per aumentare il flusso e nello stesso tempo. Il Comune di Montalto proseguirà i lavori di efficientamento del servizio idrico, già avviati dall’attuale amministrazione, di concerto con Sorical, avviando una campagna di monitoraggio della rete idrica comunale al fine di verificare portate e consumi per ricercare perdite idriche, abusi, e individuare le soluzioni tecniche funzionali a un corretto esercizio del sistema di distribuzione comunale.
La Sorical, inoltre, attraverso l’ingegnere Collorafi, si è impegnata a cercare di ridurre i disagi alle utenze finali nei casi di interruzioni o disservizi della rete di adduzione.
Il sindaco «esprime soddisfazione per la disponibilità di Sorical e del commissario liquidatore Luigi Incarnato rispetto alle problematiche del territorio e alle esigenze dei cittadini con l’auspicio che tale collaborazione possa gradualmente vedere scemate le criticità riscontrate fino a oggi».
Nel corso della riunione sono state affrontate anche le problematiche amministrative. Il sindaco si è impegnato a predisporre e presentare alla Sorical un piano di rientro dal debito che ammonta a circa 1,1 milioni di euro. 

 

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  • Occhiello Enti al lavoro per risolvere le criticità sulla rete idrica. Al via un monitoraggio per ricercare perdite ed eventuali abusi. E l’amministrazione propone un piano di rientro dal debito di 1,1 milioni di euro

È davvero necessario arrivare a tanto per avere delle risposte dal governatore Oliverio? Ebbene sì! Nella terra degli scandali, delle poltrone, delle clientele, dei rimborsi, dei vitalizi, delle cene di lusso, lusso sfrenato – e il tutto a spese ed alla faccia dei cittadini – ci sono lavoratori che non possono più offrire neanche un pasto dignitoso alle loro  famiglie. E questo non  interessa  a  nessuno. Noi non ci stiamo. Non sopportiamo più le simpatie o le antipatie di un presidente di Regione, quando a pagare questi giochetti sono sempre i lavoratori sulla loro pelle.
Non chiediamo certo un “favore” al presidente della giunta regionale, ma ha il dovere di rispondere, in quanto, oltre ad essere lavoratori di un ente, siamo dei cittadini e chiediamo che vengano rispettate le leggi e che vengano reinserite le somme nei relativi capitoli di bilancio a favore del Consorzio Ionio Catanzarese per la manutenzione della rete di colo e delle opere pubbliche di bonifica. Le risposte le deve anche ai sindaci, ai politici, ai sindacati, alle organizzazioni agricole ed imprenditoriali, ai consorzi di bonifica di tutta la Calabria e ai cittadini che ci hanno dimostrato il loro forte sostegno e solidarietà, credendo fortemente nel nostro ruolo e nell’importanza che abbiamo, per il territorio e le comunità, partecipando attivamente alla convention del 4 aprile scorso organizzata dal Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese.
In tale occasione era stato invitato anche il presidente della Regione Mario Oliverio e/o chi per lui avrebbe dovuto dare delle risposte e affrontare “insieme” la grave situazione che attraversano i consorzi di bonifica della Calabria ma, come succede purtroppo da 2 anni e mezzo a questa parte, le istituzioni preposte hanno disertato l’incontro. La grave situazione non è certo dovuta al suo governo regionale, ma se continua a ignorarci e a non assumersi le proprie responsabilità, sarà complice e anche lui colpevole di non aver fatto nulla per cambiare le cose. Una volta per tutte, presidente Oliverio, le chiediamo di essere sensibile nei confronti dei lavoratori e padri di famiglia. Temi che per altro dovrebbero starle a cuore considerando la sua storia politica. Chiediamo per questo, nuovamente e instancabilmente, per l’ennesima volta, una convocazione urgente da parte del presidente della Regione Calabria, evitando così che nei prossimi giorni si debba dare inizio allo sciopero della fame a oltranza al fianco del presidente del Consorzio di bonifica Grazioso Manno, presso la sede della cittadella regionale.

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  • Occhiello I lavoratori del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese

REGGIO CALABRIA Arriverà anche in Calabria il nuovo tour di Biagio Antonacci, che, dopo il debutto a dicembre a Firenze, partirà per una serie di live in giro per tutta Italia. Per i fan calabresi di Biagio l’appuntamento sarà il prossimo 16 gennaio al PalaCalafiore di Reggio Calabria dove Antonacci arriverà fresco dell’uscita del suo nuovo album di inediti a più di tre anni di distanza dal successo del multiplatino “L’amore comporta”. 
Si consolida così la collaborazione tra l’amministrazione comunale di Reggio Calabria e la Esse Emme Musica di Maurizio Senese che organizza, dopo i grandi successi a cavallo tra 2016 e 2017 – su tutti l’eccezionale doppia data di Ligabue -, un altro imperdibile evento in riva allo Stretto. Si tratta di un’occasione unica nella regione, vero e proprio regalo da parte del promoter catanzarese alla Città metropolitana, anche a dimostrazione della riconoscenza nei confronti del suo pubblico che non si è mai fatto attendere, al PalaCalafiore. 
Lui, Biagio Antonacci, arriverà a Reggio Calabria dopo il taglio del nastro del 15 dicembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, dopo l’uscita, prevista per il 10 novembre del nuovo album (Iris/Sony music Italia). I biglietti per il tour, prodotto da F&P Group in collaborazione con Iris srl, sono già disponibili nelle prevendite ufficiali e online del circuito TicketOne e Ticket Service Calabria. 

 

 

 

 

Per informazioni

 

Esse Emme Musica di Maurizio Senese

Via San Giorgio 5, 88100 Catanzaro

Tel. 0961.872883

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www.essemmemusica.it

www.ticketservicecalabria.it

 

 

SUMMER ARENA 2017

Soverato

 

 

NomadIncontro

17/06

 

Il Volo

14/07

 

Nek

25/07

 

Marracash e Gué Pequeno

27/07

 

LYD-EDM Festival 

11/08

12/08

 

Benji & Fede

16/08

 

Mannarino

19/08

 

Francesco Renga

21/08

 

Fiorella Mannoia

24/08

 

Mario Biondi 

27/08

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  • Occhiello Già fissata la data al Pala Calafiore di Reggio Calabria: appuntamento per il 16 gennaio

CATANZARO Vincenzo Ciconte guiderà la coalizione di centrosinistra contro Sergio Abramo: l’ufficialità si è avuta a tarda mattinata, dopo che l’ex vicepresidente della giunta regionale ha sciolto le riserve nel corso della riunione tenutasi presso il circolo Pd “Lauria” di Catanzaro centro.
Tre ore di discussione tra Ciconte, Ernesto Magorno e i referenti dei circoli e del Pd catanzarese, in cui il consigliere regionale dem ha spiegato su quali basi ha costruito «una coalizione molto allargata che va al cuore dei problemi programmatici della città. E io sarò il candidato di tutta la coalizione».
Una coalizione che va dall’Udc all’Idv, passando per Pd, Psi, Socialisti e Democratici, Calabria in Rete e qualche lista civica, per un totale di «almeno 12 liste, vedremo come mettere insieme tutto il percorso ma non meno di quel numero, mi auguro».
Si conclude così la telenovela che per oltre un mese e mezzo ha tenuto incollati davanti alle pagine dei giornali la città, da quando cioè Ciconte aveva chiesto e ottenuto dal suo partito il mandato esplorativo per federare sotto il suo vessillo quanti più partiti e movimenti possibile.
Un’operazione conclusa non del tutto, per Ciconte, perché il secco rifiuto di Alternativa Popolare, ex Ncd, a sostenere la sua candidatura è stato uno smacco che l’ex vicepresidente della giunta regionale non ha del tutto digerito. Nel corso della riunione, infatti, più volte ha sottolineato l’incongruenza del comportamento di Ap che dopo aver abbandonato Abramo per metà dell’ultima consiliatura torna alla base nonostante a livello nazionale e regionale ci sia un asse forte con il Pd.
Proprio questa incongruenza sarà oggetto del viaggio dei prossimi giorni promosso dallo stesso Ciconte a Roma, in compagnia di Magorno e del governatore Mario Oliverio.

L’attenzione di Ciconte su Ap è giustificata dai numeri: con gli alfaniani in coalizione, capaci potenzialmente di pesare per circa il 10% sul totale dei voti, l’elezione a sindaco sarebbe stata pressoché certa, magari già al primo turno. Averli a sostegno di Abramo, invece, sposterà l’ago della bilancia proprio sul centrodestra che riuscirebbe così a portare Ciconte al ballottaggio e lì provare a batterlo giocando le carte migliori che Abramo, sindaco uscente, ha in mano.
Sarà quindi determinante la composizione delle liste, a questo punto, perché numeri alla mano Ciconte ha bisogno di candidati consiglieri fedelissimi per i quali il voto disgiunto non è un’opzione, così da sfruttare appieno il traino dei candidati. 
Ma la composizione delle liste sarà anche determinante per definire gli equilibri interni in caso di vittoria: con la corazzata Udc che corre per arrivare prima in coalizione e poter esprimere il maggior numero di consiglieri eletti e magari un paio di assessori, il rischio che la lista Pd diventi poco più di una comparsa è alto. Allora il diktat: tutti gli uscenti saranno ricandidati, in campo anche Pino Tomasello, capo di gabinetto di Enzo Bruno in Provincia e ranghi serratissimi per non fare brutte figure. 

 

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  • Occhiello Il consigliere regionale guiderà il centrosinistra a Catanzaro. Coalizione ampia e uscenti ricandidati per battere il sindaco uscente. Resta il cruccio del mancato aggancio ad Ap: viaggio a Roma per "lamentarsi" degli alfaniani

LAMEZIA TERME I corsi esclusivi all'Università Bocconi e i soggiorni negli hotel più lussuosi, come il Bulgari di Milano. Il tutto a spese della Sacal, la società di gestione dell'aeroporto di Lamezia – e da qualche settimana anche degli scali di Reggio e Crotone – finita al centro dell'inchiesta Eumenidi che ha portato all'arresto, tra gli altri, del presidente Massimo Colosimo e del direttore generale Pierluigi Mancuso, che devono difendersi da accuse che vanno dal falso all'abuso d'ufficio, dal millantato credito al peculato. Le casse della Sacal, secondo quanto emerge dalle carte dell'operazione, erano una specie di bancomat dalla capienza illimitata. Colosimo e Mancuso non avrebbero badato a spese. Soprattutto quando si è trattato di arricchire il proprio curriculum grazie a costosi corsi organizzati da una delle più prestigiose università italiane. Presidente e dg, tra il 2014 e il 2015, hanno frequentato più volte le aule della Bocconi, ospiti della Sacal, che ha poi pagato tutte le loro fatture. Come riporta la richiesta di applicazione di misure cautelari firmata dalla Procura di Lamezia Terme, in un solo anno Colosimo e Mancuso avrebbero sostenuto costi per una cifra superiore ai 22mila euro, di cui quasi 10mila sborsati per pagare i viaggi e i pernottamenti in hotel a cinque stelle. Soldi che sarebbero rimborsati, tra l'altro, senza che vi fosse alcuna delibera che autorizzava quelle spese.

I DOCUMENTI I documenti sequestrati dalla Procura permettono di ricostruire i movimenti di Colosimo e Mancuso ma anche l'impatto economiche su una società già claudicante delle condotte dei due manager. Diverse le fatture saldate da Sacal: 12.800 euro alla Bocconi per due fatture del 13 febbraio 2014 e di una del 19 ottobre dello stesso anno; 2.500 al “Bulgari hotels resort Milano” per quella del 27 gennaio 2015. Nel febbraio 2014, annotano gli inquirenti, Sacal ha effettuato un pagamento di 6.344 euro all'Università per il “corso presidente direttore”, con ordinativo di pagamento a firma dello stesso Colosimo e del capo servizio Roberto Scambia. «Tuttavia – sottolinea la Procura – non risulta esserci alcun atto e/o delibera a mezzo della quale risultano essere state autorizzate le predette spese». A quello stesso ordinativo erano inoltre allegate le schede di iscrizione con cui il presidente e Mancuso hanno aderito al corso “Progettare la governance delle società non quotate”.
Un altro pagamento di 6.400 euro, sempre destinato alla Bocconi, la Sacal lo effettua per il “corso dr. Colosimo e ing. Mancuso”, con ordinativo firmato, ancora, dal presidente e da Scambia. Anche in questo caso non esistono delibere. Colosimo e Mancuso viaggiavano, frequentavano l'università e gli ambienti di lusso; poi presentavano le richieste di rimborso, puntualmente saldate. E così quattro giorni di permanenza al Bulgari (dal 19 al 22 marzo 2014) sono costati quasi 5mila euro alla Sacal. Altri 2.700 euro la società li ha erogati alla Emaar Hotels & resort, per il pernottamento dal 23 al 24 novembre 2015. Ma l'albergo preferito resta il Bulgari, a cui vengono corrisposti altri 1.200 euro per il soggiorno di Colosimo dal 25 al 25 gennaio 2015, cioè 600 al giorno.

SPESE SPROPOSITATE Per i magistrati, le spese per vitto e alloggio di Colosimo e Mancuso sono «assolutamente spropositate e chiaramente ingiustificate». La scelta «del tutto arbitraria» di soggiornare negli hotel Bulgari o Armani «non risulta affatto confacente con gli standard che un amministratore pubblico o un direttore generale di una società partecipata come la Sacal dovrebbero seguire». Le trasferte a Milano, insomma, confermano una volta di più come le risorse della Sacal venissero utilizzate dai suoi dirigenti «in maniera sconsiderata e con evidente arbitrio e dissolutezza, ovviamente a discapito delle finanze dell'azienda e degli enti pubblici che partecipano al capitale». In sintesi, i soldi della società sarebbero stati sperperati «a beneficio esclusivo dell'interesse privato dei dirigenti».
Che avrebbero scelto la via del lusso (pagato da altri) malgrado la Bocconi, nel bandire i corsi, avesse previsto tariffe alberghiere agevolate.
Ultima curiosità: Colosimo è residente proprio a Milano, dove dispone di una casa di proprietà. Avrebbe dunque «potuto addirittura fruire del proprio alloggio evitando un aggravio di spese alla società». 

Pietro Bellantoni
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  • Occhiello I corsi universitari a Milano del presidente Colosimo e del dg Mancuso. Che per i soggiorni avrebbero scelto hotel lussuosi come il Bulgari. Gli inquirenti: «Spese spropositate»

LAMEZIA TERME Ignoti hanno incendiato, a Lamezia Terme, l'auto dell'ex comandante della stazione dei carabinieri di Sambiase prima e di Nicastro poi che era parcheggiata sotto casa, all'interno di un cortile della cooperativa dove abita. L'uomo, nel commentare il gesto, ha sostenuto che nei giorni scorsi aveva richiamato alcuni rom per degli episodi verificatisi nei pressi della cooperativa. Sull'episodio sono state avviate indagini.

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  • Occhiello Il mezzo era parcheggiato sotto casa. Il militare: nei giorni scorsi avevo richiamato alcuni rom per episodi accaduti nei pressi della cooperativa in cui abito

REGGIO CALABRIA Ai margini della conferenza regionale sulla sicurezza, tenutasi in Prefettura a Reggio Calabria, una delegazione dell’associazione Libera si è incontrata con il ministro degli Interni Marco Minniti e con il prefetto Michele Di Bari. Lo rendono noto Don Ennio Stamile, responsabile regionale di Libera, e Mario Nasone, referente di Libera per Arghillà. Oggetto dell’incontro la grave situazione di illegalità, di degrado ambientale e sociale della zona nord del quartiere di Arghillà dove vivono migliaia di persone, in una condizione di precarietà alloggiativa, di mancanza di servizi sanitari e sociali che si riflette in particolare sui diritti alla salute, all’istruzione, allo sport, al tempo libero, dei bambini e dei ragazzi. Libera, che nei giorni scorsi ha inviato alle varie autorità un dettagliato promemoria sui problemi del quartiere, ha dato atto al prefetto e al sindaco della città di avere iniziato, ognuno per le proprie competenze, a farsi carico delle esigenze di questa periferia della città dopo anni di abbandono da parte delle istituzioni. In particolare l’attivazione del tavolo tecnico su Arghillà voluto dal sindaco Falcomatà e guidato da Franco Arcidiaco e dall’assessore Angela Marcianò, sta svolgendo un ruolo importante di raccordo e di programmazione tra i vari assessorati, le istituzioni interessate e le parti sociali. Un quartiere che grazie alla attività della parrocchia, delle associazioni e dell’Istituto comprensivo Radice-Alighieri, unico presidio dello Stato sul territorio assieme alla casa circondariale, ha iniziato un percorso di rinascita civile e spirituale e che richiede però interventi più massicci e incisivi in grado di cambiare il volto di questa parte di comunità reggina che rifiuta di essere trattata da ghetto. Libera ha chiesto in particolare: l’attivazione di un commissariato di polizia nel quartiere in grado di potere ventiquattro su ventiquattro svolgere funzione di prevenzione e di deterrenza, con la possibilità di garantire un intervento tempestivo per contrastare le situazioni d’illegalità e diventare un riferimento di prossimità per la parte sana della popolazione. Ancora la creazione di un gruppo interforze di polizia e vigili urbani che assieme ai funzionari comunali del patrimonio esegui un censimento a tappeto delle persone che occupano gli alloggi, di verifica della titolarità o meno, demandando al comune e alle politiche sociali gli interventi a favore dei nuclei familiari in situazione di povertà che richiedono interventi alternativi sul piano abitativo e sociale. Il prefetto ha assicurato che già si sta lavorando su questo fronte, ricordando che accanto agli interventi sulla sicurezza va affrontata l’altrettanto importante questione sociale che investe il quartiere e si è impegnato a coinvolgere Libera al tavolo che programmerà gli interventi. Il ministro Marco Minniti ha assicurato il suo sostegno alle iniziative che Prefettura, Comune ed associazioni proporranno. 

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  • Occhiello Incontro di una delegazione dell’associazione con il ministro dell’Interno e il prefetto. Sollecitato il censimento delle persone che occupano gli alloggi

CATANZARO La società calabrese Bioage, che ha sede a Lamezia Terme, ha vinto il primo premio per la categoria "Miglior progetto finanziato con fondi pubblici" in occasione dell'evento internazionale Lopec 2017 che si è svolto a Monaco, in Germania. Il riconoscimento è stato assegnato al progetto di ricerca scientifica i-Flexis (http://www.iflexis.eu), di cui la società lametina BioAge è partner, finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del VII Programma Quadro.
BioAge, nel progetto i-Flexis, è responsabile dell'attività di progettazione elettronica. Il dispositivo premiato è un rilevatore di Raggi X completamente stampato su plastica così come sono stati stampati tutti i componenti elettronici, tra cui numerosi transistor e particolari cristalli. I rilevatori di Raggi-X, sviluppati nel progetto sono stati giudicati innovativi e in futuro potranno avere importanti ricadute sia in medicina nel campo della diagnostica clinica che nel controllo di sicurezza dei bagagli in aeroporto. È la seconda volta che l'azienda Bioage vince il premio nella competizione internazionale. Nel 2015 i giurati di Lopec assegnarono all'azienda calabrese il primo premio per il progetto di ricerca scientifica A3Ple (http://www.a3ple.eu). Il risultato attuale è stato ottenuto dall'azienda grazie al lavoro degli ingegneri Stefano Sinopoli, Umberto Emanuele, Salvatore Nicotera e Andrea Torchia.

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  • Occhiello La Bioage si aggiudica il premio speciale nell'ambito del festival internazionale Lopec 2017. Il riconoscimento è stato assegnato alla ricerca scientifica i-Flexis, di cui l'azienda lametina è responsabile della progettazione elettronica
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