Corriere della Calabria - Corriere della Calabria - Le Ultime Notizie http://www.corrieredellacalabria.it Tue, 26 Sep 2017 00:18:54 +0200 Joomla! - Open Source Content Management it-it I “Ricostituenti” del Pd: «Così si consegna la Calabria alla destra» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62156-i-“ricostituenti”-del-pd-«così-si-consegna-la-calabria-alla-destra» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62156-i-“ricostituenti”-del-pd-«così-si-consegna-la-calabria-alla-destra» I “Ricostituenti” del Pd: «Così si consegna la Calabria alla destra»

 

LAMEZIA TERME «Così come stiamo procedendo non va. L’umore dei cittadini è un umore contrario a quello che fa il partito e la Regione. Nel partito va in scena una sorta di democrazia “recitativa”, come direbbe Emilio Gentile che usa il termine nei suoi libri. Significa che c’è tutto lo scenario della democrazia, c’è tutto il rito della democrazia però poi a decidere sono in due o tre e questo non va bene perché questo è un partito che nel logo porta l’aggettivo democratico. Io sono stato l’unico calabrese a far parte dei 45 fondatori del Pd e ricordo un dibattito interminabile per inserire accanto all’aggettivo democratici anche l’aggettivo federale, perché tutte le decisioni dovevano nascere dal basso. E invece così il basso proprio non esiste. Noi interpretiamo questo malessere che è diffusissimo in Calabria a cominciare dalla provincia di Cosenza dove abitano sia il presidente (Mario Oliverio, nda) che il segretario (Ernesto Magorno, nda)». Così Agazio Loiero, ex presidente della Regione Calabria, a margine del confronto aperto che, partendo dal titolo, manda un avvertimento a quelle forze del Pd che governano la Calabria: “Democratici, così non va”. È l’adunata dei “Ricostituenti”, che a Lamezia ha attirato gli scontenti dem. «Noi non vogliamo regalare, dopo lo scempio della gestione Scopelliti, di nuovo alla destra questa regione. Questo è l’obiettivo», ha aggiunto Loiero.

NACCARI CARLIZZI: IL “CANTIERE” HA FALLITO «Noi non ci schieriamo contro il governo Oliverio – specifica Demetrio Naccari Carlizzi, ex assessore regionale – noi abbiamo dato un contributo determinante, importante alla Regione perché credevamo che ci fossero le condizioni per costruire una regione diversa dopo l’esperienza dell’ultima consiliatura (il centrodestra guidato da Giuseppe Scopelliti, nda). Oggi ci poniamo il problema dei limiti dell’azione, ci poniamo il problema di un Partito democratico e di un governo regionale che devono uscire da una dimensione di autocelebrazione. Il lavoro deve essere assolutamente aperto con la società calabrese, con i corpi intermedi con le tante realtà che esistono in Calabria. Se dobbiamo elevare una critica possiamo dire che il “Cantiere” dell’Unical poteva essere l’opportunità non tanto per un marketing ma per approfondire le diverse opzioni di scelta di governo nei vari settori, confrontarle anche alla luce dell’importanza strategica di un luogo di ricerca e coinvolgere la Calabria nelle scelte che bisogna fare per risollevare la regione. Tutto ciò non è stato». «Se chiedere un cambio di passo significa essere avversari chiaramente noi lo siamo – afferma Naccari Carlizzi –. Se invece questo è un metodo che dovrebbe informare un modello di partito aperto che punta a sostenere nei fatti e non a celebrare, semplicemente sovrapponendosi alle istituzioni, questo è un dato che offriamo alla riflessione dei tanti amici del Pd che probabilmente come noi vorrebbero dei luoghi dove confrontarsi». Naccari Carlizzi sostiene che la nuova corrente, quella che chiede maggiore dialogo coi vertici istituzionali del partito, sarà presente ai congressi provinciali. «Vogliamo dei congressi che ricostituiscano dei luoghi di discussione – dice – visto che oggi questi organismi non ci sono più, nella sostanza sono decimati per una serie di eventi che si sono succeduti. Riteniamo che dai congressi provinciali al congresso regionale che andrebbe fatto nel più breve tempo possibile ci debba essere l’opportunità per confrontare linee opzioni e proposte». 

GUCCIONE: «LA CALABRIA ARRETRA» «Il Pd da tre anni a questa parte ha perso tutte le amministrative che ci sono state nella nostra regione. Basti pensare a Cosenza, Catanzaro, Crotone, Lamezia. Oggi a tre anni dalle elezioni regionali quei segnali di cambiamento e di discontinuità rispetto al passato non ci sono. Si tratta di rimettere insieme le migliori forze del partito democratico di trovare i valori del partito e farlo diventare una casa comune, non una casa per pochi». All’incontro non è mancato Carlo Guccione, consigliere regionale. «L’iniziativa di oggi – specifica Guccione – parla ai calabresi, non solo agli iscritti del Partito democratico ma vuole affrontare i nodi essenziali di sviluppo di questa regione. Sono tre anni e tutti i dati della Calabria sono negativi che dimostrano che la Calabria è ferma, anzi, arretra; vuol dire che c’è qualcosa che non va, nonostante le risorse che ci sono ma non si spendono. Penso ai tre nuovi ospedali di Gioia Tauro di Vibo e della Sibaritide. Sono passati nove anni e ancora non siamo riusciti a mettere la prima pietra. Sono 438 milioni di euro fermi. Da questo punto di vista io penso che se proseguiamo così siamo nelle condizioni di riconsegnare la Calabria alla destra».

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adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Politica Mon, 25 Sep 2017 21:59:00 +0200
Incendi, Bevacqua: «Abbiamo colmato un vuoto normativo» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62155-incendi,-bevacqua-«abbiamo-colmato-un-vuoto-normativo» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62155-incendi,-bevacqua-«abbiamo-colmato-un-vuoto-normativo» Incendi, Bevacqua: «Abbiamo colmato un vuoto normativo»

COSENZA «C'era il bisogno di dare una risposta dopo il disastro di quest'estate. Lo abbiamo fatto con una proposta di legge che ha colmato un vuoto legislativo che durava da 17 anni». Così il consigliere regionale del Pd, Domenico Bevacqua, ha presentato la normativa per contrastare il fenomeno degli incendi, presentata nel pomeriggio di lunedì nel salone degli Specchi della Provincia di Cosenza. Per l'occasione è intervenuto il presidente della Regione, Mario Oliverio, il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla e il responsabile nazionale Sicurezza del Pd, Emaniele Fiano. Spiega Bevacqua: «Questa proposta è nata recependo la legge-quadro nazionale e prevedendo una serie di disposizioni ulteriori e stringenti. Fra le quali, l'obbligo, per la Giunta regionale di approvare, entro il 30 aprile di ogni anno, il Piano Antincendi boschivi; di procedere, entro il 30 settembre di ogni anno, all'esame e alla valutazione del funzionamento del Piano Aib messo in atto; di stabilire, entro il 31 ottobre di ogni anno, la programmazione degli interventi di prevenzione (fasce tagliafuoco da realizzare, piste, viabilità forestale, punti di approvvigionamento idrico); nonché la previsione del numero di uomini e mezzi e la verifica dello stato di efficienza dei mezzi medesimi. Inoltre, la Regione Calabria, assisterà i Comuni nella redazione del catasto incendi e disporrà forme specifiche di penalità a valere sulla partecipazione a bandi e finanziamenti regionali per i Comuni che non ottemperano». Un cambiamento culturale per il consigliere regionale, secondo il quale deve esserci anche «l'onere per le istituzioni a lavorare di più e meglio con un ripensamento anche di Calabria verde che deve diventare il braccio operativo in queste situazioni».

FACCIOLLA: NON SPEGNERE IL DIBATTITO «Ora il rischio maggiore è che una volta spenti gli incendi si spenga anche il dibattito. E ciò non può accadere perché il danno che quest'anno è stato fatto al nostro territorio è incalcolabile». Lo ha detto il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, intervenuto alla presentazione della proposta di legge sugli incendi. «Purtroppo con le pene non si fa molto perché sono condanne contenute, non trovano applicazione – ha aggiunto Facciolla -. Quindi è necessario intervenire sulla prevenzione, tenendo conto che fino ad ora i costi sono stati molti elevati. Così come elevati sono stati i costi per gli spegnimenti».
Infine, sul problema dell'accorpamento dei Corpo forestale con i carabinieri ha detto: «Questo era un anno di prova e non è andato bene perché abbiamo perso il controllo del territorio».

FIANO: L'AZIONE DI MINNITI HA AVUTO UN IMPATTOPOSITIVO SULLA SICUREZZA «Noi facciamo l'ultimo tentativo come Partito democratico per una nuova legge elettorale, dopo averne fatti altri tre, e lo facciamo perché abbiamo il senso dello stato e di responsabilità nei confronti dei cittadini italiani. Questa è una legge di mediazione tra chi vorrebbe una legge completamente proporzionale e chi la vorrebbe maggioritaria». Lo ha detto Emanuele Fiano, deputato del Pd, parlando con i giornalisti a Cosenza. «I risultati delle elezioni di ieri in Germania - ha aggiunto Fiano - ci dicono che sistemi completamente proporzionali portano problemi nella composizione dei Governi. La nostra proposta ha una parte maggioritaria e una proporzionale e penso che sia una chiamata alla corresponsabilità di tutte le forze politiche, che dovrebbero contribuire a dare al Paese una legge elettorale, invece che mandare gli italiani a votare con l'esito di sentenze della Corte costituzionale. Poi, sarà alla coscienza di ognuno. Vedremo se l'accordo che verrà siglato domani in Commissione affari costituzionali terrà all'esame dell'Aula, cosa che mi auguro».
Sulla sicurezza ha aggiunto: «Penso che l'azione del ministro Minniti abbia avuto un impatto positivo sulle condizioni di sicurezza del paese, sebbene nessun paese sarà mai immune o impermeabile al cento per cento dal terrorismo, soprattutto in questa fase del terrorismo di natura islamica, in cui cani sciolti hanno agito e agiscono tragicamente in Europa». «Noi – ha proseguito Fiano - abbiamo un sistema di professionalità delle forze dell'ordine, dei servizi di informazione e della magistratura che ci ha garantito una copertura efficace. Abbiamo un sistema legislativo in materia di sicurezza che abbiamo innovato. In materia di immigrazione in questi mesi di azione del governo, e del ministro Minniti, c'è stata una diminuzione fortissima dei flussi migratori verso il nostro paese. Stiamo facendo il possibile per garantire la sicurezza agli italiani».  

 



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adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Politica Mon, 25 Sep 2017 21:05:00 +0200
Multopoli, Abramo: «Il mio operato trasparente, rifarei tutto» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62154-multopoli,-abramo-«il-mio-operato-trasparente,-rifarei-tutto» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62154-multopoli,-abramo-«il-mio-operato-trasparente,-rifarei-tutto» Multopoli, Abramo: «Il mio operato trasparente, rifarei tutto»

 

CATANZARO «Rispetto la decisione del gup, ma tengo a ribadire che il mio operato è stato, anche in occasione della partita Catanzaro-Ascoli, trasparente, alla luce del sole». Lo ha detto il primo cittadino di Catanzaro, Sergio Abramo, dopo il rinvio a giudizio emesso nella giornata di lunedì nell'inchiesta “Multopoli”. «Rifarei tutto – spiega - perché continuo a ritenere ingiusto che le auto di alcuni tifosi, che non costituivano alcun intralcio alla circolazione, siano state multate, mentre era prassi consolidata, da decenni, consentire la sosta lungo viale Pio X in occasione delle partite di calcio. Sono convinto che in sede di giudizio sarà affermata la trasparenza del mio intervento, fatto – ripeto - alla luce del sole, con lettere ufficiali inviate al Comando della Polizia locale e agli stessi destinatari delle multe, molti dei quali non risiedono neanche a Catanzaro e che quindi non avrebbero potuto nemmeno votarmi». «Ho ritenuto quelle multe una vera e propria ingiustizia – conclude Abramo - verso gente che arriva a Catanzaro dalla provincia per sostenere la squadra di calcio e che si trova a dovere pagare oltre al biglietto anche sanzioni amministrative».

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adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Cronaca Mon, 25 Sep 2017 20:22:00 +0200
Prostituzione minorile, condannato l'ex parroco di Zungri http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62153-prostituzione-minorile,-condannato-l-ex-parroco-di-zungri http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62153-prostituzione-minorile,-condannato-l-ex-parroco-di-zungri Prostituzione minorile, condannato l'ex parroco di Zungri

 

CATANZARO Prostituzione minorile e corruzione di minore aggravata. Questi i reati per i quali il gup del Tribunale di Catanzaro, al termine del processo con rito abbreviato, ha condannato don Felice La Rosa, ex parroco di Zungri, nel Vibonese a due anni e quattro mesi; Francesco Pugliese, pensionato di Zungri, alla pena di 2 anni e 8 mesi; Miroslaev Iliev, cittadino bulgaro di 28 anni residente nel Vibonese, alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione. Il parroco ed il pensionato, secondo l'accusa della Squadra mobile di Vibo Valentia avrebbero avuto rapporti sessuali con minorenni - reclutati dal bulgaro Miroslaev Iliev - dietro pagamento di 50 euro a prestazione. Venti euro sarebbero state trattenute dal bulgaro e 30 dal ragazzo minorenne. L'operazione, scattata nel 2016, è stata denominata "Settimo cerchio".

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adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Cronaca Mon, 25 Sep 2017 20:07:00 +0200
Cosa ci dicono i numeri (e il successo) delle "Primarie del Corriere" http://www.corrieredellacalabria.it/l-altro-corriere/omissis/item/62152-cosa-ci-dicono-i-numeri-e-il-successo-delle-primarie-del-corriere http://www.corrieredellacalabria.it/l-altro-corriere/omissis/item/62152-cosa-ci-dicono-i-numeri-e-il-successo-delle-primarie-del-corriere
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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Omissis Mon, 25 Sep 2017 18:57:00 +0200
Cosenza, firmato protocollo sul “Poliziotto digitale” http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62151-cosenza,-firmato-protocollo-sul-“poliziotto-digitale” http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62151-cosenza,-firmato-protocollo-sul-“poliziotto-digitale” Cosenza, firmato protocollo sul “Poliziotto digitale”

COSENZA Firmato un protocollo di intesa tra Associazioni di categoria e Camera di Commercio di Cosenza per l’attivazione di punti informativi sulla videosorveglianza digitale. Al via il bando nel quale è prevista la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese che intendono dotarsi di sistemi di videosorveglianza digitale, attraverso l’erogazione di voucher a copertura del 50% degli investimenti diretti a tale scopo. L’ente camerale cosentino ha destinato 500mila euro complessivi alla misura. Il contributo massimo per ogni impresa è pari a 5mila euro.
L’iniziativa, nata dal coordinamento, sostenuto con forza dal prefetto Gianfranco Tomao, tra la Camera di Commercio, le Forze di polizia e le Associazioni di categoria, è stata illustrata nel corso della conferenza stampa di lunedì 25 settembre.
Sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri; il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao; il questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio; il tenente colonnello dei Carabinieri, Raffaele Giovinazzo, in rappresentanza del Comando provinciale dei Carabinieri; il tenente della Guardia di Finanza, Carlo Spanò, in rappresentanza del Comando provinciale della Guardia di Finanza. A coordinare i lavori il segretario generale della Camera di Commercio di Cosenza, Erminia Giorno.
A sottoscrivere il protocollo di intesa sul Poliziotto elettronico il direttore della Confcommercio, Maria Cocciolo; il presidente della Cna, Francesco Rosa; il presidente della Coldiretti, Pietro Tarasi; il presidente di Casartigiani, Eugenio Blasi; il presidente della Federazione italiana tabaccai, Francesco Peluso; il presidente della CIA, Ferdinando Mortati; per Assindustria il consigliere Francesco Salerno; Confartigianato che ha delegato Assindustria; il presidente di Confesercenti, Vincenzo Farina.
«È uno strumento che aiuta a tutelare la sicurezza dei cittadini e delle imprese, sostenendo l’azione primaria ed essenziale delle forze dell’ordine. Questo Protocollo sulla sicurezza partecipata – ha dichiarato Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza – nasce in collaborazione con il prefetto Tomao e le forze dell’ordine. Perché anche le imprese hanno le loro responsabilità in materia di sicurezza. Sono molto soddisfatto perché le associazioni di categoria si sono messe in gioco. Non è stato facile e le procedure hanno richiesto molto tempo. Ma il risultato raggiunto è importante. Abbiamo dato un segnale forte. L’economia e la legalità di un territorio crescono anche grazie a collaborazioni tra istituzioni e imprese. E il Poliziotto elettronico, altra formula che individua il sistema di videosorveglianza, rappresenta perfettamente la sinergia tra attori istituzionali ed economici. La Camera di Commercio di Cosenza ha destinato 500mila euro a questa misura. La Camera di Commercio ha proposto – insieme al prefetto Tomao e alle forze dell’ordine - l’attivazione delle risorse del Pon legalità per i sistemi di videosorveglianza digitale. E stiamo lavorando, insieme al prefetto Tomao e alle forze dell’ordine, per la stipula di un protocollo antiracket e antiusura, un altro strumento fondamentale».
«Oggi – ha commentato il prefetto Tomao – abbiamo siglato un protocollo che costituisce un patto importante. L’esigenza è quella di garantire condizioni di sicurezza e di legalità ai cittadini. Non possiamo sempre attendere che prefetti, forze dell’ordine, magistratura possano fare sempre tutto. Ovviamente noi non ci sottraiamo ai nostri doveri, le nostre incombenze; tuttavia sono sempre stato un convinto assertore del fatto che bisogna fare rete, bisogna fare squadra. Quando questo avviene, raggiungendo l’unità tra istituzioni, associazioni, singoli imprenditori e cittadini, vuol dire che abbiamo realizzato una squadra, una rete efficace nel contrasto alla criminalità. Il poliziotto elettronico è indispensabile. Un sistema di videosorveglianza digitale cittadino integrato da quello degli esercenti e degli imprenditori può essere veramente uno strumento formidabile sia come fattore repressivo, sia come deterrente. Adesso dobbiamo agire con coesione anche per un protocollo antiracket e antiusura che possa unire istituzioni e imprese. Perché gli imprenditori devono rivolgersi alle istituzioni prima ancora di diventare possibili vittime».

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Mon, 25 Sep 2017 18:31:00 +0200
Vibo, al via il Festival Leggere & Scrivere 2017 http://www.corrieredellacalabria.it/cultura-e-spettacoli/item/62149-vibo,-al-via-il-festival-leggere-scrivere-2017 http://www.corrieredellacalabria.it/cultura-e-spettacoli/item/62149-vibo,-al-via-il-festival-leggere-scrivere-2017 Vibo, al via il Festival Leggere & Scrivere 2017

VIBO VALENTIA Il Festival Leggere & Scrivere (FL&S) è pronto a vivere la sua sesta edizione dal 9 al 14 ottobre. In totale 160 incontri e oltre 200 ospiti.
Aprirà all’Auditorium dello Spirito Santo, alle 11, il presidente del Senato Pietro Grasso, ospite del FL&S in qualità di scrittore: presenterà il suo ultimo libro Storia di sangue, amici e fantasmi (Feltrinelli). Si tratta di un viaggio a ritroso agli anni in cui lo videro protagonista nella lotta a Cosa Nostra: anni contrassegnati da successi e da ferite dolorose come la perdita degli amici Falcone e Borsellino.
Il Festival proseguirà per sei giorni in cui la letteratura si incontrerà con altre discipline in un caleidoscopio di voci, parole, suoni, colori, sapori. «Il Festival Leggere & Scrivere anche quest’anno rispetta il suo format di successo – spiegano i direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano – ritornano, infatti, le quattro sezioni: quattro chiavi di lettura per conoscere, comprendere ed esplorare uomini, fatti, luoghi, pensieri». Ecco, dunque, le sezioni: Una regione per leggere, dedicata soprattutto alle nuove generazioni di calabresi che devono essere conquistate dal piacere della lettura; Calabria Fabbrica di Cultura ossia il ritratto di una regione che respinge la marginalità e si apre al mondo; Nutri-Menti che illustra il rapporto tra cibo e cultura; Carta Canta che illustra le contaminazioni tra parola e musica.
Il Festival è dedicato alla bellezza del Leggere & Scrivere: libri e scrittori sono i protagonisti. La lista è quanto mai lunga, ricordiamo Lirio Abate, Raffaele Nigro, Alberto Garlini, il poeta, scrittore e regista Franco Arminio, lo storico della letteratura Giulio Ferroni, l’antropologo Vito Teti.
La multidisciplinarietà è da sempre un punto di forza del FL&S: spazio, dunque, alla filosofia e alla saggistica con Gianni Vattimo e Michela Marzano, alla sociologia con Giap Parini, all’architettura con Paolo Portoghesi, alla fotografia con Letizia Battaglia, al cinema con il regista Franco Maresco e l’attore Leo Gullotta. Sul palco del Festival, inoltre, due personaggi che non mancheranno di scaldare il pubblico con la loro verve: Fulvio Abate e Marina Ripa di Meana.
L’ex presidente della Camera Luciano Violante si confronterà con il pubblico su politica e istituzioni. L’obiettivo puntato sull’Italia, sui suoi chiaroscuri e sul suo futuro sarà puntato da giornalisti come Gian Antonio Stella, Flavia Perina, Marina Valensise, Pino Aprile.
In un Paese di cervelli in fuga, il FL&S racconterà la storia di chi ha deciso di tornare con successo: è quella dell’astrofisica calabrese Sandra Savaglio che, dopo una brillante carriera alla John Hopkins University e al MaxPlanck Institute, è tornata a insegnare astronomia e astrofisica all’Università della Calabria di Cosenza.
Raccontare il Sud in tutte le sue sfaccettature sarà affidata a diverse voci: gli scrittori Mimmo Gangemi, Carmine Abate, Gioacchino Criaco, il giornalista Mimmo Nunnari, il “medico per mangiare e musicista per vivere” Cataldo Perri.
Il Festival Leggere & Scrivere: sul palco, a raccontare se stessi tra aneddoti e curiosità, Morgan, Don Backy, Sergio Caputo. Presenti anche il critico Stefano Zenni e il paroliere Gianfranco Reverberi che ha scritto canzoni senza tempo come La prima cosa bella. A dirigere l’orchestra non poteva che essere il maestro Beppe Vessicchio, autore del libro La musica fa crescere i pomodori (Rizzoli).
Non mancano gli eventi collaterali come le mostre d’arte curate da Antonio La Gamba e i tre concerti di musica classica, di altissimo livello, dedicati alla memoria della talentuosa violinista vibonese Greta Medini. Da ricordare, inoltre, le letture ad alta voce, la presentazione di libri per bambini e ragazzi, i laboratori per bambini, le attività formative per gli insegnati all’interno della sezione Leggere&Scrivere Junior e i momenti di degustazione di prodotti locali.
Da segnalare i dibattiti su cultura e sviluppo con ospiti d’eccezione come Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali o Francesco Micheli, presidente della prestigiosa Accademia pianistica di Imola. Quest’anno, infine, il Festival Leggere & Scrivere confronterà la sua esperienza con PordenoneLegge, Giffoni Film Festival e con Libro Possibile di Polignano a Mare. Altri importanti ospiti saranno Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera 2020, e Massimo Coen Cagli, direttore della Scuola di Fund Raising di Roma, che parlerà del mecenatismo a favore delle biblioteche.
Grande attenzione alle opere delle case editrici calabresi Rubbettino, Pellegrini, Città del Sole, Ferrari.
C’è un punto a cui tiene particolarmente il direttore artistico del TFL&S Gilberto Floriani che sottolinea: «Giunto alla sesta edizione, il nostro Festival è ormai adulto, pronto ad allargare i propri orizzonti». Continua Marzano: «Siamo cresciuti anno dopo anno, riuscendo ad ottenere sempre maggiore attenzione dai professionisti del settore e dai media nazionali. Ci aspetta un ulteriore salto di qualità che possiamo compiere creando una rete di sinergie con esperienze simili in Italia».
Concludono Floriani e Marzano: «Aver vinto il bando triennale ci riempie di soddisfazione, ma fa aumentare il senso di responsabilità. Il Festival Leggere & Scrivere sia un brand con la forza di promuovere la Calabria e le sue eccellenze in Italia e all’estero, attraverso la cultura. Noi siamo pronti per un gioco di squadra e rivolgiamo l’invito a istituzioni, imprese e tutti coloro che credono nel marketing del territorio e in quel prodotto unico ed esclusivo che si chiama Calabria».
La realizzazione del Festival è stata resa possibile da una finanziamento della Regione Calabria. 

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cultura e spettacoli Mon, 25 Sep 2017 17:26:00 +0200
Atam Reggio, Gatto si dimette: «Missione (impossibile) compiuta» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62148-atam-reggio,-gatto-di-dimette-«missione-impossibile-compiuta» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62148-atam-reggio,-gatto-di-dimette-«missione-impossibile-compiuta» Atam Reggio, Gatto si dimette: «Missione (impossibile) compiuta»

REGGIO CALABRIA L'amministratore unico di Atam Spa, l'azienda di trasporto pubblico dell'area metropolitana di Reggio Calabria, Antonino Gatto, ha appena rassegnato le dimissioni dall'incarico. Lo ha comunicato, è scritto in una nota, nel corso di un breve incontro, alle rappresentanze sindacali aziendali. Al termine dell'incontro ha firmato e trasmesso al presidente del Collegio sindacale e al sindaco le lettere di dimissioni. Nominato a fine 2013 dalla terna commissariale al Comune di Reggio Calabria, Gatto, prosegue la nota, «ha superato brillantemente lo scoglio dell'istanza di fallimento dell'azienda, avanzata dalla Procura di Reggio Calabria, avviando il risanamento economico-finanziario di Atam e chiudendo il bilancio 2016 con un debito significativamente ridotto e un avanzo della gestione caratteristica di circa 2,8 milioni euro. Era in proroga, per l'ordinaria amministrazione, da circa sei mesi».
«Mi sono determinato a tale scelta - ha sostenuto Gatto - ritenendola non più differibile per il bene dell'Azienda e della città. Atam, infatti, necessita urgentemente di decisioni fondamentali per il suo futuro, che solo un amministratore nel pieno dei suoi poteri, godendo della fiducia dell'amministrazione, potrà assumere. Atam già da domani dovrà formulare opzioni strategiche che richiedono un impegno e un rischio pari a quelli che ho dovuto assumere per scongiurarne il fallimento. L'azienda dovrà ridefinire il suo orizzonte e avanzare soluzioni coraggiose, coerenti con il Piano di risanamento definito, senza pregiudicare un equilibrio economico/finanziario conquistato giorno per giorno. Compio questo gesto con la serena coscienza di aver portato a termine una missione "impossibile", animato solo da spirito di servizio per la mia comunità e dall'anelito di poter mostrare che anche a Reggio una nuova "Primavera" è possibile, riconsegnando alla città un'azienda in via di consolidato risanamento, che può contare su risorse umane affidabili e qualificate, sicuramente capaci di accompagnarla nelle sfide future».

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Politica Mon, 25 Sep 2017 17:17:00 +0200
La Green Community sbarca nelle Valli Cupe http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62147-la-green-community-sbarca-nelle-valli-cupe http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62147-la-green-community-sbarca-nelle-valli-cupe La firma della convenzione a Sersale

SERSALE La campagna dell’edizione 2017 di “Puliamo il mondo” si è contraddistinta da un evento regionale che ha visto domenica la firma di una convenzione tra Legambiente, Comune di Sersale e Riserva Valli Cupe che ha come obiettivo principale la promozione della Green Community. Dopo le attività di pulizia da parte dei volontari all’interno di Piazza Borelli a Sersale, l’iniziativa si è spostata nell’area accoglienza della Riserva naturale Valli Cupe dove sono stati illustrati i 10 articoli della convenzione.
Sono intervenuti Francesco Falcone, presidente Legambiente Calabria, Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette di Legambiente (la convenzione è stata siglata anche dalla presidente nazionale dell’associazione Rossella Muroni), Giuseppe Bombino, presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte e coordinatore Federparchi-Calabria, Salvatore Torchia, sindaco di Sersale e Carmine Lupia, direttore della Riserva “Valli Cupe”. Ha preso parte all’evento anche il dirigente settore Parchi e aree protette della Regione Calabria Giovanni Aramini.
Nel corso dell’incontro, Legambiente - che sostiene da anni l’esperienza naturalistica Valli Cupe - , e la Riserva, hanno illustrato anche altre due iniziative che, come specificato da Falcone e Nicoletti,  ricoprono «un’enorme importanza per una serie di ragioni legate all’ambiente al bisogno della Calabria di percorrere nuove vie per uscire dall’emarginazione dal sottosviluppo». Iniziative che, ad avviso del sindaco Torchia e del direttore Lupia «vogliono essere la dimostrazione plastica di come sia possibile mettere in rete un’esperienza locale di successo con la Calabria migliore che valorizzando i beni ambientali vuole fare crescita e sviluppo».
Una volta costituito il comitato tecnico-scientifico della Riserva coordinato da Anna Gastel, presidente di MiTo (il festival di musica classica più importante del Paese realizzato dalle città di Milano e Torino), partirà a breve, infatti, la campagna “Carovana delle bellezze” finalizzata a realizzare un viaggio a tappe per scoprire, dare visibilità e raccontare le straordinarie ricchezze naturalistiche dei quattro Parchi e delle Riserve della Calabria. Un viaggio che culminerà con la prima edizione di “Festambiente Calabria” da tenersi a settembre 2018 nella Riserva Valli Cupe e che sarà arricchita da parole, suoni e spettacoli tesi a focalizzare i pregi e i punti di forza delle aree protette regionali, comparandoli, attraverso la partecipazione di esperti ed esponenti del mondo associazionistico e accademico, con le luci e le ombre delle altre realtà italiane.
L’iniziativa “Festambiente Calabria”, che chiederà l’adesione della Regione, dell’Ordine dei Giornalisti e delle facoltà universitarie calabresi interessate ai temi specifici, include un corso Euro mediterraneo (con appositi laboratori e workshop) di giornalismo ambientale aperto a giornalisti professionisti e pubblicisti e a laureati o diplomati interessati a conoscenze di base e tecniche dell’informazione ambientale e della comunicazione pubblica.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Società Mon, 25 Sep 2017 17:06:00 +0200
Marlane, tutti assolti anche in appello http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62146-marlane,-tutti-assolti-anche-in-appello http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62146-marlane,-tutti-assolti-anche-in-appello Marlane, tutti assolti anche in appello

CATANZARO Dichiarati inammissibili gli appelli e confermata la sentenza di primo grado. Tutti assolti anche in secondo grado i dirigenti del gruppo Marlane. La Corte d'appello di Catanzaro ha pronunciato lunedì pomeriggio la sentenza nei confronti del caso Marlane, la fabbrica tessile di Praia a Mare i cui dirigenti erano imputati per disastro ambientale e omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime in relazione alla morte di un centinaio di operai, in un arco di tempo di circa 40 anni. In primo grado erano stati tutti assolti. In secondo grado il pg aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione per Antonio Favrin, consigliere delegato della società "Marzotto spa" dall'ottobre 2001 all'aprile 2004, ed a tre anni ciascuno per Carlo Lomonaco ed Attilio Rausse, responsabili dello stabilimento, rispettivamente, dal 2002 al 2003 e dal febbraio 2003 all'aprile del 2004. In primo grado erano stati tutti assolti compreso l'industriale Pietro Marzotto, presidente del gruppo tessile proprietario della Marlane.
Durante il processo di appello il pg Salvatore Curcio aveva chiesto alla corte di far effettuare una nuova perizia per accertare il nesso di causalità tra le morti degli operai e l'attività produttiva cui erano addetti. Richiesta non accolta dai giudici. Al termine del processo, dunque, sono stati assolti, oltre a Marzotto, l'ex sindaco di Praia a Mare Carlo Lomonaco, imputato in qualità di ex responsabile del reparto tintoria; Silvano Storer, ex amministratore delegato del gruppo; Jean De Jaegher; Lorenzo Bosetti, ex sindaco di Valdagno (Vicenza) e consigliere delegato e vicepresidente della Lanerossi; Vincenzo Benincasa; Salvatore Cristallino; Giuseppe Ferrari; Lamberto Priori; Ernesto Antonio Favrin; Attilio Rausse; Ivo Comegna.

ale. tru.

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Mon, 25 Sep 2017 16:58:00 +0200
«Ospedale di Praia, una battaglia vinta (anche) da Oliverio» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62145-«ospedale-di-praia,-una-battaglia-vinta-anche-da-oliverio» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62145-«ospedale-di-praia,-una-battaglia-vinta-anche-da-oliverio» «Ospedale di Praia, una battaglia vinta (anche) da Oliverio»

PRAIA A MARE I deputati del Pd Enza Bruno Bossio e Ernesto Magorno si sono recati stamani in visita nei locali dell’ospedale di Praia a Mare. 
Attualmente, in quel sito, operano solo servizi di assistenza territoriale dopo che, nell’anno 2010, è stata disposta la chiusura della struttura sanitaria. I parlamentari, dopo aver concluso la visita, hanno incontrato in una pubblica assemblea i sindaci del comprensorio, gli operatori sanitari e i giornalisti. Alla fine dei lavori i parlamentari Enza Bruno Bossio ed Ernesto Magorno hanno congiuntamente rilasciato la seguente dichiarazione: «Non siamo venuti a Praia a Mare per fare passerella. Siamo qui per assumerci l’impegno e metterci la faccia su quanto ancora è necessario fare per l’effettiva riapertura dell’ospedale. La sentenza del Consiglio di Stato è, innanzitutto, il riconoscimento alla lotta sostenuta nel corso degli anni dai cittadini e dai sindaci di Praia a Mare e di Tortora. Il loro impegno è stato sostenuto dalla Regione del presidente Mario Oliverio che si è costituita in giudizio a sostegno del  ricorso dei sindaci. Infatti, nessuno può disconoscere che mentre il centrodestra di Scopelliti ne ha decretato la chiusura, oggi l’ospedale di Praia a Mare può riaprire grazie all’impegno del presidente Oliverio, che sin dal suo insediamento ha sostenuto la battaglia condotta contro la chiusura».
«Per quanto ci riguarda, come parlamentari – hanno detto Bruno Bossio e Magorno – intendiamo attivare ogni utile iniziativa per monitorare e incalzare affinché l’ospedale ritorni a essere nuovamente funzionante. Il decreto di esecuzione del Consiglio di Stato, emanato dal Commissario ad acta Sciabica, va attuato in tempi rapidi. Del resto l’Asp di Cosenza ha già previsto nell’atto aziendale, divenuto esecutivo nei giorni scorsi, i servizi necessari per la messa in funzione dell’ospedale. È notizia odierna il fatto che il dipartimento Sanità della regione Calabria ha già notificato al tavolo di monitoraggio ministeriale il decreto esecutivo. È auspicabile ora che l’Ufficio del Commissario per il Piano di rientro predisponga tempestivamente gli adempimenti di propria competenza e che, almeno in questa circostanza, non ostacoli l'efficace e tempestiva azione che l’amministrazione regionale sta conducendo per evitare ritardi e omissioni nell'esecuzione della sentenza».

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Politica Mon, 25 Sep 2017 16:41:00 +0200
Caso Moro, De Raho e Lombardo in Commissione http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62144-caso-moro,-de-raho-e-lombardo-in-commissione http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62144-caso-moro,-de-raho-e-lombardo-in-commissione Federico Cafiero de Raho

ROMA Nel primo pomeriggio di giovedì 28 settembre, a partire dalle 14, si terrà l’audizione del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, e del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia reggina, Giuseppe Lombardo, davanti alla Commissione sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
La Commissione d’inchiesta, composta da trenta deputati e altrettanti senatori, è stata istituita con la legge 82 del 30 maggio 2014 e punta a indagare su «eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro», nonché sulle eventuali responsabilità «riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute».

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Cronaca Mon, 25 Sep 2017 16:33:00 +0200
Discarica tra i lavori per l'alluvione, denunciati manager della Regione http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62143-discarica-tra-i-lavori-per-l-alluvione,-denunciati-manager-della-regione http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62143-discarica-tra-i-lavori-per-l-alluvione,-denunciati-manager-della-regione Il sequestro operato a Corigliano dai Carabinieri forestali

COSENZA I militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Corigliano e Rossano hanno nei giorni scorsi posto sotto sequestro un’area del Torrente Cino al confine tra i comuni di Corigliano e Rossano, oggetto di una discarica abusiva. In particolare tali controlli sono stati eseguiti nell’ambito dei lavori idraulici in corso nel torrente Gennarito di Corigliano Calabro denominato “Lotto 2” da parte di Calabria Verde inseriti nella programmazione post alluvione avvenuta nel 2015. In tale area è stato rilevato che il materiale conferito nell’alveo del torrente Cino, quest’ultimo non ricompreso ed estraneo ai lavori nell’ambito del progetto, non era solo sottoprodotto (terra e rocce da scavo) ma veri e propri rifiuti. In particolare al suo interno sono state rinvenute, lungo le scarpate create da numerosi scarichi, rifiuti eterogenei inglobati nelle terre di scarico, quali rifiuti urbani e speciali tra i quali pezzi di asfalto e carta catramata, frammenti di vetro, bottiglie di vetro di vario genere e natura, residui di vegetali, manufatti in plastica, materiale vario ferroso quali carcasse di autovetture, calcinacci, indumenti in disuso, alluminio e pezzi di eternit a significare che prima del conferimento non è avvenuta alcuna separazione del rifiuto.  In particolare i rifiuti venivano collocati, per mezzo di autocarri di trasporto e di un mezzo meccanico utilizzato per la sistemazione sugli argini del torrente Cino senza alcuna attività di separazione e differenziazione del rifiuto causando una illecita miscelazione.
Tale attività è stata effettuata tra l’altro senza aver acquisito il nulla osta paesaggistico ambientale e senza autorizzazione per l’occupazione di demanio fluviale in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Inoltre dagli esami degli elaborati progettuali è emerso che dal piano di utilizzo il torrente Cino, che ha ricevuto materiale dal torrente Gennarito, non è incluso nel progetto tra i siti previsti per il piano di utilizzo che riguardano lo stoccaggio. L’area interessata allo scarico ed oggetto della discarica abusiva, è individuata in attenzione Pai, Piano assetto idrogeologico, con rischio inondazione R4 che necessità di uno studio geologico, idrogeologico e idrografico. Tale attività oltre al sequestro dell’area, già convalidato dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha portato alla denuncia di otto persone, tra dirigenti regionali e di Calabria Verde, imprese e direttore dei lavori. Durante i controlli le ditte e i mezzi che hanno trasportato i rifiuti sono risultate sprovviste della prevista iscrizione all’albo gestori ambientali e pertanto non si ha contezza della tracciabilità dei rifiuti. 

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Mon, 25 Sep 2017 16:26:00 +0200
Siracusa fatale, per Fontana arriva l'esonero http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/62142-siracusa-fatale,-per-fontana-arriva-l-esonero http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/62142-siracusa-fatale,-per-fontana-arriva-l-esonero Gaetano Fontana

COSENZA Il Cosenza (serie C, girone C) ha reso noto di avere sollevato dall'incarico di allenatore della prima squadra Gaetano Fontana. I rossoblù, sconfiytti sabato scorso 4-2 a Siracusa, hanno due soli punti in classifica dopo cinque giornate. Nelle prossime ore la società comunicherà il nome del nuovo allenatore.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Sport Mon, 25 Sep 2017 16:11:00 +0200
«L’ambulatorio della Cittadella? Quasi inutile» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62140-«l’ambulatorio-della-cittadella-quasi-inutile» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62140-«l’ambulatorio-della-cittadella-quasi-inutile» L'infermeria della Cittadella regionale

CATANZARO «L’organizzazione e la reale utilità dell’ambulatorio della Cittadella - inaugurato con grande soddisfazione dai vertici della Regione - appaiono sempre più indecifrabili per via del funzionamento della struttura». A metterlo in rilievo è la Cisal, che sulla vicenda ha posto l’accento per la sua estrema delicatezza. La struttura, situata nella zona Scirocco con accesso dall’esterno, è il frutto di un accordo fra Asp di Catanzaro e Regione e funziona con l’impiego di 10 infermieri (dipendenti a tempo indeterminato dell’Azienda Sanitaria) in servizio con due unità a turno dalle 8 alle 17 lunedì e mercoledì e dalle 8 alle 14 martedì, giovedì e venerdì. E qui si denota la prima incongruenza: il personale dell’ente non va via per intero alle 14 nei giorni in cui non c’è il rientro. «Chi resta – scrive la Cisal –, rimane quindi privo di copertura. Ma il vero vulnus è la mancanza di un medico, che rende quasi inutile l’ambulatorio. Gli infermieri, infatti, possono solo controllare e valutare i parametri, riscontrando ad esempio una crisi ipoglicemica, un problema cardiaco (eseguendo un elettrocardiogramma), misurare la pressione o la temperatura, ma sono impossibilitati a prescrivere qualunque tipo di farmaco. Tanto è vero che il malcapitato dipendente, senza una prescrizione medica, non può sperare di ottenere neppure una semplice Tachipirina o un Lasix o ogni altra medicina di uso comune. Motivo per cui, per avere dei farmaci, dovrebbe essere munito di ricetta o - nei casi più gravi - attendere come chiunque l’arrivo del 118. Un’ambulanza come ovvio munita di medico, abilitato a fare diagnosi e conseguenti prescrizioni». L’auspicio, però, è che i soccorsi arrivino presto, fatto non sempre scontato in virtù della possibile concomitanza di tante emergenze. Resterebbe, in realtà, un’altra possibilità “interna”: l’utilizzo dell’auto-medica regionale, «che però – spiega il sindacato – è una Defender della Land Rover, non proprio idonea al trasporto di un soggetto vittima di un malore o un incidente. E il perché è presto detto: il modello di veicolo dispone appena dello spazio per ospitare una barella. Di conseguenza, nessun sanitario può stare accanto al malato durante il trasporto in ospedale. Un altro aspetto da evidenziare è il dubbio sui controlli periodici della vettura (inclusi i farmaci disponibili a bordo), l’eventuale previsione di figure preposte a tale verifica e il gruppo degli autisti deputati a guidarla. Nel caso di specie si tratta di quattro dipendenti della Protezione Civile privi tuttavia di un ordine di servizio e non si sa se idonei a condurre il particolare mezzo». Ma, tornando alla questione dell’ambulatorio, la Cisal si chiede perché non vengano impegnati in Cittadella due infermieri fissi, bensì unità a rotazione, con gli stessi sanitari impiegati che spesso in caso di chiamata per prestare soccorso faticano persino a trovare la postazione lavorativa da raggiungere fra i vari lati del mega edificio (Maestrale, Ponente, Libeccio, Greco, Levante e Scirocco). «Eppure – si legge nella nota – è stato indetto dall’Asp un avviso di mobilità volontaria riservata agli infermieri per l’assegnazione di un’unità all’ambulatorio della Cittadella il 16 maggio con scadenza il 31 maggio scorso. Ci chiediamo quindi cosa si attenda per dare seguito a questo bando. E poi, non sembrano tanti 10 infermieri quando invece ne basterebbero poco meno della metà ma garantendo l’indispensabile figura del medico?». Motivo per cui, lo ribadisce lo stesso sindacato, «occorrerebbero almeno un paio di unità fisse (5 giorni su 7) e magari specializzate in pronto intervento, non certo quelli attuali - pur bravi, per carità - ma arrivati dal poliambulatorio di Lido in cui non si occupavano di certo di emergenze. Sarebbe infine anche auspicabile che l’ambulatorio disponesse di una sedia-medica, poiché attualmente la struttura ne è priva». Incredibile, ma vero, «come un’altra chicca – commenta amaramente la Cisal – relativa a una scelta incomprensibile. Una decisione che, detto con franchezza, ci lascia davvero molto perplessi. Il riferimento è allo strano caso dell’infermiera che diventa amministrativa (con assegnazione temporanea di incarico fino al 31 dicembre 2018, ma rinnovabile) facendo domanda in base a una norma di cui la diretta interessata sbaglia persino la data nell’istanza rivolta all’ente. La legge richiamata è infatti la n. 8 del 2003 che la signora tramuta nella 8/2013. Un errore materiale, che non le impedisce però di ottenere il placet del dg del dipartimento Tutela della Salute Riccardo Fatarella. Eppure la lavoratrice in questione da curriculum è qualificata ed esperta per espletare le mansioni di infermiera, salvo però essere impiegata in ufficio. Una scelta di cui non si comprende la ratio, considerato che in Regione operano già oltre duemila dipendenti. Una considerazione di fronte a cui non regge la scusante della gratuità per la Regione delle prestazioni del personale proveniente da altre amministrazioni». 
«Nella circostanza – continua il sindacato –, peraltro, l’Asp viene finanziata, guarda un po’, proprio dalla Regione in una sorta di Gioco dell’oca in cui si torna alla casella di partenza. E la stessa Azienda, pur denunciando palesi carenze d’organico in ambito clinico, corrisponde dunque uno stipendio a un dipendente che opera in un’amministrazione esterna. Un’unità di sicuro surrogata da colleghi a cui magari viene riconosciuto anche lo straordinario. Quanto spreco di denaro, dunque, in un momento storico e soprattutto in una realtà che non dovrebbe e non potrebbe di certo consentirselo, ottimizzando al contrario tutte le spese. Ma non è finita qui, perché per la Regione ci sono pure costi accessori nel giovarsi di questi lavoratori pur in carico all’Asp». 
«Quali? È presto detto – chiosa la Cisal – il solo fatto che occupi uno spazio in uno degli open-space del palazzone di Germaneto implica l’attivazione di una serie di servizi non certo gratuiti: postazione, computer, stampante, corrente elettrica, riscaldamento e aria condizionata, linea telefonica e internet, cancelleria e così via. Si ponga quindi attenzione all’ambulatorio della Cittadella su cui si deve intervenire immediatamente nella speranza che nel frattempo ogni pericolo venga scongiurato e si metta pure un freno alla migrazione di personale che non fa al caso della Regione. Un ente che si ritrova al suo interno tanti profili professionali non certo del tutto adeguati alla mission da svolgere». 

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Politica Mon, 25 Sep 2017 15:28:00 +0200
Violenza di genere, presentato il bando per gli operatori http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62139-violenza-di-genere,-presentato-il-bando-per-gli-operatori http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62139-violenza-di-genere,-presentato-il-bando-per-gli-operatori Violenza di genere, presentato il bando per gli operatori

CATANZARO Con l’obiettivo di «potenziare le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza sessuale e di genere», l’assessore al Welfare Federica Roccisano ha presentato, nella mattina di lunedì, l’avviso pubblico dedicato alla formazione degli operatori sanitari e socio-sanitari, dipendenti e volontari, in servizio presso i dipartimenti di Emergenza e urgenza, dei Pronto soccorso e dei reparti di Ginecologia degli ospedali della Calabria.
L’avviso serve a dare attuazione al Piano per il contrasto alla violenza sessuale e di genere adottato dal governo nazionale nel luglio 2015 e intende favorire la nascita e lo sviluppo di modelli di accoglienza e assistenza integrati e innovativi.
Gli attori ammessi a partecipare all’Avviso sono i Centri antiviolenza e le Case rifugio in possesso dei requisiti minimi di cui all’Intesa Stato, Regioni e Province Autonome del 27 novembre 2014, alla data di scadenza del bando, in forma singola o associata (ATS), anche in collaborazione.
La formazione sarà orientata in tre aree di intervento: il riconoscimento del fenomeno, la presa in carico della vittima e l’accompagnamento nel percorso di uscita dalla violenza, secondo modalità specifiche in base al soggetto e alla violenza subita.
«Sono entusiasta di poter dare il via a questo avviso pubblico - ha spiegato l’assessore Roccisano -. Per mesi abbiamo lavorato per mettere a punto uno strumento che consentisse alle strutture e al personale interessato di acquisire le competenze necessarie a gestire tutti gli aspetti di quei casi che non richiedono solamente un intervento medico in senso stretto. Le notizie che nelle ultime settimane hanno invaso i media, sono la testimonianza di quanto le violenze di genere siano un fenomeno tanto diffuso quanto socialmente pericoloso, contro il quale è necessario un intervento globale. La Regione Calabria, quindi, intende dare attuazione a quanto previsto dal Piano d’azione Straordinario contro la violenza sessuale e di genere realizzando delle azioni pianificate attraverso il finanziamento di progetti volti alla realizzazione gli interventi sopra citati al fine di rafforzare, sul territorio regionale, le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza di genere e i loro figli ed i servizi a loro dedicati, il tutto in un’ottica non solo di assistenza ma di empowerment femminile».

 

Alessandro Tarantino
a.tarantino@corrierecal.it

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s.pelaia@corrierecal.it (Sergio Pelaia) Politica Mon, 25 Sep 2017 14:54:00 +0200
Bellantonio è il miglior sommelier della Calabria http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62138-bellantonio-è-il-miglior-sommelier-della-calabria http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62138-bellantonio-è-il-miglior-sommelier-della-calabria Domenico Bellantonio

GIZZERIA È Domenico Bellantonio, 36 anni, reggino, il miglior sommelier della Calabria. Bellantonio, che è anche barman e dirige il "Piro Piro", ristorante-lounge bar sul lungomare reggino, parteciperà alla finalissima per il migliore sommelier d'Italia, a Taormina, il prossimo 29 ottobre. Il trofeo è stato assegnato a Gizzeria Lido al termine del concorso Miglior Sommelier Calabria 2017 dell'Associazione italiana sommelier che si è svolto alla presenza di un pubblico qualificato di professionisti, protagonisti e simpatizzanti del mondo del vino accorsi da tutta la regione.
Bellantonio si è imposto in finale su Domenico Metastasio, di Stilo, giovane e promettente sommelier della delegazione Ais della Locride e Francesco Gardi, sommelier e patron del ristorante Antica Locanda dal Povero Enzo di Cosenza, classificatisi secondi a pari merito.
Maria Rosaria Romano, presidente di Ais Calabria, ha espresso la soddisfazione dell'associazione per la riuscita dell'evento e per la preparazione dei partecipanti.

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p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Società Mon, 25 Sep 2017 14:22:00 +0200
I maestri del panettone alla conquista di Reggio http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62136-i-maestri-del-panettone-alla-conquista-di-reggio http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62136-i-maestri-del-panettone-alla-conquista-di-reggio Un momento dell'evento

REGGIO CALABRIA Una straordinaria partecipazione di pubblico ha fatto da cornice all’evento “Il Panettone secondo Caracciolo” nella città dello Stretto. L’appuntamento goloso che quest’anno, dopo il grande successo della prima edizione a Napoli, si è svolto a Reggio Calabria portando in riva allo Stretto i più grandi Maestri pasticceri provenienti da tutt'Italia e le loro produzioni.
I reggini e i prestigiosi membri della giuria hanno potuto gustare e giudicare una selezione dei migliori panettoni artigianali italiani. 
«I 15 concorrenti – si legge in una nota degli organizzatori - hanno lavorato sull’idea del panettone senza confini, spaziando dalla tradizione alla personalizzazione, frutto dell'utilizzo di prodotti del territorio, per regalare emozioni e piacere, come avviene in presenza di grandi dolci». 
La competizione nazionale si è svolta in uno splendido palazzo Corrado Alvaro (palazzo storico sede della Città Metropolitana), dove i maestri che hanno partecipato all'evento hanno realizzato un panettone tradizionale ed uno abbinato ad un passito di Bianco dell’azienda vinicola reggina Tramontana. 

I PARTECIPANTI Tutti di altissimo livello i partecipanti e provenienti da ogni angolo di Italia:  “La Mimosa” di Reggio Calabria, del Maestro Angelo Musolino;  “Strati” di Siderno (RC), del  Maestro Raffaele Trimboli; “Cristalli di Zucchero” di Roma, del Maestro Marco Rinella; “Cappello” di Palermo, del  Maestro Salvatore Cappello; “Tiri 1957” di Acerenza (PZ), del  Maestro Vincenzo Tiri “Sebastiano Caridi”  di Faenza (RA), del Maestro Sebastiano Caridi; “D&G Patisserie” di Selvazzano Dentro (PD), del Maestro Denis Dianin;  “Pepe” di Sant'egidio del monte Albino (SA), del Maestro Alfonso Pepe; “La Mimosa” di Tolentino (MC),  del Maestro Roberto Cantolacqua; “Gabbiano” di Pompei (NA), del Maestro Salvatore Gabbiano; “Infermentum” di Grezzana (VR) , dei Maestri Borioli e Dal Corso; “Antica Pasticceria Artigianale Scutellà” di Delianuova (RC) del Maestro Rocco   Scutellà; “Antoniazzi” di Bagnolo San Vito (MN), del Maestro Marco Antoniazzi; “Sal De Riso” di Minori (SA), del Maestro Salvatore de Riso e “Grué” di Roma,  dei Maestri Felice Venanzi e Marta Boccanera.

I VINCITORI Dei quattro premi in palio tre sono stati vinti dal maestro Tiri di Acerenza (PZ), che ha conquistato il premio per il miglior panettone tradizionale, il premio Zoia e il Premio Caracciolo. Il premio del voto popolare è andato invece a Sebastiano Caridi, già vincitore del programma Rai “Il più grande Pasticcere d’Italia”, reggino di nascita e Faentino di adozione.
I maestri pasticceri hanno avuto il privilegio di essere valutati e giudicati dai più grandi professionisti italiani come: Achille Zoia (padre del panettone moderno);  Gino Fabbri (presidente AMPI);  Federico Anzellotti (Presidente CONPAIT); Vittorio Santoro (Direttore CAST Alimenti); Fabrizio Donatone (Campione del Mondo di pasticceria);   Gianluca Fusto (Consulente e formatore in tutto il Mondo) e Vincenzo Russo (Docente IULM di Milano).

CULTURA E SOLIDARIETÀ Anche in questa edizione reggina, uno spazio è stato dedicato alla solidarietà, infatti gli avventori hanno potuto acquistare i panettoni messi a disposizione dai Maestri presenti e dall' APAR, alla postazione riservata alla Onlus Starterprius, a cui è stato donato  l'intero ricavato per svolgere le proprie attività. Anche le istituzioni hanno contribuito all’evento con il loro patrocinio. Presenti a Palazzo Alvaro il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà e il presidente del consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, entrambi entusiasti per l’occasione che la città ha potuto cogliere per emergere nel panorama della pasticceria nazionale.
Ma gli eventi non sono finiti. Infatti sempre a Reggio Calabria sabato 7 ottobre si terrà un convegno, in cui il maestro dei maestri Iginio Massari tratterà il tema: “Passato, presente e futuro della pasticceria”

 

 

 

 

 

 

 

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r.desanto@corrierecal.it (Roberto De Santo) Società Mon, 25 Sep 2017 12:55:00 +0200
Bilanci partecipate e nomine, il Consiglio torna a riunirsi http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62137-bilanci-delle-partecipate-e-nomine,-il-consiglio-torna-a-riunirsi http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62137-bilanci-delle-partecipate-e-nomine,-il-consiglio-torna-a-riunirsi Il consiglio regionale della Calabria

REGGIO CALABRIA Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha convocato l’assemblea legislativa per giovedì 28 settembre 2017, alle ore 10.30, a Palazzo Campanella. All’ordine del giorno dei lavori, cinque provvedimenti amministrativi, di cui quattro di iniziativa della giunta regionale e uno dell’Ufficio di presidenza del Consiglio. I provvedimenti della giunta riguardano l’approvazione dei rendiconti finanziari dell’anno 2015 dell’Azienda Calabria Lavoro e dell’Arpacal; i bilanci di previsione 2017/2019 di Arpacal e Aterp.
Il provvedimento amministrativo dell’Ufficio di presidenza del consiglio regionale, invece, attiene la copertura del fabbisogno finanziario del Corecom per il 2018.
L’ordine del giorno dei lavori, prevede inoltre l’esame e l’eventuale approvazione di due proposte di legge di iniziativa della giunta regionale per il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio (articolo 73 dlgs 23/06 n.118), un testo di legge abbinato in materia di alloggi di edilizia residenziale, e, infine, le nomine di competenza del consiglio regionale.

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p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Politica Mon, 25 Sep 2017 12:55:00 +0200
Ferrovia, dall'Ue 75 milioni per ammodernare la tratta Calabria-Puglia http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62135-ferrovia,-dall-ue-75-milioni-per-ammodernare-la-tratta-calabria-puglia http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62135-ferrovia,-dall-ue-75-milioni-per-ammodernare-la-tratta-calabria-puglia Ferrovia, dall'Ue 75 milioni per ammodernare la tratta Calabria-Puglia

COSENZA Ammonta a 74,7 milioni di euro lo stanziamento europeo per i lavori di ammodernamento di 70 km della linea ferroviaria che collega la Calabria, a partire dalla provincia di Cosenza, alla Puglia. Il progetto, finanziato grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), è stato iniziato nel periodo di programmazione 2007-2013 e ora potrà essere completato attraverso i fondi previsti per l'attuale periodo 2014-2020. «L'ammodernamento di questo collegamento ferroviario regionale contribuirà alla crescita dell'economia locale e agevolerà il turismo e gli scambi», ha commentato la commissaria Ue alla politica regionale, Corina Cretu.
La linea fa parte della rete transeuropea di trasporto globale (Ten-T). Il progetto mira in particolare a sviluppare il trasporto intermodale delle merci dal porto di Gioia Tauro verso il nord dell'Italia, passando per le città di Taranto e Bari in Puglia. I lavori dovrebbero terminare nell'estate del 2019.

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p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Cronaca Mon, 25 Sep 2017 12:44:00 +0200