«La Commissione antimafia indaghi sulla spesa comunitaria 2000-2016»

La Cgil solidarizza con Libera e il vescovo di Locri dopo le scritte: «Serve una rete di legalità che parta dal basso». Il Pd: «Quanto accaduto avvalora la forte testimonianza di Mattarella»

Lunedì, 20 Marzo 2017 12:26 Pubblicato in Politica

CATANZARO La Cgil Calabria esprime «indignazione e condanna - afferma il segretario generale, Angelo Sposato - per quanto avvenuto nell'arcivescovado della Locride, esprime solidarietà a Don Luigi Ciotti e a Monsignor Francesco Oliva, e invita ad una reazione la società civile calabrese a partecipare domani a Locri contro la 'ndrangheta». «Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Don Luigi Ciotti nel giorno dell'incontro a Locri con i familiari delle vittime di mafia contro il potere mafioso, dei suoi intrecci con la politica, con la massoneria e quella zona grigia che ne mantiene il collegamento - aggiunge - sono una boccata di ossigeno per la nostra regione. Parole chiare, forti, senza filtri, contro la mafia e la 'ndrangheta e che danno forza, vivacità a chi la 'ndrangheta la vuole combattere davvero. La Calabria ha bisogno come il pane di un movimento che parta dal basso, che si crei una rete di legalità che coinvolga le scuole, le associazioni del terzo settore, il sindacato, la parte sana di quella società civile che vuole e può fare di più per il risveglio delle coscienze sopite. Per fare ciò occorre una politica nuova, diversa da quella attuale, che combatta davvero la corruzione e la collusione, che fa meno convegni e che affermi ed applichi la legalità giorno per giorno. Le inchieste in corso contro la cosiddetta zona grigia da parte della magistratura calabrese che mettono mani al controllo della spesa comunitaria e alla gestione dei fondi europei e quelli sulla sanità sono la testimonianza che ci sono le condizioni per combattere un sistema di potere, trasversale, che negli anni ha messo in ginocchio la Calabria, togliendole le opportunità di sviluppo e di lavoro e rubandole il futuro. Per anni i cittadini calabresi non hanno mai saputo cosa hanno prodotto miliardi di fondi comunitari, chi li ha presi, come e dove li ha spesi, quanti posti di lavoro hanno prodotto. È arrivato il tempo della chiarezza e della trasparenza. La Cgil Calabria che ha sempre denunciato le storture sulla programmazione e gestione dei fondi di coesione ritiene utile una operazione verità e trasparenza, nonché un'indagine a tutto campo anche della commissione antimafia su tutta la spesa che va dal 2000 al 2016, altrimenti è pronta a uscire dai comitati di sorveglianza che servono a poco o niente. Abbiamo chiesto al governo centrale e regionale strumenti idonei ed efficaci per la tracciabilità della spesa per sapere chi prende i fondi, come li utilizza e quanti posti di lavoro determina e siamo pronti a sottoscrivere i protocolli di legalità con le clausole sociali per creare un piano regionale per il lavoro. Il potere mafioso si combatte se le istituzioni intervengono sul patrimonio dei mafiosi e possibilmente facciano la loro parte prima della Magistratura». «La Cgil Calabria - conclude Sposato - ringrazia il presidente della Repubblica per le parole che danno fiducia e speranza, per aver dato un nuovo orizzonte alla Calabria e sarà presente il 21 marzo a Locri nel ricordo delle vittime di mafia e per costruire una rete e una nuova primavera di legalità per una nuova "Calabria Parte Civile"».

L'INDIGNAZIONE DEL PD «L'azione di alcuni incivili non deve sminuire il valore di una grande giornata vissuta e interpretata in modo esemplare dalla comunità della Locride, che ieri ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con generosità, calore e carica di un desiderio di riscatto ed emancipazione che non possono e non devono essere oscurate dalle balorde mani che hanno imbrattato la sede del vescovado di Locri, in cui è ospite don Ciotti». Ad affermarlo è la segreteria regionale del Pd Calabria, in riferimento alle ingiurie e alle offese apparse stamane sui muri della diocesi di Locri, all'indomani della grande manifestazione organizzata dall'associazione Libera per la giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Una delegazione della segreteria regionale, insieme al responsabile organizzativo del Pd Calabria Giovanni Puccio, domani sarà presente al corteo che si dipanerà sul lungomare della cittadina ionica per testimoniare la vicinanza del Partito democratico calabrese a tutte le vittime della violenza criminale. «Quanto accaduto stanotte, le offese e l'oltraggio della sede della diocesi - affermano dalla segreteria del Pd Calabria - rappresentano un fatto molto grave, che ci indigna e che avvalora ancor di più la straordinaria e forte testimonianza del presidente Mattarella fornita nella giornata di domenica».

BOVA: «SOTTOCULTURA MAFIOSA PERVASIVA» «Il rinvenimento delle ignobili scritte sui muri del Vescovado di Locri non solo lascia sgomenti, ma è purtroppo la conferma di quanto la sottocultura mafiosa sia pervasiva e presente nella nostra società». Lo sostiene, in una dichiarazione, il presidente della Commissione regionale contro la 'ndrangheta, Arturo Bova. «Messaggi inquietanti e abbietti come quelli lasciati nottetempo da qualche balordo - aggiunge - non possono però in alcun modo scalfire il valore assoluto degli eventi positivi di questi giorni e sono convinto, ancora di più, che la presenza della società sana e perbene alla Marcia di martedì sarà ancora più forte e compatta».