«Quel bando potrebbe aiutare le aziende calabresi, ma…»

I dubbi del consigliere regionale Orsomarso sull'avviso "Macchinari e impianti": «Gli imprenditori calabresi non meritano che una domanda di agevolazione alla propria attività venga cestinata per un click fatto in ritardo»

Mercoledì, 11 Gennaio 2017 17:16 Pubblicato in Politica

COSENZA «Mi giunge voce attraverso notizie di stampa e attraverso numerosi capi d'azienda calabresi che hanno sollecitato il mio interessamento circa la situazione venutasi a creare dopo l'avviso del bando "Impianti e macchinari" ricadente nel Por e che sarebbe, se ben gestito, un ottimo strumento per il sostegno alla riorganizzazione e alla ristrutturazione delle nostre aziende che, com'è noto, da qualche tempo vivono una profonda crisi dovuta al sempre più ristagno dell'economia del nostro Paese e ancor di più della nostra regione». È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale del gruppo misto e portavoce nazionale di An Fausto Orsomarso, che aggiunge: «Lo scorso nove gennaio, secondo la comunicazione apparsa sul portale Fincalabra, le domande contenenti le richieste di contributi (1.158), superavano gli oltre cento milioni di euro (124 milioni a essere precisi), per una dotazione finanziaria prevista di dieci milioni e un importo massimo concedibile di 200mila euro con il settanta per cento dei costi ammissibili. La selezione "a sportello" faceva prevedere – continua Orsomarso – l'arrivo dell'enorme quantità di domande che, però, portano a spontanei dubbi sulla procedura di valutazione. Mi chiedo perché non si sia proceduto agli sbarramenti settoriali , quando, 114 milioni, probabilmente, non saranno investiti neanche in Calabria? E ancora, mi preme evidenziare come un'azienda che si occupa di turismo non possiede sicuramente le stesse esigenze di un'azienda manifatturiera che a sua volta si differenzia da una qualsiasi azienda artigianale o hi-tech». «Perché – si chiede infine il consigliere regionale – non è stato previsto un bando a scadenza per dare delle vere opportunità ai nostri imprenditori senza prescindere dalla loro storia lavorativa e di presenza sul territorio, dando loro modo di ottenere una consistente dotazione finanziaria? Gli imprenditori calabresi non meritano certo che una domanda di agevolazione e di ossigeno alla propria attività venga cestinata per un click fatto in ritardo».