Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 05 Ottobre 2014
Domenica, 05 Ottobre 2014 23:22

Oliverio vince le primarie

È dolce la notte per Mario Oliverio. È amara, amarissima, per Gianluca Callipo. La Calabria si conferma per l’ennesima volta terra in controtendenza e consegna al presidente della Provincia di Cosenza la vittoria alle primarie del centrosinistra. Sarà lui il candidato a governatore della coalizione. Un esponente non certo ascrivibile al cerchio magico del segretario-premier si impone nel momento in cui il vento renziano spira forte all’interno del Pd. Non in quello calabrese, evidentemente.

Oliverio (che in passato ha ricoperto gli incarichi di sindaco di San Giovanni in Fiore, assessore regionale e deputato con il Pds-Ds) prevale nettamente sul giovane sindaco di Pizzo Calabro e sul terzo in campo, il vendoliano Gianni Speranza. A Lamezia Terme, nel quartier generale del Pd calabrese, dove fanno capolino il segretario regionale Ernesto Magorno e il bersaniano Nico Stumpo, la tendenza appare chiara sin dalle prime battute. Oliverio vince nettamente in provincia di Cosenza e si impone anche in quelle di Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria. Callipo sarebbe riuscito a primeggiare di poco soltanto nella sua provincia, che è quella di Vibo Valentia. Molto più staccato Speranza che può comunque sorridere per il risultato ottenuto. 

Oliverio resta a festeggiare con i suoi fedelissimi nella federazione di Cosenza. L’abbraccio con i big Nicola Adamo, Enza Bruno Bossio, Carlo Guccione, Luigi Guglielmelli e con esponenti di altri partiti come Enzo Paolini del Pse. Poi davanti a telecamere e taccuini si lascia andare: «È stata vittoria netta, omogenea su tutto il territorio regionale. Gli slogan non hanno attecchito. Adesso c'è la necessità di mettersi al lavoro per rialzare la Calabria dopo i disastri di Scopelliti. Sin da subito apriremo una nuova fase di costruzione del programma e delle liste, che non solo devono rispondere ai criteri del codice etico varato dalla commissione parlamenatare Antimafia, ma devono essere capaci di raccogliere la domanda di cambiamento che c'è in questa terra. Per questo motivo voglio coinvolgere, in questa mission non semplice, sia Callipo che Speranza».

Callipo, dal canto suo, in nottata, ha chiamato il vincitore per le congratulazioni di rito: «L’obiettivo comune che avevamo entrambi all’inizio della campagna elettorale per le primarie era e resta battere il centrodestra e restituire alla Calabria un governo autorevole ed efficace, guidato da quello che Matteo Renzi è riuscito a trasformare nel più grande partito progressista europeo. Lo scarto di pochi punti percentuali testimonia la grande voglia di cambiamento dei calabresi, che hanno risposto in maniera eccezionale all’appello delle primarie».

Nel Pd, comunque, si sorride per il dato dell’affluenza. Si temeva un tracollo dopo i dati non proprio incoraggianti arrivati la scorsa settimana dall’Emilia Romagna. E invece i numeri sono importanti: gli oltre centomila votanti superano il dato relativo alle primarie di coalizione del 2010 vinte da Agazio Loiero. Per la giornata di oggi, a Lamezia, è in programma una conferenza stampa con i tre candidati alle primarie «perché – spiega Magorno - dopo il voto immediatamente ritroveremo le ragioni della nostra unità e inizieremo a lavorare per affrontare insieme la sfida determinante delle elezioni regionali, consci della responsabilità, come coalizione di centrosinistra, di dare un nuovo governo ai calabresi». 

Antonio Ricchio

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Domenica, 05 Ottobre 2014 22:18

Bottiglia incendiaria contro Lucente

CROTONE Intimidazione al presidente di Confindustria di Crotone. Una bottiglia incendiaria è stata fatta trovare davanti all'azienda di Michele Lucente. L'episodio è stato denunciato alla questura di Crotone. A sostegno del presidente degli industriali pitagorici sono arrivate diversi attestati di solidarietà dal mondo imprenditoriale e politico. Non è la prima volta che Lucente viene preso di mira con atti di questo genere.

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Domenica, 05 Ottobre 2014 20:58

Nubifragio su Vibo

VIBO VALENTIA Un nubifragio si è abbattuto in provincia di Vibo Valentia e ha provocato allagamenti e danni. La zona maggiormente colpita è quella della fascia costiera tirrenica del Vibonese. Particolarmente colpiti i comuni di Vibo Valentia, Mileto, Ionadi, San Costantino. A Vibo Valentia si sono registrati i danni maggiori con la caduta di un albero lungo la Statale 18 e il crollo del tetto della sede della circoscrizione, nella frazione Piscopio. Numerose le richieste di intervento giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco. Temporali sono in corso anche nella fascia costiera jonica. In tutta la Calabria le temperature hanno subito una brusca riduzione.

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    Nel capoluogo si sono registrati i danni maggiori con la caduta di un albero lungo la Statale 18 e il crollo del tetto della sede della circoscrizione, nella frazione Piscopio

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    - Maltempo, in Calabria allerta "rossa"

Domenica, 05 Ottobre 2014 20:37

Ncd, diaspora guidata da Scopelliti

REGGIO CALABRIA Siamo al redde rationem all'interno del Nuovo centrodestra. Peppe Scopelliti i suoi fedelissimi sono ormai sul punto di ufficializzare lo strappo dal partito di Alfano e Gentile. Il documento con cui i presidenti di 64 circoli di Ncd prendono le distanze e sparano a zero contro i vertici del partito è il certificato d'inizio guerra. La verà novità questa volta non lo scontro tra Scopelliti e Gentile ma il siluramento di due ex fedelissimi del leader reggino: Nico D'Ascola e Giovanni Bilardi. I due senatori vengono considerati nemici per aver rinnegato la storia di cui per lungo tempo si sono nutriti. 

Ecco comunque il documento presidente del circolo Ncd "Reghion" e responsabile comunicazione dei 64 circoli via Quartiere Militare di Reggio Calabria, Antonio Virduci: «Con profondo rammarico ma allo stesso tempo consci dell'oramai insostenibile e poco coerente linea assunta dai vertici regionali, provinciali e comunali del Nuovo centrodestra, i presidenti dei 64 Circoli di via Quartiere Militare annunciano la propria autosospensione».

«Dispiace - aggiunge - interrompere mesi di passione, lavoro, di impegno, in cui però, lentamente, siamo stati testimoni di un sostanziale svuotamento delle istanze, delle idee, dei propositi di cambiamento e rinnovamento che avevano animato i primi passi del nuovo progetto politico. Sempre più spesso, abbiamo mal compreso il significato politico di alcune scelte dei vertici rivelatesi di difficile coordinamento con quelli che dovevano essere i nostri valori fondanti e le concrete necessità delle realtà locali. Non ci si riconosciamo più, quindi, nei principi e nei dettami di questo partito, sempre più vicino alle poltrone e meno alla gente, basti pensare all'appoggio fornito all'operazione "Mare Nostrum" che proprio a Reggio Calabria si manifesta ancor di più che in tante altre città nella sua dissennatezza. Al coordinatore regionale, in primis, vogliamo fare presente ancora una volta che continuiamo a non ritrovarci in alcun modo nelle logiche di gestione di un movimento politico come l'attuale Ncd». «Non si può continuare - prosegue - a credere di essere rappresentati da una persona che dovrebbe a sua volta rappresentare unitariamente il partito e che invece, sia con le parole che con le decisioni concrete ed operate, alimenta un conflitto interno che ci ha portato oggi a prendere una sofferta decisione del genere. Riguardo le fresche dichiarazioni del senatore Nico D'Ascola, ci risulta davvero sconvolgente udire dalla bocca di uno stimato e valente professionista come lui, ipotesi ed avvalli di alleanze in regione con il Partito democratico. Tutto ciò se è stato tollerato a livello nazionale, ci impone ora di prendere immediatamente le distanze a livello di base locale. Siamo gente di destra e tali vogliamo rimanere». «Sorprende, inoltre, e forse - è scritto ancora nella nota - anche di più, sentire ragionamenti del tipo che "Chi chiede voti per un'altra lista non può fare parte del Ncd". Vorremo sommessamente ricordare a tutti, e tanto per fare un nome, che il senatore Gianni Bilardi ha rivestito nel passato e riveste ancora ruoli apicali, sempre tramite sua elezione avvenuta per mezzo di liste civiche, si ricordi nell'ordine le liste civiche "Alleanza per Scopelliti" nel 2007, la lista civica "Scopelliti Presidente" in occasione delle elezioni regionali 2010 e la lista "Grande Sud" per la corsa al Senato 2013. Ma di esempi ce ne sarebbero parecchi altri. Infine due parole soltanto sul concetto di "Modello Reggio" che cosi' frettolosamente si vuole, ora, mettere in soffitta. Tanto il senatore D'Ascola quanto Bilardi, ci pare di capire, lo stanno quasi rinnegando. Noi, invece, siamo fieri di sostenere un modo di intendere la gestione della cosa pubblica che solo una certa magistratura ed una certa stampa hanno fatto si che fosse demonizzato oltre ogni ragionevole critica».

«Ebbene, se da determinate parti politiche - conclude - nonché all'interno di certi gruppi di potere, ci si poteva aspettare una presa di distanze, ci risulta adesso ancora più sconcertante il rinnegare così facilmente ciò in cui si è creduto e nutriti solo fino a poco tempo fa».

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  • Occhiello

    Sessantuno presidenti dei circolo si sono autosospesi dal Nuovo centrodestra: non ci ritroviamo più nelle logiche di gestione del partito. Bordate ai senatori Bilardi e D'Ascola

Domenica, 05 Ottobre 2014 20:10

PRIMARIE | I tre candidati alle urne

CATANZARO Hanno votato i tre candidati alle primarie per la scelta del presidente della Regione Calabria. Alle 10.30 a Lamezia Terme, nella sede del vecchio municipio, ha votato Gianni Speranza. A Pizzo, sempre in mattinata, ha votato anche Gianluca Callipo nel seggio allestito nell'aula consiliare. Nel primo pomeriggio, invece, è toccato a Mario Oliverio che si è presentato nel seggio del comune di San Giovanni in Fiore dove ha espresso il suo voto.

Domenica, 05 Ottobre 2014 19:33

Avventura a lieto fine per uno speleologo

CERCHIARA DI CALABRIA Si è concluso positivamente l'intervento di soccorso necessario per portare in superficie lo speleologo rimasto bloccato nel pomeriggio di oggi nel pozzo di Balzo di Cristo, una delle grotte del territorio del comune di Cerchiara. Lo speleo era rimasto in risalita appeso a un frazionamento, un passaggio piuttosto tecnico che obbliga a trasferirsi da una corda a un'altra. Per via della fatica questo passaggio non era riuscito e lo speleologo era rimasto senza forze appeso all'imbrago. Uno dei suoi compagni era uscito e aveva avvisato il Soccorso Alpino e Speleologico che con una squadra aveva prontamente raggiunto la grotta. Nel giro di non molto tempo i soccorritori sono arrivati nel punto dove lo sfortunato era in attesa di aiuto e attrezzando un paranco lo hanno riportato fuori dalla grotta. Balzo di Cristo è una cavità difficile da esplorare soprattutto per via dell'altissima temperatura che può raggiungere e superare i 45 gradi, causata dalla sorgente sulfurea che si trova alla sua base. Il rischio più comune è quello di restare sfinita dalla fatica e dal caldo. Adesso lo speleologo è sottoposto alle prime cure da parte dei medici del Soccorso e dell'ambulanza del 118, che gli stanno somministrando liquidi per risolvere lo stato di disidratazione in cui si trova. L'avventura era cominciata la mattina, quando in tre si erano calati nel pozzo, profondo oltre novanta metri. Poi durante la risalita il malore e la mancanza di energie, che hanno impedito allo speleo di uscire con le sue forze. Quindi il rapido intervento della squadra speleologica del Soccorso Alpino regionale che ha risolto il problema. Sul posto intanto erano giunti il presidente regionale del Soccorso Alpino, Luca Franzese, il Delegato della Stazione speleo, Pierpaolo Pasqua, oltre al sindaco di Cerchiara, Antonio Carlomagno, ai Carabinieri e all'ambulanza del 118.

 

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  • Occhiello

    Decisivo l'intervento del soccorso alpino di Cosenza che ha permesso il recupero dell'uomo bloccato a decine di metri di profondità

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    - Speleologo bloccato in grotta

MONTALTO UFFUGO Quando lo scorso 25 maggio è stato eletto al primo turno sindaco di Montalto Uffugo, i primi a esultare furono la coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli, e il suo parigrado del Nuovo centrodestra, Tonino Gentile. Le condizioni per essere soddisfatti, in effetti, c'erano tutte: Pietro Caracciolo, a capo di una coalizione di liste civiche e partiti di centrodestra, era riuscito a fermare il centrosinistra guidato dal dem Franco Aceto e nelle cui fila milita Ugo Gravina, a guida della città di Leoncavallo nel decennio a cavallo tra il 2004 e il 2014.

Oggi Caracciolo si è presentato al seggio per votare alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a governatore. Un fatto quantomeno singolare. Che non mancherà di far discutere. Soprattutto se si considera che il sindaco di Montalto è candidato alle provinciali, in programma domenica prossima, nella lista che sostiene la candidatura a presidente di Marcello Manna. Quest'ultimo, sindaco di Rende, è alla guida di uno schieramento di centrodestra che vede l'Ncd di Gentile come partito capofila.
Chiariamoci: le primarie del centrosinistra sono aperte e per partecipare non serve avere una tessera di partito in tasca. Caracciolo, dunque, legittimamente si è avvalso della facoltà di esprimere la sua preferenza per uno tra Callipo, Oliverio e Speranza.
Residuano dubbi, semmai, sull'opportunità politica di tale scelta. Il sindaco di Montalto ha voluto lanciare un messaggio di avvicinamento nei confronti del Pd o del centrosinistra con la partecipazione alle primarie? Se sì, perché allora candidarsi nella lista di centrodestra guidata dal primo cittadino di Rende che adesso sogna di diventare il nuovo presidente della Provincia di Cosenza?

 

an. ri.

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    Il sindaco di Montalto, candidato alle provinciali con il centrodestra di Manna, vota alle consultazioni del centrosinistra

Domenica, 05 Ottobre 2014 18:30

Speleologo bloccato in grotta

CERCHIARA DI CALABRIA Uno speleologo di Vibo Valentia è rimasto bloccato a causa di un malore durante la risalita della grotta Balzo di Cristo nel comune di Cerchiara. Tre speleologi, tutti molto esperti e membri del gruppo "Cudinipuli", hanno iniziato l'esplorazione della grotta stamane. I vapori di zolfo oppure l'alta temperatura potrebbero aver provocato il malore di uno dei tre speleologi che ha perso le energie per la risalita della corda e guadagnare l'uscita. La grotta è formata da un pozzo abbastanza profondo, circa novanta metri, interrotto a tratti da terrazzini e scende molto verticalmente sulla sorgente sulfurea che dà origine alle acque termali. Uno dei tre speleologi è uscito dalla grotta allertando il 118, mentre l'altro è rimasto accanto al compagno per fornirgli assistenza. Da Cosenza è intervenuta una squadra d'intervento della stazione speleo del Soccorso Alpino regionale. Sono in corso le operazioni di soccorso.

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    A dare l'allarme gli altri colleghi di cordata che stavano visitando un sito all'interno del parco del Pollino. Sul posto gli uomini del soccorso alpino di Cosenza

Domenica, 05 Ottobre 2014 18:04

LEGA PRO | Agli amaranto il derby calabrese

REGGIO CALABRIA Gli amaranto si aggiudicano il derby di Calabria. Una vittoria secca conquistata grazie alle prodezze del bomber Insigne. L'attaccante campano in forza alla Reggina ha infatti segnato tutti e tre i gol che hanno permesso agli amaranto di portare a casa l'intera posta in palio e a risalire la china in classifica. Il primo gol è arrivato ad inizio partita quando Insigne al 3' ha battuto il portiere rossoblù. Nella ripresa gli altri due sigilli che cristallizzano il risultato sul 3 a 0. Con questa sconfitta il Cosenza resta ferma a 3 punti e penultima nella classifica di Lega Pro.
Bene invece il Catanzaro che si aggiudica la partita fuori casa ad Aversa per due reti a zero. I gol al 18' di Russotto e, poi, nella ripresa al 64' di Barraco. Con questa vittoria i giallorossi salgono ai piani alti della classifica: secondo posto dopo la Salernitana.

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    Con un netto 3-0 la Reggina batte il Cosenza. Vittoria anche del Catanzaro in casa dell'Aversa

Domenica, 05 Ottobre 2014 17:24

Avevano una pistola clandestina, arrestati

LIMBADI I carabinieri hanno arrestato e posto ai domiciliari a Limbadi, Hicham Osfor, 22 anni e Vincenzo Santo Varone, 24 anni, per detenzione illegale di arma clandestina e proiettili. I militari hanno notato i due ventenni e li hanno fermati per un controllo. Durante la perquisizione è stata trovata una pistola con matricola cancellata e 13 colpi calibro 7,65. La pistola è stata inviata al Ris dei Carabinieri di Messina dove saranno effettuati accertamenti balistici.

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    Due ventenni sono stati fermati a Limbadi dai carabinieri

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