Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 11 Ottobre 2014
Sabato, 11 Ottobre 2014 23:20

Ferro sfida (sulle liste) Oliverio

di Antonio Ricchio

 

L’offensiva è partita e Wanda Ferro non intende mollare di un centimetro: «A Mario Oliverio, che stimo sinceramente, chiedo di raccogliere questa sfida, di non candidare nelle liste che lo sosterranno i transfughi del centrodestra. Dobbiamo porre un argine a questa transumanza poco edificante». C’è un duplice obiettivo nel ragionamento della candidata di Forza Italia alla presidenza della giunta regionale. Da un lato la reale volontà di inaugurare un nuovo corso nel centrodestra dopo la deludente legislatura targata Scopelliti, dall’altro l’esigenza di trovare una sponda nel campo avverso per sbarrare la strada a chi, proveniendo da destra, è alla ricerca di un posto sul treno del centrosinistra. Wanda sa di potere trovare in Mario un interlocutore attento. D’altronde, entrambi hanno in comune un percorso amministrativo che non è mai stato frenato da alcun intoppo giudiziario e un modo di intendere la gestione della cosa pubblica lontano dal “modello Reggio”.

La vera partita, per entrambi, si gioca sulla composizione delle liste. Sapranno, Ferro e Oliverio, tenere fuori dalla competizione coloro che in queste ore sgomitano, ammiccano, minacciano per non rimanere fuori dalla porta? La candidata di Forza Italia è pronta a metterci la faccia, a giurare che le sue liste saranno a prova di codice etico: «L’ho detto chiaramente in ogni occasione e non mi stancherò mai di ripeterlo: i voti della ’ndrangheta e dei collusi non li voglio. Con me, personaggi del genere, troveranno sempre le porte sbarrate. Sono altrettanto convinta che con Oliverio sarà lo stesso. Dunque, al di là del risultato finale, abbiamo la possibilità di giocare una bella partita per fare pulizia e rifondare la Calabria».

Politicamente, nel centrodestra, il quadro è sempre lo stesso. Da lunedì ogni giorno sarà quello giusto per capire cosa faranno Nuovo centrodestra e Udc. I centristi dello Scudocrociato - per domani è in programma il comitato regionale del partito - sono sempre meno convinti dell’opportunità di tornare alle urne con lo stesso schieramento che nel 2010 si rivelò vincente. Per questo motivo potrebbero chiedere a Cesa di forzare la mano a Roma e avviare un’azione di moral suasion sul Pd per ottenere un allargamento della coalizione. L'Udc, tra l'altro, deve fare i conti anche con le spaccature al loro interno. Ottavio Bruni e Gianluca Gallo sono pronti a candidarsi con Oliverio (grazie all’ospitalità offerta loro da Agazio Loiero in Autonomia e diritti) comunque vadano le cose. Lo stesso potrebbero fare Alfonso Dattolo e Michele Trematerra ma qui il discorso si fa più complicato per via dei rapporti stretti che i due hanno con Cesa e Casini. Resta un caso a parte Franco Talarico, che ormai parla più con Tonino Gentile che con i suoi colleghi di partito.

Già, ci sarebbe anche il Nuovo centrodestra. Il condizionale è d’obbligo perché ciò che appare in discussione non è tanto la possibilità di un accordo con Forza Italia quanto il trovare un punto d’intesa che riesca a mettere neutralizzare Peppe Scopelliti e i suoi fedelissimi. La proposta degli alfaniani è sempre la stessa: stop alla ricandidatura dei consiglieri regionali uscenti (vedi Fausto Orsomarso e Nazzareno Salerno) in liste civiche. «Che – puntualizza Gentile – devono rimanere aperte alle migliori espressioni della società civile». Peccato che Scopelliti non la pensi proprio così. Wanda Ferro prenda appunti.

Twitter: @AntonioRicchio

VIBO VALENTIA "Pensavamo che il Nuovo Centrodestra potesse diventare un modello di proposizione di politica nuova e autentica, purtroppo si è rivelato l'esatto contrario e ha deluso tutte le nostre aspettative". E' quanto si legge in un documento con il quale i presidenti di 62 circoli della provincia di Vibo Valentia, vicini alle posizioni dell'assessore al Lavoro della Regione Calabria, Nazzareno Salerno, si autosospendono dal partito di Angelino Alfano. "In questi mesi, a dispetto degli slogan e delle mere enunciazioni di facciata - affermano - non vi è mai stato un reale coinvolgimento della base. Se all'inizio vi era uno specifico motivo per il sostegno del governo nazionale, successivamente i fatti hanno dimostrato una debolezza nel confronto e nella proposizione delle idee, derivanti appunto dal mancato dialogo con i territori, che ha impedito l'affermazione dei principi e dei valori del centrodestra. Principi e valori nei quali noi continuiamo a riconoscerci e che, di certo, non abbandoneremo per rimanere arroccati su posizioni di potere che, peraltro, non producono alcun vantaggio per la collettività". "Non possiamo restare - prosegue il documento - alleati di un centrosinistra che, con le maschere dell'apparenza e della propaganda, cela il suo vero ed immutabile volto. Il metodo adottato nella conduzione regionale e provinciale del partito ha poi palesato una insopportabile carenza di democrazia che ha generato incomprensioni e tensioni divenute così forti ed evidenti da non rendere possibile la permanenza nel partito. Atteggiamenti assurdi e inspiegabili, dunque, che senz'altro non fanno bene alla politica". "In riferimento alle prossime elezioni regionali - prosegue il testo del documento - viene chiarito che il nostro sostegno andrà a una candidata autorevole quale Wanda Ferro, la cui storia testimonia la competenza amministrativa, oltre che le indiscutibili qualità della persona. La nostra passione politica ci spinge a condurre la battaglia al suo fianco nella convinzione che l'efficienza, la trasparenza, l'entusiasmo, l'esperienza e l'attaccamento al territorio calabrese, di cui ha dato ampia prova, siano ciò che serve per completare il processo di sviluppo della nostra regione". 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Si autosospendono dal partito di Angelino Alfano: ha deluso le nostre aspettative. Ma daremo il nostro sostegno a Wanda Ferro

Sabato, 11 Ottobre 2014 22:41

LEGA PRO | Reggina sconfitta a Matera

Ancora una sconfitta per la Reggina. Gli amaranto vengono battuti in trasferta dal Matera a pochi minuti dalla fine della partita. Al 3' cross insidioso di Insigne, che costringe l'ex portiere amaranto Baiocco a salvarsi in angolo. Poi all'ottavo minuti del primo tempo si vede un Matera pericoloso con Guerra, ma Karagounis è bravo ad allontanare la palla. Al 10' tiro dalla distanza di Rizzo, che si spegne sul fondo. Subito dopo Madonia si porta pericolosamente in area, ma Camilleri in scivolata allontana il pallone. Gotti abbozza un tiro, ma Ungaro intercetta mandando in angolo. Al quattordicesimo minuto ancora un Matera pericoloso, stavolta a salvare in corner è Di Lorenzo. Su angolo Iannini di testa manda alto. Ammonito De Franco per fallo su Insigne. Ancora Madonia dal limite e Kovacsik manda in angolo. Tentativo di Dall'Oglio dalla distanza, palla alta. Cross di Madonia al centro per Guerra che di testa colpisce la traversa . Ecco l'azione manovrata con Armellino che sferra un forte tiro deviato in angolo da Baiocco. Letizia da pochi passi fallisce il gol. Ghiotta occasione per la Reggina con Insigne che fallisce la rete. Ammonito Louzada. Nessun minuto di recupero, l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi. Iannini crossa per Guerra che di sinistro manda alto. Ancora un cross dalla sinistra di Mucciante, mandato in fallo laterale da Kovacsik. Punizione di Dall'Oglio, spedita in corner dalla difesa. Dall'angolo, tiro di Insigne ma Baiocco respinge con i pugni. Ammonizione per Ungaro. Azione pericolosa di Insigne dopo scambio con Louzada: il pallone taglia in diagonale l'area di porta e termina a lato. Ammonito Coletti. Sostituzione per la Reggina: esce Masini, entra Maita. Ammonito Bernardi. Doppio cambio per il Matera: entra Albadoro ed esce Guerra, Di Noia invece rileva Gotti. Matera vicinissmo al gol con Iannini che da distanza ravvicinata si fa respingere il pallone da Kovacsik. Secondo cambio per la Reggina: esce Insigne, dolorante per un colpo alla spalla, ed entra Gjuci. Tiro al volo di Madonia sul fondo. Matera in vantaggio con gol di Albadoro, che si ritrova sui piedi una ghiotta palla su rimpallo sbagliato da Camilleri. L'autore del gol viene ammonito. Ultimo cambio per il Matera: esce Madonia ed entra Gallozzi. Ultima sostituzione per la Reggina: esce Karagounis, entra Condemi. Ammoniti Mucciante e Letizia. Tre i minuti di recupero fischiati da Tardino. Al 93' Armellino sfiora il gol con un colpo di testa. Finisce 1-0 il match tra Matera e Reggina. 

 

CICCIO COZZA: SCONFITTA IMMERITATA

Ecco la reazione a caldo del mister Ciccio Cozza: "E' una sconfitta immeritata. Il nostro avversario stasera ci ha creduto di più rispetto a noi. Dà molto fastidio giocare bene e non vincere mai. Oggi contro una squadra attrezzata per vincere il campionato abbiamo avuto le nostre difficoltà, ma abbiamo avuto anche tante occasioni da rete così come il nostro avversario. Ho fatto qualche cambio in formazione, ma, senza attribuire colpe alcune, non ho avuto ciò che mi aspettavo. Intanto volevo più palleggio. La gara stava andando bene, poi quel rimpallo ci ha fatto prendere gol. Un gol di gioventù perché una rete simile non si può prendere a sette minuti dalla fine della gara. Ripeto: per le occasioni create e per il gioco, alla fine il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Come al solito paghiamo l'inesperienza e la nostra gioventù. Non dimentichiamo che siamo la squadra più giovane del campionato. Dobbiamo crescere e in fretta. Le partite iniziano a diminuire, dobbiamo fare più punti possibili per raggiungere la salvezza, che è il nostro obiettivo. Adesso pensiamo alla Lupa Roma, sarà una partita difficile".

 

Informazioni aggiuntive

CATANZARO "Sulla vertenza Lsu-Lpu in Calabria non si possono innalzare polveroni ed è necessario evitare la disinformazione. E' inequivoco che a firmare il decreto che prevede la contrattualizzazione siano stati tre ministri del governo di Matteo Renzi: Giuliano Poletti, Pier Carlo Padoan e Marianna Madia". E' quanto si afferma in una nota della deputazione calabrese dei Pd diffusa dall'ufficio stampa regionale del partito. "Adesso si aspetta solo la registrazione da parte della Corte dei conti - prosegue la nota - un atto puramente tecnico che riguarda qualunque legge o decreto dello Stato italiano. Si tratta di un risultato importante frutto dell'emendamento presentato da alcuni parlamentari del centrosinistra calabrese nella legge di Stabilità 2014 nel dicembre scorso. Un risultato importante, realizzato in tempi relativamente brevi se si considerano i tempi della burocrazia italiana, che per la prima volta dopo anni offre una chiara e concreta prospettiva di fuoriuscita dal precariato per migliaia di Lsu-Lpu calabresi. Appaiono, dunque, assolutamente infondate e frutto di vera e propria disinformazione le prese di posizione assunte da alcune organizzazioni sindacali in vista della manifestazione del 25 ottobre prossimo in merito a questa specifica vertenza". "Prese di posizione - riporta ancora la nota - che rischiano di ingenerare confusione tra i lavoratori e ad alimentarne inutilmente il disagio sociale. Diversa è, invece, la situazione dei lavoratori in mobilità in deroga, per i quali il governo non ha ancora provveduto alla copertura finanziaria delle spettanze dovute. In più abbiamo richiesto, come deputazione calabrese, la modifica dei criteri del Decreto Interministeriale n. 83473 del 1 agosto 2014, che attuato porterebbe alla espulsione dal bacino di oltre 15000 lavoratori/percettori. Su questa specifica vertenza il governo si è impegnato ad affrontare la questione già nei prossimi giorni nelle sedi dovute. Anche in questo caso dunque la mobilitazione sindacale troverà nell'azione istituzionale della deputazione calabrese del centrosinistra un valido sostegno e supporto". 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    I rappresentanti calabresi: adesso si aspetta solo la registrazione da parte della Corte dei conti. Un atto puramente tecnico che riguarda qualunque legge o decreto dello Stato italiano

«Siamo impegnati a costruire una nuova alleanza tra moderati a condizione che venga rispettata l'autonomia e la dignità di ognuno». Lo ha detto il senatore Antonio Gentile intervenendo alla manifestazione nazionale del Ncd, a Conversano, assieme al collega Nico D'Ascola. «Aspettiamo il tavolo nazionale - ha aggiunto Gentile- al quale dovranno partecipare Quagliariello, Lupi e Cesa per definire una strada comune con i possibili alleati in tutte le Regioni. È chiaro che lavoreremo per un'unità di intenti- ha detto ancora il coordinatore regionale di Ncd - senza rincorrere però nessuno. Sulla Calabria, Gentile ha detto che «Ncd è favorevole alla costituzione di liste civiche che, però, dovranno contenere energie nuove della società civile e dei Comuni ed essere chiuse senza tentennamenti ai consiglieri regionali uscenti: le espressioni del territorio autonome e indipendenti sono una ricchezza, mentre i tentativi di trasformismo vanno respinti con fermezza. Ncd ha una sua caratteristica di governabilità e di trasparenza - ha concluso - che non può passare in secondo piano».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Il senatore ha partecipato, assieme a Nico D'Ascola, alla manifestazione nazionale di Ncd a Conversano

Sabato, 11 Ottobre 2014 19:14

LEGA PRO | Per il Cosenza solo un punto

COSENZA Nell'ottava giornata di Lega Pro il Cosenza racimola solo un punto in casa contro la Paganese. Nonostante abbiano schierato per la prima volta in campionato il bomber De Angelis, i rossoblù affrontano il match con ritmi blandi. Il gol arriva al 17' del secondo tempo: sugli sviluppi di un calcio d'angolo è Calderini a trovare il destro vincente nella mischia. Poi la Paganese sfiora il gol con Tartaglia di testa, ma il pareggio è solo rimandato di una manciata di minuti: al 33' l'arbitro assegna un rigore alla Paganese, trasformato dall'ex Caccavallo, per un fallo di Tedeschi su Bernardo. Il Cosenza rimane così a 4 punti classifica, in piena zona playout.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    I rossoblù pareggiano in casa con la Paganese: il gol di Calderini vanificato dal rigore dell'ex Caccavallo. Calabresi a 4 punti, in piena zona playout

Sabato, 11 Ottobre 2014 18:47

Invece di consegnare le lettere, le buttava

CROTONE Invece di consegnare la posta la gettava via. Protagonista un postino dell'agenzia Tnt, S.A., 36 anni, che è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Crotone per soppressione di corrispondenza e interruzione di pubblico servizio. I militari hanno trovato due sacchi vicino a un cassonetto con dentro oltre 400 lettere affrancate. Quindi sono risaliti a S.A. a casa del quale sono state trovate altre lettere per un totale di 3.000, quasi tutte del 2014 e un centinaio del 2012. 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Un postino dell'agenzia Tnt è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Crotone 

CROTONE «Ma che succede al "Cara" di Isola di Capo Rizzuto? Mi giunge notizia che un gruppo di ospiti siriani, tra i quali 32 donne e 21 minori, arrivati ieri pomeriggio sulle coste di Isola di Capo Rizzuto e accolti nel Centro per richiedenti asilo e rifugiati (Cara), abbiano intrapreso un'azione di protesta e uno sciopero della fame per opporsi alla rilevazione coatta delle impronte digitali». Lo afferma in una nota il presidente della commissione Diritti umani del Senato, Luigi Manconi. «Procedura – prosegue – che, se attuata, in ottemperanza al Regolamento detto Dublino III, impedirebbe loro di richiedere asilo in paesi diversi dall'Italia. Alcuni dei profughi denunciano di aver subito violenze e mi sento in dovere, di conseguenza, di rendere nota la cosa affinché ne sia controllata la veridicità delle dichiarazioni da parte dell'autorità competente. Aggiungo che già in passato si erano manifestate numerose critiche nei confronti della gestione del "Cara" e delle condizioni di vita degli ospiti. Il mese scorso, nello stesso centro, è morto un ospite pakistano in circostanze ancora da verificare». 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Nel Centro di prima accoglienza 32 donne e 21 minori avrebbero iniziato uno sciopero della fame. Un ospite pakistano sarebbe morto «in circostanze ancora da verificare». La denuncia del presidente della commissione Diritti umani del Senato, Luigi Manconi

Sabato, 11 Ottobre 2014 18:14

Scontro a Chiaravalle, ferite due persone

CATANZARO L'Anas comunica che, a causa di un incidente, la strada statale 713 "Trasversale delle Serre" è provvisoriamente chiusa al km 31,300, nel comune di Chiaravalle Centrale, in provincia di Catanzaro. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto. Il sinistro, per cause in corso di accertamento, ha coinvolto due motocicli e un'autovettura, provocando il ferimento di due persone. Il personale Anas è intervenuto sul posto per la pulizia del piano viabile e la rimozione dei mezzi incidentati, al fine di ripristinare la circolazione appena possibile. 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    Incidente stradale lungo la Trasversale delle Serre: coinvolti due motocicli e un'autovettura

Sabato, 11 Ottobre 2014 18:04

Lupi: Liguria e Calabria sono una priorità

MILANO «Noi abbiamo il dovere di investire molto di più, di spendere quello che serve, per fare la manutenzione straordinaria del territorio». Lo afferma il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Maurizio Lupi intervistato a Brescia da Panorama d'Italia. «Liguria e Calabria – aggiunge il ministro – sono le due priorità».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello

    «Noi abbiamo il dovere di investire molto di più, di spendere quello che serve, per fare la manutenzione straordinaria del territorio»

Pagina 1 di 4