Il dg Mauro smetta di fare politica

di Giuseppe Giudiceandrea*

Lunedì, 20 Marzo 2017 08:17 Pubblicato in Politica
Il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea Il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea
Non mi faccio trascinare in polemiche dal dottore Raffaele Mauro.
Quel che so è che egli aveva il dovere di essere presente alla commissione convocata per ascoltarlo in ordine alle legittime rimostranze di numerosi genitori di bambini con disabilità, che fanno capo ai due centri riabilitativi dell'Asp di Cosenza, Serra Spiga e contrada Lecco.
Ha dunque snobbato la commissione, non presenziando e facendosi sostituire senza opporre alcuna giustificazione per la sua assenza, così come per oltre un anno aveva snobbato i genitori di quei settecento bambini disabili.
E con lo stesso grave e greve atteggiamento ha tentato di innescare una polemica attraverso la stampa con il sottoscritto, dimentico del ruolo rivestito, del rispetto dovuto allo stesso ed agli organi di controllo del Consiglio (eletto dal popolo) e non della Regione, che è il suo datore di lavoro.
V'è necessità, dunque, che ritorni con i piedi per terra il dottore Mauro, forse esageratamente calatosi nella parte del dg, e perciò scordatosi che è ai calabresi ed ai suoi rappresentanti che deve rendere conto del suo incarico, e non alla parte politica che lo ha nominato, che guarda caso è la mia.
Ponga le proprie rimostranze non agli organi di stampa ma per ordine gerarchico interno, cerchi di portare a termine i compiti per cui è stato nominato, primo fra tutti l'atto aziendale che fra polemiche e revoche attendiamo da oltre un anno, rispondendo diligentemente alle chiamate delle commissioni consiliari (tutte, senza cercare scorciatoie per interposta persona) e svolgendo il proprio ruolo senza fare proclami o politica. A quella bastiamo già noi.
Quanto alla conclamata incompatibilità del dg, sarebbe ora che venisse esibito il più volte dichiarato parere dell'avvocatura (dello Stato, privata o degli uffici della Regione?), siamo tutti curiosi di leggerne finalmente portata e contenuto.
Ma questa è vicenda che interesserà la commissione di Vigilanza di imminente convocazione, non la commissione Sanità, nella quale nel frattempo contiamo di vederlo presto dare la minima, doverosa attenzione e sopratutto risposte alle istanze dei settecento ragazzi disabili delle mamme di Gaia e delle loro famiglie.
 
*Capogruppo Dp in consiglio regionale