Oliverio bocciato (anche) in economia

Il Corriere del Mezzogiorno chiede a sindacati, associazioni imprenditoriali, ordini professionali e consumatori di dare i voti ai governatori del Sud. Quello calabrese arriva a 4,8 (e c'è anche uno zero). Solo Crocetta fa peggio

Lunedì, 20 Marzo 2017 09:31 Pubblicato in Politica
Mario Oliverio Mario Oliverio

LAMEZIA TERME Dopo i sondaggi, non troppo graditi al governatore Oliverio, arriva pure il pagellone del Corriere del Mezzogiorno Economia. Una raccolta dei voti assegnati alle politiche economiche dei governatori meridionali da presidenti di associazioni imprenditoriali, di ordini professionali, leader sindacali e rappresentanti delle sigle dei consumatori. Per la Calabria gli intervistati sono 10, chiamati a esprimere un voto ciascuno sulla base delle proprie competenze.
Premessa: nessuno ha ottenuto risultati eccezionali. In tre, però, hanno superato la sufficienza: Vincenzo De Luca (Campania), Michele Emiliano (Puglia) e Marcello Pittella (Basilicata). Oliverio e il suo collega siciliano Rosario Crocetta, invece, hanno incassato una bocciatura piuttosto netta. Per il presidente della giunta regionale calabrese il voto complessivo è un poco lusinghiero 4,8 (Crocetta fa peggio: 3,9). Di poco sopra il 6 i "promossi".

LA PAGELLA DI OLIVERIO Le pagelle singole di Oliverio vanno da 4 a 7,5, ma c'è stato anche uno zero. Gli interpellati sono Natale Mazzuca, presidente di Unindustria Calabria, che di recente ha messo in evidenza i chiaroscuri della giunta; Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria («unico confronto degno di nota sul trasporto pubblico locale e sicurezza alimentare»); Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti regionale («mancano le riforme e le risorse per il settore»); Giuseppe Buscema, responsabile consulenti del lavoro della Calabria («migliorare l'utilizzo dei fondi europei per l'occupazione»); Francesco Napoli, presidente di Confapi Calabria («manca una visione di sviluppo»); Klaus Algieri, delegato regionale di Confcommercio («il governo calabrese è bloccato dai burocrati»): Vincenzo Pepparelli, segretario di Cna Calabria («bene aver recuperato i fondi della vecchia programmazione, ma ora serve assistenza e informazione»); Angelo Sposato, segretario generale Cgil regionale («siamo al di sotto delle aspettative, manca una visione di sviluppo economico»); Paolo Tramonti, segretario Cisl Calabria («qualcosa si sta facendo ma non basta») e Andrea Manna, presidente dell'Ordine dei commercialisti di Cosenza («buon lavoro sui fondi Ue ma vanno coinvolte le categorie professionali»).