Le “cortesie” di Oliverio per i «quattro pezzi di m...»

di Paolo Pollichieni Giovedì, 20 Aprile 2017 19:00 Pubblicato in Politica

Mario Oliverio utilizza diversi profili Facebook, quello istituzionale è “Mario Oliverio per la Calabria”. Tanto istituzionale da metterci in copertina la foto che lo ritrae mentre chiacchiera con il comandante generale dell’Arma dei carabinieri.
Le amenità e la disinformazione che caratterizzano tale sito non meriterebbero attenzione e in effetti ce ne occupiamo solo per le diverse segnalazioni arrivate alla nostra redazione nelle ultime ore. Il governatore, di ritorno dal Vinitaly ma evidentemente ancora non del tutto rientrato nelle vesti di chi dovrebbe governare questa sfortunata terra, posta la famigerata nota secondo la quale, vivendo lui sulla Luna, ha saputo «da un articolo a firma del direttore Pollichieni, edito sul Corriere della Calabria» che, con riferimento allo scandalo della Sacal, «vi sarebbe una intercettazione, che vede tra gli interlocutori l'ex Presidente Colosimo, nella quale si parla di 10 posti di lavoro da me sollecitati». Seguiva il noto bla, bla, bla.... «Se fosse vera, immediatamente proporrò querela per diffamazione nei confronti di chi abbia proferito quelle parole. Se tale intercettazione non vi sia, sarò costretto a sporgere querela nei confronti di chi divulga notizie pur esse diffamatorie».
Gli rispondemmo subito che mentiva sapendo di mentire e che era diffamatorio e vile il suo goffo tentativo di far credere che quella intercettazione potesse essere stata inventata per colpirlo. Torniamo sull’argomento perché, nel postare la nota sul suo profilo istituzionale Facebook, il governatore, che in verità non appare godere di grande seguito, ospita una annotazione a firma della signora Maria Teresa Pupo da San Giovanni in Fiore. Non sappiamo se la signora Pupo, come sostengono molti concittadini suoi e del governatore, sia anche parente (avrebbero una zia in comune) di Oliverio Gerardo Mario. La sua prosa, tuttavia ci porta a ritenerlo possibile.
Scrive la signora Pupo: «ditegli a sti 4 pezzi di merda di lavarsi la bocca prima di parlare di un'uomo ,onesto ,umile ,ma la cosa più bella del mio presidente che da quando a occupato grandi incarichi nn si è mai montato la testa ,un'uomo che si spende in prima fila per tutte le battaglie sociali .e questi solo cercano di infangarlo .sta alla guida di una regione disastrata che sta cercando di mettere a posto ...vai avanti nn mollare che loro questo vogliono è una serana Pasqua». La signorilità delle parole scelte, così come la macellazione dei verbi e la disinvolta sintassi, sono fedelmente riportati dal testo originale.
Perché citiamo solo la signora Pupo, scegliendola tra i 45 commenti che al post presidenziale? Semplicemente per il fatto che solo a lei il presidente concede l’onore di una risposta. Secca: «Grazie, anche a te Maria Teresa». 
Del resto gli altri commenti postati a seguire erano abbastanza indigesti per Mario Oliverio. Proviamo a passarne in rassegna alcuni.
Orazio Conti: «Tutti a prendere le distanze ora? Il presidente della regione non ne sapeva nulla? Possibile che il rappresentante della regione nel cda non si era accorto di nulla? Cadete tutti dal pero ora?».
Claudio Lio: «Prima ve ne andate e meglio è!!!!! Oppure sarete spazzati via come neve a maggio! Incapaci di risolvere i problemi di questa regione. Il tempo che dovreste dedicare ai problemi dei calabresi lo dedicate, tutto, ai vostri interessi».
Carlo Musacchio: «Ma fai dimettere la giunta tecnica nominata da te perché sei responsabile con loro torna agli assessori politici che rappresentano il territorio. Ma non hai il coraggio e tu sai perché. La Calabria piange per colpa della inefficienza di questi tecnici. Con assessori mediocri emerge Presidente mediocre».
Piero Froio: «Dicono tutti così, tanto voi avete non il terzo ma il quarto grado di giudizio, la prescrizione grazie al Pd».
Lorenzo Commisso: «Presidente che fine ha fatto il turismo in Calabria? Quando riprenderanno i lavori della nuova SS 106 jonica? oramai fermi da anni tra svincolo Squillace lido e svincolo Simeri Crichi.... Che fine ha fatto la Sila?... Buon lavoro».
Francesco Talia: «Presidente, io non entro nel merito di tale telefonata, ma una cosa è certa, in questa REGIONE o si gira completamente pagina o come sosteniamo in Calabrese"Chiacchiere e tabaccheri i lignu". Buona Pasqua Presidente».
Riccardo Adelchini: «Carissimo presidente e ora per i nostri aereoporti come si fa Crotone, Reggio».
Può bastare. A questi nessuna risposta presidenziale. Il “Grazie” è riservato a Maria Teresa Pupo. Grazie per il lessico o per gli auguri di Pasqua? Abituato all’equivoco, Oliverio non aiuta la risposta. E in noi si fa strada anche un altro dubbio: quando Maria Teresa Pupo, da grande signora, apostrofa questi “4 pezzi di m....” che dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di nominare Oliverio, si riferisce agli hackerati del Corriere della Calabria? Oppure le sue contumelie sono rivolte a quanti, rispondendo al governatore, hanno postato commenti diametralmente opposti al suo?

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