Elezioni 2014, pioggia di euro sui dipendenti della Regione

A dodici tra dirigenti e funzionari sono stati liquidati oltre 178 mila euro per il lavoro svolto in occasione delle ultime Regionali. Ma il decreto è stato "oscurato" dalla burocrazia. In passato il Mef aveva censurato l'elargizione delle indennità – SCARICA L'ELENCO DEI BENEFICIARI

Domenica, 08 Gennaio 2017 21:35 Pubblicato in Politica
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CATANZARO Hanno lavorato intensamente, prestando la propria attività nell'unità organizzativa elettorale, in occasione delle Regionali del 2014. E ora per dodici dipendenti della Regione Calabria è arrivato il tempo di passare all'incasso. Nelle scorse settimane, a distanza di due anni dal lavoro svolto, è stato emanato il decreto attraverso cui vengono liquidati oltre 178 mila euro in favore di dirigenti e funzionari che sono stati impegnati in quei giorni frenetici per la politica calabrese. Trovare l'atto che consente ai dipendenti di incassare tali somme non è stato facile. Del documento, di cui il Corriere della Calabria è in possesso, non c'è traccia né sulla rete intranet, né tantomeno sul Bollettino ufficiale della Regione. Tutto oscurato per «motivi di riservatezza». È il primo caso, visto che vengono normalmente pubblicati provvedimenti di liquidazione di lavoro straordinario, indennità di risultato dei dirigenti, premi di produttività. L'idea di ricorrere a prestazioni di natura diversa in occasione di appuntamenti elettorali non rappresenta un inedito. L'amministrazione regionale, sin dagli anni Settanta, non si è mai dotata di un ufficio elettorale stabile, che fosse in grado di espletare, ordinariamente e nel corso del tempo, l'attività connessa al corretto svolgimento del procedimento elettorale. «Ne deriva che – si legge nel decreto che elargisce le somme ai lavoratori – in assenza di personale stabilmente addetto, l'amministrazione si è dovuta dotare in via straordinaria e urgente di adeguate professionalità e competenze in grado di assolvere, nei ristretti tempi consentiti dal procedimento elettorale, tutte le funzioni connesse alle elezioni medesime».

LA RELAZIONE DEL MEF E tuttavia questa rischia di non essere l'unica anomalia che accompagna la vicenda dei componenti dell'ufficio elettorale. Già negli scorsi anni la Ragioneria dello Stato nella visita ispettiva compiuta su mandato del ministero dell'Economia, ha posto l'attenzione sull'illegittima corresponsione di compensi al di fuori del fondo della produttività del personale dipendente e senza fare ricorso agli istituti contrattualmente previsti.
Le leggi attuali prevedono che il trattamento economico del personale sia omnicomprensivo e ogni eventuale altra erogazione possa essere elargita facendo ricorso agli istituti contrattuali costituenti il salario accessorio (progetti obiettivo, produttività, lavoro straordinario) espressamente disciplinati dalle leggi e dai contratti collettivi, i cui oneri sono posti a carico dell'apposito fondo oggetto di contrattazione decentrata che ne stabilisce modalità e termini di erogazione. Pertanto, ogni erogazione non risalente a uno degli istituti contrattuali previsti e gravante sull'apposito fondo è illegittima e viola il principio di omnicomprensività del trattamento economico. Non è un caso, infatti, che siano state bloccate una parte delle indennità di posizione per tutti i dirigenti della Regione, proprio quelle che il Mef ha contestato. 

LE PRESCRIZIONI DEL MINISTERO Nella relazione depositata nel 2014 il Mef ha elencato una serie di erogazioni che fuoriescono dal fondo, e quindi erogate illegittimamente, tra cui nel 2010 «euro 150.604,48 come compensi commissione elezioni regionali» e nel 2011 «49.000,00 euro per gruppo di lavoro elezioni regionali». Nelle controdeduzioni la Regione Calabria in modo del tutto generico ha affermato la legittimità di tali erogazioni che sarebbero «prestazioni di lavoro straordinario finanziate su uno specifico capitolo di bilancio istituito da norma regionale».
Ora, dopo due anni dalle elezioni regionali, il dipartimento, dimenticando le contestazioni del Mef, ha provveduto a erogare compensi con le stesse modalità del 2010 e 2011. Tra l'altro, già nel 2014 era stato erogato agli stessi dipendenti un acconto (67 mila euro totali). Dunque, alle somme liquidate di recente (oltre 111 mila euro) vanno aggiunti gli acconti. Totale: oltre 178 mila euro.

Antonio Ricchio
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