Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 22 Ottobre 2014

"Offriremo piena collaborazione alla guardia di finanza e alla magistratura affinché l'ipotesi di truffa nell'utilizzo dei fondi comunitari da parte di imprese beneficiarie sia appurata e definita puntualmente nelle eventuali responsabilità". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Mario Maiolo. "Durante la nostra gestione dei fondi comunitari - aggiunge - abbiamo voluto sottoscrivere con determinazione una convenzione tra Regione Calabria e guardia di finanza per una piena collaborazione al fine di garantire la massima trasparenza ed efficacia in questo delicato settore della gestione delle risorse pubbliche. Quell'impegno per noi è moralmente sacro e dobbiamo onorarlo per il rispetto che abbiamo dei calabresi e di tutte le istituzioni. La giunta regionale alla quale abbiamo partecipato si è avvalsa della collaborazione dell'ingegnere Salvatore Orlando e della dottoressa Marinella Marino, tecnici di primissimo piano i cui valori professionali e morali sono riconosciuti a livello comunitario e internazionale. Le attività amministrative da loro proposte alla giunta regionale sono sempre state rispettose delle leggi e dei regolamenti comunitari. Anche loro, ne siamo certi, metteranno a disposizione il loro bagaglio tecnico di conoscenza e offriranno tutta la collaborazione agli inquirenti al fine di garantire un corretto esercizio della Giustizia. Siamo sicuri che grazie a questa collaborazione, ancora una volta e come sempre in passato, saranno accertate le eventuali responsabilità di imprese beneficiarie e sarà certificata la piena legittimità e correttezza degli atti prodotti dalla nostra giunta regionale e dai dirigenti".

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    Il consigliere regionale del Pd: speriamo che l'ipotesi di truffa nell'utilizzo dei fondi comunitari da parte di imprese beneficiarie sia appurata e definita puntualmente nelle eventuali responsabilitàà"

Mercoledì, 22 Ottobre 2014 22:33

Scontro nel Crotonese, un ferito

CROTONE Una persona è rimasta ferita in un incidente che ha coinvolto due vetture avvenuto sulla strada 106 Jonica e che ha provocato rallentamenti in corrispondenza del km 266,900 nel comune di Strongoli, in provincia di Crotone. Lo ha riferito l'Anas. Che raccomanda, sempre, agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all'applicazione 'Vai Anas Plus', disponibile gratuitamente in ''App store'' e in ''Play store''. Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 'Pronto Anas' per informazioni sull'intera rete Anas. 

 

CASSANO ALLO JONIO Il sindaco di Cassano allo Jonio Giovanni Papasso e il commissario ad acta contro il rischio idrogeologico in Calabria, Maurizio Croce, hanno consegnato questo pomeriggio, nel corso di una cerimonia ufficiale svoltasi presso la delegazione municipale di Sibari, i lavori per la messa in sicurezza dell'argine del fiume Crati nel suo tratto terminale. Assieme al sindaco Gianni Papasso, al commissario straordinario, Maurizio Croce, ai rappresentanti dell'impresa, dei tecnici progettisti e degli enti interessati, hanno partecipato assessori e consiglieri comunali della città, unitamente al rappresentante del Comune di Corigliano e al dottor Paolo Caputo, vice capogabinetto dell'ex ministro Fabrizio Barca. Nel corso dell'incontro il commissario Croce e il sindaco Papasso hanno offerto un approfondimento sull'importanza delle opere da realizzare, in esecuzione del progetto. L'area che sarà interessata alla realizzazione delle opere per prevenire altre esondazioni del Crati, così come è avvenuto lo scorso 17 gennaio 2013, che provocò l'allagamento del Parco del Cavallo, riportando sotto una gran massa di acqua e fango i segni dell'antica Sibari, ha riferito il sindaco Papasso, ricade in prossimità delle zone arginali e periarginali del tratto terminale del fiume, che segna il confine tra i comuni di Cassano e Corigliano, nel punto di confluenza del Crati con il torrente Coscile e il ponte di attraversamento della SS. 106, in contrada Lattughelle e Ministalla. L'intervento che si andrà a realizzare e che impegnerà un finanziamento di 4 milioni di euro, è finalizzato, infatti, alla mitigazione del rischio idrogeologico nei punti di maggiore criticità, per assicurare l'efficienza e la durabilità delle opere, con un impatto ambientale minimo che non andrà a compromettere lo stato di funzionalità idraulica dei tratti di asta fluviale che non sarà toccata dai lavori. Sarà assicurata, in particolare, la pulizia generale e la profilatura di ripristino delle sponde arginali, per assicurare una adeguata tenuta idraulica e geotecnica anche in concomitanza di eventi alluvionali; la realizzazione di opere di difesa longitudinale per il potenziamento della stabilità e protezione idraulica e geotecnica delle esistenti sponde arginali in terra e altro, di cui sia il commissario straordinario, Croce, sia il sindaco Papasso, hanno spiegato durante la cerimonia di consegna lavori. Il sindaco di Cassano allo Jonio soddisfatto dell'importante opera affidata ha ribadito la necessità di avviare un'opera più completa per la sistemazione del Crati, compresa la questione non risolta degli agrumeti abusivi nell'argine del fiume. "Diamo una risposta concreta ai cittadini di contrada Lattughelle - ha detto - più volte costretti ad evacuare le loro abitazioni per l'esondazione del Crati e soprattutto eviteremo altre sciagure come quella dell'allagamento del parco archeologico di Sibari".

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    Papasso: diamo una risposta concreta ai cittadini di contrada Lattughelle, più volte costretti ad evacuare le loro abitazioni per l'esondazione del fiume e soprattutto eviteremo altre sciagure come quella dell'allagamento del parco archeologico di Sibari

Mercoledì, 22 Ottobre 2014 21:43

Pd, a Reggio l'approvazione delle liste regionali

CATANZARO E' stata convocata per venerdì 24 ottobre, alle 16 nell'Hotel Excelsior di Reggio Calabria, la Direzione regionale del Partito democratico. Lo rende noto il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno. La Direzione procederà all'approvazione delle liste che il partito presenterà alle elezioni regionali del prossimo 23 novembre che vedono come candidato presidente, per la coalizione di centrosinistra, Mario Oliverio. "E' stata scelta la città di Reggio Calabria - afferma Magorno - perché in questo momento rappresenta il luogo dal quale il Pd, assieme alla coalizione di centrosinistra di cui fa parte, vuole far partire quella stagione di cambiamento che la Calabria attende per ripartire. Un cambiamento che non può non passare da un'affermazione di Giuseppe Falcomatà alle elezioni comunali di Reggio Calabria. Per questo e per assicurare il pieno sostegno di tutto il partito alla sfida che il giovane candidato a sindaco del centrosinistra, i partecipanti alla direzione regionale saranno in piazza Duomo, alle 18, per prendere parte alla manifestazione elettorale conclusiva del centrosinistra". "Il Partito democratico - conclude Magorno - a Reggio Calabria, così come sarà per la Regione, prosegue il suo percorso fondato sulle basi dell'unità e del rinnovamento, fondamenta ineludibili di una nuova Calabria da costruire insieme". 

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    Venerdì 24 si svolgerà la Direzione del partito. "Abbiamo scelto la città dello Stretto perché è il luogo dal quale vogliamo ripartire"

Mercoledì, 22 Ottobre 2014 19:58

Campanella, licenziati 172 dipendenti

CATANZARO Sono stati licenziati i 172 dipendenti in esubero della Fondazione per la ricerca e la cura dei tumori Tommaso Campanella di Catanzaro. "Dopo aver atteso invano per anni che si trovasse una soluzione - riferisce un comunicato - la Fondazione è stata costretta, in data odierna, a licenziare il personale in esubero in conseguenza della drastica e incomprensibile riduzione dei finanziamenti e dei posti letto. Il provvedimento riguarda medici, biologi, infermieri professionali, operatori socio sanitari ed amministrativi". "Le responsabilità sono di chi, negli ultimi anni - prosegue la nota - con molta superficialità ha assunto decisioni o proposto soluzioni senza rendersi conto delle conseguenze di quelle stesse decisioni". "Rimane la speranza - hanno precisato il presidente della Fondazione Paolo Falzea e il direttore generale Mario Martina - che in un futuro, che si auspica molto prossimo, si possano realizzare le ipotesi formulate all'unanimità dal consiglio regionale della Calabria (aumento dei posti letto) e dalla struttura del commissario per il rientro dal deficit sanitario (attivazione di nuovi servizi) che consentirebbero nei prossimi mesi di riassumere in larga parte il personale oggi licenziato. La Fondazione accetta la sfida di essere remunerata a prestazioni come una clinica privata anche se, occorre ricordarlo, è costituita da due enti pubblici, e persegue fini pubblici di formazione, ricerca e assistenza alla stregua di un policlinico universitario".

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    La Fondazione: personale in esubero in conseguenza della drastica e incomprensibile riduzione dei finanziamenti e dei posti letto

Mercoledì, 22 Ottobre 2014 19:46

Volano gli stracci nel M5S reggino

REGGIO CALABRIA Volano gli stracci nel Movimento Cinquestelle reggino. E se – almeno ufficialmente – nessuno dei candidati pentastellati in lizza per le comunali ha voluto commentare la denuncia – divenuta di dominio pubblico – dei presunti brogli che avrebbero portato Vincenzo Giordano e la sua lista ad affermarsi nella consultazione interna per decidere chi avrebbe ufficialmente rappresentato i Cinquestelle nella battaglia del 26 ottobre, adesso è proprio sull’aspirante sindaco grillino che si addensano critiche, dubbi e polemiche. Nel mirino dell’area – sempre più larga – della “dissidenza” Cinquestelle a Reggio Calabria, sono finiti i numerosi incarichi che sarebbero stati collezionati da Giordano – di professione architetto – a Palazzo San Giorgio. Stando al curriculum che lui stesso ha messo a disposizione di attivisti e militanti, l’aspirante sindaco pentastellato, - a meno di tre anni dalla laurea e a poco più di due dall’iscrizione all’albo, sottolineano gli attivisti sui social network - avrebbe iniziato a macinare incarichi, firmando alcuni dei progetti più contestati dell’amministrazione Scopelliti, come la riqualificazione di piazza Carmine o la costruzione della darsena di Catona e di Pellaro. Ma nel curriculum di Giordano - messo oggi in piazza dagli attivisti - ci sono ben quindici lavori, di diversa natura e diverso importo, che spaziano da interventi al cimitero di Condera e Croce Valanidi a un parcheggio in via Rausei, da una scuola materna a Spirito Santo a un campo di calcio a Bocale, dalle opere murarie dell’auditorium De Amicis, di cui in precedenza aveva curato il progetto degli arredi, alla Strada Trunca/S. Venere. Consulenze e progetti che il movimento non vede di buon occhio, anzi addirittura con sospetto, come pure gli incarichi assunti dall’architetto in qualità di amministratore di condominio di diverse imprese reggine. Tutte questioni che a livello locale stanno esacerbando gli animi e avvelenando il clima, ma che soprattutto stanno tracciando una linea di demarcazione sempre più profonda fra i sostenitori di Giordano – su cui il senatore Francesco Molinari ha steso la propria ala protettrice – e gli altri meet up reggini, da sempre più vicini al senatore Nicola Morra. Una faida ormai nota, che si è alimentata anche delle polemiche nate attorno alla gestione del “caso Pantano”. Se nell'imminenza dell'arresto dell'ex consigliere comunale di San Ferdinando, nonché fra i principali animatori del locale meet up dato come molto vicino alla corrente "molinariana" del movimento, unanime era stata la sconfessione, ha fatto scalpore – e creato non pochi malumori – l'estromissione dalla lista per le regionali di Ferdinanda Rombolà, espressione dello stesso gruppo cui il M5S ha chiesto di fare un passo indietro. Una decisione maldigerita dall'attivista, ma anche da un fronte più ampio di "molinariani" che hanno letto la manovra come un attacco alla propria corrente in Calabria. Ma soprattutto l’ennesima occasione di scontro fra due anime del movimento sempre più diverse e divise. Forse non solo nella città calabrese dello Stretto. Se a Reggio i due schieramenti vivono ormai in clima da “separati in casa”, di certo le cose non sembrano andare meglio né in Calabria, né a livello nazionale, dove il caso Reggio rischia di diventare il “casus belli” per la resa dei conti.  

 

Alessia Candito

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    Nel mirino dell’area della “dissidenza” sono finiti i numerosi incarichi che sarebbero stati collezionati da Giordano – di professione architetto e candidato a sindaco – a Palazzo San Giorgio

Mercoledì, 22 Ottobre 2014 19:29

Incidente stradale a Vibo: muore una donna

VIBO VALENTIA E' deceduta a causa di profonde ferite all'addome la donna rimasta ferita pomeriggio in un incidente stradale nella zona industriale di Porto Salvo, frazione di Vibo Valentia. La donna, Francesca Arcuri, 48 anni, di Pizzo Calabro, è deceduta in ospedale a Vibo Valentia dove era stata ricoverata a seguito di uno scontro frontale fra l'auto dalla stessa guidata, una Hiunday Atos e un furgone guidato da un cittadino campano. I sanitari avevano riscontrato diversi politraumi e a nulla sono serviti i tempestivi soccorsi da parte della polizia. I veicoli coinvolti nell'incidente sono stati sequestrati su disposizione dell'autorità giudiziaria di ViboValentia. 

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    Francesca Arcuri, 48 anni, di Pizzo Calabro, è deceduta in ospedale dove era stata ricoverata a seguito del violento impatto

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    - Scontro nel Crotonese, un ferito

Mercoledì, 22 Ottobre 2014 19:22

Guerini invoca «chiara rottura» sulle liste

LAMEZIA TERME «Sulla necessità del rinnovamento condivido profondamente la tua preoccupazione ed occorre avere il coraggio di cambiare». Se quella lanciata ieri da Mario Oliverio era una sfida a invertire la rotta sulla strada del cambiamento e della legalità, si può tranquillamente affermare che al Nazareno l'hanno raccolta e non intendono dare l'impressione di volere restare indietro rispetto all'esigenza di dare un segnale di cambiamento nella composizione delle liste per le elezioni del 23 novembre. Oliverio oggi non si è presentato a Roma nonostante la convocazione di Lorenzo Guerini. Il candidato a governatore ha preferito restare a lavorare a Cosenza sulle definizione delle liste assieme ai suoi più stretti collaboratori. Al Nazareno, per un breve faccia a faccia con il plenipotenziario di Matteo Renzi, si è presentato soltanto Ernesto Magorno.
Guerini, dopo aver illustrato al segretario regionale dei dem le linee guida che il partito nazionale intende seguire in questa delicata fase della selezione dei candidati, ha preso carta e penna per rispondere alle sollecitazione che gli erano arrivate da Oliverio.
Il contenuto della missiva è forte e ha un forte valore politico. Al Nazareno intendono accelerare sulla strada di un radicale cambio di nomi e di pratiche fin qui seguite. «Confermandoti – scrive Guerini a Oliverio – come ti ho già detto nel corso del nostro ultimo incontro presso la sede nazionale del Pd, l'esigenza di assicurare nella lista del nostro partito il rispetto della presenza di genere e manifestandoti che se si procederà con decisione sulla strada del netto rinnovamento attraverso candidati in chiara rottura con il passato, la segreteria nazionale sarà al fianco del Pd calabrese e del suo presidente».
Guerini va addirittura oltre spingendosi a dettare le linee guida che tutti i partiti della coalizione di centrosinistra dovranno rispettare: «È opportuno che quanto dettato dal codice etico del Pd e della commissione parlamentare Antimafia venga integralmente rispettato non solo dal nostro partito ma dall'intera coalizione».
Parole di fuoco, che alimenteranno ulteriormente la bagarre in atto. A Crotone, per esempio, i renziani sono allarmati per la possibile candidatura di Flora Sculco, esponente del movimento "I Demokratici" e figlia dell'ex consigliere regionale della Margherita già condannato in via definitiva per concussione. «Le colpe dei padri – è il commento di chi invece sarebbe favorevole a un allargamento delle liste – non possono ricadere sui figli».
C'è poi la questione dei consiglieri regionali uscenti indagati che pone più che altro un problema etico. Il rischio è quello di trascinare nella nuova legislatura eventuali condanne. Un'eventualità che i vertici regionali e nazionali del Pd vorrebbero evitare proprio per dimostrare che in Calabria è possibile aprire una nuova pagina.

Antonio Ricchio
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Mercoledì, 22 Ottobre 2014 18:52

A Cosenza un weekend molto dolce

COSENZA La Festa del cioccolato di Cosenza affina il suo format e si arricchisce di nuovi aspetti che camminano di pari passo 
con la valorizzazione delle eccellenze del territorio che può orgogliosamente esibire maestri cioccolatieri esperti nell’arte della 
lavorazione del “cibo degli dei”. La manifestazione, giunta alla sua XII edizione e frutto della  partnership tra Comune di Cosenza, Camera di commercio, Cna e Confartigianato, è stata presentata questa mattina al Chiostro di San Domenico nel corso di una conferenza stampa, presenti il sindaco Mario Occhiuto, gli assessori alla Crescita economica urbana Nicola Mayerà e agli Eventi, spettacolo e marketing territoriale Rosaria Succurro, il presidente della Cna Franco Rosa, il vicepresidente della  Confartigianato, Roberto Matragrano e l’organizzatore generale dell’evento Pino De Rose di PubliEpa. La manifestazione sarà inaugurata alle ore 18 di venerdì 24 ottobre e si concluderà domenica 26. Location privilegiata, l’isola pedonale di corso Mazzini dove troveranno collocazione i 37 stand con espositori e maestri cioccolatieri (per molti si tratta di un ritorno) provenienti da Modica, da Campobasso, che si affiancheranno alle eccellenze del settore provenienti, oltre che da Cosenza e provincia, anche da altre aree della Calabria, come Reggio Calabria, Pizzo, Vibo Valentia e Siderno. “Una festa importante” – l’ha definita nel suo intervento il sindaco 
Mario Occhiuto, soddisfatto anche perché – ha detto – “si è riusciti a mettere insieme anche i migliori artigiani della cioccolata. Questa città – ha proseguito Occhiuto - è caratterizzata da un’idea che è quella di cercare di tenerla viva sugli eventi perché Cosenza è il fulcro di un’area vasta che può divenire centro propulsore di attività sul territorio. Ecco perché abbiamo dato vita in questi anni ad un susseguirsi continuo di attività calate proprio nell’ottica di una città ricca di eventi e di cultura all’aperto, in uno scenario capace di attrarre turisti e visitatori da ogni dove. A questo proposito - ha aggiunto il primo cittadino - abbiamo pubblicato 
un bando sul turismo, di cui si è già completata la procedura istruttoria, per l’individuazione di un soggetto che gestirà tutta la  parte dell’accoglienza turistica. Per la promozione disponiamo di un ufficio, proprio al Chiostro di San Domenico, e, in virtù  dell’interconnessione che si è creata tra Comune e Provincia, contiamo di mettere in campo una sinergia forte sul territorio del centro storico per accogliere bene i turisti che arrivano a Cosenza. Il bando prevede, inoltre, l’apertura di nuovi punti informativi oltre quello di San Domenico. Abbiamo a disposizione anche l’Enoteca regionale della Provincia nella quale contiamo di intensificare il versante della degustazione delle nostre eccellenze e dei nostri prodotti tipici, a beneficio di turisti e visitatori”.
Per l’assessore Rosaria Succurro “il prossimo weekend, grazie alla Festa del cioccolato, sarà un weekend particolarmente dolce. L’evento negli eventi rientra nelle iniziative che l’amministrazione comunale ormai da tempo porta avanti con l’obiettivo di far conoscere la città di Cosenza e le sue bellezze. Per fare questo molte delle nostre energie le stiamo profondendo – ha precisato ancora la Succurro - sullo sviluppo turistico e sulla promozione della città e a questo proposito riteniamo importante e proficua la partnership pubblico-privata che abbiamo avviato e che ha reso possibile questo evento”. Sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda della collega di giunta anche l’assessore Nicola Mayerà per il quale “l’aver adottato una programmazione in continua evoluzione rappresenta una strategia comune di valorizzazione del territorio che mette al centro di quello provinciale la città di Cosenza alla quale viene assegnato un ruolo di coordinamento delle diverse attività avviate all’interno della conurbazione”. 

Si dice fiero e contento di quanto è stato fatto con la Festa del cioccolato da dodici anni a questa parte il presidente della Cna Franco Rosa, delegato anche del presidente della Camera di commercio Klaus Algieri, assente per altri impegni istituzionali. “Dodici anni fa – ha detto Rosa - abbiamo creato un evento sul quale pochi erano disposti a scommettere. Lo abbiamo fatto a suo tempo per una precisa esigenza, quella di far lavorare il comparto delle aziende di trasformazione del fico che lavoravano solo un paio di mesi all’anno e c’era, per loro, la necessità di creare altro. Ora possiamo dire di avere sul territorio dei veri e propri maestri cioccolatieri che sanno lavorare il cioccolato, garantendo un’elevata qualità e dando a tante aziende la possibilità di allungare il proprio ciclo produttivo”. Per il vicepresidente della Confartigianato Roberto Matragrano “adesso si sta prendendo il binario giusto. Finalmente c’è un evento a vantaggio delle nostre imprese e di un settore ben avviato, ormai conosciuto a livello interregionale. Siamo alla fase della maturità del settore in grado di garantire sviluppo all’artigianato e al turismo”.

Il dettaglio del programma della Festa del cioccolato è stato illustrato dall’organizzatore generale Pino De Rose. Previste animazioni per bambini a cura della Croce rossa italiana, la pièce teatrale itinerante “Trampolieri, fuocolieri e giocolieri, a cura 
del parco Tommaso Campanella, laboratori e degustazioni commentate della lavorazione del cioccolato a cura dei maestri cioccolatieri, Cioccoartè, alla scoperta delle opere del Mab in compagnia dello storico dell’arte Melissa Acquesta. Seguirà l’iniziativa Cioccocktail con il gruppo di barman acrobatici della scuola Bartender Soul di Steven Tripicchio. Sabato alcune atività saranno ripetute, mentre la novità del giorno sarà rappresentata da “Cioccotango”, una singolare iniziativa che mescola 
l’arte cioccolatiera con quella del tango argentino, a cura di “Calabria Tango” del maestro Ciccio Aiello che trasformerà l’isola pedonale di corso Mazzini in una piccola Buenos Aires. Sempre sabato, la Festa del cioccolato riserverà la sorpresa più attesa, 
quella della realizzazione di una scultura di cioccolato, liberamente ispirata all’opera del Mab “Il lupo della Sila” di Mimmo Rotella, nella quale si cimenterà il maestro cioccolatiere Umberto Pellegrini. La realizzazione della statua sarà ripetuta anche nella serata di 
domenica. Ancora domenica sarà la volta di Cioko&Wine, degustazione guidata all’assaggio di vino e cioccolato, a cura della Fondazione italiana sommelier di cui è presidente Gennaro Convertini.

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    Presentata la dodicesima edizione della Festa del cioccolato in programma da venerdì 24 ottobre a domenica 26 su corso Mazzini. Degustazioni preparate da famosi maestri e non solo

Mercoledì, 22 Ottobre 2014 18:40

Maltempo, criticità sulla Calabria

ROMA Temperature giù, temporali e venti forti: arriva l'ondata di maltempo e la Protezione civile, oltre all'avviso di avverse condizioni meteo, ha valutato per domani una criticità arancione per rischio idrogeologico e idraulico nelle regioni del medio Adriatico e basso Tirreno. L'annunciato nucleo di aria polare infatti provocherà una fase di maltempo con venti forti, precipitazioni temporalesche e localmente intense. Per questo, già ieri, il Dipartimento della Protezione civile aveva emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con validità fino a giovedì 23. E, vista l'evoluzione meteorologica è stata valutata, per domani, criticità arancione per rischio idraulico sui settori meridionali delle Marche, e per rischio idrogeologico su buona parte di Abruzzo e Molise, sulla Puglia settentrionale e sui settori tirrenici di Sicilia e Calabria. Per quest'ultima, la criticità valutata è arancione già da oggi. La criticità valutata è, invece, gialla sul Friuli Venezia Giulia, parte delle regioni centrali e su tutto il meridione, inclusa gran parte della Sicilia. Le valutazioni di criticità idrogeologica si articolano su tre livelli: rossa, arancione e gialla.

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    La Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con validità fino a giovedì 23

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