Basta con amici e “tifosi politici” alla Sacal

di Costantino Fittante*

Giovedì, 13 Aprile 2017 19:31 Pubblicato in Contributi
Costantino Fittante Costantino Fittante

Ciò che emerge dall'inchiesta della magistratura sulla società di gestione dell'Aeroporto di Lamezia Terme, è oltremodo preoccupante. Segnala un uso spregiudicato del potere e della rappresentanza pubblica.
Amministratori di una società mista pubblico - privati che considerano questo soggetto imprenditoriale come "cosa propria". In Calabria nel corso degli ultimi 20 anni esempi simili si sono verificati con una progressiva accentuazione dell'uso clientelare del potere istituzionale.
Basta pensare alle varie fondazioni regionali ( per esempio Calabria Etica) istituite per sfuggire ai rigori delle disposizioni di legge sul blocco delle assunzioni negli enti locali. Al di là di come si evolverà la vicenda giudiziaria della Sacal, chi ha nominato i propri rappresentanti nella società, è chiamato a rispondere della pesante responsabilità che si è assunto per avere scelto soggetti privi di qualsivoglia competenza, sulla semplice valutazione del grado di fedeltà e subalternità, adusi comunque ad inserirsi in un sistema di potere marcio e clientelare, cause non ultime dell'affanno di una delle società partecipate più importante della Calabria. A questo modello di comportamento non è estranea la parte privata della Sacal, alla quale si deve quanto meno rimproverare l'acquiescenza e la connivenza al modo di gestire la società. Ora si è ad un passaggio delicato. Bisogna nominare il nuovo Consiglio e il nuovo Direttore per riavviare l'attività della Sacal mentre sono aperte questioni dirette e indirette di massima importanza per il futuro dell'Aeroporto. Basti pensare alla crisi dell'Alitalia che potrà avere riflessi circa i collegamenti di Lamezia con gli scali nazionali, all'abbandono di altre compagnie aeree, alla stessa gestione degli aeroporti di Reggio e Crotone. Per affrontare il complesso di queste problematiche c'è bisogno di mattere all'opera un nuovo Consiglio e un nuovo Direttore non più composti da "amici" o "tifosi politici", ma da manager sperimentati ed esperti del settore dei trasporti. Un nuovo management di alta qualità. Non c'è scritto da nessuna parte che il rappresentante di Comuni, Province, Regioni debbano essere assessori o consiglieri in carica o funzionari e dirigenti degli Enti Locali, privi di competenze, ad esempio, scelti magari anche perché nati a Lamezia, Catanzaro o comunque in Calabria. Si allunghi lo sguardo al di là dei confini daziari e si proceda alla individuazione di soggetti qualificati in grado di garantire lo sviluppo imprenditoriale dell'Aeroporto di Lamezia e un serio rilancio e una corretta gestione di quelli di Reggio e Crotone. Per altro, l'affidamento alla Sacal della gestione di questi due scali, alza e di molto il livello di responsabilità della Sacal. Non siamo alla società unica dei tre aeroporti, ma ad un affidamento. Questo quanto meno impone bilanci separati ed un progetto industriale, questo sì unico e integrato, dei tre aeroporti. Questioni che hanno bisogno di impegni professionali all'altezza del compito e non di pasticcioni della politica. Le risorse umane ci sono. Si guardi alle Università calabresi, si proceda ad un bando nazionale o si affidi a qualche società di "cacciatori di cervelli" la ricerca di manager competenti. In questo quadro si può anche pensare ad una fase transitoria attraverso la nomina di Commissari governativi, possibilmente diversi e più adeguati sotto il profilo della preparazione e della corretta attività,da quelli che per ben due volte abbiamo subito con lo scioglimento dei due consiglio comunali.

*già deputato e consigliere regionale del Pci