E... gnam!

di Nino Spirlì

Venerdì, 17 Febbraio 2017 12:34 Pubblicato in Lo Schiaffo

Buon appetito, quello del Palazzo che tenta l'assalto alla diligenza e prova a garantirsi una comoda, calda e serena vecchiaia. Per sé e gentile famiglia.
Ma, almeno per ora, il boccone s'è strozzato in gola. "Certa stampa impicciona"* – e meno male! – ha cominciato a ficcare il naso – e la penna - e i commensali hanno dovuto abbandonare la tavola e dire addio al pranzo luculliano che si stavano autoapprontando (* vivissimi complimenti a Pietro Bellantoni e al Corriere della Calabria).
Ma, come?, dico io. Con un'ampia fetta di popolazione che sta alla canna del gas (e senza pentola sul fuoco); con centomila giovani che sono scappati a studiare fuori regione, che costano alle famiglie ben 100.000.000 di euro al mese e che NON pensano di ritornarci, a casa; con una sanità che manco l'Angola ci invidia; con una rete stradale e ferroviaria da medioevo; con gli aeroporti chiusi o azzoppati; con l'agricoltura fuori dai sacrosanti canali di finanziamento comunitario, i castellani delle due Versailles calabresi di Germaneto e Reggio Calabria pensano solo a come assicurarsi un grasso vitalizio???
Una vergogna, vero? Beh, certamente non una bella cosa.
E chi mai l'avrà partorita questa oscenità, parlando con rispetto? Il neoodiato Trump o la veteroodiata Le Pen? Il sempresbeffeggiato Salvini o la costantementeoffesa Meloni? O, magari, quella poveretta/o/* di sindaco/a/* pentastremata/*/o da troppa cottura mediatica?
Ma no! Questa volta (e non solo questa volta), le dita imbrattate di marmellata ce le hanno ben più navigati furbetti...
Buona parte del piddì calabrotto, per esempio. Rossoliveriano e non. E molti fra i suoi sodali locali. Palesi e non: Mimmo Battaglia (Pd), Giuseppe Aieta (Pd), Giovanni Arruzzolo (Ncd), Domenico Bevacqua (Pd), Arturo Bova (Democratici progressisti), Francesco Cannizzaro (Casa delle libertà), Francesco D'Agostino (Oliverio presidente), Mauro D'Acri (Oliverio presidente), Baldo Esposito (Ncd), Giuseppe Giudiceandrea (Dp), Giuseppe Graziano (Cdl), Orlandino Greco (Op), Michele Mirabello (Pd), Ennio Morrone (Forza Italia), Sebi Romeo (Pd), Antonio Scalzo (Pd), Franco Sergio (Op), Giuseppe Neri (Dp), Giovanni Nucera (La Sinistra) e Vincenzo Pasqua (Op).
L'inchiostro per la firma non lo hanno sprecato Orsomarso (FdI-AN) e Tallini (Misto). E pochi altri.
Indignarsi è peccato? Allora, condannatemi al fuoco eterno.
E gnam!

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