Sanità a Cariati: incontro tra Scura e la sindaca

Il commissario: rafforzeremo l'organico del Punto primo intervento. Greco: «Il colloquio fa ben sperare»

Venerdì, 17 Febbraio 2017 13:49 Pubblicato in Politica

CARIATI Nella giornata di giovedì, Massimo Scura ha incontrato a Catanzaro Filomena Greco, sindaco di Cariati, il vicesindaco Sergio Salvati e l'assessore comunale alla Sanità Maria Elena Ciccopiedi per discutere della grave carenza di servizi sanitari nel territorio di Cariati e dei paesi viciniori.
«Un colloquio che mi fa ben sperare e che mi ha rassicurato – ha dichiarato la prima cittadina – , soprattutto per la celerità di risposta del commissario».

DI COSA SI È DISCUSSO Tanti i punti che sono stati affrontati, primo fra tutti la necessità di rafforzare e migliorare i servizi e le strutture che già esistono.
Greco, già nella lettera, anticipava che avrebbe voluto discutere del Ppi, il Punto di primo intervento di Cariati. Una richiesta che ha meravigliato positivamente il commissario, perché nessuno finora avrebbe reclamato un potenziamento di questo servizio.
Sull'argomento, Scura ha promesso che, già a partire dalla prossima settimana, avvierà tutte le procedure necessarie a verificare le attrezzature esistenti e a rafforzare l'organico medico e paramedico del Ppi. Lo scopo è quello di garantire una maggiore stabilizzazione dei pazienti a rischio. E sempre a tal fine, si è discusso dell'opportunità di introdurre la figura del medico anestesista: un'idea che ha convinto tutti, perché darebbe maggiore sicurezza ai pazienti e consentirebbe di gestire meglio le emergenze.

CASA DELLA SALUTE Un'altra battaglia che l'amministrazione Greco sta portando avanti sul fronte della sanità è quella di fare in modo che non vada perduto il finanziamento per la Casa della Salute, la cui realizzazione è stata prevista, finanziata e mai avviata. Greco, Salvati e Ciccopiedi hanno premuto perché si attivino al più presto il carotaggio e la messa in opera del progetto.
Sulla questione, della quale il commissario si era già occupato rivolgendo lo sguardo a tutte le case della salute della Calabria, ha manifestato la propria intenzione di fare tutto quanto necessario per l'avvio immediato dei lavori. Soprattutto perché, a suo parere, è inutile che siano state stanziate da tempo grosse somme di denaro (solo
per Cariati, oltre 9 milioni di euro) e, nonostante ci sia grave carenza di sanità sul territorio, queste rimangano ferme e inutilizzate.

EX OSPEDALE E CONSULTORIO La condizione di straordinaria inefficienza e mancanza di servizi, come i cittadini sanno, non si limita però a una mancanza di risorse e di personale o al rischio di perdere un finanziamento. C'è di più: c'è l'immobile dell'ex ospedale. In quei locali ancora si erogano servizi, ma le condizioni igienico-sanitarie sono a dir poco carenti e l'edificio presenta importanti problemi strutturali.
Nell'incontro se ne è discusso ampiamente. I tre hanno perfino mostrato al Commissario le fotografie scattate e diffuse dai cittadini. Immagini che testimoniano le gravi condizioni in cui versa la struttura.
La sindaca Greco e l'assessore alla Sanità Ciccopiedi hanno riferito, inoltre, di aver chiesto ben due sopralluoghi congiunti all'Asp di Cosenza, ma di non aver avuto ancora la possibilità di verificare di persona lo stato della struttura. La verifica e la successiva necessaria bonifica, e quindi ristrutturazione, dei locali è resa indispensabile al fine di garantire salubrità e igiene in quanto in questo immobile vengono erogati servizi di dialisi, sono presenti consultori ed Rsam. Gli interventi sono peraltro necessari al fine di preservare la sicurezza strutturale dell'immobile.
Ma perché ci si renda davvero conto, è necessario vedere. Per questo, i tre hanno invitato Scura - che ha subito accettato - a visitare l'edificio.
Infine, si è parlato del consultorio familiare e dell'ambulatorio di ginecologia. In tanti ricordano quando Cariati era un centro importante in questo settore: dallo smantellamento del reparto di ginecologia è partito il graduale disfacimento dell'ospedale. Negli ultimi giorni si è avuta una riduzione drastica del numero mensile di pap test, da 60 a 20, che si potranno effettuare. Un cambiamento gravissimo per le cure, ma soprattutto per la prevenzione. Il Commissario, anche in questo caso, si è impegnato ad attivarsi. E ha fatto un passo in più: farà in modo di fornire alla struttura attrezzature più moderne, utili sia alla diagnosi che alla
prevenzione.
«Torno a Cariati più serena – ha detto Greco – . La celerità con cui Scura ha risposto mi fa sperare per il meglio. Resteremo vigili e garantiremo il massimo della collaborazione perché i problemi vengano risolti. Ai cittadini è dovuto il nostro impegno: hanno tollerato fin troppo, oltre quello che è ragionevole chiedere a qualsiasi persona in un paese che si dice emancipato, civile e democratico. La salute - ha concluso - è un diritto e come tale va tutelato e garantito».