Ecco la "giunta" metropolitana, il Pd trionfa

Il listone di Falcomatà ottiene 9 seggi su 14. Ma la prima eletta appartiene alla corrente De Gaetano-Romeo. Il centrodestra piazza Lamberti Castronuovo e Giannetta. Exploit Zavettieri: tornano i socialisti. Fuori dai giochi i Tripodi. Il sindaco: «Inizia una nuova storia». TUTTI I NOMI - VIDEO

Lunedì, 08 Agosto 2016 02:24 Pubblicato in Politica
Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana di Reggio Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana di Reggio

REGGIO CALABRIA La Città metropolitana sarà a trazione Pd, anzi: dei vari Pd. Il risultato era nelle cose, ma il listone promosso da Giuseppe Falcomatà riesce ad andare oltre le attese conquistando 9 seggi su un totale di 14. Gli altri devono accontentarsi delle briciole o quasi: due seggi vanno al "Centrodestra metropolitano"; altri due ai socialisti di Pierpaolo Zavettieri, vera rivelazione del primo voto metropolitano; un seggio per "Locride metropolitana", mentre rimane fuori dalla "giunta" la lista "Territorio e identità a sinistra", che schierava il sindaco di Polistena Michele Tripodi come suo capofila.

I NOMI DEGLI ELETTI - VOTI PONDERATI
Democratici insieme per Reggio Città metropolitana - Oltre 50mila
1. Katy Belcastro - 5.081
2. Antonino Castorina - 4.949
3. Antonino Nocera - 4.631
4. Demetrio Marino - 4.332
5. Riccardo Mauro - 4.286
6. Filippo Bova - 4.212
7. Filippo Quartuccio - 4.088
8. Fabio Scionti - 4000
9. Salvatore Mafrici - 3.711

Centrodestra metropolitano - 15.400
10. Eduardo Lamberti Castronuovo - 3.350
11. Domenico Giannetta - 2.683

Area socialista e popolare - 13.400
12. Pierpaolo Zavettieri - 4.660
13. Giuseppe Zampogna - 4.400

Uniti per unire / Locride metropolitana - Circa 9mila
14. Salvatore Fuda

TRIONFO DE GAETANO La vittoria del Pd è netta, ma il dato più clamoroso è un altro: la più votata non è una "falcomatiana". Il vicesindaco di Caulonia Katy Belcastro, infatti, è la "candidata-ariete" schierata dal ticket Nino De Gaetano-Sebi Romeo, a capo di una corrente Pd di certo non assimilabile a quella del sindaco metropolitano. Il dato è ancor più significativo se si tien conto che Belcastro ha potuto contare solo su un grande elettore di Reggio (il voto dei consiglieri del capoluogo valeva 10,53 punti, quello dei rappresentanti dei municipi più piccoli variava dallo 0,26 fino all'1,61). Per rendere l'idea: Castorina, insieme a Scionti candidato dell'area "renziana", ha potuto contare su ben quattro voti ponderati del Comune di Reggio ma non è andato oltre la seconda posizione, che rappresenta comunque un gran risultato per uno dei più giovani concorrenti in lista. Mauro, probabilmente il candidato più gradito a Falcomatà, è invece arrivato quinto, nonostante le preferenze di tre grandi elettori. Ed è di tutto rilievo anche la performance di Marino, che si piazza al quarto posto nel listone dem nonostante in passato sia stato consigliere comunale a supporto dell'ex sindaco Peppe Scopelliti. De Gaetano e Romeo, inoltre, portano a casa anche l'elezione di Quartuccio. Un'ulteriore dimostrazione che il loro appeal – tra Reggio e provincia – è ancora intatto. E Falcomatà non potrà non tenerne conto.  
BELCASTRO
(Katy Belcastro)

CONFERME Lasciano la Provincia, ma ritrovano subito la Città metropolitana, gli ex assessori della giunta Raffa Eduardo Lamberti Castronuovo e Domenico Giannetta, rispettivamente sindaci di San Procopio e Oppido Mamertina. Probabilmente però il centrodestra si aspettava almeno un seggio in più, che sarebbe andato a Luigi Dattola, rimasto fuori dal Consiglio per una manciata di voti (per lui 2.656 preferenze ponderate). Più staccato Massimo Ripepi (2.294), che deve accontentarsi del quarto posto.  
Zavettieri zampogna
(Pierpaolo Zavettieri e Giuseppe Zampogna)

ZAVETTIERI E GLI ALTRI La prima elezione metropolitana verrà comunque ricordata come quella del ritorno dei socialisti. In pochi avrebbero scommesso un centesimo sulla riuscita del progetto portato avanti dal sindaco di Roghudi (ed ex consigliere provinciale) Pierpaolo Zavettieri. I risultati finali gli danno ragione e, forse, superano le sue stesse aspettative, grazie a più di 15mila voti "pesati" in arrivo soprattutto dai "territori", cioè dai sindaci e dagli eletti dei piccoli Comuni.
Superano il quorum anche i "locridei", sulla scorta di 9mila preferenze ponderate che garantiscono una rappresentanza a una parte di Calabria che da tempo lamenta lo scarso interesse delle istituzioni nazionali e regionali. L'unico eletto è il sindaco di Gioiosa Ionica, Salvatore Fuda. 
Fa flop, invece, la lista "trasversale" che teneva insieme il Pci della famiglia Tripodi e il centrodestra del sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà. "Territorio e identità a sinistra" incassa solo 5mila voti e non riesce a garantirsi nemmeno un seggio. Complice anche la voracità del Pd. Anzi, dei diversi Pd che, da domani, dovranno confrontarsi (o scontrarsi?) anche nella nuova Città metropolitana.

Pietro Bellantoni
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