Col B-book festival fanno festa i ragazzini

Alla Città dei ragazzi di Cosenza la tre giorni (23-25 marzo) promossa dallo scrittore Michele D'Ignazio: «Il piacere viene prima degli intenti didattici, dei risvolti sociali e di tutto il resto»

Venerdì, 17 Marzo 2017 13:40 Pubblicato in Cultura e spettacoli
L'ingresso di Città dei ragazzi a Cosenza L'ingresso di Città dei ragazzi a Cosenza

COSENZA «“B-book Festival” è, per prima cosa, una festa allegra, un incontro». Esordisce così Michele D’Ignazio, ideatore e direttore artistico insieme all’illustratrice Jole Savino dell’evento più atteso da bambini e ragazzi dell’hinterland cosentino, quando gli viene chiesto di descrivere in poche battute l’essenza della manifestazione. Forse perché ancora reduce dagli influssi brasilianeggianti cui deve l’avergli ispirato la sua ultima fatica letteraria dal titolo Pacunaìmba, l’autore di Storia di una matita, tra le penne più amate dai giovani lettori – e non solo – prende in prestito le parole usate da Vinicius de Moraes per descrivere il samba quando parla del festival come «arte do incontro»: una tre giorni festosa e ricchissima di appuntamenti, dal 23 al 25 marzo, allestita tra gli “scrigni” della Città dei Ragazzi di Cosenza, e mossa unicamente da «ragioni di cuore», quelle di promuovere la letteratura per ragazzi e favorire l’incontro diretto e interattivo tra scrittori e lettori in erba. Ma è bene anche ribadire cosa B-book non è: non una fiera del libro e nemmeno una fiera dell’editoria, ma un evento culturale in grado di riunire il proprio pubblico naturale – quello degli alunni delle scuole del territorio – attorno all’amore per le storie, alla meraviglia dei racconti. Dopo il successo delle edizioni 2015 e 2016, il festival di quest’anno, promosso da Cooperativa delle donne, Cooperativa sociale Don Bosco e Teca e sostenuto da Save the Children, sarà articolato in due parti: le mattinate saranno dedicate agli incontri con autori, dibattiti e laboratori destinati alle scuole, mentre nell’arco dei pomeriggi avranno luogo una serie di attività aperte al pubblico.
Si inizierà il 21 marzo alle 18 presso la Sala degli Specchi della Provincia con “Aspettando B-book Festival” e la presentazione dell’ultimo lavoro di Assunta Morrone Eustachio Naumann. Ritorno alla Grande Gravina Bianca, per proseguire nei giorni successivi con i tanti autori che presenzieranno quest’anno: solo per citarne alcuni, Gabriele Clima, Antonio Ferrara, Grazia Gotti, Guido Quarzo, Andrea Satta, Anna Vivarelli.
Tanti i laboratori per bambini, tra cui Benvenuta Primavera sulla pittura di strada a cura di Gianluca Salomone (autore, tra le altre cose, del Mandala colorato simbolo di B-Book), quello di filosofia dal titolo Amica Sofia tenuto da Massimo Iritano, Giocare con i libri della CdR, oltre ai workshops di musica e percussione, teatro, lettura creativa e fotografia. Ampio spazio anche alla formazione per adulti, con una serie di seminari tematici rivolti in particolare a insegnanti, educatori, bibliotecari e genitori: primo fra questi, il 22 marzo alle 16, Disegnare con le forbici a cura di Silvia Bonanni, che insegnerà a stimolare la manualità e la capacità di concentrazione nei bambini, seguito alle 18 da Il nuovo libro dell’imperatore. Conferenza seria sulla trasparenza della lettura con Beniamino Sidoti e Antonio Ferrara; il 23 sarà la volta di Leggere un gioco da ragazzi, con i preziosi consigli di Guido Quarzo e Anna Vivarelli su come invogliare i ragazzi alla lettura, e di Imparare dentro a un gioco, serie di progetti di didattica ludica ideati da Beniamino Sidoti; toccherà, infine, a Grazia Gotti chiudere il ciclo di seminari con Ne ho vedute tante da raccontar, indicazioni utili sulle letture per l’infanzia più valide e formative.
Non mancheranno, quindi, gli spunti di riflessione, ma senza intaccare il carattere giocoso della rassegna, il suo modo di vivere i libri e la lettura come un piacere. Perché, «come sosteneva Daniel Pennac nel suo famoso libro Come un romanzo stilando la lista dei 10 diritti del lettore – conclude D’Ignazio – il piacere viene prima degli intenti didattici, dei risvolti sociali e di tutto il resto». Perché leggere è un diritto. Leggere è un piacere.
Il programma completo è disponibile al link https://bbookfestival.com/2017/02/03/programma-2/

Chiara Fazio
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