Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 21 Aprile 2017

CIRÒ MARINA C'è un reo confesso nel delitto di Cirò Marina, quella barbara uccisione che l'8 marzo scorso costò la vita ad Antonella Lettieri, commessa di 42 anni. È Salvatore Fuscaldo, un bracciante di 50 anni vicino di casa della vittima, arrestato pochi giorni dopo il fatto ma che nel corso delle settimane successive si era professato innocente.
L'uomo, secondo quanto riferito in diretta dai conduttori di Quarto Grado, ha ammesso il suo crimine durante un interrogatorio nel carcere di Castrovillari (Cosenza), dov'è rinchiuso. Il racconto di Fuscaldo, tuttavia, non ha convinto del tutto gli investigatori. Le sue dichiarazioni - ha riferito all'Ansa il comandante provinciale di Crotone dei carabinieri, colonnello Salvatore Gagliano - «sono oggetto di attenta verifica perché il racconto presenta molte lacune». «Non è escluso, infatti - ha proseguito l'ufficiale - che quella di Fuscaldo non sia una confessione spontanea, ma sia stata motivata dagli incontestabili elementi di prova raccolti a suo carico e dalla volontà di coprire le responsabilità di altre persone coinvolte, (tra cui la moglie Caterina e altri suoi familiari, ndr). Bisogna stare attenti, dunque, a non lasciarsi andare a facili entusiasmi».
Antonella Lettieri è stata assassinata con diverse coltellate e numerosi colpi sferrati alla testa ed al volto con un oggetto contundente, forse un martello e forse - secondo un altro programma tv, “Chi l'Ha visto” - proprio quello trovato il giorno di Pasquetta in una pineta vicino a Cirò. Proprio l'efferatezza del delitto sarebbe uno degli elementi che hanno portato gli investigatori all'arresto di Fuscaldo.
Sulla sua auto, controllata e sequestrata già nelle ore immediatamente successive al delitto, sono state trovate tracce ematiche. Sangue che secondo la comparazione del dna fatta dai tecnici del Ris di Messina apparteneva ad Antonella. E anche il fermo dell'uomo è avvenuto in un clima di violenza, con una folla inferocita che ha tentato di linciare Fuscaldo e poi si è sfogata sull'auto dei carabinieri a bordo della quale l'uomo è stato trasferito nel carcere di Crotone. Il lunotto posteriore è andato in frantumi, ma il militare alla guida, con l'aiuto dell'auto di scorta e dei militari presenti, è riuscito comunque ad allontanarsi prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
La confessione di Fuscaldo andrà ora verificata attentamente, come pure la presunta arma di un delitto il cui movente rimane avvolto nel mistero.

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  • Occhiello Il vicino di casa della donna uccisa a Cirò lo scorso 8 marzo avrebbe ammesso le sue colpe durante un interrogatorio nel carcere di Castrovillari. Gli investigatori: «Verificheremo, il racconto presenta molte lacune»

È stato pubblicato sul Burc 33 dell’11 aprile 2017 l’Avviso Pubblico per il sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità con uno stanziamento complessivo di 10.063.000 euro.
Leggendo attentamente il bando in questione, e in particolare l’articolo 7, sembrerebbe che la Regione Calabria, invece di sostenere chi non ha un impiego e vuole avviare nuove iniziative imprenditoriali o lavorare in autonomia, li voglia penalizzare nelle scelte d’investimento da effettuare.
Nel citato articolo 7, infatti, sono previste le spese ammissibili al finanziamento che di seguito vengono elencate:

A. SPESE MATERIALI, ATTREZZATURE, RISTRUTTURAZIONI, SERVIZI REALI 
A.1) Progettazioni di impianti, Studi di fattibilità economico-finanziaria, Collaudi, Spese di fidejussione
A.2) Acquisto di macchinari e mezzi mobili (esclusi quelli targati e a servizio esclusivo dell’attività oggetto di agevolazione)
A.3) Opere murarie e impiantistiche
A.4) Programmi informatici, brevetti, licenze, Know-how e conoscenze tecniche
A.5) Servizi per la risoluzione di problemi di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario
B) SPESE IMMATERIALI, FORMAZIONE, PROMOZIONE, LOCAZIONI
B.1) Spese di costituzione
B.2) spese per la frequenza di attività formative, collettive o individuali, dei soggetti coinvolti nel progetto di creazione di impresa
B.3) spese per utenze e per affitto immobili 
B.4) spese promozionali connesse all’avviamento d’impresa
B.5) spese per acquisto di materiale didattico e di cancelleria 
B.6) spese relative all’accensione della garanzia fideiussoria, nel limite del 2% dei valori garantiti

L’articolo in questione prevede che: “La somma delle spese di cui ai punti A1, A2, A3, A4, A5) e B1), non può superare nel complesso il 40% del totale delle spese ammissibili “. Ciò significa che se una neo impresa prevede nel piano d’investimenti il solo acquisto di macchinari o attrezzature e/o adeguare l’immobile con impianti a norma, e prevede un investimento di € 40.000 il contributo di cui al presente bando non sarà di € 30.000 ma bensì di € 12.000 (pari al 30%). Ciò in quanto la spesa ammissibile a contributo sarà pari a € 16.000 (che rappresenta il 40% della spesa ammissibile) e quindi il contributo sarà calcolato soltanto sulla spesa ammissibile. 
L’articolo 7 prevede inoltre che: “Le spese di cui ai punti B2, B3, B4, B.5, B.6 possono rappresentare fino al 100% delle spese ammissibili ad eccezione dei voucher formativi, che possono essere concessi fino ad un importo massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque nei limiti stabiliti dalle norme vigenti in materia.”
Di conseguenza se la neo impresa investe nelle sole spese precedentemente citate (B2, B3, B4, B5, B6) potrà ricevere l’intero contributo pari al 70%.
Concretamente una neo impresa, per ricevere il contributo nella sua interezza, rispettando quanto previsto dall’articolo 7, dovrà prevedere investimenti per spese materiali, attrezzature, ristrutturazioni, servizi reali per un importo massimo di 16.000 e un investimento per spese immateriali, formazione, promozione, locazioni per un importo massimo di € 24.000.
Chiedo scusa ai lettori per l’estremo tecnicismo, ma ritengo che nella stragrande maggioranza dei casi, le neo imprese intendono programmare investimenti in beni materiali, quindi occorre prestare molta attenzione a quanto stabilito dal bando, anche per non creare facili illusioni, considerato che i beneficiari sono i disoccupati di lunga durata, le persone con difficoltà di inserimento lavorativo, le persone a rischio disoccupazione di lunga durata, coloro che percepiscono ammortizzatori sociali giunti al termine della fruizione e non hanno la possibilità di rientro al lavoro, donne disoccupate o inoccupate.
Un’ultima considerazione. Così come è scritto non vorrei che ci fosse un refuso nella stesura dell’articolo 7.

* Dottore Commercialista

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  • Occhiello di Antonio Cusimano*

VIBO VALENTIA Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha incontrato oggi pomeriggio a Nicotera, nell'Aula magna del liceo classico "Bruno-Vinci", tra cui sindaci ed amministratori, presenti numerose altre autorità, il prefetto di Vibo Valentia Guido Longo, il capogruppo Pd in consiglio regionale Sebi Romeo, il consigliere Michele Mirabello, in merito ai sistemi fognari-depurativi dell'intera Calabria, e in particolare il tratto di costa compreso tra i comuni di Pizzo e di Gioia Tauro, interessati dal bacino sotteso dal fiume Mesima. «All'importante e partecipata riunione, che ha dato spazio anche alle voci dei cittadini, introdotta dal commissario straordinario di Nicotera Nicola Auricchio - è detto in un comunicato dell'Ufficio stampa della Giunta - hanno partecipato il dirigente generale del dipartimento Lavori Pubblici della Regione, Domenico Pallaria e il commissario liquidatore di Sorical Luigi Incarnato. Proprio Sorical ha curato la realizzazione di un video che è stato proiettato nel corso dell'incontro, in cui è stato documentato l'investimento fatto sull'impianto di potabilizzazione Medma che alimenta Nicotera Marina, Ioppolo, Ricadi e la frazione Vulcano di Tropea. L'ingegnere Paolo Mainieri, sempre per Sorical, ha illustrato gli interventi di spurgo della rete idrica di Nicotera Marina, causa di fenomeni di torbidità dell'acqua che si sono riscontrati lo scorso anno».
«Siamo qui - ha detto il presidente Oliverio - per affrontare, attraverso un impegno concreto e sinergico, problemi come quelli della depurazione, dell'acqua e della cura del territorio accumulati nel corso di un lungo periodo. La Regione ha definito un quadro preciso delle diverse situazioni in ogni comune che insiste sull'asta fluviale del Mesima.È stato definito un quadro di interventi di breve medio e lungo periodo per mettere i comuni nelle condizioni di affrontare il problema della depurazione ed è stata costituita una task force a sostegno dei comuni stessi per affrontare i singoli problemi con la destinazione delle risorse necessarie a far fronte alla situazione. Si richiede ora una assunzione di responsabilità ed un cronoprogramma nella realizzazione degli interventi. Le istituzioni qui presenti, che io ringrazio, dal prefetto alle forze dell'ordine ed ai sindaci, attraverso un lavoro sinergico, ognuno per le proprie competenze e responsabilità possono determinare la svolta necessaria al territorio della nostra regione che ha nel mare una grande risorsa da sfruttare per alimentare crescita ed occupazione». La giunta regionale, hanno tra l'altro affermato il presidente Oliverio e il dirigente Pallariam ha avviato un percorso programmatico atto a raggiungere il disinquinamento del fiume Mesima, individuando le criticità che insistono sia nei comuni dell'entroterra che ricadono nel bacino del corso d'acqua sia sui comuni rivieraschi tra Pizzo e Gioia Tauro. Pertanto sono in corso di definizione gli interventi da attuare e le possibili soluzioni previste da ex-project financing “Disinquinamento fascia costiera Vibonese - Area omogenea Mesima” con comune capofila Ionadi, che prevede interventi sui comuni di Filandari, Francica, Mileto, Rombiolo, San Calogero, San Costantino, Ionadi, Sant'Onofrio e Stefanaconi, oltre ad un intervento sul comune di Limbadi, anch'esso ricompreso nel bacino del Mesima, che rientra, invece, nel project financing per il “Disinquinamento della fascia costiera vibonese tra Briatico e Ricadi” e che riguarda nello specifico anche i comuni di Briatico, Cessaniti, Zungri, Zambrone, Zaccanopoli, Parghelia, Drapia, Spilinga, Joppolo, Limbadi, Ricadi e Tropea. Ulteriori interventi su questi e tutti gli altri comuni saranno attualizzati con le risorse messe a disposizione dal Patto per la Calabria tesi al superamento della procedura di infrazione comunitaria 2014-2059. È in corso, inoltre, è stato annunciato nel corso dell'incontro di Nicotera, uno studio sul fiume Mesima per individuare eventuali agenti inquinanti. 

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  • Occhiello Vertice a Nicotera tra il presidente della giunta regionale, il dg dei Lavori pubblici Pallaria e un gruppo di sindaci del Vibonese sui sistemi fognari della zona
Venerdì, 21 Aprile 2017 21:00

SCANDALO SACAL | Mancuso getta la spugna

LAMEZIA TERME Pierluigi Mancuso non è più direttore generale della Sacal. Il manager ha formalizzato venerdì sera le proprie dimissioni attraverso una nota dei legali. «Si rende noto – si legge nel comunicato degli avvocati Saverio Loiero e Vittoria Aversa - che l’ingegner Pierluigi Mancuso, in armonia e conseguentemente a quanto dichiarato in sede di interrogatorio di garanzia tenutosi il 19 aprile scorso innanzi al Gip presso il Tribunale di Lamezia Terme, dottoressa Gallo, in pari data ha provveduto a rassegnare le proprie dimissioni da direttore generale della Sacal Spa nonché dalle conseguenti nomine di accountable e handling manager comunicandolo all’amministratore unico della Sacal  Spa e all’Enac-direzione aeroportuale della Calabria. Ha provveduto altresì a dimettersi – conclude la nota dei difensori di fiducia del manager - dagli ulteriori incarichi connessi al ruolo dirigenziale sinora ricoperto».

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  • Occhiello Il manager ha rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi direttivi della Sacal. La decisione è stata comunicata dai legali dell’ormai ex dg della società di gestione dello scalo lametino
Venerdì, 21 Aprile 2017 18:28

I rom di Gioia Tauro al festival di Cannes

TORINO C'è anche un film sviluppato all'interno di TorinoFilmLab nel 2015, “A Ciambra” di Jonas Carpignano, tra i 19 lungometraggi presentati nella selezione della 49/a Quinzaine des Realisateurs di Cannes. Il 2017 si è aperto con cinque lungometraggi sostenuti dal TorinoFilmLab presentati tra il Sundance e i festival di Rotterdam e Berlino. E ora tocca al Festival di Cannes. “A Ciambra”, opera seconda, è incentrata sulla storia dei membri di una piccola comunità Rom in Calabria, nella Piana di Gioia Tauro, con attori che interpretano sé stessi. L’opera è prodotta da Stayblack Productions (Italia/Usa), e coprodotta da Rt Features (Brasile), Sikelia Productions di Martin Scorsese (Usa) e Rai Cinema (Italia). Le vendite internazionali sono curate da Luxbox (Francia). Carpignano è un regista attento al sociale: la sua opera prima, “Mediterranea”, presentato nel 2015 alla Semanine de la Critique di Cannes, raccontava il drammatico viaggio di due rifugiati africani in cerca di un futuro migliore in Italia. Il film è stato finanziato dal Bando “Lu.Ca”, accordo tra le regioni Basilicata e Calabria, che attraverso le rispettive Film Commission sta sperimentando un nuovo modello di sviluppo teso a creare un distretto del cinema e dell’audiovisivo competitivo sui mercati internazionali attraverso concertate economie di scala e politiche di coesione. Il lungometraggio nato e concepito in Calabria, girato in gran parte sul territorio di Gioia Tauro, nello sviluppo della storia ha ampliato il suo orizzonte produttivo in Basilicata. Il prologo, dunque, mostra attorno all’invaso della diga di Monte Cotugno a Senise le scene dell’esodo dalla Slovenia di una comunità rom oggi residenti nella frazione che da il titolo all’opera.

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  • Occhiello Il film “A Ciambra” è tra i 19 lungometraggi presentati nella selezione della 49/a Quinzaine des Realisateurs di Cannes. Nella produzione di TorinoFilmLab attori interpretano se stessi

CATANZARO Ennesimo colpo di scena sull’assegnazione delle farmacie in Calabria tramite pubblico concorso. Il Consiglio di Stato, sezione terza, con l’ordinanza 1690/2017 pubblicata nella giornata di venerdì, ha ritenuto di dare efficacia alla graduatoria precedentemente pubblicata e sospesa dal Tar Calabria. 
I giudici amministrativi di secondo grado hanno dato, quindi, ragione alla ricorrente la dottoressa Viviana Bartella, difesa dagli avvocati Ettore e Federico Jorio, ordinando alla Regione di adempiere a tutti gli atti necessari all’assegnazione delle nuove sedi. Il tutto a vantaggio della migliore distribuzione, sul territorio, delle farmacie.

A novembre dello scorso anno i giudici amministrativi del capoluogo avevano accolto il ricorso presentato da due partecipanti esclusi dall’assegnazione delle 79 farmacie messe a bando dalla Regione. Secondo quanto affermava nel provvedimento il presidente del Tar Calabria, Vincenzo Salomone, «l'inclusione, nel bando di concorso per titoli ed esami per il conferimento di sedi farmaceutiche, della (sola) maggiorazione del 40% del punteggio per l’attività professionale a favore di farmacisti rurali, presenta verosimili profili di illegittimità per contrasto con l’articolo 9 l. 8 marzo 1968, numero 221, che, in quanto “lex specialis”, per i principi di gerarchia-specialità, consente il superamento di tale punteggio massimo complessivo disponibile per ciascun commissario». A detta del magistrato, l’assegnazione delle farmacie avrebbe creato «una condizione di danno grave e irreparabile» per i ricorrenti.
 Tesi sconfessata dal Consiglio di Stato, secondo cui «nel bilanciamento dei contrapposti interessi, appare prevalente, allo stato, quello alla sollecita conclusione della fase di assegnazione delle nuove sedi a vantaggio della migliore distribuzione sul territorio del servizio farmaceutico».
L’ordinanza emanata a Roma sarà ora trasmessa al Tar Calabria per la fissazione dell’udienza di merito.

an. ri.

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  • Occhiello Ordinanza del Consiglio di Stato che ribalta la decisione del Tar Calabria. All'amministrazione il compito di adempiere a tutti gli atti necessari all’assegnazione delle 79 nuove sedi messe a bando

Leggo una ricostruzione dell’ultima seduta della IV Commissione che fornisce un’interpretazione quantomeno forzata della discussione relativa alle audizioni sulla riserva naturale Valli Cupe. Il dibattito è stato certamente animato e ha registrato la partecipazione di tutti i componenti della Commissione, ma descriverlo come un tentativo di blitz della Regione, finalizzato a un non meglio precisato sovvertimento della legge istituiva della riserva, è davvero fuori luogo. Ricordo che la legge, proposta dal consigliere Tallini, è stata approvata all’unanimità sia in Commissione sia in Consiglio e che, sin dall’inizio, ne sono state pienamente apprezzate impianto e finalità. Grazie al lavoro condotto di concerto con tutti soggetti interessati, abbiamo licenziato un testo opportunamente emendato e condiviso. Il tutto nel solco di quella apertura, democraticità  e collegialità che ho sempre voluto caratterizzasse l’azione della mia presidenza: il fatto che si trattasse della proposta di un esponente dell’opposizione non ha minimamente influito sul suo iter, anzi, avendone da subito riconosciuto l’oggettivo valore, ci siamo prodigati per accelerarne doverosamente i tempi di approvazione. Quel che è accaduto dopo è molto semplice e non ha in sé nulla di straordinario: il sindaco di Zagarise, nel cui Comune ricade parte della riserva, ha formalmente chiesto di essere audito ed io, seguendo la prassi istituzionale inerente la mia funzione di presidente, ho recepito la richiesta. Abbiamo pertanto, ascoltato quanto aveva da dire il sindaco Gallella dopo di che, nella seduta immediatamente successiva, ho convocato il sindaco di Sersale e l’etnobotanico Carmine Lupia, unitamente al dipartimento regionale competente, in maniera tale da avere un quadro completo della situazione. Dalle audizioni e dalla discussione seguita è emersa la meritoria capacità della normativa approvata di valorizzare, finalmente, una meraviglia naturale internazionalmente riconosciuta. Le uniche perplessità sollevate dal dipartimento Ambiente riguardano la forma di gestione della riserva. In merito a ciò, come ho affermato concludendo la seduta, ogni ulteriore proposta di modifica migliorativa resta in capo alla legittima eventuale volontà della giunta regionale o di singoli consiglieri. Per quanto concerne la Commissione Ambiente, siamo coscienti e orgogliosi di aver fatto un ottimo lavoro. Nessuna ombra di blitz, quindi, ma soltanto l’esercizio delle funzioni assegnateci dallo Statuto, la prima delle quali è quella di ascoltare per meglio comprendere.

 *presidente della Commissione regionale Ambiente e Territorio

Prendiamo atto della precisazione del presidente Bevacqua che non fa altro che confermare la nostra ricostruzione. (pbel) 

LEGGI ANCHE: >>> Valli Cupe, il blitz (fallito) della Regione <<<

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  • Occhiello di Domenico Bevacqua*
Venerdì, 21 Aprile 2017 16:54

Bovalino, uomo muore travolto da un treno

BOVALINO Circolazione ferroviaria sospesa questa mattina, tra le 9.40 e le 13.40, sulla linea Roccella Jonica - Reggio Calabria, per l'investimento mortale di una persona, G. L., tra Bovalino e Bianco. Treno coinvolto il regionale 22479 Roccella Jonica - Reggio Calabria. La circolazione - comunica Rfi - è ripresa solo dopo il nulla osta dell'autorità giudiziaria che ha effettuato i rilievi di rito. Otto i treni coinvolti: quattro regionali sono stati limitati nel percorso e sostituiti con bus tra Bovalino e Bianco, altri quattro hanno registrato ritardi fino ad un'ora.

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  • Occhiello Coinvolto il treno regionale 22479 Roccella Jonica - Reggio Calabria. Disagi alla circolazione ferroviaria
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