«Cittadini, non sudditi»: l’assemblea di ReggioNonTace

Domani l’incontro con il sindaco Falcomatà al Cedir. «Per uscire dal tunnel della sfiducia serve un confronto aperto»

Martedì, 10 Gennaio 2017 16:19 Pubblicato in Politica
Una manifestazione di ReggioNonTace Una manifestazione di ReggioNonTace

REGGIO CALABRIA È fissata per domani pomeriggio l'assemblea pubblica, chiesta e ottenuta a suon di sottoscrizioni e firme dal Movimento ReggioNonTace per permettere alla cittadinanza di confrontarsi direttamente con il sindaco e l'amministrazione cittadina. L'appuntamento è per mercoledì pomeriggio alle 17 alla sala Versace del Cedir, che come l'11 gennaio 2013 e il 24 gennaio 2014 ospiterà l'assemblea. Tre le tematiche messe all'ordine del giorno su richiesta dei promotori: l'attivazione degli strumenti di partecipazione previsti dallo statuto comunale, come consulte di settore, conferenza programmatica di bilancio, assemblee, l'annosa questione del diritto alla casa e l'attivazione del registro tumori, per meglio analizzare e comprendere gli allarmati dati sull'incidenza dei tumori nell'area della città metropolitana. «Al sindaco, garante della salute dei cittadini – fanno sapere gli attivisti del movimento ReggioNonTace - vogliamo chiedere di usare tutta la sua autorità perché gli organi competenti dell'Asp possano porre rimedio a questa ingiustificabile carenza».
Temi caldi, destinati ad essere trattati nel corso di un'assemblea per nulla anarchica. A introdurre la discussione saranno gli attivisti, cui seguiranno gli interventi dei cittadini che la settimana scorsa hanno regolarmente presentato richiesta, quindi toccherà al sindaco Giuseppe Falcomatà concludere, tentando di dare risposta alle sollecitazioni dell'assemblea. Alla fine, le proposte emerse saranno sottoposte a regolare votazione. Quelle che passeranno diventeranno oggetto di discussione del primo consiglio comunale utile. «Se vogliamo uscire dal tunnel della sfiducia in un autentico cambiamento, se vogliamo che la mentalità di chi coltiva interessi privati e criminali venga estirpata, occorre che ciascuno si impegni a cambiare il modo di vivere, cercando un confronto aperto e leale con chi ha responsabilità di governo» fa sapere ReggioNonTace, invitando i cittadini a partecipare. «Vogliamo fortemente, proprio per alimentare le speranze aperte dalle precedenti assemblee pubbliche, che Reggio diventi un "laboratorio di partecipazione"; desideriamo e operiamo ormai da anni perché la nostra città sia conosciuta per la vitalità della società civile e non per modelli che contrastano con la legalità e il senso di giustizia – si legge in una nota dell'associazione –. Interroghiamo sempre più la nostra coscienza per non rinunciare a lottare a favore di chi viene schiacciato da chi usa il potere come orizzonte del proprio vivere: mai più sudditi, per sempre cittadini. Questo il nostro augurio per il 2017».