Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 15 Aprile 2017

SERSALE Nel lembo di Calabria dal turismo felix delle "Valli Cupe" (oltre 40mila presenza nel 2015) a un salto dal Gariglione, trasformate dalla Regione in Riserva Naturale (con una legge votata all'unanimità "simbolo di buone pratiche legislative") ed esaltate di recente dal "National Geographic", la voce dei Finley, Pedro, ha riecheggiato tra le pareti del canyon lungo sette chilometri e impareggiabile per bellezza e originalità. "In questo spazio lontano dal tempo e l'assenza di gravità/ Restiamo a galla nell'atmosfera/Sopra la città/C'è un satellite in cerca di nuove rotte da seguire 
Siamo pianeti in collisione pronti a esplodere/Siamo la fine del mondo/Sarà uno spettacolo di luci e di colori 
Di fuochi artificiali/La fine del mondo 
Sarà uno spettacolo/Guardare nei tuoi occhi 
il primo giorno dei miei giorni". E ancora : "Da qui la terra sembra una grande bolla di sapone 
I nostri sogni, i tuoi desideri scie luminose/Siamo satelliti in cerca di rotte da inventare/ Siamo pianeti in cerca di un sole da raggiungere/ Siamo la fine del mondo/ 
Sarà uno spettacolo di luci e di colori 
Di fuochi artificiali".



Si tratta del videoclip intitolato "La Fine del Mondo" che anticipa il nuovo album (distribuito da Sony Music) dei Finley ed ha come sfondo il canyon della Riserva Valli Cupe. Cinque anni dopo l'ultimo album ("Sempre solo noi") e a un anno dal lancio della cover "Il mondo" di Jimmy Fontana, c'è grande attesa per l'album del gruppo musicale rock italiano fondato a Legnano nel 2002: «Si tratta di un lavoro intenso e ambizioso che rappresenta solo la piccola punta di un enorme iceberg fatto di novità e sperimentazione».
"La fine del mondo" dei Finley, il singolo concluso il 31 Marzo 2017, è stato annunciato nel corso della trasmissione del 10 aprile di Tiki Taka (Mediaset) e su Sky sport 24. I Finley hanno un prestigioso cursus honorum e annoverano la vendita di oltre 300.000 copie e numerosi premi tra cui i due prestigiosi Best Italian Act agli MTV Europe Music Awards: il primo nel 2006 a Copenaghen e il secondo a Liverpool nel 2008, diventando così il gruppo italiano più premiato della manifestazione insieme ai Subsonica. Il videoclip del brano "La fine del mondo" è stato diretto da Giacomo Triglia, giovane e talentuoso regista calabrese (tra l'altro già regista di Ligabue, Irene Grandi, gli Afterhours) ed è stato così spiegato dai componenti la band (Pedro, Ka, Dani e Ivan): «Volevamo ribaltare il nostro concetto di videoclip giocando con le immagini, come mai avevamo fatto prima. Per questo abbiamo scelto la macchina da presa di Giacomo Triglia. Siamo stati colpiti dalla forza comunicativa che hanno i suoi lavori, con lui siamo riusciti a creare una forte tensione emotiva tra l'onirico e il reale e a raccontare la nostra fine del mondo.
Una fine del mondo delicata e al tempo stesso potente, caratterizzata da melodie immediate e atmosfere senza tempo». Aggiunge la band, a proposito delle Valli Cupe: «Un video essenziale girato in un paesaggio lunare ai piedi dell'altopiano silano, nel secondo Canyon più grande d'Europa all'interno delle Valli Cupe considerate tra i più affascinanti e suggestivi siti del nostro paese». Il botanico Carmine Lupia e il sindaco di Sersale Salvatore Torchia hanno espresso «un sincero ringraziamento ai Finley, per la scelta della location che avrà cosi modo di farsi conoscere da un pubblico ampio, variegato e intelligente, e un ringraziamento al regista Giacomo Triglia, che ha saputo dare il giusto risalto ad un bene naturalistico di grande fascino come il canyon. Siamo felici - hanno concluso - per l'opportunità data alla Riserva Naturale "Valli Cupe" e alla Calabria di essere parte della storia e del successo più che meritato dei Finley».

Chiara Fera
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    Un video dei Finley (girato dal regista calabrese Giacomo Triglia) nella riserva naturale esaltata dal “National Geographic”. La band: «Uno dei siti più belli d’Italia»

CATANZARO La Regione Calabria ha un assessore ombra al Turismo, che si iscrive a pieno titolo nel nuovo ibrido della politica calabrese: la giunta Scopellerio (o Olivitti, a seconda della crasi preferita). È Raffaele Rio, il direttore generale che ha guidato il dipartimento per tre anni nell'era Scopelliti. L'affermazione non suoni paradossale: l'inciucio involontario è nei fatti e lo ha svelato lo stesso Mario Oliverio. Il governatore si lamenta spesso (e nei primi mesi della sua esperienza al timone della Regione ci poteva anche stare, oggi – a metà mandato – un po' meno...) della «pesante eredità del passato». Poi però pubblica sulla "sua" pagina Facebook istituzionale – quella nella quale rivendica i risultati della propria giunta (più che altro li rivendica tutti per sé) – uno spot sul bando che assegna 18 milioni per l'offerta turistica. "Mario Oliverio per la Calabria" (questo il nome della pagina) spiega: «Puntiamo sull'innovazione delle strutture e del prodotto, per aumentare l'attrattività del territorio anche sotto il profilo della qualità e della competitività dei servizi offerti, per andare incontro ad un mercato che chiede sempre più innovazione e standard qualitativi elevati. È fondamentale aumentare il flusso turistico nella nostra regione favorendo la crescita di un comparto capace di generare sviluppo e occupazione». Come contraddirlo? Seguono utilissime istruzioni: il link al quale trovare il bando, l'avviso pubblico e il Piano regionale del turismo, documento senza il quale sarebbe tutto impossibile. Non esisterebbero né la dotazione finanziaria, né la possibilità di finanziare i progetti degli operatori calabresi. E, va da sé, non ci sarebbe neppure lo spottone politico. Sorpresa: quel documento fa parte proprio della «pesante eredità del passato». È il Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile 2011-2013, testo elaborato dal dipartimento sulla scorta delle modifiche approvate dalla Seconda Commissione l'11 ottobre 2011 e poi passato in consiglio regionale. Un testo, firmato, appunto da Raffaele Rio, oggi direttore dell'istituto Demoskopika e all'epoca manager dell'area. La pesante eredità, questa volta, secondo le valutazioni politiche variabili (o meglio selettive) del governatore, diventa un prezioso contributo, senza il quale sarebbe difficile proporre un bando che si colora di parole come «attrattività» e «innovazione».
D'altra parte lo aveva ricordato lo stesso Rio in una recente intervista ad Hashtag, approfondimento settimanale a cura del direttore del Corriere della Calabria che va in onda su Rtc: «Era necessario elaborare un Piano triennale sul turismo, cosa che è stata fatta. Ed è stato l'unico programma mai varato in Calabria». Tutto vero e confermato indirettamente dal presidente Oliverio. E anche dagli atti ai quali si fa riferimento nel bando. Sono i presupposti normativi che schiudono le porte dei finanziamenti europei. Dato che un nuovo Piano triennale non c'è, perché il dipartimento guidato da Oliverio (il governatore ha trattenuto la delega al Turismo, assieme a molte altre) negli ultimi due anni e mezzo non ha trovato il tempo di elaborarlo e approvarlo, si va avanti a colpi di Piani stralcio esecutivi, un escamotage burocratico per evitare che i fondi messi a disposizione da Bruxelles vadano perduti. Di volta in volta, la giunta regionale – senza passare attraverso il consiglio – approva programmi esecutivi annuali. Tutti basati sull'unico documento ufficiale: il Piano varato dalla giunta Scopelliti e poi sigillato dal voto del consiglio regionale. In un solo colpo lo sfacelo 2010-2014, vera nemesi del presidente, diventa una risorsa importantissima. Meno male che Scopellerio (o Olivitti) c'è.

Pablo Petrasso
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    Il bando da 18 milioni sponsorizzato da Oliverio reso possibile dall’unico Piano triennale esistente, approvato dall’esecutivo di centrodestra. Così la «pesante eredità» diventa un contributo… 

Due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Questo il bilancio delle quattro squadre calabresi impegnate nella trentacinquesima giornata di Lega Pro. Una giornata che si è chiusa al Massimino, dove il Cosenza ha battuto il Catania. I lupi hanno infatti sconfitto i padroni di casa per due reti a zero al termine di una partita iniziata molto bene per i rossoblu. Già al 14' del primo tempo Letizia mette in rete un pallone lisciato dagli avversari in difesa. E sempre nella prima frazione arriva anche il raddoppio della squadra ospite al 43' con un gol di Statella. Un risultato che nonostante i vari tentativi del Catania non è mutato fino alla fine e che consente al Cosenza di ottenere tre punti d'oro in zona play off.
L'altra vittoria l'ha rimediato il Catanzaro che si è imposto per una rete a zero tra le mura amiche contro il Siracusa. Il gol anche in questo caso nella prima frazione di gioco quando Icardi al 18' ha insaccato alle spalle di Santurro. Un primo tempo nettamente dominato dai giallorossi che più volte sfiorano anche il raddoppio: il più nitido con la traversa di Giovinco. Un copione che non muta neppure nella ripresa e che permette alle Aquile di conquistare tre punti preziosi in chiave salvezza.
Finisce invece con un pari decisamente amaro la sfida fuori casa della Vibonese. La chance di ottenere la vittoria nel campo della Paganese e mettere in cassaforte tre punti – fondamentali per uscire dalla zona retrocessione - per la squadra di Campilongo sfuma praticamente all'ultimo. Il vantaggio della Vibonese ottenuto al 4' del primo tempo con Sowe e il tentativo di difendere quel risultato crolla per un errore clamoroso all'84' quando Franchino regala per un fallo di reazione in area un rigore agli avversari che trasformano in gol con un cucchiaio di Cicerelli all'86'. Un risultato che complica il percorso salvezza della squadra calabrese.
Decisamente opaca la prestazione della Reggina a Foggia, dove rimedia una sconfitta al termine di una partita dominata dalla capolista. Il risultato finisce 1-0 a favore dei pugliesi che realizzano il gol della vittoria con un colpo di testa di Loicacono al 56'. Una vittoria che non consente però ancora alla squadra di Stroppa di festeggiare la promozione in serie B visto il pari del Lecce che gli consente di rimanere in corsa per il salto nella categoria cadetta.

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    A Catania finisce 2-0 la sfida contro il Cosenza. Vittoria per 1-0 del Catanzaro sul Siracusa. Mentre la Vibonese si fa riacciuffare sull'1-1 dalla Paganese. Reggina subisce un gol dalla capolista Foggia

Sabato, 15 Aprile 2017 20:27

Droga nell'uliveto, 33enne in manette

SAN SOSTENE I carabinieri della compagnia di Soverato hanno arrestato a San Sostene Giuseppe Corapi, di 33 anni, sorvegliato speciale. Nel corso di un controllo all'interno di un uliveto in uso a Corapi, infatti, i militari hanno trovato un contenitore per la raccolta dei rifiuti, di colore marrone, all'interno del quale era custodito un sacco nero in plastica contenente un chilo e mezzo circa di marijuana. Il contenitore con la sostanza stupefacente, che è stata sequestrata, era stato nascosto sotto un cespuglio. Accanto alla marijuana è stato trovato anche un altro contenitore in acciaio con i documenti di circolazione e la chiave di un'auto intestata ad un 42enne di Soverato nei confronti del quale sono in corso approfondimenti investigativi.

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    I carabinieri hanno rinvenuto un chilo e mezzo circa di marijuana all'interno di un sacco nero nascosto nel terreno dell'uomo a San Sostene

Sabato, 15 Aprile 2017 19:13

SERIE A | Pari agrodolce del Crotone

TORINO Il Crotone impone il pari al Torino: Simy replica al rigore di Belotti a 10' dalla fine. Un punto che poteva essere d'oro per i calabresi nella rincorsa alla salvezza, ma che diventa più piccolo dopo il successo in extremis dell'Empoli a Firenze. Per la squadra di Nicola la serie A si riallontana a 5 punti, mentre i granata lasciano per strada due punti casalinghi che avevano messo in conto. A Torino il Crotone resiste agli attacchi granata fino al 21' st, quando un rigore forse un po' generoso concesso da Doveri per un contatto tra Belotti e Ceccherini porta sul dischetto il "Gallo" per il 25/o gol, il secondo della stagione dagli 11 metri, da cui quest'anno ha sbagliato tre volte.
Torino a due volti: per i primi 45' schierato 4-3-1-2 con Ljajic dietro la coppia Maxi Lopez e Iaqo Falque esterno nel trio di centrocampo; nel secondo tempo 4-2-3-1, con l'innesto di Boye al posto di Maxi Lopez e Belotti punta più avanzata. Meglio la seconda versione, ma anche con le due punte Cordaz ha dovuto sfoderare grandi parate per fermare Belotti (26' e 35') e Maxi Lopez (37') che ha le sue colpe per il gol fallito, dopo essersi liberato davanti al portiere sul filo del fuorigioco. Cordaz ancora decisivo su Ljajic al 47', deviando in angolo un tiro indirizzato all'incrocio.
Nel primo tempo il Crotone riesce solo un paio di volte a spostare l'azione nell'area granata: colpi di testa, fuori, di Ferrari (16') e di Ceccherini (46'). Assedio granata nel secondo tempo. Cordaz ribatte un tiro a colpo sicuro di Iago Falque (8'), fuori di pochi centimetri un rasoterra di Boye (10'). Il Torino riesce a passare al 21' con un'azione di potenza di Belotti, chiusa con un fallo di Cecchierini secondo Doveri. La decisione fa arrabbiare il Crotone, il "Gallo" questa volta è impeccabile. Il Toro potrebbe raddoppiare, ma Iaqo Falque non è pronto (28') sul passaggio di Belotti. Destro di Ljajic sul fondo poi il Crotone agguanta il pareggio. Nalini al 36' anticipa un incerto Hart e mette in mezzo per Simy: 1-1. Torino ancora avanti, ma il Crotone resiste e Nalini, al 91' anticipa Boye servito da Belotti.

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    Finisce 1-1 la sfida dei pitagorici in casa del Torino. Ma la vittoria dell'Empoli allontana la squadra di Nicola dalla salvezza

COSENZA «Il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, ha assunto una posizione incomprensibile sulla metropolitana leggera di Cosenza. Dopo averne annunciato la realizzazione in campagna elettorale oggi ci fa sapere di non poter procedere per le obiezioni del Comune di Cosenza». È quanto afferma, in una dichiarazione, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Fausto Orsomarso. «Tutto questo - prosegue Orsomarso - ci induce a ritenere che la Regione non abbia attivato gli accordi di programma quadro indispensabili per appaltare l'opera. Eppure, non vi è alcun dubbio che la manovra di palazzo, nel febbraio del 2016, fu ordita proprio per non avere ostacoli relativamente al progetto della metro. Oliverio finge di non capire che il sindaco di Cosenza difende la città e il territorio da ogni aggressione speculativa».
Per Orsomarso, «Occhiuto ha chiesto garanzie per gli investimenti da realizzare nelle periferie, da Via Popilia a via degli Stadi, dimostrando ancora una volta che c'è una buona politica che tutela i suoi cittadini. Esca dall'autoisolamento il governatore e si apra al contributo di chi non dice "no" a priori ma punta esclusivamente a impedire che si ripetano gli scempi degli anni sessanta e settanta. Se ritiene di poter procedere con la realizzazione dell'opera lo faccia, altrimenti abbandoni la strada dello scontro ad ogni costo e lavori insieme alla città di Cosenza per giungere a una soluzione positiva che sia scevra da pregiudizi ed errate convinzioni».

 

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    Il consigliere regionale critica le posizioni «incomprensibili» del governatore. E sospetta la mancata attivazione degli accordi di programma per appaltare l'opera. Elogi per Occhiuto: «Ha chiesto investimenti per le periferie»

ROSARNO «In questi giorni di festa il mio pensiero va al dramma umano che stanno vivendo i portuali e le loro famiglie che vedono sempre più vicino l'incubo del licenziamento». È quanto afferma, in una nota, il sindaco di Rosarno, Giuseppe Idà. «Quanto sta accadendo al Porto di Gioia Tauro - prosegue Idà - rappresenta il fallimento di tutti, istituzioni, sindacati e aziende private. Anni ed anni di promesse non mantenute e politiche di sviluppo errate hanno fatto diventare quello che è stato, a tutti gli effetti, la porta del Mediterraneo un Porto di secondo piano. Mercoledì 19 aprile vi sarà un tavolo ministeriale, la speranza è che da quel tavolo possa emergere una prospettiva concreta di riduzione degli esuberi».

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    Il sindaco di Rosarno vicino ai lavoratori a rischio licenziamento: «Anni di promesse inutili, aspettiamo soluzioni dal ministero»

CATANZARO «La Regione Calabria rischia il default finanziario. Il deficit organizzativo, di conoscenza e la forte situazione debitoria delle società partecipate possono determinare il crack finanziario dell'ente regionale». È quanto afferma Carlo Guccione, consigliere regionale del Partito democratico.
«Si tratta - sostiene Carlo Guccione - di un modo di agire pressapochista da parte della Regione Calabria, incapace di mettere in campo azioni concrete per scongiurare tale evenienza». La questione - precisa Guccione - della liquidazione dell'Afor testimonia come questo rischio sia concreto e persista la mancanza di azioni e provvedimenti attraverso i quali allontanare questo pericolo».
«I conti – precisa Guccione - della liquidazione dell'Afor, a fine marzo del 2017, ammontano a circa 230 milioni di esposizione debitoria che questo ente ha con Equitalia (cartelle esattoriali per 117 milioni di euro); 80 milioni di euro per mancata erogazione tfr dei dipendenti; circa 14 milioni di euro di contenziosi persi contro dipendenti, imprese e fornitori. Un quadro allarmante anche di fronte all'inerzia della Regione che ancora non ha messo in atto quelle procedure di rottamazione delle cartelle esattoriali che avrebbero fatto risparmiare oltre il 30% (decine di milioni di euro) allo stesso ente e quindi ai cittadini».
«Con il Bilancio armonizzato – sottolinea Guccione - della Regione Calabria il rischio del default dovuto all'esposizione debitoria degli enti strumentali della Regione, accompagnato dall'immobilismo della giunta regionale, rischia di far saltare il banco, con un grave danno per i cittadini e per l'economia dei territori».

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    L'allarme del consigliere del Pd: «Il deficit organizzativo e i debiti delle partecipate possono determinare il crack finanziario». Preoccupante soprattutto la situazione dell'Afor. «La giunta? Resta immobile»

CORIGLIANO CALABRO Hanno trascinato con un cappio al collo una cagnetta di circa un anno, con un auto o una moto, per poi scaraventarla oltre una recinzione alta un metro e mezzo. A denunciare l'episodio, accaduto a Corigliano Calabro, è l'Ente nazionale protezione animali. La cagnetta, gravemente ferita e ormai agonizzante, è stata trovata da un volontario Enpa presidente dell'associazione Sos Quattrozampe. L'animale, che è stato affidato alle cure dei veterinari di una clinica di Cosenza, mostra segnali di miglioramento ma la prognosi non potrà essere sciolta prima di una settimana.
«In Calabria la crudeltà contro gli animali - afferma Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa - sta raggiungendo livelli di guardia. Prima ne aveva fatto le spese il cane Angelo, ucciso come tutti sappiamo. Poi la scorsa estate, una cagnetta era stata impiccata a un albero davanti ai suoi cuccioli. Per contrastare questi fenomeni serve rafforzare i controlli, fare prevenzione e inasprire le pene».

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    È stata poi scaraventata oltre una recinzione. Gravemente ferita, le sue condizioni stanno migliorando. La presidente di Enpa: «In Calabria aumentano i casi di crudeltà contro gli animali»

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