Pietro Bellantoni

Pietro Bellantoni

Caso Atam, Basile si è dimesso

Venerdì, 22 Settembre 2017 16:51

REGGIO CALABRIA Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha accolto le dimissioni presentate da Giuseppe Basile da amministratore Unico di Atam Spa. Preso atto della comunicazione di rimettere il mandato, il sindaco ha inoltre provveduto a revocare il decreto di nomina.
«L'obiettivo – ha dichiarato Giuseppe Falcomatà – rimane quello di dare massima e indiscutibile certezza all'esigenza di realizzare la “fase due” del rilancio di Atam, per la riqualificazione e l'estensione della relativa offerta di mobilità».

LOCRI «L'azienda Call&Call non ha intenzione di venire incontro ai lavoratori, e ha proceduto all'invio delle lettere di licenziamento che coinvolgeranno 129 famiglie calabresi e, in un comunicato aziendale, denuncia le organizzazioni sindacali per aver proclamato scioperi e fatto ostruzionismo rimarcando la buona fede aziendale, che vive un periodo duro. Credo si debba avere proprio un pesante conflitto interiore tra arroganza, vittimismo, cattiveria e presunzione per scrivere una lettera così imbarazzante, vergognosa e falsa». È quanto afferma, in una nota, il segretario generale della Slc Cgil, Daniele Carchidi.
«Ma l'azienda – prosegue Carchidi – crede che in Calabria le persone hanno l'anello al naso? Reputa che l'esigenza di lavoro che ha un territorio possa far sopportare tutto? Se Call&Call ha queste convinzioni presto dovrà ricredersi pesantemente. È noto a tutti i dipendenti quanto accaduto in questi anni, un'azienda incapace e con scarsa volontà a voler trovare soluzioni per la diaspora di commesse e la fuga di attività da Locri. Mentre dall'altra parte i lavoratori sacrificavano tempo, diritti e salario per restare attaccati al proprio posto di lavoro. Una fuga a pià riprese stigmatizzata da azienda e parti sociali. Oggi la stessa fuga dal territorio locrideo la mette in campo Call&Call dopo aver attinto a ogni forma di sostegno pubblico possibile e immaginabile dal 2008 ad oggi».
«Abbia il buon senso Call&Call di tacere – aggiunge il segretario di Slc Cgil – abbia lo stile di non alimentare ulteriore dolore e frustrazione per 359 lavoratori e per un intero territorio dilaniato dall'ennesima impresa che depreda fondi pubblici, illude una comunità e poi distrugge intere famiglie. Nel frattempo Call&Call si prepari a esser subissata di ricorsi, questi notificati a distanza perché alcune facce non vogliamo nemmeno vederle. In relazione all'ostruzionismo di cui ci accusa Call&Call nel provare a impedire la notifica a mano dei licenziamenti. Cosa pensava Call&Call? Che avremmo detto ai lavoratori di piazzarsi un bel sorriso sulle labbra e di andare incontro alla fine del proprio lavoro, magari ringraziando pure e scusandosi per il disturbo causato? Comprendiamo che Call&Call abbia in questi anni approfittato del bisogno atavico di lavoro che c'è in Calabria, ma non pensavamo fosse così intrinseco nella propria testa dall'immaginarsi pure che i lavoratori avrebbero fatto una colletta per fare un regalo di fine rapporto. Sappia Call&Call che quanto visto in questi giorni è niente in confronto a quanto ci sarà d'ora in poi. La vertenza Call&Call non si è chiusa, è appena iniziata».

DIOCESI: CHIEDIAMO GIUSTIZIA PER UNA TERRA CHE LANGUE LA MANCANZA DI LAVORO «All'inizio di questo convegno su 'I Nuovi stili di vita' desideriamo unirci ai nostri 129 concittadini della Call&Call Locroj in via di licenziamento. Il licenziamento toglie loro fiducia e speranza. Come lo toglie a tante, a troppe, famiglie nella Locride, e in tutto il Meridione. No, non si può giocare sulla pelle dei lavoratori come fossero “pedine” di scambio!». È il testo di un messaggio letto in apertura dei lavori del convegno pastorale della Diocesi di Locri-Gerace. «Esprimiamo loro - prosegue il messaggio tutta la nostra solidarietà e chiediamo più giustizia per la nostra terra che langue per la mancanza di lavoro. Con il lavoro non si tratta solo di assicurarsi un mensile quanto di difendere la propria dignità. Senza lavoro per tutti, non c'è dignità per tutti. Chi perde il lavoro, afferma Papa Francesco, e non riesce a trovarne un altro, sente che perde la dignità. E se è vero che il tasso di disoccupazione nella nostra Locride supera il 52%, vuol dire che i “senza dignità” sono la maggioranza della popolazione. Questo è insopportabile. Qui stanno venendo meno le ragioni per far festa. Le nostre feste popolari non possono essere veri momenti di gioia per tutti. Nelle famiglie dove ci sono disoccupati, non è mai veramente domenica e le feste diventano giorni di tristezza, perché manca il lavoro del lunedì. Per celebrare la festa, è necessario vivere il tempo del lavoro. L'uno scandisce il tempo e il ritmo dell'altra». «Di conseguenza - conclude il messaggio - il licenziamento dei 129 lavoratori della Call&Call offende tutta la nostra comunità, offende tutti noi: un filo di speranza che accompagnava tante famiglie s'è spezzato. Restare uniti nella solidarietà come stanno facendo i lavoratori della Call&Call è un bel segno per tutti. Siamo orgogliosi della dignità che essi ci stanno mostrando».

REGGIO CALABRIA Il Tribunale della libertà di Reggio Calabria dovrà pronunciarsi di nuovo sulla custodia cautelare dell’ex sindaco di Bova Marina Vincenzo Crupi. La quarta sezione penale della Cassazione ha infatti annullato con rinvio al Tdl l'ordinanza con la quale era stato rigettato il ricorso contro la custodia cautelare a carico dell’ex primo cittadino del centro jonico, arrestato nell’ambito dell’operazione “Ecosistema”.
Il ricorso in cassazione, discusso ieri mattina dai difensori di Crupi, Paolo Tommasini e Domenico Vadalà, è stato accolto dalla Suprema corte che, ritenendo insussistenti le esigenze cautelari, ha dato lettura del provvedimento che annulla l'ordinanza il custodiale emessa dalla Dda di Reggio rimettendo le parti davanti al Tribunale della libertà in diversa composizione.
Crupi era finito agli arresti domiciliari per i reati di turbata libertà degli incanti e corruzione in concorso con Elio e Gabriele Familiari e Rosario Azzarà, tutte persone riconducibili alla Ased, la società di gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Melito Porto Salvo.
La Cassazione ha ritenuto che, «indipendentemente dal merito della questione, per la quale è già iniziato il processo con il rito ordinario davanti al Tribunale di Reggio Calabria, per Crupi dovevano ritenersi insussistenti le esigenze di custodia cautelare, non fosse altro per il fatto che l’imputato, sin dal giorno dell’arresto avvenuto il 7 dicembre 2016, aveva rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica di sindaco del Comune di Bova Marina», commentano i due legali.
La Suprema corte ha inoltre annullato con rinvio al Tdl il provvedimento con il quale era stato rigettato il ricorso contro l’obbligo di dimora a carico di Salvatore Trapani, già assessore allo sport del Comune di Condofuri, anche lui imputato nell’ambito dell’operazione “Ecosistema”. Il suo ricorso è stato discusso dall’avvocato Domenico Vadalà, anche per delega del codifensore, Giampaolo Catanzariti.

Il Tg web

Venerdì, 22 Settembre 2017 14:35

TROPEA Il Consiglio di Stato ha sospeso il provvedimento con cui il Tar del Lazio aveva reintegrato il consiglio comunale di Tropea, che era stato sciolto per infiltrazioni mafiose nell'agosto del 2016. In attesa della sentenza di merito, dunque, l'ordinanza del Consiglio di Stato riporta in vigore il decreto di scioglimento, che il Tar aveva invece deciso di annullare accogliendo il ricorso presentato dall'ex sindaco Giuseppe Rodolico e di due ex assessori, contro i quali si era costituito in giudizio il ministero dell'Interno.
Dopo il reintegro dell'amministrazione Rodolico, dunque, il Comune di Tropea sarà di nuovo commissariato in attesa della decisione definitiva del massimo organo della giustizia amministrativa.

 

 

ROSARNO La vittima del fallito agguato di Rosarno si è presentato spontaneamente dai carabinieri. Salvatore Consiglio, il 37enne irreperibile dal 17 settembre, si è consegnato oggi pomeriggio nella caserma dei carabinieri, accompagnato dal suo avvocato. I militati gli hanno notificato un decreto di fermo dalla Dda di Reggio Calabria in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo clandestina e tentato omicidio. Sabato scorso Consiglio, mentre si trovava alla guida della propria auto, avrebbe sparato 4 colpi di pistola contro il veicolo che lo aveva tamponato. I colpi non hanno colpito nessuno, ma Consiglio si era comunque dato alla fuga. L’uomo, al momento dell’arresto, ha consegnato spontaneamente una pistola Beretta modello PX4 Storm, con matricola abrasa, probabilmente l’arma usata nella sparatoria. Ora Consiglio si trova nel carcere di Palmi. 

Uova contaminate anche in Calabria

Giovedì, 21 Settembre 2017 20:57

CATANZARO A seguito di un controllo ufficiale effettuato dai componenti del servizio veterinario dell’Asp di Catanzaro, diretto dal dottore Giuseppe Caparello, con sede a Lamezia Terme, è stata riscontrata la presenza di uova contaminate da Fipronil. Pertanto è necessario la restituzione di dette uova ai servizi veterinari delle Asp territorialmente competenti in quanto è a rischio la salute dei consumatori. Il prodotto contaminato ha il seguente nome commerciale: “uova fresche cat. A”; il marchio del prodotto: “uova rosse - Azienda agricola Tomaino Rosina; Nome o ragione sociale dell'Osa con cui il prodotto è commercializzato: “Azienda agricola Tomaino Rosina, di Serrastretta, località San Nicola n. 5; lotto di produzione: le uova riportano stampigliato il cod. 3IT129CZ079; marchio di identificazione dello stabilimento: It 079047; data di scadenza o termine minimo di consumazione: preferibilmente entro 28 giorni dalla data di ovo deposizione. Descrizione peso/volume unità di vendita: confezione da 30 uova.
Motivo del richiamo: Rischio grave per la salute dei consumatori per pericolo di tossicità acuta da Fipronil (superamento della dose acuta di riferimento di 0.72 mg/kg). Le uova non devono essere consumate ma consegnate ai Servizi veterinari delle Asp competenti per territorio.
Il prospetto identificativo delle uova e dell’allevamento produttivo è stato rilevato sul modello del sistema dell’allerta nazionale fornito dal Ministero della Salute.
Sono 15 i Paesi europei che hanno ricevuto partite di uova contaminate con il Fipronil provenienti dal Belgio e dall'Olanda, un insetticida che l'Oms ha classificato come "moderatamente tossico" per l'uomo e il cui utilizzo è vietato in tutta l'Unione Europea sugli animali destinati all'alimentazione.
Il Fipronil è un insetticida che agisce contro pulci, zecche e parassiti spesso presenti nel pollame creando problemi al sistema nervoso dell'insetto che deve colpire. Ha un effetto ritardato: l'insetto, cioè, non muore subito ma resta in vita e va a contaminare la colonia di insetti da cui proviene, è una delle ragioni per cui il Fipronil è efficace. L'Unione Europea ne vieta l'utilizzo su tutti gli animali destinati all'alimentazione.
oggi non ci sono stati né morti né persone ricoverate in ospedale per il consumo di uova al Fipronil. Se si mangia un uovo contaminato non succede nulla. Quello che può provocare effetti più gravi è il consumo continuativo di uova e prodotti derivati (come dolci, creme, pasta all'uovo, mayonese o carbonara) per circa una settimana o dieci giorni. Negli uomini non c'è rischio di morte ma i sintomi, come ad esempio sonnolenza e reattività ridotta, non compaiono subito, possono passare alcune ore ma anche giorni, dipende dalle quantità ingerite e dal soggetto che le ingerisce. Chi rischia di più sono i bambini, gli anziani e tutti quei soggetti che hanno già patologie ai reni o alla tiroide.

CATANZARO Una vittoria annunciata ma non per questo meno carica di responsabilità: Giovambattista De Sarro è il nuovo rettore dell’università “Magna Graecia” di Catanzaro. Succede ad Aldo Quattrone, rimasto alla guida dell’Umg per due mandati. 
De Sarro era unico candidato ma è stato comunque eletto con un vero e proprio plebiscito: gli aventi diritto al voto erano 368, di questi si sono recati al seggio in 327 e ben 323 ne hanno sostenuto l’elezione.
Sessantadue anni, nato a Nicastro, si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1980 presso l’università di Messina per poi specializzarsi in Neurologia a Bari.
Ordinario di Farmacia dal 1988, all’interno dell’ateneo catanzarese è stato dapprima preside della facoltà di Medicina e Chirurgia per poi dirigere il dipartimento Scienze della Salute. È componente della commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

ale.tar.

 

 

 

CROTONE I carabinieri di Scandale, in collaborazione con quelli del Nucleo operativo di Crotone hanno arrestato Francesco Bomparola, di 70 anni, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione illegale di armi. Nel corso di un servizio di controllo disposto dalla Compagnia carabinieri di Crotone, i militari hanno perquisito l'abitazione dell'uomo. 
Notando il suo nervosismo, i carabinieri, dopo avere controllato le armi legalmente detenute – 4 fucili da caccia, una carabina, una pistola e 300 cartucce – hanno approfondito il controllo. Bomparola ha quindi consegnato, su richiesta dei militari, una pistola semiautomatica calibro 7.65, illegalmente detenuta. La perquisizione è stata estesa anche nell'azienda agricola dell'uomo dove sono state trovate altre due pistole. L'uomo, su disposizione del pm, è stato posto agli arresti domiciliari e stamani ha patteggiato, con pena sospesa, due anni di reclusione.

 

REGGIO CALABRIA Su Facebook è stato aperto un profilo denominato "Polsi San Luca" che posta offese nei confronti degli agenti della polizia di Stato morti in un incidente stradale a Ravenna. Lo denuncia Emilio Musacchio, segretario generale provinciale di Reggio Calabria del Coisp, il sindacato indipendente di polizia.
«È facile – afferma Musacchio – stare dietro una testiera e fare il ”leone” ogni giorno. Da questo profilo non fanno altro che inneggiare la 'ndrangheta, offendere le istituzioni e chi ha avuto il coraggio di dire basta. Crediamo che a San Luca ci sia anche gente per bene, gente onesta, gente che lavora, gente che ama la propria terra senza estremizzarla, gente per la quale San Luca è la propria casa. Per questo abbiamo accettato la proposta del giudice Romano De Grazia di candidare Giuseppe Brugnano, segretario nazionale del Coisp, a sindaco di San Luca, anche per far riemergere la San Luca per bene. Solo fidandosi delle Istituzioni, delle forze dell'ordine, della magistratura, la gente onesta di San Luca vedrà la loro terra rinascere».
«Oggi ancora più di prima – conclude Musacchio – crediamo che San Luca possa rinascere e ricominciare da quei giovani laureati forti del loro sapere e voglia di valorizzare il territorio di San Luca. Vorremmo poter leggere le dure prese di posizione da parte della gente “normale” da questa gentaglia priva di ogni etica e di ogni morale». 

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