Corriere della Calabria - Corriere della Calabria - Le Ultime Notizie http://www.corrieredellacalabria.it Tue, 26 Sep 2017 21:53:43 +0200 Joomla! - Open Source Content Management it-it “Mazzata” da mezzo milione sul Comune di Cosenza http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62190-“mazzata”-da-mezzo-milione-sul-comune-di-cosenza http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62190-“mazzata”-da-mezzo-milione-sul-comune-di-cosenza Palazzo dei Bruzi, sede del Comune di Cosenza

COSENZA Una mazzata da oltre 500mila euro è piombata su Palazzo dei Bruzi. La sua parabola è partita nel 2013, con un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Catanzaro e, dopo un passaggio al Tar, si è conclusa sull’uscio del palazzo comunale. Colpa dei debiti mai pagati nei confronti di Enertech, per i quali i giudici amministrativi del capoluogo avevano pronunciato, il 26 settembre 2016, una sentenza in favore dell’azienda. Il Comune non si è mai opposto al decreto ingiuntivo e l’amministrazione, scrivono i magistrati, «non ha mai provveduto al pagamento; né, pur regolarmente chiamata, si è costituita in giudizio». Per la verità non ha pagato neppure dopo la sentenza. E dunque, per il «persistente inadempimento» è stato nominato un commissario ad acta – Nicola Middonno, segretario generale del Comune di Rossano – il cui lavoro si è concluso il 18 settembre scorso. Il funzionario ha confermato il contenuto della sentenza del Tar. Adesso tocca davvero al Comune: dovrà sborsare 541mila euro a favore della ditta che, in Calabria, ha gestito la discarica catanzarese di Alli e alcuni servizi di raccolta per conto della città dei Bruzi (tra le determine disponibili in rete ce n’è una da 27mila euro che risale al 2011). 
Il tema dei debiti ha scaldato la politica cosentina negli ultimi anni. L’accusa dell’opposizione a Occhiuto è sempre stata quella di aver fatto lievitare il “rosso” nelle casse comunali. Accusa che il sindaco ha sempre rispedito al mittente, considerando il deficit un’eredità delle giunte di centrosinistra che lo hanno preceduto (il primo cittadino forzista governa dal 2011, a parte la pausa in cui il Comune è stato gestito dal commissario prefettizio, dopo la caduta della giunta di centrodestra). Questioni politiche, certo. Perché sul piano tecnico la squadra di governo a trazione Forza Italia è intervenuta con un mutuo chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti da utilizzare per la liquidazione dei debiti maturati al 31 dicembre 2012. Una cifra monstre di 79 milioni 400mila euro buona. Denari utili a tappare una falla notevole. Una parte, seppure minima, era costituita dal debito nei confronti della Enertech. Per recuperarli, però, l’azienda è dovuta passare attraverso un giudizio del Tar e una determina del commissario ad acta. 

 

]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Politica Tue, 26 Sep 2017 21:34:00 +0200
A Cosenza un seminario per scoprire i vantaggi del Mepa http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62189-a-cosenza-un-seminario-per-scoprire-i-vantaggi-del-mepa http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62189-a-cosenza-un-seminario-per-scoprire-i-vantaggi-del-mepa A Cosenza un seminario per scoprire i vantaggi del Mepa

COSENZA «Le associazioni di categoria devono fare la loro parte. Il Mepa è un'opportunità da cogliere per le imprese. Su 75 milioni di euro di acquisti effettuati dalla pubblica amministrazione in Calabria, il 57,6% riguardano fornitori locali e sono 2.421 i fornitori on line. Sono dati aggiornati al primo settembre 2017. Da tempo seguiamo la strada della digitalizzazione e della innovazione, affinché le PMI possano avvicinarsi maggiormente alle dinamiche dell’impresa 4.0.  Sono processi inevitabili per chi vuole stare sul mercato in maniera competitiva e solida. Un percorso che abbiamo avviato in collaborazione con le altre istituzioni, le associazioni di categoria, le università e gli altri soggetti sociali ed economici attivi sul territorio.
Il rispetto della concorrenza e della massima trasparenza innescato dal Mercato elettronico è un principio che già guida la nostra governance con la svolta di #OpenCameraCosenza, un cambiamento di prospettiva nel rapporto tra imprese, P.A., stakeholder e cittadini».
Sono le parole espresse da Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza, nel suo intervento durante il seminario, organizzato dall’ente camerale e dalla Consip (Concessionaria servizi informativi pubblici), sulle opportunità che il Mercato digitale offre alle imprese. 
Oltre 250 partecipanti al workshop di stamane, martedì 26 settembre 2017, nella sala Mancini della Camera di Commercio. E’ intervenuto, oltre al presidente Algieri, anche il segretario generale e conservatore del registro delle imprese della Camera di Commercio, Erminia Giorno; Cristiana Livignani, responsabile per Consip delle amministrazioni territoriali Calabria, fa parte anche della Direzione Programma Razionalizzazione acquisti P.A. Area Promozione e sviluppo del territorio e Responsabile relazioni amministrazioni territoriali Calabria; Francesca Rinaldi Pasquali, che fa parte della Direzione Programma di razionalizzazione acquisti P.A.-Area promozione e sviluppo del territorio-Progetto sportelli in rete. 
Il mercato elettronico garantisce alle amministrazioni acquisti di beni e servizi di qualità, semplificando e standardizzando le procedure, riducendo i costi e assicurando la massima trasparenza e concorrenzialità. Le imprese possono offrire i propri prodotti e servizi e negoziare le proprie offerte con la Pubblica amministrazione aggiungendo un canale complementare rispetto a quelli già attivati per gestire le relazioni commerciali e beneficiando in tal modo dell’ampliamento del bacino della clientela grazie ad una maggiore visibilità.

]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Società Tue, 26 Sep 2017 19:25:00 +0200
Morti nel rogo a Cosenza, Nolè: «Vittime di solitudine e povertà» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62188-morti-nel-rogo-a-cosenza,-nolè-«vittime-di-solitudine-e-povertà» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62188-morti-nel-rogo-a-cosenza,-nolè-«vittime-di-solitudine-e-povertà» Monsignor Francesco Nolè

COSENZA «Un dramma per la città, per la comunità civile e per le nostre coscienze. Questo lutto ci fa capire come, a volte, la tragedia arriva dopo un annuncio di solitudine, di povertà e di abbandono e alla fine ci accorgiamo troppo tardi che c'è tutta una fascia sommersa di persone, che ha bisogno di attenzione molto prima della tragedia»: lo ha detto l'arcivescovo di Cosenza, monsignor Francesco Nolè, parlando con i giornalisti prima di celebrare in Duomo la messa in suffragio di Antonio Noce, Serafina Speranza e Roberto Golia, le vittime dell'incendio scoppiato il 18 agosto scorso in una palazzina del centro storico della città.
«Oggi piangiamo queste vittime – ha aggiunto mons. Nolè – ma dobbiamo ancor di più riflettere sulla nostra capacità di prevenire questo tipo di tragedie. C'è una povertà diffusa, ma anche l'incapacità umana di comprendere queste problematiche. Penso sia necessario che si crei una conoscenza diffusa capace di essere vicino ai più deboli. Ancora oggi non abbiamo una risposta chiara sui motivi, e su ciò che realmente è accaduto, ma di certo Antonio, Roberto e Serafina erano tra i più poveri della comunità e anche tra i più abbandonati, anche se c'era tanta generosità attorno a loro da parte della comunità cristiana che si era prodigata. Forse a loro mancava quel calore umano che ognuno di noi vorrebbe quotidianamente». 

]]>
p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Cronaca Tue, 26 Sep 2017 19:19:00 +0200
Consiglio, corsa a tre per la commissione Riforme http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62187-consiglio,-corsa-a-tre-per-la-commissione-riforme http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62187-consiglio,-corsa-a-tre-per-la-commissione-riforme Francesco D'Agostino

REGGIO CALABRIA È corsa a tre, ma la poltrona è una sola. La gara per la presidenza della quinta commissione Riforme del consiglio regionale è, di per sé, una faccenda di quasi nessuna importanza per i destini della Calabria; tuttavia, oggi assume una valenza particolare dal punto di vista politico: è il barometro che misurerà gli equilibri interni alla maggioranza, i rapporti tra i vari consiglieri di centrosinistra e perfino lo stato di salute di alleanze trasversali mai ufficializzate. 
I nomi in lizza sono quelli del presidente uscente, l'alfaniano Baldo Esposito, del dem Mimmo Battaglia e dell'ex vicepresidente del Consiglio ed esponente del gruppo “Oliverio presidente” Francesco D'Agostino. Sono proprio le ambizioni del patron della Stocco&Stocco ad agitare le acque nella maggioranza. Il suo capogruppo, Orlandino Greco, lo ha inserito tra i componenti della Riforme (al posto del “ribelle” Vincenzo Pasqua), un chiaro indizio circa la volontà di una parte del centrosinistra di mettere in atto una sorta di putsch ai danni di Esposito. 
Per capire le ultime manovre di palazzo, però, bisogna riportare il calendario allo scorso 11 settembre, giorno in cui è stato rieletto Nicola Irto al vertice di Palazzo Campanella e rinnovato tutto l'Ufficio di presidenza. D'Agostino voleva la riconferma come vice, ma prima le pressioni di Vincenzo Ciconte (poi eletto), poi le cosiddette “ragioni di opportunità”, hanno convinto il governatore Oliverio e i suoi a escogitare un altro piano. E cioè: D'Agostino alla guida della commissione Riforme a titolo di “risarcimento”. Con tutte le contraddizioni del caso: un imputato per intestazione fittizia aggravata dall'aver favorito la 'ndrangheta (inchiesta “Alchemia”), per il quale ieri la Dda di Reggio ha chiesto 3 anni di carcere, non può rappresentare il Consiglio ma ha comunque le carte in regola per guidare una commissione regionale. 

SFIDA INTERNA Non c'è, però, ancora niente di stabilito. I componenti di centrosinistra della commissione (tra cui lo stesso Battaglia, Giovanni Nucera e Arturo Bova) non hanno ancora ricevuto alcuna indicazione di voto precisa dai rispettivi capigruppo. La decisione finale pare spetti a Sebi Romeo, in obbligatorio accordo con il governatore. Ma, al momento, il capogruppo del Pd non sembra aver sciolto il nodo. Anche perché Battaglia non sembra disposto a farsi indietro per agevolare l'elezione di D'Agostino. 
Ogni azione comporta una reazione, ed è chiaro che una nuova delusione per l'ex candidato alle primarie del Pd per le comunali di Reggio contribuirebbe a irrobustire il gruppone dei “dissidenti” interni. Oliverio lo sa bene ed è per questo che non ha ancora dato il suo placet definitivo per la presidenza. 
La maggioranza, in realtà, non credeva di dover affrontare questa sfida in tempi brevi. La road map iniziale prevedeva il rinnovo delle prime quattro commissioni a settembre e le altre, tra cui la Riforme, a dicembre. I dubbi circa la legittimità dell'operato degli organismi in assenza di un rinnovo dei vertici, avanzati dal centrodestra e da Mimmo Tallini in particolare, uniti ai pareri dell'ufficio legale dell'assemblea, hanno poi spinto Irto e gli altri membri della presidenza a rivedere tutti gli assetti fin da subito: per domani è infatti prevista l'elezione delle presidenze in tutt'e sette le commissioni dell'Astronave. Il centrosinistra, dunque, arriva impreparato all'appuntamento in cui si deciderà il destino (politico) di D'Agostino.
Senza contare le legittime aspettative di Esposito. Apprezzato per il suo equilibrio e per il modo in cui ha guidato la commissione nella prima parte della legislatura, il consigliere di Ap, forte dell'appoggio dell'altro neo vicepresidente dell'assemblea, il collega di partito Pino Gentile, potrebbe avere qualche asso nella manica utile a una riconferma. Il patto – mai ufficializzato – tra i fedelissimi di Oliverio e Ap, per questa via, ne uscirebbe certamente rafforzato. A scapito, però, dell'armonia interna al Pd, tanto più necessaria proprio adesso che la fronda rappresentata dai Ricostituenti (ieri a Lamezia la prima uscita ufficiale) inizia a prendere forma e sostanza in vista dei congressi di ottobre. 
Non si tratta, allora, di un semplice rinnovo in una semplice commissione. Il futuro della legislatura passa anche da qui.

IL CASO E mentre alcuni sgomitano per la poltrona, qualcun altro ci rinuncia pur avendone diritto. È il caso di Wanda Ferro, che non siederà in nessuna delle 7 commissioni. Era stata indicata dal suo gruppo, il Misto, per far parte di quella Sanità, ma avrebbe dovuto farle posto l'altro membro della minoranza presente, Francesco Cannizzaro. L'accordo non sarebbe stato infine trovato e così l'ex candidata alla presidenza ha deciso di fare un passo indietro senza peraltro indicare un'altra commissione “gradita”. Wanda ne resterà fuori, riservandosi però la partecipazione a tutti i lavori dei vari organismi, pur senza diritto di voto.

LE COMMISSIONI A parte l'eccezione Ferro e il trasferimento di D'Agostino alle Riforme, la composizione delle commissioni non presenta alcuna differenza rispetto alle prime nomine. Ecco tutti i membri: I, Affari istituzionali: Arturo Bova (Dp), Sinibaldo Esposito (Ap), Mario Magno (Misto), Michele Mirabello (Pd), Giovanni Nucera (La Sinistra), Franco Sergio (Oliverio presidente); II, Bilancio: Giuseppe Aieta (Pd), Giovanni Arruzzolo (Ap), Mauro D'Acri (Oliverio presidente), Giuseppe Neri (Dp), Fausto Orsomarso (Misto), Flora Sculco (Cir); III, Sanità: Francesco Cannizzaro (Cdl), Sinibaldo Esposito (Ap), Giuseppe Giudiceandrea (Dp), Orlandino Greco (Oliverio presidente), Michele Mirabello (Pd), Flora Sculco (Cir); IV, Ambiente: Giovanni Arruzzolo (Ap), Domenico Bevacqua (Pd), Arturo Bova (Dp), Giovanni Nucera (La Sinistra), Vincenzo Pasqua (Oliverio presidente), Mimmo Tallini (Misto); V, Riforme: Domenico Battaglia (Pd), Arturo Bova (Dp), Francesco D'Agostino (Oliverio presidente), Sinibaldo Esposito (Ap), Alessandro Nicolò (Fi), Giovanni Nucera (La Sinistra); Commissione contro la 'ndrangheta: Giovanni Arruzzolo (Ap), Domenico Battaglia (Pd), Arturo Bova (Dp), Giuseppe Ennio Morrone (Fi), Giovanni Nucera (La Sinistra), Franco Sergio (Oliverio presidente); Commissione speciale di vigilanza: Domenico Battaglia (Pd), Francesco Cannizzaro (Cdl), Giuseppe Giudiceandrea (Dp), Giuseppe Ennio Morrone (Fi), Vincenzo Pasqua (Oliverio presidente), Flora Sculco (Cir).

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it

]]>
p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Politica Tue, 26 Sep 2017 19:00:00 +0200
Cosenza, Torrente o Pancaro per il dopo-Fontana http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/62186-cosenza,-torrente-o-pancaro-per-il-dopo-fontana http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/62186-cosenza,-torrente-o-pancaro-per-il-dopo-fontana Cosenza, Torrente o Pancaro per il dopo-Fontana

COSENZA Ore ed ore sul campo a provare e riprovare. Schemi tattici agli antipodi rispetto al 442 “scolastico” di mister Roselli o al 433 di De Angelis.
Possesso palla, verticalizzazioni e continui inserimenti delle mezze ali. Gaetano Fontana, appena arrivato a Cosenza, aveva stregato tutti, riuscendo a convincere anche i più scettici che il bel gioco ispirato al calcio di Guardiola fosse l’unico modo per scalare velocemente la classifica e tornare in Serie B. Sono bastate cinque giornate, tre sconfitte e due pareggi per scoprire, invece, che quel progetto tecnico forse è poco adatto ad un club di Serie C, abituato al “palla lunga e pedalare”. E pazienza se qualcuno pensa che l’ambizione sia il preludio del bel gioco.
I risultati mortificanti accompagnati dai continui fischi del pubblico e dai tanti dubbi della società sono costati caro al povero Fontana che a Cosenza aveva intenzione di prendersi qualche rivincita dopo un inizio carriera tormentato. Nel calcio però contano solo i risultati e quello zero nella casella vittorie è costato l’esonero al tecnico.
Un addio scontato, se si pensa alla rivoluzione imposta dal patron Guarascio che – finita la scorsa stagione – aveva deciso di cambiare tutto lo staff tecnico e gran parte di quello dirigenziale. Il presidente rossoblù si è affidato al Ds Trinchera che bene aveva fatto a Francavilla e ad un tecnico d’esperienza ed affamato di successi. Un progetto che, al momento, fa acqua da tutte le parti ed il pubblico del “Marulla” inizia a pensare all’ennesimo flop.
Adesso è caccia aperta al sostituto. D’Angelo – tra i primi ad essere contattati – ha gentilmente declinato l’offerta. Diana, ex Melfi, ha cenato con Guarascio e resta in stand by. Il sogno (quasi) impossibile si chiama Braglia, ma l’allenatore chiede garanzie sul mercato ed un contratto ricco e pluriennale.
Ed allora sotto con gli outsider: Pippo Pancaro e Vincenzo Torrente. Il primo viene da annate difficili sulle panchine di Catania e Juve Stabia, ma è originario di Acri, conosce bene la Calabria e soprattutto Cosenza. Il secondo – al momento il favorito – è reduce dalla retrocessione con il Vicenza.
Tra sogni e speranze, Cosenza attende il nuovo allenatore. La classifica parla chiaro, alla squadra serve una scossa.

]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Sport Tue, 26 Sep 2017 18:46:00 +0200
Costringeva il fratello disabile a dormire in un pollaio, arrestato http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62185-costringeva-il-fratello-disabile-a-dormire-in-un-pollaio,-arrestato http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62185-costringeva-il-fratello-disabile-a-dormire-in-un-pollaio,-arrestato Costringeva il fratello disabile a dormire in un pollaio, arrestato

 

NICOTERA Per mesi ha costretto il fratello disabile, più grande di lui ed incapace di ribellarsi, a dormire in un pollaio, approfittando anche dell'assenza dei genitori, deceduti da tempo. È accaduto a Nicotera, centro del vibonese. La vicenda è stata scoperta dai carabinieri grazie ad una fonte confidenziale. Il responsabile, Vincenzo Vecchio, di 56 anni, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. La moglie di Vecchio, che sarebbe stata a conoscenza dei maltrattamenti subiti dal cognato, è stata denunciata in stato di libertà.

]]>
adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Cronaca Tue, 26 Sep 2017 18:27:00 +0200
«Asp di Reggio accreditata per il registro tumori» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62183-«asp-di-reggio-accreditata-per-il-registro-tumori» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62183-«asp-di-reggio-accreditata-per-il-registro-tumori» «Asp di Reggio accreditata per il registro tumori»

REGGIO CALABRIA «Porta la data del 25 settembre 2017 la nota a firma del presidente nazionale AIRTum (Associazione Italiana Registro Tumori) con la quale si informa il direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, Giacomino Brancati e la responsabile Epidemiologia della stessa Asp, Filomena Zappia, relativamente alla richiesta di accredito presso quella Associazione del Registro Tumori dell’Asp di Reggio Calabria». A riferirlo, in una nota, è Angelo Rossino presidente dell'associazione Articolo32Calabria.
«In detta nota AIRTum e, nello specifico, la commissione accreditamento, comunica di aver valutato positivamente sia il lavoro svolto nella formazione del Registro tumori Asp Reggio Calabria sia la richiesta di accreditamento presso detto Organismo nazionale, tant’è vero che detta richiesta verrà ratificata dai direttori dei Registri tumori e comunicata ai soci AIRTum in occasione del corso annuale che si svolgerà a Reggio Emilia dal 27 al 29 Settembre 2017. Indubbiamente un fatto in sé positivo – prosegue Rossino -, ma che rischia di rimanere sterile a causa dell’insipienza dell’odierna politica regionale in tema di sanità. Era il 25 marzo 2010 quando la giunta regionale Loiero deliberò l’istituzione del Registro regionale tumori. Bisognerà poi attendere fino al 26 febbraio 2013 quando il direttore generale pro-tempore dell’Asp di Reggio Calabria delibererà l’istituzione del sottoregistro provinciale tumori: quest’ultima data coincide con un triennio di lotte serrate in tutte le sedi istituzionali (consiglio regionale, commissione regionale Sanità, interpelli, audizioni, interrogazioni, convegni ed altro) da parte dell’allora consigliere regionale Giuseppe Giordano per raggiungere questo obiettivo, lo stesso ex consigliere che ringrazieremo a vita per il suo pressante impegno civico e che, purtroppo, con il suo fine mandato è coincisa la fine di ogni attività di stimolo istituzionale verso la politica regionale sanitaria. Infatti, a nulla servirà la legge regionale n. 2/2016 con la quale veniva (re)istituito(?) il Registro regionale tumori! Non siamo mai riusciti a comprendere la ratio di questa norma su una preesistente da 6 anni. Pari dubbi sul rischio di “sterilità” del futuro “RT” vengono difatti nutriti da AIRTum nella nota di cui sopra, causa “la non disponibilità di flussi informatizzati” nella Regione Calabria nonostante, per l’appunto, la risoluzione del 13 marzo 2014 stimolata da ciò da Giordano ne prevedesse articolatamente l’istituzione».
«In ogni caso – conclude Rossino -, diamo onore al merito alla Zappia ed al suo staff, al pari di tutti i direttori Epidemiologici delle Asp calabresi, che devono operare con scarsità di risorse economiche, strumentali ed umane e dovendo fare, infine, i conti con una legislazione sulla privacy che alla data odierna sembrerebbe non sia stata ancora rimodulata sulle esigenze della formulazione di un registro tumori che possa essere il più completo possibile».

]]>
adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Cronaca Tue, 26 Sep 2017 18:14:00 +0200
Il caporalato e i rischi legati agli infortuni giudiziari http://www.corrieredellacalabria.it/l-altro-corriere/omissis/item/62184-il-caporalato-e-i-rischi-legati-agli-infortuni-giudiziari http://www.corrieredellacalabria.it/l-altro-corriere/omissis/item/62184-il-caporalato-e-i-rischi-legati-agli-infortuni-giudiziari
]]>
p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Omissis Tue, 26 Sep 2017 18:08:00 +0200
SPECIALE | La Camera di Commercio lancia la videosorveglianza digitale http://www.corrieredellacalabria.it/video-new/item/62182-speciale-la-camera-di-commercio-lancia-la-videosorveglianza-digitale http://www.corrieredellacalabria.it/video-new/item/62182-speciale-la-camera-di-commercio-lancia-la-videosorveglianza-digitale
]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Video Tue, 26 Sep 2017 17:41:00 +0200
Arsac, proclamato lo stato d’agitazione http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62181-arsac,-proclamato-lo-stato-d’agitazione http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62181-arsac,-proclamato-lo-stato-d’agitazione La sede dell'Arssa a Cosenza

COSENZA I lavoratori dell’Arsac proclamano lo stato d’agitazione al termine di una partecipata assemblea unitaria, a Cosenza, alla quale hanno partecipato i segretari generali territoriali di Cisl, Cgil e Uil, rispettivamente Giuseppe Lavia, Adriano Savaia e Tonino De Gregorio. L’assemblea dei lavoratori, si legge in un comunicato, «stigmatizza comportamenti unilaterali e/o unidirezionali dell’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, attualmente a gestione commissariale». La nota elenca le richieste per il management: «Riprendere immediatamente la fase di confronto e concertazione per comparti relativamente all’Atto aziendale presentato il 31 luglio scorso». I lavoratori chiedono anche di «aprire un confronto con la Regione Calabria, al fine di verificare la sussistenza delle condizioni per il ritorno a una gestione ordinaria, così da restituire all’Azienda la possibilità di esplicare ogni azione per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali».
Contrarietà è stata espressa, inoltre, «rispetto agli atti assunti in conseguenza della delibera commissariale numero 104 dell’1 agosto 2017 avente per oggetto “chiusura gestioni inattive e trasferimento personale in unica struttura centrale”, provvedimenti mai comunicati formalmente, così come prevede la norma civilistica, ai lavoratori».

]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Politica Tue, 26 Sep 2017 17:36:00 +0200
«Accreditate le scuole di specializzazione medica di Catanzaro» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62180-«accreditate-le-scuole-di-specializzazione-medica-di-catanzaro» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62180-«accreditate-le-scuole-di-specializzazione-medica-di-catanzaro» «Accreditate le scuole di specializzazione medica di Catanzaro»

ROMA «È con profonda soddisfazione che annunciamo l’accreditamento delle scuole di specializzazione di area medica, tra le tante anche “Chirurgia Generale” e “Cardiochirurgia” della facoltà di Medicina di Catanzaro». Ad affermarlo sono il sottosegretario di Stato, Tonino Gentile, e il capogruppo in commissione Sanità di Palazzo Madama, Piero Aiello. «Ciò rappresenta – affermano i parlamentari – un risultato importante, in quanto si è trattato di una battaglia politica dura ed estenuante, soprattutto nel caso di Cardiochirurgia, ma alla fine l’impegno, la costanza e il buon senso hanno prevalso. Riteniamo a questo punto fondamentale - continuano – rivolgere un ringraziamento al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, oltreché al capo Gabinetto del ministero stesso, gonsigliere Giuseppe Chinè, i quali hanno dimostrato grande competenza tecnica e sensibilità politica, contribuendo in modo decisivo al raggiungimento dell’obiettivo più utile alla collettività e all’ateneo catanzarese. Lasciarsi demotivare dalle notizie altalenanti che arrivavano a tal riguardo, e che ci vedevano soccombenti, ovvero dismettere l’attenzione da una tematica fondamentale per lo sviluppo economico e culturale della nostra terra, si sarebbe rivelato un grave errore da parte della classe politica e parlamentare attualmente operante. Pertanto abbiamo sempre fermamente creduto nella necessità di non depauperare la nostra regione di Scuole di specializzazione così importanti per l’utenza e per il futuro dei nostri giovani medici». «Continueremo, – concludono Aiello e Gentile – finché avremo ruolo e forza, a porre attenzione a due realtà, come quelle dell’Università e dell’assistenza sanitaria, che rimarranno sempre centrali nelle dinamiche regionali».

]]>
adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Politica Tue, 26 Sep 2017 17:22:00 +0200
Nascondeva in casa 9 tartarughe protette, denunciato un 30enne http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62179-nascondeva-in-casa-9-tartarughe-protette,-denunciato-un-30enne http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62179-nascondeva-in-casa-9-tartarughe-protette,-denunciato-un-30enne Nascondeva in casa 9 tartarughe protette, denunciato un 30enne

CROTONE Il Nucleo operativo delle Guardie ecozoofile di Fareambiente di Crotone, insieme ai carabinieri di Cutro, su delega della Procura della Repubblica, a conclusione di un'attività ispettiva finalizzata alla repressione della detenzione illegale di specie animali protette, ha denunciato G.F., di 30 anni. La denuncia è scattata dopo che si è scoperto che il trentenne custodiva in casa nove esemplari di Testudo Hermanni, specie protetta dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione. G.F. è accusato, in particolare, di detenzione illegale di specie protette e ricettazione. Gli esemplari di tartaruga, tre adulti e sei nati da pochi mesi, sono stati sequestrati e affidati alle Guardie Ecozoofile in attesa del trasferimento al Centro recupero animali selvatici.

]]>
p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Cronaca Tue, 26 Sep 2017 17:16:00 +0200
Pianopoli, grande successo per i The Kolors http://www.corrieredellacalabria.it/cultura-e-spettacoli/item/62178-pianopoli,-grande-successo-per-i-the-kolors http://www.corrieredellacalabria.it/cultura-e-spettacoli/item/62178-pianopoli,-grande-successo-per-i-the-kolors Pianopoli, grande successo per i The Kolors

PIANOPOLI Grande successo a Pianopoli per il consueto concerto di fine estate allo stadio comunale. Domenica sera i protagonisti della serata, non semplicemente la conclusione della festa patronale del paese, ma con gli anni diventata un appuntamento fisso e atteso, capace di attirare pubblico da tutta la regione, non solo dal Catanzarese, sono stati il trio dei The Kolors. Stash Fiordispino (voce, chitarra, basso), il cugino Alex Fiordispino (batteria), e Daniele Mona (synth), hanno riempito lo stadio di Pianopoli, confermando le aspettative della Esse Emme Musica di Maurizio Senese che organizzava il concerto, e dell’amministrazione comunale guidata da Gianluca Cuda, che al primo ha affidato, come da qualche tempo a questa parte, la programmazione della serata. Dopo aver ospitato per le ultime edizioni Amii Stewart, Giusy Ferreri, Renzo Arbore e l’Orchestra italiana, lo stadio comunale di Pianopoli quest’anno ha potuto vantare l’unica data in esclusiva regionale del tour dei The Kolors: fresco del loro terzo album “You”, a due anni dal precedente, anche in Calabria il trio ha proposto una scaletta che ha compreso il brano di lancio dell’album, “What Happened Last Night”, cantato in collaborazione con Gucci Mane & Daddy’s Groove. E non sono mancate le hit di questa band di giovanissimi, eppure già star fin dalle prime uscite: parliamo di “Everytime”, “Why Don’t You Love Me?”, “Me Minus You” e poi “OK”. The Kolors hanno dimostrato anche in questa occasione di essere ben oltre la band semplicemente “lanciata” da Maria De Filippi: se fama e popolarità sono arrivate con l’ingresso alla quattordicesima edizione del talent TV Amici, con l’aggiudicarsi la vittoria nel 2015 e durante le puntate del programma, Stash e gli altri hanno confermato ancora, qualora ce ne fosse bisogno, di essere musicisti a tutto tondo, lontani da qualsiasi etichetta. Per la Esse Emme Musica è archiviata la stagione estiva. Adesso si pensa ai prossimi appuntamenti, autunnali: Ale e Franz il 10 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro e Paola Turci, il 21 novembre, al Teatro Rendano di Cosenza. All’inizio del 2018 sarà poi il turno di Biagio Antonacci e Gianni Morandi, entrambi al PalaCalafiore di Reggio Calabria.

 

 

]]>
adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Cultura e spettacoli Tue, 26 Sep 2017 17:16:00 +0200
Università Catanzaro, il M5S a De Sarro: «Stop ai finanziamenti per Policlinico» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62177-università-catanzaro,-il-m5s-a-de-sarro-«stop-ai-finanziamenti-per-policlinico» http://www.corrieredellacalabria.it/politics/item/62177-università-catanzaro,-il-m5s-a-de-sarro-«stop-ai-finanziamenti-per-policlinico» Università Catanzaro, il M5S a De Sarro: «Stop ai finanziamenti per Policlinico»

CATANZARO I deputati del Movimento 5 stelle Dalila Nesci e Paolo Parentela hanno reso noto di avere scritto al nuovo rettore dell'Università di Catanzaro, Giovambattista De Sarro, «in merito all'obbligo di legge – è detto in un comunicato – di pervenire a un nuovo protocollo d'intesa con la Regione per il finanziamento del Policlinico universitario».
«I parlamentari 5 stelle – si aggiunge nella nota – avevano denunciato alla Procura di Catanzaro un illecito surplus di finanziamento da parte della Regione al Policlinico universitario, derivante dall'applicazione degli accordi, superati dalla legge, risalenti al protocollo d'intesa scaduto nel 2008».
«Sono nove anni – sostengono Nesci e Parentela – che la Regione Calabria corrisponde al Mater Domini cifre milionarie superiori al dovuto, nonostante la legge disponga diversamente. Questa situazione non può perdurare, per cui auspichiamo che il nuovo rettore voglia interrompere un abuso che, nel silenzio e nell'immobilismo coscienti del governatore Mario Oliverio, continua a compiersi a discapito del Servizio sanitario regionale. Ci auguriamo che il buongiorno si veda dal mattino e che, dunque, il nuovo rettore De Sarro ritenga come noi ingiustificabili le gravi lungaggini sulla pratica, che per legge non ha alcun rapporto con la discussa integrazione tra il Policlinico universitario e l'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro». 

]]>
p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Politica Tue, 26 Sep 2017 16:42:00 +0200
Nuoto, Cosenza diventa centro federale http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/62176-nuoto,-cosenza-diventa-centro-federale http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/62176-nuoto,-cosenza-diventa-centro-federale Carmine Manna

COSENZA C’è una grande notizia per il mondo degli sport acquatici cosentini e per la piscina comunale di Cosenza: la Federazione italiana nuoto le ha attribuito il carattere di centro federale. Questo significa che gli atleti nazionali delle diverse discipline dovranno allenarsi anche nella struttura di bruzia, oltre che a Trieste, Verona, Frosinone e Roma. «In pratica – dice Carmine Manna, presidente della Cosenza Nuoto – la nostra struttura è l’unica nel Sud Italia. È una scelta che ci riempie d’orgoglio anche per i motivi addotti dalla Fin: il presidente Barelli, infatti, e la federazione hanno optato per questa designazione non solo per le caratteristiche strutturali dell’impianto e per quanto abbiamo dimostrato di saper fare nell’organizzazione di manifestazioni di valenza nazionale ed internazionale, ma anche e soprattutto per i risultati agonistici che i nostri atleti, oggi tesserati oltre che con noi anche con Fiamme Oro e altre società importanti, “cresciuti” tra le corsie della piscina di Campagnano, hanno ottenuto e continuano ad ottenere in Italia e nel mondo». 

]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Sport Tue, 26 Sep 2017 16:41:00 +0200
Il Riesame demolisce le accuse a Statti http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62175-cadono-le-accuse-a-statti http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62175-cadono-le-accuse-a-statti Alberto Statti

LAMEZIA TERME «Non è configurabile, neppure sul piano del fumus, la ipotizzata fattispecie delittuosa di estorsione di Statti Alberto ai danni dei lavoratori specificatamente indicati nella provvisoria imputazione; consegue l'annullamento del decreto di sequestro preventivo adottato dal gip del Tribunale di Lamezia Terme in data 30 maggio 2017».
È demolitorio il pronunciamento del Tribunale del Riesame di Catanzaro chiamato a valutare il fondamento delle accuse nei confronti del noto imprenditore lametino, nonché presidente di Confagricoltura Calabria. In verità i giudici del riesame (Giuseppe Valea, presidente; Teresa Guerrieri e Fabio Rabagliati, giudici a latere) dovevano confermare o rimuovere le misure cautelari adottate dal gip di Lamezia Terme che, in accoglimento delle richieste di quella Procura, aveva disposto il sequestro dei beni e il blocco dei conti correnti dell'omonima azienda agricola. Hanno fatto di più e, inevitabilmente, sono entrati nel merito delle infamanti accuse mosse contro Alberto Statti e nel farlo hanno smantellato punto per punto il rapporto della Guardia di finanza che indicava l'imprenditore come responsabile di vere e proprie attività estorsive in danno dei propri dipendenti ai quali avrebbe addirittura fatto accettare pagamenti ridotti di oltre il 30% rispetto al dovuto.
Da qui l'accusa anche di estorsione che il Tribunale oggi bolla come assolutamente infondata e ingiusta: «... non è configurabile, neppure sul piano del fumus». Tradotto: non solo mancano le prove ma anzi c'è prova dell'esatto contrario, ovvero della linearità dell'operato del presidente di Confagricoltura.
E giù nel merito, ecco il Riesame annotare: «Statti Alberto ha fornito la dimostrazione di aver corrisposto, ai dipendenti interessati, somme uguali o addirittura maggiori di quelle risultati dalle buste paga emesse, con ciò facendo venir meno il periculum in mora della misura cautelare reale disposta con decreto del Gip Tribunale di Lamezia Terme». 
Ed ancora la spietata sottolineatura dell'abbaglio in cui sarebbero incorsi gli inquirenti indicando come non lecite le, per la verità poche, decurtazioni operate lungo i 31 anni di attività dell'azienda Statti. «La decurtazione - si legge nella ordinanza del Tribunale - percentuale (33% per le donne e per gli uomini per lavori generici e 20% per uomini per lavori specializzati) che, secondo gli inquirenti, dovrebbe essere applicata onde pervenire alla somma che l'Azienda agricola Lenti avrebbe indebitamente trattenuto (rectius: estorto) ai lavoratori, si fonda su affermazioni del tutto generiche».
E le prove testimoniali? Alla fine si condensano in una sola voce accusatoria rispetto a centinaia di dipendenti sentiti a verbale. Ma tale voce accusatoria non sarebbe anche disinteressata, ecco cosa evidenziano nel merito i magistrati del Riesame: «Quanto, infine, a Cappello Angelo, le cui dichiarazioni sono state particolarmente valorizzate dagli organi inquirenti, non può sfuggire come, da un lato, rievoca la sua situazione personale antecedente al mese di giugno 2012 (data di cessazione del rapporto di lavoro), dall'altro, emerge, per come evidenziato dalla difesa, una situazione conflittuale con Statti Alberto (precedente licenziamento della moglie, controversia a causa dell'infortunio sul lavoro del cognato), che fa dubitare della attendibilità delle dichiarazioni rese agli inquirenti». 
Restituita onorabilità all'imprenditore, e rimessa l'azienda in condizione di operare con lo sblocco di beni e conti bancari, residua la gravità di una vicenda che nel maggio scorso ha fatto aprire i Tg nazionali con l'immagine di una Calabria irredimibile, dove anche la più antica e blasonata azienda, affidata alla managerialità delle nuove generazioni, come nel caso Statti, finiva col macchiarsi del peggiore caporalato in stile paramafioso. Residua anche il rischio corso dall'azienda, giunta a un passo dal fallimento e dal licenziamento di centinaia di dipendenti. E residua una domanda semplicissima, quasi ingenua: non era possibile agire con fermezza ma, certo, ma anche con qualche approfondimento preventivo, visto che i pagamenti erano tutti tracciabili? (Red.Cro)

]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Tue, 26 Sep 2017 16:33:00 +0200
«Comanda la Calabria, a Milano cosche in franchising» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62174-«comanda-la-calabria,-a-milano-cosche-in-franchising» http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/62174-«comanda-la-calabria,-a-milano-cosche-in-franchising» «Comanda la Calabria, a Milano cosche in franchising»

MILANO Con il maxi blitz di oggi contro la 'ndrangheta in Lombardia «è stata individuata una delle persone che era rimasta fuori» dagli arresti dell'operazione “Infinito” del 2010 e che partecipò n quell'anno al noto summit in un centro intitolato alla memoria di Falcone e Borsellino. Lo ha spiegato il procuratore aggiunto della Dda Ilda Boccassini in conferenza stampa precisando che un altro dei dati emersi dalle indagini «purtroppo è la violenza gratuita» manifestata dagli affiliati alle cosche. Ignoto 23 è «Fortunato Calabrò», già coinvolto nel processo "Infinito". Lo ha detto il pm, Alessandra Dolci. Anche lui partecipò al summit di Paderno Dugnano nel 2010 per decidere il sistema di potere della mafia calabrese al nord. A chi le ha chiesto se si tratti di un sistema indipendente rispetto a quello calabrese ha risposto che in realtà «dalla Calabria si continua ancora a comandare» e che l'organizzazione assomiglia piuttosto a un «franchising». La posizione di Calabrò non era stata approfondita ma grazie alla «dedizione di un ufficiale dei carabinieri e stato identificato». Su questo è intervenuto anche il procuratore aggiunto Ilda Boccassini: «Le persone che se la sono “scampata” dall'indagine Infinito hanno continuato a esser mafiosi, che agivano, che commettevano reati e quindi – dato preoccupante che va tenuto presente – si comincia, si nasce, si va avanti» all'interno della struttura mafiosa. «Solo la morte porta nella condizione di essere persone diverse. Oppure un caso di collaborazione con la giustizia che però in questo frangente non c'è».

MILIONI A SAN LUCA In un mese riuscivano a piazzare sul mercato oltre 50 chili di cocaina e a inviare un milione di euro a San Luca. Sono solo alcuni dettagli del traffico di droga gestito dagli appartenenti alla "locale" di Mariano Comense emersi nell'indagine della procura di Milano e Monza. I carabinieri hanno scoperto che i trafficanti erano per lo più originari di San Luca e custodivano armi in un appartamento di Cabiate (Como) che usavano come base logistica. «Due kalashnikov?», chiede in un'intercettazione uno degli arrestati. La risposta è semplice: «Il mitra! Li ha buttati giù nel garage. Sì ma io pensando dopo... il kalashnikov è arma da guerra, se mi trovano mi fanno il c...». Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 7,5 chili di cocaina e 400mila euro in contanti. Questa mattina, durante una perquisizione a Carugo (Como) a casa di Giuseppe Giorgi, uno degli arrestati, i militari hanno trovato 120mila euro nascosti nell'intercapedine del pavimento. 

MANTOVANI INDAGATO L'ex vicepresidente della Lombardia, ora consigliere regionale di Forza Italia, Mario Mantovani, già arrestato due anni fa in un'altra inchiesta, è indagato per corruzione (non gli vengono contestati reati di mafia) in un filone dell'indagine che stamani ha portato a un maxi blitz contro la 'ndrangheta. Da quanto si è saputo, l'accusa riguarda i suoi rapporti con l'imprenditore Lugarà, che avrebbe assicurato anche l'appoggio di Mantovani «al fine di sponsorizzare e reperire consenso» per Edoardo Mazza poi eletto sindaco di Seregno, per ottenere dal politico, una volta diventato primo cittadino, una “speciale” variante al piano urbanistico comunale e una «risoluzione celere della pratica urbanistica» per la costruzione di un centro commerciale dell'ex area Orto che aveva una diversa destinazione d'uso nel comune della Brianza.
«Ciao Mario ti ringrazio molto per la vittoria di Seregno è anche merito tuo quando puoi ti vorrei incontrare». È il testo di un sms che Lugarà ha inviato nel giugno del 2015 a Mantovani. Dagli atti, infatti, emerge che «il giorno successivo il ballottaggio, da cui usciva vincitore Mazza», il sindaco di Seregno avvisava l'imprenditore Lugarà «della vittoria e quest'ultimo ringraziava Mantovani per il suo determinato supporto». Stando all'ordinanza, Mantovani sarebbe stato «all'epoca il politico di riferimento di Lugarà». 

ALLARME ISTITUZIONALE Ha sottolineato il «pregnante allarme istituzionale» all'interno del Comune di Seregno e in particolare nell'Ufficio Tecnico dove «le contaminazioni tra interessi pubblici e interessi privati» avrebbero coinvolto «pressoché l'intero establishment politico e amministrativo operante», il gip di Monza Pierangela Renda, nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato ai domiciliari, tra gli altri, Edoardo Mazza, il sindaco di Fi del Comune della Brianza accusato di corruzione e ai domiciliari il consigliere forzista Stefano Gatti. 
Nel filone di indagine coordinato dalla Procura di Monza – l'altro filone è della Dda di Milano – come evidenzia il giudice monzese, il costruttore Antonio Lugarà, anche lui in cella, «sin dal febbraio 2015 ha portato avanti in maniera sistematica una pratica di costante captazione del consenso dei pubblici ufficiali del Comune di Seregno – si legge nell'atto – di volta in volta retribuiti» con «prebende» e «utilità». 
Quanto a Mazza, ribadisce il giudice, «il supporto elettorale ricevuto nelle competizioni elettorali del giugno 2015» ha «costituito l'occasione concreta per controbilanciare il mercimonio della pubblica funzione (specificatamente consistito nell'adozione ed approvazione del piano attuativo) per altro da lui rivestita sin da prima in qualità di assessore all'edilizia».

IL SINDACO È emerso un totale asservimento del sindaco di Seregno nei confronti dell'imprenditore indagato, al quale aveva promesso l'approvazione di una variante di destinazione d'uso del piano di governo del territorio comunale, in funzione della costruzione di un supermercato». Sono le parole del pm di Monza Salvatore Bellomo sull'accordo che sarebbe intercorso tra l'imprenditore Lugarà e il sindaco di Seregno. «L'imprenditore sta nel sottobosco, utilizza la propria credibilità dal punto di vista delle conoscenze criminali, “chi deve sapere sa” – ha proseguito il magistrato titolare del fascicolo partito dalla costola di Infinito – l'imprenditore parla al sindaco come fosse il suo zerbino».
Bellomo poi spiega come «gli atti del sindaco e del Stefano Gatti, quest'ultimo eletto proprio per fare gli interessi dell'imprenditore, abbiano portato l'intera amministrazione comunale a compiere atti contrari ai doveri di ufficio». Infine il pm ha concluso: «Dirigenti e dipendenti avevano il dovere di segnalare gli illeciti, invece si prostravano al volere del sindaco senza farsi forza dei loro poteri». L'indagine, secondo Bellomo, «è arrivata a conclusione nonostante il traditore individuato nei nostri uffici».
È infatti spuntata anche una “talpa” nell'inchiesta della Procura di Monza e della Dda di Milano. L'addetto allo Sdas (sezione definizione affari semplici) della Procura di Monza Giuseppe Carello è stato messo ai domiciliari con l'accusa di favoreggiamento personale per avere, tra le altre cose, rivelato nel febbraio 2016 al costruttore Antonino Lugarà, «il quale si faceva poi parte attiva nel comunicarlo ai diretti interessati, oltre l'iscrizione nel registro degli indagati, l'esistenza di di attività di intercettazioni a loro carico, avvertendoli di prestare attenzione nel corso delle conversazioni telefoniche».

]]>
p.bellantoni@corrierecal.it (Pietro Bellantoni) Cronaca Tue, 26 Sep 2017 15:56:00 +0200
A Ciambra “rischia” di correre per gli Oscar http://www.corrieredellacalabria.it/cultura-e-spettacoli/item/62172-a-ciambra-“rischia”-di-correre-per-gli-oscar http://www.corrieredellacalabria.it/cultura-e-spettacoli/item/62172-a-ciambra-“rischia”-di-correre-per-gli-oscar A Ciambra “rischia” di correre per gli Oscar

 

È “A Ciambra” di Jonas Ash Carpignano il film che rappresenterà il cinema italiano alla selezione dell'Oscar per il miglior film straniero. Per l'Academy Award 2018 manca ancora tempo, ma i motori iniziano a scaldarsi. Si è riunita oggi la commissione istituita presso l’Anica su richiesta dell’Academy Award che ha desinato la pellicola candidata italiana. Erano 14 i film italiani distribuiti sul nostro territorio nazionale tra il 1° ottobre 2016 e il 30 settembre 2017 che hanno deciso di iscriversi per concorrere alla selezione del candidato italiano all’Oscar per il miglior film di lungometraggio in lingua straniera.Le pellicole che hanno deciso di iscriversi erano: “A Ciambra” di Jonas Ash Carpignano, “Cuori puri” di Roberto De Paolis, “L’equilibrio” di Vincenzo Marra, “Una famiglia” di Sebastiano Riso, “Fortunata” di Sergio Castellitto, “Gatta Cenerentola” di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, “Ho amici in paradiso” di Fabrizio Maria Cortese, “L’ora legale” di Salvatore Ficarra e Valentino Picone, “L’ordine delle cose” di Andrea Segre, “Sicilian Ghost Story” di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu, “La tenerezza” di Gianni Amelio, “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni e “La vita in comune” di Edoardo Winspeare.
La Commissione di Selezione per il film italiano da candidare all’Oscar istituita dall’Anica lo scorso 4 agosto, su invito dell’“Academy of Motion Picture Arts and Sciences”, si è riunita davanti a un notaio. Era composta da Nicola Borrelli, Cristina Comencini, Carlo Cresto-Dina, Felice Laudadio, Federica Lucisano, Nicola Maccanico, Malcom Pagani, Francesco Piccolo e ha designato il film “A Ciambra” a rappresentare il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese. L’annuncio delle nomination è previsto per il 23 gennaio 2018, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 4 marzo 2018. La storia del film “A Ciambra” è quella di Pio, 14 anni, che vive nella piccolo comunità rom denominata A Ciambra in Calabria, a Gioia Tauro. Si relaziona con tutte le realtà presenti in zona: gli italiani, gli africani e i Rom. Pio segue e ammira il fratello maggiore Cosimo e da lui apprende gli elementi basilari del furto. Quando Cosimo e il padre vengono arrestati tocca a Pio fare il capofamiglia precocemente per provvedere al sostentamento della famiglia. A Cannes la pellicola, con uno sguardo al neorealismo italiano, è stata premiata come miglior film europeo alla Quinzaine des Réalisateurs.

]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cultura e spettacoli Tue, 26 Sep 2017 13:37:00 +0200
Il nuovo stadio del Cosenza esempio per l'Anci http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/62171-il-nuovo-stadio-del-cosenza-esempio-per-l-anci http://www.corrieredellacalabria.it/sport/item/62171-il-nuovo-stadio-del-cosenza-esempio-per-l-anci Il nuovo stadio del Cosenza esempio per l'Anci

ROMA È una possibilità di sviluppo per le amministrazioni comunali il protocollo di intesa sottoscritto alla fine del 2016 tra Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani), B Futura (società di scopo interamente partecipata della Lega B) e l'Istituto per il Credito Sportivo che hanno appunto siglato un accordo per la promozione di operazioni di valorizzazione di stadi e impianti sportivi di proprietà pubblica attraverso lo strumento del Fondo immobiliare. Se ne è discusso questa mattina nella sede Anci della capitale, in via dei Prefetti, dove i vertici dell'Associazione nazionale comuni italiani e gli altri partner dell'iniziativa hanno incontrato alcuni primi cittadini, dirigenti di Comuni capoluoghi di Regione e rappresentanti di società sportive (per il Cosenza Calcio è intervenuto Luca Giordano) che non hanno voluto mancare al seminario "Le prospettive di sviluppo dell'impiantistica sportiva alla luce del rinnovato quadro normativo". Al sindaco Mario Occhiuto, delegato Anci all'Urbanistica e ai Lavori pubblici, dopo i saluti di Roberto Pella in rappresentanza di Antonio Decaro impegnato ad Amatrice (Pella è il vicepresidente vicario Anci e delegato Anci Sport) che lo ha definito un "protagonista", è toccato l'intervento introduttivo, entrando nel vivo dell'incontro.
«Presento oggi in questa sede l'esperienza della città di Cosenza che offre l'opportunità di adeguare i nostri vecchi impianti sportivi - ha esordito Occhiuto - gli impianti, nella fattispecie, che sorgono in alcuni contesti anche periferici. Si tratta di offrire una possibilità per trasformare gli impianti e renderli più agevoli dal punto di vista sportivo ma soprattutto offrono ai sindaci l'opportunità di rigenerare parte del territorio. Implementiamo così le attività sportive in funzione del valore che lo sport ha sul benessere dei cittadini. Tutto quello che noi facciamo concorre a realizzare obiettivi di qualità attraverso le buone pratiche. Con B Futura testimoniamo come si può costruire un'operazione che è un'occasione importante per riqualificare pure pezzi di città laddove questi pezzi urbani in qualche modo mancano». Mario Occhiuto è quindi passato a presentare il concept del nuovo stadio, snocciolando davanti agli interessatissimi partecipanti i rendering che comprendono naturalmente l'intero asse lungo il quale si svilupperanno gli interventi. L'area della città di Cosenza portata ad esempio comprende tre grandi complessi di edilizia popolare, impianti sportivi, un fiume che attraversa la zona. L'idea condivisa nella prospettiva del capoluogo bruzio e dello studio di fattibilità ancora in corso di B Futura riguarda la realizzazione di una Città dello Sport con opere di ingegneria naturalistica.
«Laddove la città non esiste perché oggetto di costruzioni irrazionali e zone non funzionali che si sono estese a partire degli anni Sessanta - ha detto Mario Occhiuto - dobbiamo portare pezzi di città che fanno ritrovare un'identità dei luoghi». Una serie di interventi, in pratica, che andranno ad incidere su tutto il tessuto urbano a cominciare dalle aree marginali. Le tavole della presentazione di Mario Occhiuto hanno evidenziato, in questa fase di prefattibilità del progetto, gli aspetti di una trasformazione radicale che comprende un profilo di sostenibilità, un profilo sociale e un profilo finanziario.
«Lo stadio, adeguato in termini di sicurezza, così come tanti altri stadi verrà ridotto a 16mila posti come struttura in cui inizialmente saranno realizzate 11mila poltrone con step successivi già previsti di ampliamento nel caso che la società del Cosenza Calcio salga di categoria», ha precisato il sindaco di Cosenza e delegato Anci all'Urbanistica e ai Llpp.
Aspetto normativo, aspetto finanziario e aspetto legato alla sostenibilità dunque. Lo stadio "San Vito- Gigi Marulla" è al centro di uno studio approfondito che include un'analisi di mercato che ormai rappresenta un riferimento per le amministrazioni che intendano seguire lo stesso iter, come hanno specificato in ogni loro intervento i relatori del seminario di questa mattina all'Anci. Nei prossimi anni, non ci saranno solo i ricavi dello Stato o ad esempio quelli delle sale cinema, eccetera, dell'area riqualificata, ma anche i ricavi degli altri impianti che potranno generare per i Comuni dei ricavi che rendono possibile l'investimento. «La ricaduta sociale e occupazionale di un investimento che a Cosenza equivale in totale a 37milioni di euro – ha aggiunto Occhiuto - prevede 250 persone impiegate in quelle attività commerciali che saranno aperte all'interno dello stadio per tutta la settimana e non soltanto durante le manifestazioni sportive, inoltre 300 interinali durante le partite di calcio e 200 operai nella fase della riqualificazione». Uno stadio "San Vito-Gigi Marulla" che sarà sì più piccolo ma certamente più funzionale al calcio di oggi e che, soprattutto, potrà rispondere ad esigenze sociali. «L'azione di recupero e di ricostruzione sullo stesso sito di vecchie strutture - ha ricordato ancora il sindaco - si dimostra dunque efficace andando a costituire un fondo a cui il Comune partecipa esclusivamente con le strutture di cui è proprietario».
Il Comune, in pratica, accedendo a questa possibilità riqualifica delle aree e costruisce impianti nuovi sulle esigenze del calcio attuale, nonché avrà dei ricavi dai fondi, senza avere alcuna spesa. Perché il Comune in tal caso ha il duplice obiettivo della rigenerazione ma anche del buon uso delle risorse a disposizione. «Per noi questa è un'ottima opportunità in un periodo in cui gli enti locali non hanno accesso a grosse risorse», ha concluso Mario Occhiuto tra applausi e larghi apprezzamenti. «Il contributo di Occhiuto è per noi importantissimo - ha sottolineato poi Veronica Nicotra, segretario generale Anci - perché vogliamo dare anche degli indirizzi politici che guardano ad alti standard qualitativi. E Occhiuto è principale riferimento di questa linea». Oltre al primo cittadino, hanno partecipato anche l'assessore Luciano Vigna, l'assessore Carmine Vizza, il Consiglio di palazzo dei Bruzi Pierluigi Caputo e i consiglieri comunali Gaetano Cairo (presidente commissione Sport) e Gisberto Spadafora.

 

]]>
adelia.pantano@gmail.com (Adelia Pantano) Sport Tue, 26 Sep 2017 13:36:00 +0200
Reggio, muore il preside della facoltà di Giurisprudenza http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62169-reggio,-muore-il-preside-della-facoltà-di-giurisprudenza http://www.corrieredellacalabria.it/società/item/62169-reggio,-muore-il-preside-della-facoltà-di-giurisprudenza Sebastiano Ciccarello

 

REGGIO CALABRIA «Il rettore, a nome dell'intero ateneo, partecipa con dolore all'improvvisa scomparsa del professore Sebastiano Ciccarello, emerito di Diritto civile e preside della Facoltà di Giurisprudenza fin dalla sua istituzione». È l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria a dare notizia della scomparsa del docente. E comunica che la camera ardente sarà allestita martedì 26 settembre nell'aula del dipartimento di Giurisprudenza ed Economia, in via Tommaso Campanella 38/a.
Le attività didattiche e gli esami del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia vengono sospesi.
Nato a Caltagirone, il professore Sebastiano Ciccarello è sempre vissuto a Messina dove ha compiuto tutti gli studi fino alla laurea in Giurisprudenza, conseguita presso l’ateneo peloritano con una tesi in Diritto civile sotto la guida del professore Salvatore Pugliatti.
L’influenza esercitata dal maestro e la sensibilità da lui dimostrata per settori della cultura spesso assai lontani dal diritto, unitamente agli insegnamenti di un illustre latinista di origini reggine (il professor Morabito) ne hanno determinato la formazione facendogli inquadrare il diritto non solo in una dimensione tecnica ma anche umanistico-generale e ciò anche nel rispetto di alcune connotazioni di maestri della scuola messinese.
Dopo i primi anni di formazione a Messina, borsista prima, assistente poi, qualche anno dopo la morte di Pugliatti la sua attività si sposta in Calabria, Regione con cui stabilisce e consolida un legame profondo, riconoscendo alla Terra e all’ambiente qualità e stimoli di non poca rilevanza, pur senza dimenticare le proprie origini accademiche.
A Catanzaro, dove ha insegnato per più di venti anni, ha ricoperto l’incarico di direttore del Dipartimento dal 1989 al 1995 e dal 1995 al 2001 di preside della facoltà di Giurisprudenza.
In quella veste si attivò per realizzare a Reggio Calabria il Polo didattico di Giurisprudenza.
Un periodo particolarmente cruciale che lo vide impegnato con le istituzioni locali per garantire la sopravvivenza logistica e finanziaria di quell’embrione di facoltà che tale divenne poi con l’approvazione del ministero, avendo la struttura raggiunto le condizioni per accedere all’ambito riconoscimento.
Ciò avvenne nel 2001, anno in cui  Ciccarello fu eletto preside della facoltà che guidò anche per il mandato successivo. In questo periodo la facoltà cresce e si sviluppa, e si trasferisce in una più adeguata e prestigiosa sede.
Docente di Diritto delle Successioni presso la Scuola del Notariato dello Stretto “Salvatore Pugliatti” dal 1985 al 2011, Ciccarello ricopre a Reggio Calabria l’incarico di direttore della Scuola per le professioni legali dal 2001 al 2012 da lui stesso voluta, e di coordinatore del dottorato in Diritto civile, da lui stesso istituito.
È autore oltre che di numerosi scritti minori (tra i quali alcune voci dell’Enciclopedia del Diritto), di lavori monografici quali: Privilegio del credito e uguaglianza dei creditori, Milano 1983; Dovere di protezione e valore della persona, Milano 1988; Persona e successione ereditaria, Napoli 1994.
Componente del Comitato di Direzione della rivista giuridica Studium iuris; condirettore della Rivista Diritto di famiglia e delle persone; componente del Comitato scientifico della rivista In iure praesentia, coordinatore regionale del Sisdic, consulente giuridico del consiglio regionale della Regione Calabria, componente del Consiglio Giudiziario della Corte d’appello di Reggio Calabria.
Durante la sua carriera, il prof. Ciccarello, pur avendo ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi accademici, non ha mai trascurato insegnamento - negli Atenei di Messina (Diritto della Navigazione, Diritto industriale, Istituzioni di diritto privato), Catanzaro (Istituzioni di diritto privato, Introduzione alle Scienze Giuridiche) e Reggio Calabria (diritto civile) - e ricerca, considerati da lui il senso vero di quello che amava definire «il mio mestiere».

]]>
pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Società Tue, 26 Sep 2017 13:04:00 +0200