«Tuteleremo così il cinema calabrese»

I vertici di Film Commission e alcuni operatori del settore presentano a Lamezia una proposta di legge. Tra gli obiettivi il sostegno finanziario degli esercizi cinematografici, a partire dalle piccole sale

Giovedì, 16 Febbraio 2017 16:26 Pubblicato in Cultura e spettacoli

LAMEZIA TERME Una legge regionale che regolamenti l'intera filiera cinema che metta, dunque, a sistema il settore. Questo l'obiettivo del primo incontro indetto da Giuseppe Citrigno, Presidente Anec Calabria e della Calabria Film Commission. Ieri, nella sede dell'Anec (Associazione esercenti cinema) di Lamezia Terme, si sono riuniti esercenti, produttori, distributori e registi del territorio per avviare un tavolo di consultazione: «Aperto a tutti i soggetti operanti sul territorio – sottolinea il presidente Citrigno - così da stilare una piattaforma che coinvolga  l'intero settore. Iniziamo a lavorare su una piattaforma da sottoporre al presidente Mario Oliverio da sempre sensibile al tema e che ha dimostrato di essere pronto ad ascoltare le esigenze del comparto così da redigere una legge regionale che risponda alle reali rechieste di chi opera nella filiera».
A partecipare all'incontro, tra gli altri: Francesco Grandinetti e Domenico Morabito, esercenti cinema; Eugenio Attanasio Presidente Cineteca della Calabria; il regista Maurizio Paparazzo, il giovane regista e produttore Mario Vitale. Sostegno all'esercizio e ai principi di localizzazione (supporto alle sale dei centri storici, dei piccoli centri e delle aree periferiche); sostegno a produzioni cineatografiche e audiovisive di interesse regionale; ricerca, promozione e difesa del patrimonio cinematografico calabrese (il ruolo della Cineteca); la nascita di una Consulta regionale del cinema; la formazione professionale delle nuove generazioni. Sono solo alcuni dei temi affrontati durante l'incontro.
Nella proposta, illustrata dal presidente Citrigno, particolare attenzione si dedica al sostegno finanziario degli esercizi cinematografici, a partire dalle piccole sale e dalla tutela di quelle che, mantenendo una forte vocazione artistica, diffondono il cinema d’essai. «La Regione Calabria – si legge nella bozza - nel rispetto della normativa europea e nazionale, dovrà sostenere in linea prioritaria le opere che siano di provenienza e d’interesse regionale e, soprattutto, che realizzino gran parte delle attività di produzione e post produzione nel territorio regionale con maestranze calabresi. La Regione Calabria dovrà, inoltre, sostenere e promuovere manifestazioni di preminente interesse per la vita culturale, sociale, economica e turistica, sia attraverso il sostegno a festival, rassegne e premi che a progetti di catalogazione, digitalizzazione e conservazione del patrimonio cinematografico ed audiovisivo regionale, rafforzando il ruolo della cineteca regionale. Inoltre, dovrà promuovere e valorizzare progetti diretti alla crescita dei giovani talenti e delle nuove professionalità, anche attraverso azioni mirate alla qualificazione tecnica degli operatori del sistema cinematografico ed audiovisivo. Nella legge sono quindi dettagliate le funzioni della Film Commission Regione Calabria, prevedendo in particolare il compito di favorire lo sviluppo del comparto audiovisivo locale e delle infrastrutture materiali e immateriali e di pianificare e realizzare, di concerto con gli enti preposti alla promozione turistica, iniziative di marketing volte a promuovere le location regionali. Per finire, fondamentale per tutto ciò sarà l’investimento di risorse certe, a cominciare dall’istituzione di un fondo triennale, che potrà essere integrato anche da risorse conferite alla regione dallo Stato e dall’Unione europee».
Tra le ulteriori proposte avanzate durante l'incontro, Grandinetti ha sottolineato l'importanza di avviare una serie di azioni per attirare le produzioni nazionali in Calabria: «Dobbiamo sensibilizzare le amministrazioni comunali del territorio – afferma -pensando a una serie di vantaggi, sgravi fiscali e burocratici per le produzioni che decideranno di girare in Calabria. Siamo lieti di questo primo incontro – commenta Morabito – si apre una nuova fase per il cinema in Calabria. Con questa proposta, noi esercenti, partecipiamo finalmente ad un progetto concreto che potrà dare nuova linfa al settore».
«Come Cineteca di Calabria ci impegnamo a dare il nostro contributo attivo alla proposta di legge – dichiara Attanasio – il nostro compito, come Cineteca, è quello di fare ricerca e difendere il nostro patrimonio cinematografico. I tempi sono ormai maturi per una legge regionale che regolamenti il settore – conclude – una legge che deve avere una dotazione finanziaraia significativa».
Tra gli interventi anche quello del regista Mario Vitale che ha sottolineato l'importanza della formazione professionale delle maestranze e delle giovani generazioni. «È necessario pensare al settore cinema – conclude Citrigno -  come un comparto composto da diversi ambiti: sviluppo e produzione, promozione culturale, formazione, diffusione e conservazione.  Il nostro obiettivo è di rendere il settore più organico così da far  interagire i diversi ambiti. Abbiamo avviato questa prima fase di dialogo e confronto a cui seguirà la presentazione di una nostra proposta di legge che raccolga le esigenze e le istanze di tutti gli attori coinvolti sul territorio».