Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 04 Ottobre 2014

COSENZA «Noi vogliamo davvero cambiare la Calabria e lanciarla verso il futuro. Guardiamo ad un orizzonte. Abbiamo una visione e una strategia». Lo afferma in una lettera aperta il candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione, Mario Oliverio. «Abbiamo - aggiunge - obiettivi veri, sostenibili, pragmatici. Per questo, noi non faremo un manifesto. Non vi presenteremo un elenco di buone intenzioni, dichiarazioni generiche e slogan. Noi preferiamo le cose concrete. Abbiamo esperienza: non è un intralcio, è un valore. Abbiamo capacità di governo: lo dimostra quello che abbiamo fatto negli anni, in particolare alla guida della più grande Provincia della Calabria. Crediamo di essere affidabili, seri, onesti: all'altezza della difficile sfida che abbiamo di fronte. La Calabria è una risorsa per l'Italia e l'Europa. Bisogna smettere di chiederci soltanto cosa possono fare gli altri per noi. Dobbiamo pensare cosa possiamo fare noi per la Calabria o cosa può fare la Calabria per il nostro Paese e per l'Europa. Vogliamo dare il nostro contributo al rilancio dell'Italia. Per uscire dalla crisi, accendere le speranze, migliorare la qualità della vita di tutti».

«Abbiamo - prosegue Oliverio - in testa i calabresi. Tutti. Giovani, donne, anziani, bambini, famiglie. Disoccupati, precari, lavoratori, imprenditori, professionisti, contadini, artigiani, operai, studenti, impiegati. Non ci piace l'uomo solo al comando, perché noi siamo una comunità. Vogliamo governare coni cittadini, per i cittadini. Per il bene comune. Per i territori. Per le cose che riguardano la vita, il lavoro, il presente e il futuro di tutti. Preferiamo dire "noi" e guardare la nostra terra con umiltà, tenacia, passione. Coltiviamo un sogno e vogliamo realizzarlo insieme. Si puo' fare».

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  • Occhiello

    Lettera-appello del presidente della Provincia di Cosenza nel giorno delle primarie

CATANZARO «Difficile subire lezioni di alternativa alla sinistra da chi preferisce il governo alle idee. Noi condividiamo un'ipotesi di riforme con Renzi e siamo ogni giorno critici e alternativi su economia, lavoro, immigrazione. Riteniamo una catastrofe Mare nostrum, mostruosa la tassazione sulla casa, sbagliati i cedimenti alla Cgil sul lavoro. Si può vivere anche fuori dal Viminale e senza fare il sottosegretario». Lo dichiara il senatore di Fi Maurizio Gasparri. «C'è confusione nell'aria. Ma restano - aggiunge - le linee di vetta del bipolarismo. E unire chi ha programmi comuni resta per me e molti una priorità, a cominciare dalle Regioni. Non aggiungo per carità di Patria dettagli a me noti sulla Calabria. Lunedì sarà un momento di verità per chi vuole proporre anche lì una coalizione di centrodestra e chi bussa, nemmeno voluto, alle porte della sinistra, o - è vero Lupi? -, auspica discontinuità da chi ha voluto nel proprio partito, alimentando trasformismi con un metodo poco leale e poco gentile. Siamo al paradosso di invocare la discontinuità da se stessi. Il che potrebbe essere anche un primo accenno di autocritica. Si abbassi il fitto polverone e si rimettano in moto i cervelli oltre che i muscoli».

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    Il senatore di Forza Italia Gasparri attacca i "trasformisti": conosco dettagli su cosa sta accadendo in Calabria

Sabato, 04 Ottobre 2014 19:02

Maltempo, in Calabria allerta "rossa"

LAMEZIA TERME Proseguono gli effetti dell'annunciata perturbazione che sta interessando le regioni meridionali e per cui era già stato emesso, ieri, un avviso della Protezione Civile che riguardava le condizioni meteorologiche avverse. Più a rischio, nelle prossime ore, sono le regioni meridionali, soprattutto Sicilia, Calabria e Basilicata dove l'allerta sarà rossa, ossia di alto livello. In generale, informa una nota del dipartimento della Protezione civile, «i fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, possono determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito www.protezionecivile.gov.it. Vista poi – prosegue la nota – l'evoluzione meteorologica, è stata valutata per la giornata di domani l'allarta rossa per rischio idrogeologico anche per quant origuarda tutto il territorio siciliano, la Calabria ionica e meridionale, e gran parte della Basilicata».
«Per i settori della Calabria interessati – spiega nello specifico l'avviso della Protezione civile – la valutazione di criticità è rossa fin da oggi», segnala la nota. È prevista, inoltre, criticità arancione, oggi e domani, sui restanti settori della Calabria e della Basilicata, nonché su parte della Puglia, mentre la criticità indicata è gialla per tutto il Centrosud e buona parte della Sardegna». La Protezione civile ricorda infine che «le valutazioni di criticità idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio, in particolare quella rossa indica la possibilità di estese frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango, possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilità dei versanti, anche profonde e di grandi dimensioni, e possibile caduta massi e ingenti ed estesi danni a edifici e centri abitati, infrastrutture, beni e servizi, sia prossimi sia distanti dai corsi d'acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide. Grave pericolo per la pubblica incolumità». 

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    Annunciati dalla Protezione civile possibili danni sul territorio o prossimi ai corsi d'acqua

LAMEZIA TERME Domenico Gattuso sarà candidato alla presidenza della Regione. È di poche ore fa la decisione dell'assemblea del Comitato "L'Altra Calabria", che ha scelto il professore dell'Università Mediterranea di Reggio quale candidato alla presidenza. Il suo nome è stata avanzato da un nutrito numero di movimenti, associazioni ed è sostenuto da Rifondazione comunista. Gattuso è alla sua seconda esperienza elettorale, dopo quella per le europee con la Lista Tsipras, che in Calabria ha superato il quorum del 4%, raggiungendo nella sua città, Reggio, l'8% dei consensi.
Il docente di Ingegneria dei trasporti sarà a capo di una lista "alternativa" alle formazioni politiche esistenti, in coerenza con le idee contenute nel Manifesto della lista "L'Altra Europa con Tsipras", di cui si considera naturale erede in sede regionale. In entrambe le regioni chiamate alle urne il prossimo 23 novembre, Calabria ed Emilia Romagna, sono presenti liste fondate sugli stessi principi, con una denominazione simile (L'Altra Calabria, L'Altra Emilia Romagna) e con candidati alla presidenza due ex candidati della Lista Tsipras provenienti dal mondo dell'associazionismo (in Emilia Romagna Cristina Quintavalla).

 

CHI È GATTUSO

Professore Ordinario di Ingegneria dei Trasporti, esperto di pianificazione dei trasporti, è impegnato nella difesa e per il rilancio delle ferrovie regionali (presidente del Ciufer), per lo sviluppo della logistica e della portualità nel Mezzogiorno. Componente di gruppi di ricerca nazionali e internazionali, direttore del Laboratorio di logistica Logica, è animatore di gruppi di lavoro tematici, progetti e programmi nel campo dei trasporti collettivi, della mobilità dolce, della sicurezza stradale e della logistica equo-solidale.

Impegnato attivamente sul fronte della cooperazione euro-mediterranea nel campo delle reti e dei servizi di trasporto, è referente di Alba in Calabria e tra i primi firmatari del Manifesto per un soggetto politico nuovo e della lista L'Altra Europa con Tsipras. 

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    Il comitato L'Altra Calabria schiera come capolista il professore della Mediterranea. A sostenerlo anche Rifondazione comunista

CROTONE «Nel piano nazionale degli aeroporti che ho fortemente voluto e che è stato adottato dal Consiglio dei ministri, tra gli scali di interesse nazionale c'è anche l'aeroporto di Crotone». Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi in risposta a una domanda di un giornalista. «Sono stato recentemente in Calabria – ha aggiunto – per fare il punto sulla situazione infrastrutturale della regione: autostrade, strade statali, alta velocità sino a Reggio, porti e aeroporti devono far parte di un piano logistico organico che dia un contributo decisivo allo sviluppo economico e occupazionale della Calabria. Perché il piano non resti sulla carta, ma si concretizzi nei fatti, accolgo l'invito dell'onorevole Dorina Bianchi e sarò presto a Crotone per confrontarmi con il territorio sulle reali esigenze a cui questa infrastruttura può dare risposta».

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Sabato, 04 Ottobre 2014 18:38

«Occhiuto si ritiri»

COSENZA «Le notizie apparse anche stamani sulla stampa confermano, purtroppo, il serio rischio di dissesto che corre il Comune di Cosenza». A parlare sono i candidati consiglieri alle provinciali Salvatore Ciminelli (lista Nuova provincia) e Andrea Perrone (Laboratorio civico), che chiedono al sindaco Mario Occhiuto di ritirarsi dalla corsa alla presidenza. Il primo cittadino bruzio «avrebbe dovuto cercare di contrastare questa eventualità con tutti i mezzi sin dal primo giorno di insediamento; così non è stato e dopo tre anni e mezzo non si può certo scaricare tutto su un passato dove ci sono ovviamente grandi responsabilità», dicono Ciminelli e Perrone. Secondo cui «la candidatura di Occhiuto alla presidenza della Provincia rischia di essere inutile», visto che anche il Testo unico sugli enti locali stabilisce che «gli amministratori responsabili del dissesto che abbiano governato negli ultimi cinque anni non possono ricoprire incarichi pubblici per dieci anni».
Significa che qualora «Occhiuto fosse eletto presidente della Provincia e a gennaio la Corte dei Conti confermasse il giudizio di settembre, egli decadrebbe anche da Piazza XV marzo rendendo inutili le elezioni di domenica 12 ottobre. Per il rispetto che si deve alle stituzioni e per amore verso la città e la provincia di Cosenza – continuano i due candidati – chiediamo a Mario Occhiuto di ritirarsi dalla competizione elettorale provinciale. Lo faccia per non vanificare il sostegno dei suoi elettori che rischia fortemente di essere inutile. Si tratta di essere responsabili e di anteporre il bene e gli interessi dei cosentini alle proprie pur legittime ambizioni personali, Gli amministratori che voteranno il 12 ottobre sanno che una vittoria di Occhiuto in queste condizioni potrebbe trasformarsi in una "vittoria di Pirro" dopo la decisione dell'organismo centrale della Corte dei Conti». Il sindaco di Cosenza – concludono – «dimostri senso delle istituzioni e si ritiri».

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Sabato, 04 Ottobre 2014 17:58

Primarie, l'appello di Magorno

«Una grande partecipazione alle primarie di domani sarà il segnale che i calabresi vogliono realmente voltare pagina e iniziare una nuova storia, per recuperare le tante occasioni mancate per la nostra terra». È quanto afferma in una nota il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, che così ribadisce l'invito alla partecipazione nei seggi allestiti nelle sedi comunali e di circoscrizione di tutta la regione, che saranno aperti dalle 8 alle 21. «Domani – aggiunge Magorno – sarà il momento del confronto libero e democratico. Da lunedì, però, immediatamente, ritroveremo le ragioni della nostra unità e inizieremo a lavorare per affrontare insieme la sfida determinante delle elezioni regionali, consci della responsabilità, come coalizione di centrosinistra, di dare un nuovo governo ai calabresi. Per questo – prosegue – lunedì pomeriggio terremo una conferenza stampa alla quale saranno invitati a partecipare i tre candidati alle primarie del centrosinistra e inizieremo a discutere e a individuare insieme il percorso che ci accompagnerà fino al 23 novembre, iniziando dal necessario ragionamento che dovremo operare sulla composizione delle liste e sulla definizione del programma che presenteremo agli elettori. Posso assicurare saremo subito pronti – conclude Magorno – ad intraprendere questo cammino nel quale, ne sono certo, avremo come compagni di viaggio tutti quei calabresi che vogliono il cambiamento e che già domani lo dimostreranno, partecipando in tanti alle primarie del centrosinistra».

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    «Una grande partecipazione sarà il segnale che i calabresi vogliono realmente voltare pagina. Da lunedì ritroveremo le ragioni dell'unità»

CROTONE «L'aeroporto di Crotone "decolla" grazie al Nuovo centrodestra al governo. Dopo anni di inerzia, infatti, finalmente abbiamo avuto la conferma che è stato inserito nel Piano di interesse nazionale del ministro Lupi». E' quanto dichiara il vicecapogruppo Ncd alla Camera, Dorina Bianchi. «Una battaglia portata avanti in questi anni – prosegue – in cui personalmente mi sono prodigata per evitare che lo scalo fosse declassato. Con l'impegno del ministro Lupi, quindi, è stato ridato all'aeroporto l'importanza che merita, con tutte le ricadute positive sul piano dell'indotto e occupazionale. Adesso bisogna continuare con la sinergia tra imprenditori e istituzioni, che ha consentito in questi mesi – continua Bianchi – importanti investimenti anche di compagnie straniere sullo scalo crotonese. Per questo posso annunciare che entro la fine di ottobre lo stesso ministro Lupi sarà in visita a Crotone. Per l'occasione – conclude l'interessata – verrà affrontato il tema del potenziamento dello scalo aeroportuale, con l'idea di rafforzare la rete con i soggetti privati e pubblici e rendere più forti i territori e le imprese».

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    Per la deputata del Ncd occorre rafforzare la rete con i soggetti privati e pubblici e rendere più forti territorio e imprese

Sabato, 04 Ottobre 2014 17:20

Alleanza Fi-Ncd, le condizioni di Gentile

LAMEZIA TERME L'uscita di D'Ascola ha spiazzato tutti gli alfaniani calabresi. La sua apertura a un'eventuale alleanza con il Pd per le prossime regionali («sarebbe pazzesco immaginare che un accordo di governo non possa essere replicato a livello regionale») è stata una sortita estemporanea, un'analisi personale non concordata. Per il resto, il coordinatore di Ncd Tonino Gentile continua a piantare i semi nel terreno del centrodestra, per creare una coalizione la più ampia possibile. Ma a condizioni precise. Ncd prenderà altre strade solo in caso di chiusura netta da parte di Fi. E allora tutto potrebbe succedere, perfino una "partnership" con i democratici. Replica più o meno fedele di quella che regge le sorti del governo Renzi. Ipotesi che potrebbe divenire più solida se alle primarie del centrosinistra dovesse prevalere Callipo, fedele seguace del premier a cui non farebbe troppo specie ripetere schemi felici su scala ridotta. Con Oliverio diventerebbe tutto più difficile.

Ma sono solo scenari possibili. Gentile è invece ancora proiettato sul presente spicciolo, alla ricerca del miglior posto al sole per il suo partito e delle condizioni migliori per dare ai calabresi un centrodestra «rinnovato». Che, per il senatore cosentino, significa una cosa, in particolare: liberare la coalizione dalle scorie del "modello Reggio" e dello scopellitismo. Ecco, il public enemy di Tonino è solo lui, Peppe (consapevolezza ricambiata dall'ex governatore), la cui influenza deve essere disinnescata per il bene di Ncd. Passa da questa premessa il lavoro che Gentile sta portando avanti da settimane nei tavoli romani. La sua crociata contro le liste civiche che potrebbero imbarcare i fuoriusciti alfaniani fedeli a Scopelliti ha proprio lo scopo di tagliare le gambe alla ripartenza politica dell'ex sindaco di Reggio. A tutto vantaggio di Ncd.

L'ex sottosegretario alle Infastrutture va ripetendo ai suoi collaboratori la conditio sine qua non per sancire il patto con Fi: «Se il coordinamento di Matteoli firmerà l'accordo che impedisce la ricandidatura dei consiglieri regionali uscenti nelle civiche, Ncd farà parte della coalizione». Senza questa accordo, non esistono margini di manovra per un matrimonio la cui eventualità, al termine del concitato Ufficio di presidenza azzurro, è stata negata da Paolo Romani. Ma che oggi riprende vigore in seguito alla linea possibilista mantenuta da Altero Matteoli, così come confermato nell'intervista rilasciata oggi al Corriere della Calabria. «Ormai ci siamo – ha detto il presidente della commissione sulle candidature –. Nel giro di 24-36 ore ufficializzeremo la nostra scelta» sul candidato governatore. Dovrebbe spuntarla, salvo clamorosi ribaltoni, Wanda Ferro, su cui Fi punta in modo compatto con la piena adesione sia dell'ala alfaniana di Scopelliti sia di Fratelli d'Italia. Gentile – i cui rapporti con la coordinatrice berlusconiana Jole Santelli, grande sponsor della Ferro – ha preso atto della volontà degli "alleati" di schierare la commissaria della Provincia di Catanzaro e non sarebbe, in linea di massima, contrario.
Le resistenze maggiori esistono invece proprio in casa Fi, dove la compagine reggina non ha ancora riposto in un cassetto la speranza di avere Peppe Raffa come candidato governatore della coalizione. L'ex parlamentare Nino Foti non molla, con il deputato Pino Galati che resta ufficialmente fuori dallo scontro, anche se la candidatura finale di Raffa non gli dispiacerebbe affatto.
Già per domani, comunque, i forzisti potrebbero ufficializzare la discesa in campo della Ferro. Ma è più probabile che la decisione venga pubblicizzata all'indomani delle primarie del centrosinistra. Forse giusto al termine della riunione romana già in programma per martedì prossimo, a cui dovrebbero partecipare Matteoli, Denis Verdini, Gaetano Quagliariello, Lorenzo Cesa e lo stesso Gentile.
Due gli scenari in agenda: accordo o non accordo. Scopelliti ai margini o Ncd a braccetto col Pd. Tertium non datur.

 

Pietro Bellantoni

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Sabato, 04 Ottobre 2014 16:52

Allaccio abusivo per l'hotel

PIZZO I carabinieri della compagnia di Vibo Valentia hanno arrestato un uomo originario di Pizzo, nel Vibonese, poiché nel corso di servizio svolto con personale dell'Enel hanno operato un accesso a un hotel in località Piedigrotta, di proprietà dell'uomo. Da subito è emersa l'irregolarità: il contatore era stato manomesso e l'intera struttura era alimentata illegalmente utilizzando l'energia elettrica della rete pubblica. Le operazioni di controllo sono state estese anche a un maneggio di proprietà sempre del medesimo proprietario a Pizzo. Anche qui i carabinieri hanno accertato che il contatore della struttura era stato manomesso. L'uomo accompagnato presso il locale comando dell'arma, è stato dichiarato in arresto per il reato di furto aggravato e tratto agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria. 

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    Il titolare, originario di Pizzo, alimentava la struttura attingendo energia dalla rete pubblica

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