Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 09 Aprile 2017

PARGHELIA Furibonda rissa a Parghelia, nel vibonese, durante la partita di calcio di seconda categoria tra la formazione di casa ed il Koa Bosco, squadra quest'ultima composta da ragazzi extracomunitari già coinvolta in passato in episodi analoghi. Al 40' del secondo tempo, quando ormai la partita, sospesa domenica scorsa per la poggia, si avviava alla conclusione, è scoppiata la bagarre, provocata, a quanto sembra, dal gesto di un giocatore del Koa Bosco. Una volta espulso, quest'ultimo avrebbe infatti lanciato la maglia e aggredito un suo connazionale che milita nel Parghelia. Da qui la bagarre, tanto che per il direttore di gara è diventato impossibile ad un certo punto gestire la situazione. Ad avere la peggio l'attaccante di casa Jeng, colpito da un avversario mentre stava lasciando il campo per l'espulsione rimediata pochi istanti prima. Quindi l'intervento delle forze dell'ordine. L'Asd Parghelia ha espresso la propria protesta. «Quella che doveva essere una giornata di sport - ha scritto la società in un comunicato - è stata trasformata dalla Koa Bosco, tanto decantata dalla stampa e composta dai ragazzi di Don Meduri, in un'orda barbarica. Prima provocazioni, poi pugni, sprangate e sassate, tutto sotto gli occhi di arbitro e commissario di campo».

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    La squadra di calcio composta da migranti coinvolta nuovamente in un lite furibonda in campo. La bagarre al 40' del secondo tempo dopo un'espulsione

Domenica, 09 Aprile 2017 20:48

Vinitaly, l’esordio dei vini calabresi

Al via l'edizione 2017 di Vinitaly, con la Regione Calabria situata nel padiglione 12, insieme a cinquantotto aziende di vini, due di liquori e i due Consorzi di tutela "Vini Doc Ciró e Melissa" e "Vini Doc Terre di Cosenza".
Il presidente Mario Oliverio - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta -, nel corso della giornata, ha fatto il giro degli stand delle aziende calabresi presenti, confrontandosi con tutti i produttori. Lo stesso Oliverio ha espresso soddisfazione per l'interesse mostrato dai visitatori nei confronti della Calabria e delle sue produzioni nella prima giornata della kermesse.
«È con soddisfazione che ho potuto constatare la presenza di molti giovani negli stand delle aziende calabresi - ha affermato il presidente della Regione -, un segnale importante del ricambio generazionale da noi auspicato e incoraggiato. Siamo di fronte ad un giusto passaggio di consegne nell'agroalimentare in Calabria che, nel far tesoro del bagaglio del passato, ne valorizza l'esperienza sostenendo una nuova e dinamica mentalità imprenditoriale. Sono in crescita anche per questo sia le nostre aziende che la domanda. Una crescita che deriva anche dalla diffusione dell'apprezzamento della qualità dei nostri vini, per la quale la Regione si sta adoperando anche oltre i confini nazionali con il brand Rosso Calabria».
Numerosi i visitatori ed i buyer che hanno preso parte alle iniziative che si sono svolte nello stand della Regione. Dopo la cerimonia inaugurale della kermesse, si è tenuto il primo evento in programma: la degustazione di nove vini rosati calabresi, curata da Bernardo Conticelli, Responsabile Italia Bettane+Desseauvee e Ambasciatore dello Champagne in Italia. A seguire, la degustazione di nove etichette bianche regionali, con Richard Boudains della rivista Decanter. Nel pomeriggio, invece, spazio a nove rossi calabresi, con l'analisi di Angelo Peretti di InternetGourmet. Ultima degustazione della giornata, "Non scurdammece 'o passito", con sei etichette regionali, a cura di Mauro Giacomo Bertolli, Andar per vini de Il Sole24Ore e direttore di Italiadelvino.com e presidente della commissione del Merano Winehouse Festival. Nello spazio Sol&Agrifood, intanto, si sono svolte le degustazioni Agorà dell'olio "Dolce di Rossano" e del Torrone di Bagnata Igp.
Per domani è prevista la visita allo stand istituzionale del ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina. In programma, inoltre, alle 11:00 la degustazione di nove vini "Magliocco", il vitigno delle Terre di Cosenza, con il responsabile Italia Jancis Robinson Walter Speller. Alle 13:00 "Intravino Meeting", appuntamento annuale esclusivo del blog più seguito del web. Alle 15:00, l'evento dedicato al paese target della Calabria dell'edizione di quest'anno di Vinitaly, "La scoperta dAll'America. Il vino calabrese e gli USA", con la degustazione di cinque etichette.
Interverranno gli esperti Cathy Huyghe della rivista Forbes, Jeff Porter Wine director Mario Batali, Claire Hennessy di Colangelo&Partners e Alfonso Ceravola Import Wine Director Southern Glazer's, autore di On the winetrail in Italy.

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    Lo stand della Regione Calabria nel padiglione 12 assieme a cinquantotto aziende vinicole, due di liquori e due Consorzi di tutela. Oliverio: soddisfatto della presenza di tanti giovani imprenditori

Domenica, 09 Aprile 2017 20:37

LEGA PRO | La Reggina affonda il Catanzaro

La Reggina si aggiudica il derby di Lega Pro e porta a casa tre punti pesanti in chiave salvezza, Catanzaro battuto 1-0 al termine di una partita abbastanza equilibrata. Quello che va in scena al Granillo di Reggio è un derby di bassa classifica. Dopo che la Reggina si rende pericolosa nei primi minuti su calcio piazzato, i giallorossi rispondono al 15' del primo tempo con un colpo di testa di Sarao. Per il resto la prima frazione di gioco scorre via senza sussulti, a parte una girata pericolosa di Icardi poco prima del 45'. Gara frammentata anche nella ripresa fino al lampo di Kosnic, che al 61' mette dentro una palla ribattuta da calcio d'angolo.
A Vibo, invece, finisce 1-1 il match tra Vibonese e Catania (gol di Viola illude i calabresi al 22′ e Barisic pareggia al 79'), mentre il Cosenza perde 1-2 con il Siracusa (31′ De Silvestro, 50′ Azzi, 94′ Baclet).

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    Gli amaranto si aggiudicano il derby e incassano tre punti pesanti in chiave salvezza. Vibonese-Catania finisce 1-1, Cosenza-Siracusa 1-2

BOLOGNA Sulle tracce del rapinatore-killer russo Igor Vaclavic ci sono anche i Cacciatori di Calabria, assieme ai paracadutisti del Tuscania e a 24 unità del Gruppo intervento speciale (Gis) per operare sia da terra che dall'aria con tiratori scelti e una squadra di intervento «per eventuali situazioni risolutive». Si tratta solo una parte dello spiegamento di forze messe in campo dai carabinieri per stanare Vaclavic. Sono in atto anche servizi di controllo del territorio, tra le province di Bologna e Ferrara, con un impiego di circa 150 carabinieri per ogni turno di servizio.
L'uomo è ricercato per aver ucciso, sparandole, una guardia ambientale volontaria di Portoverrara, per avere ferito una guardia provinciale, ieri sera, dopo essere stato fermato per un controllo di routine in un pattugliamento antibracconaggio, sulla provinciale Mondonuovo a Trava di Portomaggiore, in provincia di Ferrara, e sospettato anche per l'omicidio del barista Davide Fabbri, avvenuto una settimana fa a Riccardina di Budrio.

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    Continuano tra Ferrara e Bologna le ricerche di Igor Vaclavic, ritenuto il responsabile dell'uccisione di una guardia ambientale e sospettato dell'omicidio di un barista di Budrio

CROTONE Vittoria storica del Crotone contro l'Inter allo stadio Ezio Scida. I ragazzi di mister Davide Nicola battono per 2-1 i nerazzurri di Stefano Pioli e riaprono i giochi salvezza. Per il Crotone è risultata decisiva la doppietta di Falcinelli (al 18' e al 22', con il primo gol su calcio di rigore), mentre l'Inter ha accorciato le distanze con il gol di D'Ambrosio al 65'. Il Crotone con questo successo sale a quota 20 punti in classifica portandosi quindi a sole tre lunghezze dall'Empoli quart'ultimo. Per l'Inter invece la seconda sconfitta consecutiva complica la corsa all'Europa: nerazzurri al settimo posto con 55 punti a -2 dal Milan.

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    Con il 2-1 allo Scida contro i nerazzurri i pitagorici riaccendono le speranze salvezza. Doppietta di Falcinelli. L'Empoli, quart'ultimo, adesso è solo a tre lunghezze

MESSINA Scontri tra tifosi del Catania e della Cavese agli imbarcaderi della Caronte & Tourist, a Messina, dove una pattuglia della polizia era impegnata in un servizio di controllo dei tifosi rossoblu in trasferta a Vibo Valentia, dove oggi si disputa l'incontro di calcio tra le due compagini che militano in Lega Pro. I sostenitori della Cavese erano diretti a Gela per la gare del campionato di serie D. Durante il lancio di oggetti tra i sostenitori delle due squadre una bomba carta è esplosa accanto al pulmino del tifosi campani e una scheggia ha raggiunto alla gamba una ragazza, trasportata in ospedale. Ai tifosi del Catania sono stati sequestrati mazze e altri oggetti contundenti e a questo punto gli ultras hanno reagito contro gli agenti. Alcuni tifosi sono stati denunciati.

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    Agli imbarcaderi a Messina tafferugli tra i sostenitori della Cavese, che erano diretti a Gela, e quelli del Catania. La giovane campana è stata raggiunta a una gamba da una scheggia dopo l'esplosione di una bomba carta

«Sul sito istituzionale della Regione è stata data notizia che la giunta regionale, su proposta del presidente Oliverio, avrebbe deliberato l'autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione nei procedimenti penali a carico di persone accusate di aver ricevuto contributi in modo illegittimo e di truffa ai danni della Regione. L'annuncio di Oliverio ha tutto il sapore della consueta propaganda a cui stiamo assistendo da quando il governatore ha assunto la guida della regione. Ed infatti, pur se il merito della questione appare scontato nella sua ovvietà – la costituzione di parte civile in alcuni procedimenti costituisce un obbligo per l'ente danneggiato – si è costretti a prendere atto che la regione continua a divulgare notizie senza rendere pubblici, con la stessa tempestività, i contenuti delle delibere adottate». È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale Wanda Ferro (Gruppo misto), che aggiunge: «In tal modo, sulla scia della scuola renziana, il presidente Oliverio lancia il messaggio per ottenere un risultato mediatico e non permette ai cittadini di valutare i contenuti dei provvedimenti». «Così, nessuno è nelle condizioni di comprendere perché la Regione abbia deciso di costituirsi parte civile solo nei procedimenti di truffa e non, ad esempio, in quelli di corruzione che pure sono capaci di arrecare danno all'ente regionale. Inoltre ancora una volta – prosegue Ferro – si trascura la questione cruciale, ovvero l'effettiva esecuzione di tutte le procedure necessarie alla quantificazione in sede civile ed al successivo recupero delle somme dovute a titolo di danno morale o patrimoniale. Ciò perché la mera costituzione di parte civile è destinata a restare lettera morta o mero strumento di propaganda se dopo una sentenza, sia essa relativa ad un processo di mafia o di truffa, non si attivano tutti gli strumenti necessari ad un effettivo recupero delle somme dovute».
«Auspico che, una volta che sarà resa pubblica la delibera, si scoprirà – conclude Ferro – che la costituzione di parte civile da parte della Regione sia riferita a tutti i procedimenti, e non solo a quelli di truffa, nei quali si sia arrecato un danno alla Regione, anche solo in termini di immagine.
Attendo fiduciosa la pubblicazione della delibera confidando che non subisca la sorte di quei tanti provvedimenti che la Regione rende pubblici con mesi di ritardo».

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    Wanda Ferro commenta l'annuncio dell'autorizzazione per costituirsi nei processi a carico di persone accusate di truffa ai danni dell'ente: «Continuano a divulgare notizie senza rendere pubblici i contenuti delle delibere adottate»

CINQUEFRONDI Ospitato da "Il Frantoio delle Idee", circolo Arci di Cinquefrondi, sabato si è tenuto il congresso fondativo provinciale di Sinistra Italiana di Reggio Calabria, che ha eletto i membri dell'assemblea provinciale, il collegio di garanzia provinciale e i ventitré delegati al all'assemblea regionale che subito dopo Pasqua eleggerà il primo segretario regionale di SI. Alla presenza del garante nazionale Erasmo Palazzotto, che ha introdotto i lavori con una relazione, il congresso, presieduto dalla cinquefrondese Giada Porretta, presidente del consiglio comunale della città ospitante, ha dato spazio ai saluti dei partiti e delle organizzazioni ospiti tra cui Domenico Macrì (Sul portuali di Gioia Tauro), Silvio Frasca (Possibile), Aurelio Filardo (Prc), Michele Galimi (Pd), Nino Costantino (Cgil comprensoriale di Gioia Tauro), Domenico Gattuso (l'Altra Calabria), Rosanna Giovinazzo (Partigiani della Scuola pubblica).
A seguire le elezioni delle commissioni di lavoro congressuali tra cui quella politica che ha elaborato il documento politico del partito, poi approvato dall'Assemblea all'unanimità dopo la lettura del coordinatore dei lavori, Flavio Loria. «Numerosi e appassionati – si legge in una nota – gli interventi degli iscritti conclusi con l'intervento di Michele Conia sindaco di Cinquefrondi e componente della Direzione nazionale insieme a Pietro Sergi in rappresentanza della provincia reggina».
Dopo la breve relazione finale si è proceduto alla votazione dell'assemblea provinciale, approvata all'unanimità, e del collegio di garanzia, che ha eletto il sidernese Giuseppe Oppedisano proprio presidente, e dei ventitré delegati regionali nonché del sopracitato documento politico provinciale.
In conclusione dei lavori è stato eletto all'unanimità il primo segretario provinciale di Sinistra Italiana di Reggio Calabria, il locrese Antonio Guerrieri, sindacalista datoriale Claai, già coordinatore provvisorio nel percorso costituente provinciale e facente parte dell'area ex Sel con esperienza pregressa nella Sinistra giovanile. «Guerrieri – conclude la nota – presenterà alla prima assemblea provinciale utile la segreteria che lo affiancherà nel suo incarico nell'affrontare le numerose questioni del territorio».

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    Si tratta del locrese Antonio Guerrieri, sindacalista proveniente dall'area ex Sel. A Cinquefrondi il primo congresso fondativo del partito nel Reggino

NOCERA TERINESE Ad ogni autoflagellazione perdono quasi "una sacca di sangue" ma quando si percuotono con le "lanze" - tredici punte di vetro infilate nel sughero - si sentono più vicini a Gesù. Il loro sangue in segno di penitenza. Sono i "Vattienti", fieri autoflagellanti che la sera del Venerdì Santo e nell'intera giornata del seguente Sabato Santo, dal 1300, si flagellano con un rito forte e di grandi simbologie famoso in tutto il mondo. «Perdiamo quasi una sacca di sangue ogni volta, circa 400 ml, non siamo nè matti nè masochisti. È una cosa che abbiamo nell'anima e che ci avvicina a Gesù Cristo», afferma all'Adnkronos V.C., di Nocera Terinese, paesino della provincia di Catanzaro, zoccolo duro di questo rito pasquale di penitenza ed espiazione dei peccati. V. C. viene da una famiglia di "Vattienti" doc e si è flagellato fino allo scorso anno. «Ho fatto il "Vattiente" fino al 2016 per voto. Per tredici anni - spiega -. Tredici come le lanze che ho utilizzato per flagellarmi, le tredici punte di vetro che rappresentano Gesù, gli Apostoli e Giuda». V.C. non nasconde il dolore che si prova durante l'autoflagellazione: «Quando mi flagello sento naturalmente un grande dolore ma mi annullo. È come se non sentissi più nulla intorno a me. E una settimana prima le gambe cominciano ad avere una reazione strana, cominciano a "scricchiolare"».
Un rito impressionante e cruento dove sgorga tanto sangue che in passato ha registrato veti e scontri soprattutto con la Chiesa e le autorità laiche locali. In passato, ricorda Franco Ferlaino, cultore di etnologia al dipartimento di Filologia della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università della Calabria, autore di un saggio sul rito "Vattienti. Osservazione e riplasmazione di una ritualità tradizionale", intervenne anche un plotone di celerini per impedire l'uscita dei flagellanti. Gli zii di V.C. vennero portati in caserma mentre stavano svolgendo il rito. Ma le autorità non avevano fatto i conti con un generale dell'Arma che in passato nel rito dei "Vattienti" aveva fatto l'"Ecce Homo" (rappresenta Gesù, ed è legato al Vattiente con una cordicella, che dopo la flagellazione è portato da Pilato davanti al popolo per essere giudicato). «Il generale - ricorda V.C. - quel giorno stava andando via in elicottero ma, vista dall'alto la scena, si precipitò di corsa in piazza e rivolgendosi ai carabinieri disse loro: "Guai a voi, i Vattienti non si toccano"». Da allora le cose sono andate più lisce per il rito con il quale si chiede a Dio di allontanare calamità e guerre. I "Vattienti" hanno avuto anche l'autorevole riconoscimento di un cardinale, Ersilio Tonini che, in una trasmissione televisiva, dichiarò: «Anche la flagellazione non è autopunizione ma è quasi voler partecipare alla passione del Signore, un desiderio profondo di dire: "Tu hai fatto questo per me, io faccio questo per te"». Ad ogni inizio di marzo, nelle botteghe dei mastri operai c'è gran fermento per preparare gli attrezzi della flagellazione e tutto ciò che serve al rito. «Ognuno dà una mano - spiega V.C. -, chi prepara il "cardo" (l'attrezzo con le tredici punte di vetro), chi la "rosa" (il sughero liscio che serve per pulire la gamba al termine della flagellazione), chi leviga con la raspa. Anche le donne hanno il loro daffare nel preparare i piatti con ceci e lenticchie come segno della vita che germoglia».
In alcune zone del paese si allestisce il sepolcro dove viene poi fatta transitare la Madonna Addolorata, una gigantesca statua in legno di pero selvatico di cinque quintali. «La processione - racconta ancora V.C. - è lunghissima: inizia alle 20.30 e si arriva sino alla mezzanotte. Con i "Vattienti" che si percuotono e poi si inginocchiano in preghiera davanti alla Madonna». Al termine della processione ci sono le ferite da medicare: «Mettiamo a bollire il rosmarino per curare le ferite - spiega V.C. -. Poi passiamo sopra la "rosa" pratica piuttosto dolorosa. Quindi si versa sopra una tanica di vino che contribuisce a lavare la gamba, e che simbolicamente rappresenta l'aceto che viene dato a Gesù sulla croce». «I Vattienti - ragguaglia ancora l'etnologo Ferlaino - appartengono a tutti i ceti sociali: ci sono operai, professionisti, giovani universitari, anche anziani. L'autoflagellazione si fa per un motivo devozionale; per fare rivivere la memoria degli antenati nel presente o per una ricerca d'indentità attraverso le proprie radici». Proprio ritornando alle proprie radici, un neurochirurgo nato in Argentina ma con i genitori di Nocera Terinese, scoperta una brutta malattia, poi guarita, ogni Pasqua si mette sull'aereo per la Calabria e diventa "Vattiente".

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    Il racconto di uno dei partecipanti all'antico rito pasquale degli autoflaggellanti: «Sento naturalmente un grande dolore, ma mi annullo. È una cosa che abbiamo nell'anima e che ci avvicina a Gesù»

REGGIO CALABRIA «Il ripristino di alcuni servizi sanitari della provincia di Reggio Calabria e i disagi notevoli arrecati ai cittadini» hanno indotto il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Alessandro Nicolò, a presentare al presidente della giunta regionale Oliverio, una nuova interrogazione sulla sanità calabrese, con richiesta di risposta scritta, in particolare sui mancati servizi di Ortopedia e Otorinolaringoiatria del Poliambulatorio di Bagnara Calabra. «Servizi sanitari non più erogati da diversi anni e il poliambulatorio serviva un vasto bacino d'utenza, comprendente i comuni di Bagnara Calabra, Sant'Eufemia D'Aspromonte, Sinopoli, San Procopio e Scilla. Tale carenza – spiega Nicolò – continua a determinare disagi notevoli agli assistiti, soprattutto per gli anziani e i disabili, i quali sono costretti a recarsi altrove rassegnati dalle lunghe liste di attesa».
«La sanità – prosegue il capogruppo di Fi – non può essere sempre trattata come terreno di lottizzazione e si deve tornare a mettere al centro il diritto alla salute e qualunque intervento in merito deve avere questa finalità, per come è stato rimarcato in occasione della recente "Giornata mondiale per il diritto alla salute". I più colpiti sono sempre i più deboli, anziani, bambini e disabili, a cui viene negato il diritto alla salute a partire dall'accesso, con un sistema fatto da liste d'attesa che si possono superare solo pagando le visite presso gli istituiti privati. Questo è increscioso e inammissibile. Nel nostro Paese, inoltre, cresce la spesa sanitaria (+15 miliardi in 10 anni) ed è più marcato il processo di invecchiamento della popolazione, questioni ribadite peraltro in occasione del dibattito sulle politiche sanitarie affrontato in questi mesi nella massima assise regionale».
«Per queste ragioni, nell'interrogazione citata, abbiamo sollecitato dei provvedimenti straordinari perché non si possono più sopportare disagi di entità e proporzioni notevoli per gli assistiti. Si tratta di un fenomeno endemico sul quale intendiamo avere chiarimenti appositi da parte del presidente Oliverio e sapere quali azioni e interventi intenda assumere il governo regionale – conclude Nicolò – per garantire agli utenti di tale poliambulatorio un servizio completo, efficiente ai massimi livelli, attraverso il ripristino dei servizi di ortopedia e otorinolaringoiatria».

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    Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale invoca il ripristino dei servizi di Ortopedia e Otorinolaringoiatria: « La sanità non può essere sempre trattata come terreno di lottizzazione»

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