Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 01 Gennaio 2017

REGGIO CALABRIA «Il M5S, pur non avendo suoi rappresentanti nel consiglio regionale della Calabria e nel consiglio comunale di Reggio, e pur essendo all'opposizione in Parlamento, sta facendo tutto il possibile per salvare l'aeroporto “Tito Minniti” e, più in generale, per ridare speranza a una città piegata da decenni di malamministrazione». È quanto dichiara la deputata del M5S Federica Dieni in seguito a un post del massmediologo Klaus Davi, nel quale tutti i politici reggini e calabresi, senza distinzioni, vengono riconosciuti come appartenenti a un'unica casta «satolla e fighetta» e intenta a «mangiare sul cadavere di Reggio Calabria».

«In questi pochi anni passati in Parlamento – puntualizza Dieni –, abbiamo dimostrato con i fatti e non con le parole la nostra diversità sostanziale rispetto a una classe politica criminale e senza scrupoli, principale responsabile del decadimento morale ed economico di una intera regione. Lo abbiamo fatto lottando per una sanità efficiente, meno sprecona e non clientelare; per un sistema dei trasporti moderno ed europeo; per un welfare a misura di cittadino, dove tutti abbiano gli stessi diritti; per favorire una crescita economica sostenibile e in grado di far diminuire la disoccupazione, che assieme alla 'ndrangheta rappresenta una delle peggiori piaghe della Calabria».


La parlamentare 5 stelle prosegue: «Abbiamo combattuto queste battaglie e continueremo a farlo anche in futuro, convinti come siamo che solo la legalità delle azioni e la trasparenza delle intenzioni possano dare un contributo decisivo per la vittoria finale. Il M5S è in campo con le sue energie migliori per risollevare Reggio e la Calabria e per creare una nuova classe dirigente che soppianti definitivamente la vecchia. Noi rappresentiamo il futuro, non il passato. Proprio per questo motivo non possiamo accettare le generalizzazioni un tanto al chilo, le facili disamine i cui risultati finali stanno lì a dire che tutti i gatti sono bigi. Anche il nostro quotidiano impegno a favore dell'aeroporto di Reggio dimostra la nostra estraneità a quelle logiche affaristiche e speculative che hanno portato lo scalo sull'orlo della chiusura».Dieni conclude: «Apprezziamo il lavoro di informazione che Klaus Davi sta conducendo in Calabria e per il quale lo ringraziamo sinceramente. Allo stesso tempo, però, lo invitiamo a non fare di tutta l'erba un fascio e a individuare con maggior accuratezza i responsabili di un caos economico e sociale che ha radici antiche. E contro il quale il M5S è già in campo».

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    La deputata reggina del Movimento 5 Stelle risponde alle accuse del massmediologo Klaus Davi in merito alle responsabilità della classe politica calabrese

CATANZARO Si è rinnovata anche quest'anno in molte città costiere della Calabria, nonostante le temperature rigide degli ultimi giorni, la tradizione del tuffo in mare di Capodanno per salutare l'anno nuovo. A Catanzaro sono stati alcune decine i temerari di ogni età che hanno affrontato le acque con il solo conforto di un pò di sole. E lo hanno fatto anche nel nome delle vittime del terrorismo come Fabrizia Di Lorenzo, morta nell'attentato al mercatino di Natale di Berlino. Adulti e bambini, in tutto 110 persone, hanno partecipato a Reggio alla 46/ma edizione del tuffo di Capodanno nelle acque dello Stretto. Record di adesioni anche a Crotone dove, in occasione della diciannovesima edizione del cimento invernale, sono stati 115 i temerari che, davanti a centinaia di altri cittadini accorsi a seguire l'iniziativa, hanno salutato il 2017 immergendosi nelle acque del lungomare cittadino.

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    A Catanzaro sono stati alcune decine i temerari di ogni età che hanno affrontato le acque con il solo conforto di un pò di sole. E lo hanno fatto anche nel nome delle vittime del terrorismo come Fabrizia Di Lorenzo, morta nell'attentato al mercatino di Natale di Berlino

CATANZARO «L'ironia di Salvini è francamente fuori luogo. Il Pd ha sempre detto che l'immigrazione clandestina va contrastata e le misure adottate dal Governo vanno in questa direzione. Le idee di Salvini restano, per fortuna, altra cosa: il "tutti a casa" trasuda razzismo e populismo». È quanto afferma, in una dichiarazione, la deputata del Pd Stefania Covello, componente della segreteria nazionale del Pd. «La circolare emessa dal ministro dell'Interno e dal capo della polizia - prosegue Covello - punta a rafforzare i controlli per contrastare il fenomeno della immigrazione clandestina e il rischio terrorismo. L'Italia vuole coniugare accoglienza e sicurezza tutelando i nostri cittadini e chi davvero fugge da conflitti e disperazione. È così che si neutralizza chi vuole strumentalizzare l'immigrazione alimentando un pericoloso populismo».

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    La componente della segreteria nazionale del partito: «La circolare emessa dal ministro dell'Interno e dal capo della polizia punta a rafforzare i controlli per contrastare il fenomeno della immigrazione clandestina e il rischio terrorismo»

Domenica, 01 Gennaio 2017 13:10

È reggino il primo nato del 2017

COSENZA È un bimbo reggino, che pesa oltre tre chili, il primo nato in Calabria del 2017. Il piccolo è venuto alla luce a mezzanotte esatta (00.00) nel reparto maternità degli Ospedali riuniti di Reggio Calabria. Un secondo dopo la mezzanotte, nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Crotone, è nato un altro maschietto del peso di tre chili e venti grammi. Dopo poco meno di un quarto d'ora e, sempre ai riuniti di Reggio, ore 0.15, è stata la volta di un terzo bimbo, peso due chili e 480 grammi, mentre all'1.40, a Vibo Valentia, è venuto al mondo Leonardo che pesa tre chili e 800 grammi. A distanza di qualche ora, alle 2.30 del primo dell'anno, al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, è nato Benito Lorenzo che pesa tre chili e 80 grammi mentre le prime nate del 2017 a Cosenza sono due femminucce: Giulia che pesa tre chili ed è nata alle 8.50 e Stefania, tre chili e 410 grammi, che è venuta alla luce alle 9:15.

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    Un maschietto ha visto la luce nella città dello Stretto. Un altro a Crotone. A Cosenza le prime nate sono due femminucce 

Domenica, 01 Gennaio 2017 13:06

Nascondeva botti in auto, preso un ricercato

COSENZA Aveva fatto scoppiare alcuni petardi e alla richiesta di esibire un documento, dopo avere tentato di fornire false generalità, si è dato alla fuga. Vladimiro Lucia, ricercato per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione emesso dalla Procura di Castrovillari il 31 dicembre 2015, è stato arrestato dalla polizia di Stato di Cosenza. Lucia, dopo un breve inseguimento, è stato fermato dai poliziotti che, a seguito di perquisizione a bordo della sua autovettura, hanno trovato all'interno del bagagliaio materiale pirotecnico di IV e V categoria.
In particolare sono stati trovati 48 candelotti "Max Bomber"; 34 razzi "Saturno"; sei colpi "Candela romana" e quattro batterie di tubi monocolpo di vario tipo. Il materiale esplodente è' stato sottoposto a sequestro. Lucia e' stato anche denunciato per false attestazioni sulla propria identità personale e detenzione illegale, ai fini di vendita, di materiale esplodente ed esplosivo.

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    Vladimiro Lucia, ricercato per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione emesso dalla Procura di Castrovillari il 31 dicembre 2015, è stato arrestato dalla polizia di Cosenza

Domenica, 01 Gennaio 2017 11:57

Botti di Capodanno, cinque feriti in Calabria

COSENZA È di cinque feriti, di cui uno solo più grave e che ha perso l'occhio destro, il bilancio dei botti di Capodanno in Calabria. A Palmi, nel Reggino, l'esplosione di un petardo ha provocato lo scoppio del bulbo oculare a un uomo di 48 anni. Sempre nella zona della Piana di Gioia Tauro, a Polistena, c'è da registrare anche l'episodio di un probabile colpo di arma da fuoco all'interno di un'abitazione che, però, non ha provocato alcun danno. Due feriti lievi in provincia di Catanzaro tra cui un minore del capoluogo che ha riportato un'ustione alla mano destra e un uomo di 48 anni, di Lamezia Terme, rimasto ferito lievemente alla gamba sinistra. Le altre due persone, con ferite leggere, sono della provincia di Vibo Valentia rispettivamente di Acquaro e San Gregorio d'Ippona e se la sono cavata con delle semplici medicazioni. Tutto tranquillo, invece, nelle province di Cosenza e Crotone.

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    Una persona ha perso un occhio. Episodio più grave nel Reggino. Gli altri a Catanzaro e Vibo

COSENZA Le temperature sotto lo zero non hanno fermato la voglia di brindare al 2017 nella nuova piazza Bilotti. Il Capodanno bruzio è stato un vero successo. Folla oceanica e musica per tutti i gusti. Ma non solo. In piazza si è brindato e festeggiato avvolti da sciarpa e pellicce perché il Capodanno in piazza è ormai una tradizione. Quest'anno però concertone nella nuova Piazza Bilotti. Star indiscussa del Capodanno cosentino 2017 è stato il cantante spagnolo Alvaro Soler che è salito sul palco allestito in Piazza Bilotti.
Le sue hit hanno entusiasmato cosentini nel nuovo anno nella notte lunghissima e ricca di eventi, da Piazza Bilotti a Piazza XV Marzo.
Alvaro Soler, a soli 25 anni con un bagaglio culturale e personale che lo ha portato sempre a sperimentare mixando i ritmi più diversi, è riuscito nei suoi brani a creare un connubio perfetto di suoni contagiosi. Grazie ai singoli "Sofia" e "El Mismo Sol" si è fatto conoscere in tutto il mondo; il suo pop contemporaneo, dalle melodie irresistibili, moderne e coinvolgenti, sono state la colonna sonora del 2015 ed anche del 2016 che si appresta a lasciare il posto al nuovo anno.
Una sequenza di successi che continua con le certificazioni raggiunte per le sue produzioni: 6 dischi di platino per il singolo "SOFIA", 5 dischi di Platino per "EL MISMO SOL", e per entrambe le canzoni il primo posto nella classifica di vendita e il disco d'ORO per la nuova versione dell'album "ETERNO AGOSTO ITALIAN EDITION". Le visualizzazioni dei soli tre video SOFIA-EL MISMO SOL e LIBRE hanno ampiamente superato la quota di 350 milioni.
"SOFIA", "EL MISMO SOL" e il nuovo singolo e "LIBRE", in duetto con Emma, sono tutte contenute nell'album "ETERNO AGOSTO ITALIAN EDITION", che dopo aver debuttato direttamente al primo posto della classifica italiana, è rimasto in vetta per 5 settimane consecutive ed è ancora oggi, dopo 23 settimane ininterrotte con la versione standard e repack, tra i primi 30 dischi più venduti in Italia.
Nell'album, anche la collaborazione con Max Gazzè in "SONRIO (La vita com'è)" e la versione inglese de "EL MISMO SOL" (Under the same sun) che vede Alvaro duettare con la superstar latina Jennifer Lopez.

ARTSTI LOCALI E GIOVANI PROMESSE Prima del concerto di Alvaro Soler sono saliti sul palco di Piazza Bilotti, a partire dalle 22,30, gli artisti che si sono aggiudicati il "Capodanno Music Contest", indetto dall'Amministrazione comunale proprio per selezionare, con l'aiuto di una giuria di giornalisti e addetti ai lavori, tre proposte musicali, tra le 21 pervenute, espressione del nostro territorio e giudicate meritevoli di fare da apripista al concerto di Soler. Prima dell'esibizione del cantante di Barcellona, a scaldare il pubblico di Piazza Bilotti ci sono stati la cantautrice Giorgia Mollo e i gruppi musicali "Twist Contest" e "Parkwave". Con loro anche la cosentina Roberta Cleo che ha ricevuto dalla giuria del Capodanno Music Contest una menzione speciale come una tra le migliori proposte nella categoria singoli artisti. Kasabian DJ Set in Piazza XV Marzo Il Capodanno 2017 della città di Cosenza proseguirà, dalle 2,30 in poi, in Piazza XV Marzo, sede del DJ SET di Dan Ralph Martin, dei Kasabian, la rock band inglese del momento. Sulla breccia dalla fine degli anni '90, i Kasabian hanno stupito il mondo già con il disco d'esordio che porta lo stesso nome del gruppo. Ed è proprio in questo album che Dan Ralph Martin si è unito al gruppo in veste di batterista. Cresciuto tra i banchi di scuola con alcuni membri dei futuri Kasabian, Dan ha condiviso con la band tutto il periodo legato agli esordi, e già all'epoca, dopo le sessioni studio e i primi live, contribuiva alla riuscita dello show aprendo gli spettacoli con le sue selezioni musicali. Esperto musicista e deejay dal gusto sopraffino, oltre ad aver regalato ai Kasabian quel "tiro" tipico di una sezione ritmica a cavallo tra elettronica e rock alla Led Zeppelin, Dan Ralph Martin è il membro della famiglia Kasabian che detiene ufficialmente il brand di "Kasabian Dj", girando il mondo con la band e proseguendo ogni show con gli afterparty in cui si mette ai dischi fino alle prime luci dell'alba. E così farà anche in Piazza XV Marzo a Cosenza. Le scelte musicali di Dan Ralph Martin coprono uno spazio temporale assai ampio: è in grado di assemblare, in maniera progressiva e curata, il miglior rock britannico degli anni '60 fino alle ultime proposte in ambito electro. Così, all'interno di una serata firmata dal Kasabian Dj Dan Ralph Martin è assolutamente possibile ballare sui ritmi travolgenti dei grandi classici come Rolling Stones e Beatles, senza dimenticare di lanciare le braccia al cielo nel momento in cui esplodono le hits del rock migliore dei 70's. Resta comunque la contemporaneità il piatto prelibato che Dan Martin ama servire al suo pubblico. Per la prima volta si troverà ad affrontare una data nel Sud Italia, e più precisamente a Cosenza per il prestigioso Capodanno in piazza. Prima che dia linfa al suo dj set pirotecnico, Dan Ralph Martin sarà preceduto dal gruppo degli "Zabatta Staila Crew", destinatario anch'esso di una menzione speciale dalla giuria del Capodanno Music Contest" come vero e proprio fenomeno musicale della rete che, pur senza aver ancora pubblicato un proprio disco, rappresenta un significativo elemento di novità nel panorama dei gruppi del nostro territorio. Oltre agli Zabatta, in Piazza XV Marzo, nei preliminari del Kasabian DJ set, in programma anche il Dj set di Fabio Nirta.

MUSICA PER IL CORSO Tante le location coinvolte a tutti gli effetti nei festeggiamenti: Piazza Santa Teresa e Corso Mazzini. In Piazza Santa Teresa, a partire da mezzanotte e un quarto, sarà attivo il Dj set Kero – Son of Mars. In corso Mazzini, nel tratto compreso tra Via Piave e Viale Trieste, è prevista, invece, l'iniziativa "Le strade del tango". Dalle 2,00 in poi, tutti i tangueri di Cosenza, ma anche provenienti da fuori città, avranno la possibilità di riversarsi in strada e di ballare al ritmo di tango, milonga e tango vals. Direttore artistico dell'evento, che trasformerà per una notte una parte di Cosenza in una piccola Buenos Aires, è il maestro Ciccio Aiello. Navette dell'Amaco gratuite per tutta la notte. Nella notte di Capodanno l'Amaco ha istituito delle navette gratuite che garantiranno l'intero percorso di collegamento con le aree del concerto e dei dj set. In particolare, l'Amaco ha messo a disposizione la Circolare veloce verde a partire dalle 21,30 del 31 dicembre e fino ad oltre le 7 del mattino del primo gennaio collegherà, con partenze ogni 15 minuti, il Capolinea di Campagnano con quello di Piazza Matteotti e viceversa, con fermate intermedie in Piazza delle Province e Piazza dei Bruzi. La Circolare Veloce Azzurra, invece, collega, a partire dalle ore 22 del 31 dicembre e fino alle 7,30 del primo gennaio il capolinea di Serra Miceli di Castrolibero con quello di Piazza Matteotti e viceversa, con partenze ogni trenta minuti e fermate intermedie in Via Mattia Preti e Piazza delle Province. 

CAPODANNO ALL'INSEGNA DELLA SICUREZZA Il concerto e le ulteriori manifestazioni pianificate in Città per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, si sono svolte - informa una nota della Prefettura - senza incidenti e in condizioni di massima sicurezza. Tanto è stato possibile anche grazie all’impegno ed al contributo offerto dalle forze dell’ordine, le cui modalità di impiego sono state decise nel corso della Riunione di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi in data 30 dicembre scorso, presieduto dal Prefetto Gianfranco Tomao, unitamente alle altre misure straordinarie di sicurezza finalizzate a prevenire possibili attacchi terroristici. Per garantire massima sicurezza per i cittadini ed il regolare svolgimento degli eventi, sono state impiegate numerose unità appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri e alla guardia di finanza, unitamente a personale della polizia provinciale e della polizia municipale di Cosenza. Tra le misure disposte anche l’impiego di tiratori scelti e di un artificiere, nonché il posizionamento di barriere fisse idonee ad interdire l’accesso ai mezzi pesanti nelle zone di interesse ed a impedire il verificarsi di eventi come quelli  accaduti, da ultimo, nella città di Berlino. Il personale del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza ha garantito, sulla base di una mirata predisposizione di servizi antincendio, elevali standard di sicurezza. L’amministrazione comunale di Cosenza ha fornito un fattivo contributo, provvedendo ad attuare misure finalizzate alla salvaguardia della incolumità pubblica ed a regolamentare opportunamente la circolazione stradale. 

LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO OCCHIUTO «Difficilmente riusciremo ad archiviare l’atmosfera dal sapore magico che la scorsa notte ci hanno fatto vivere una Cosenza meravigliosa insieme a decine di migliaia di persone. Ogni anno che passa, a San Silvestro, la città si presenta sempre più bella e più viva». Fuori da ogni retorica, il sindaco Mario Occhiuto non può che partire da qui, dalla bellezza oggettiva, per descrivere il Capodanno bruzio 2017, avvolto da una diffusa suggestione grazie alla quale si è respirato il profondo senso della festa. «Sento un forte orgoglio – commenta Occhiuto – nel testimoniare che Cosenza ha rafforzato oggi la sua tradizione identitaria espressa nel Capodanno di piazza. Il messaggio che arriva dal fiume di gente che ha invaso con gioia dilagante le strade, le traverse, ogni spazio libero aperto e i locali privati della nostra città, è il messaggio di speranza concentrato nella condivisione e nell’aggregazione che ripaga il nostro impegno. Cosenza, infatti, grazie all’infaticabile lavoro dell’Amministrazione comunale, conquista un ruolo di primo piano in Calabria, e non solo, tornando riferimento di attrazione culturale. Questo successo – sottolinea il sindaco – è frutto di precise politiche per lo sviluppo, messe in campo da un lavoro di squadra rodato. La pop star Alvaro Soler, personaggio musicale e televisivo del momento, rappresenta una parte importante nel complessivo programma di rilancio della città sul piano dell’immagine e della visibilità. Ringrazio dunque il cantante spagnolo e la sua band, l’assessore al Turismo e ai Grandi eventi Rosaria Succurro, la delegata alla Cultura del mio staff, Eva Catizone, il dirigente del settore Giampaolo Calabrese, il responsabile dell’evento a palazzo dei Bruzi, Francesco Converso, e Stefano Senardi per il supporto a un’operazione di positività che guarda soprattutto ai nostri giovani come risorsa imprescindibile. Ringrazio le tre proposte musicali che si sono avvicendate sul palco principale prima dell’esibizione di Alvaro Soler, ovvero i vincitori del "Capodanno Music Contest" che hanno scaldato il pubblico, la cantautrice Giorgia Mollo e i gruppi Twist Contest e Parkwave, e la cosentina Roberta Cleo, menzione speciale tra le migliori proposte nella categoria singoli artisti. Ringrazio i tangheri e i bravissimi artisti di strada che, da piazza Bilotti lungo tutto corso Mazzini e fino al Centro storico, si sono fusi armoniosamente con l’allegria della gente. La mia riconoscenza va pure a Fabio D’Ippolito per la maratona della simultanea diretta televisiva e radiofonica che ha raggiunto chi non ha potuto partecipare. E ringrazio, ancora, i numerosi dj set presenti in varie zone cittadine, citando, su tutti, la punta di diamante Dan Ralph Martin, dei Kasabian, rock band inglese di grido, che davanti al teatro Rendano ha fatto scatenare i ragazzi in piazza XV Marzo facendo l’alba. Ma già dal pomeriggio del 31 dicembre, mi piace sottolinearlo, Cosenza si presentava incantevole grazie alla promozione dello street food che, con l’assessore alle Attività Economiche e produttive Loredana Pastore, ha saputo coinvolgere gli operatori con un ottimo riscontro. Tutto, insomma, ha funzionato per il meglio, oltre ogni rosea previsione. Tengo a ringraziare ogni singolo cittadino e ogni visitatore per la maturità civica dimostrata, visto che durante un’affluenza tanto straordinaria non sono stati registrati incidenti. La macchina organizzativa è stata impeccabile, considerando anche i numerosi pullman di turisti arrivati sul territorio per godere del ricco calendario di spettacoli, così come pure il gravoso allarme per la sicurezza internazionale che ha imposto misure di prevenzione eccellenti. Hanno funzionato i servizi pubblici predisposti nel dettaglio dall’Amaco e ha funzionato il piano della mobilità. Ringrazio la Giunta e i miei collaboratori, il vicesindaco Jole Santelli, il capo di gabinetto Antonio Molinari, il comandante della polizia municipale Giovanni De Rose e i suoi instancabili agenti, il cui ruolo è risultato fondamentale sia per la chiusura delle strade che per la gestione dell’ordine pubblico. La sinergia tra istituzioni ha visto poi il preziosissimo contributo del prefetto, come anche del Questore, del comandante dell’Arma dei carabinieri, dei vigili del fuoco, del Corpo forestale dello Stato e della Guardia di finanza: grazie, davvero, a tutti. E in questa doverosa sequenza non posso assolutamente saltare di evidenziare – prosegue Mario Occhiuto – l’apporto dei volontari Ensi e dell’Associazione volontari dei carabinieri. Un ulteriore grazie, poi, come sempre, a chi ha consentito di riportare i luoghi attraversati dalle folle a un’istantanea pulizia, ovvero gli operatori di Ecologia Oggi e delle Cooperative sociali che si occupano dello spazzamento manuale. Grazie ai medici delle unità di soccorso, alla Bilotti Parking e ai funzionari comunali e grazie, infine, soprattutto a questa bellissima città che ci fa sentire orgogliosi di essere cosentini. Buon anno nuovo a tutti».

Mirella Molinaro
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  • Occhiello

    Un successo il Capodanno bruzio. Protagonista la piazza appena inugurata, ma non solo. Musica e brindisi nella città di Telesio. La Prefettura rassicura: tutto si è svolto con la massima sicurezza. La soddisfazione del sindaco Occhiuto: atmosfera magica. Grazie a tutti

Domenica, 01 Gennaio 2017 09:17

Un altro anno è andato, e non tornerà

Ritoccando uno dei migliori testi di Francesco Guccini, ci congediamo da un anno non certo da incorniciare.
«Un altro anno è andato, la sua musica ha finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà?
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri:
l'oggi dove è andato l'ieri se ne andrà».
Si era sperato andasse diversamente un pò tutto. Ci ritroviamo con i soliti bilanci negativi. Gli "eroi", pochi, asserragliati nel fortino. Gli "impostori", tanti, ancora padroni del campo.
Eppure, alla partenza, la speranza di una svolta, politica, sociale, economica, culturale era presente e corposa.
Il mondo delle università prometteva una svolta, quello delle professioni uno stacco dai retaggi del passato.
Anche il pianeta politico-istituzionale pareva determinato a tornare a quella considerazione dell'Uomo che aveva caratterizzato il primo regionalismo. All'epoca mancavano le risorse ma c'erano gli uomini. Oggi si avverte l'esatto contrario.
Al netto delle sempre richiamate "negative eredità", Mario Oliverio è costretto a fare i conti con se stesso:
«La sfera di cristallo si è offuscata
e l'aquilone tuo non vola più,
nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi
e il tempo passa e fermalo se puoi...».
Ecco. Non c'è più tempo a disposizione. Il 2017, certo non solo in Calabria ma altrettanto certamente, soprattutto in Calabria, deve convincere che ancora impegnarsi in politica ha un senso. Lo avrà nella misura in cui si esce dai luoghi comuni e dalle frasi fatte. Si abbandona il pessimo vezzo di affidare alla magistratura quel risanamento istituzionale che è compito dei partiti. Si smette la pratica dell'accentramento di competenze e poteri e si allargano gli spazi della condivisione di scelte e responsabilità. Si crea un confine serio tra la sfera privata e quella pubblica. Si posizionano le scelte strategiche a fianco delle potenzialità vere e si abbandonano le pratiche assistenzialistiche che qui ormai sanno di accanimento terapeutico, su corpi che mai hanno avuto vita o generato energia vitale.
Basta con i viaggi in Svizzera per umiliarsi nelle ville di armatori disarmanti e basta con il plauso agli imbottigliatori di nuvole che dovrebbero costruire macchine a Gioia Tauro. Mentre si trascura quel che emerge quotidianamente e si lasciano isolate le realtà che strappano apprezzamento lontano da qui. E soprattutto si dichiari guerra a quella ipocrisia istituzionale per la quale si offre solidarietà al sindaco di Riace facendo finta di ignorare che i suoi calunniatori operano dentro le istituzioni, anzi "vigilano" sul loro funzionamento mentre lucrano sulla cattiva sanità e sugli immigrati.
Ancora si può fare. Ancora c'è tempo per trasformare la Fondazione Santa Barbara in un polo culturale internazionale. Si può ricollocare la Calabria al centro della ricerca scientifica muovendo dal Cnr di Nicastro. Si può smettere di finanziare viaggi in Cina, e prendere atto che i cinesi sono qui: si chiamano Hitachi e operano a Reggio Calabria dove ha fallito Finmeccanica. Si può imprimere un allargamento alle start up che fioriscono attorno ai campus universitari, quasi a dispetto di chi li dirige. Si può agganciare all'esperienza di Belmonte Calabro una nuova frontiera per la dieta mediterranea rilanciata dal professor Aiello negli Stati Uniti proprio muovendo su studi effettuati nel nostro territorio.
Si può. Certo che si può. Ma vanno scelti gli uomini in virtù degli obiettivi da raggiungere e non viceversa.
Il boccino è in mano a Oliverio. Lo è nel bene e nel male. Dalla sua prima mossa prenderanno corpo tutte le altre. Dal suo primo passo si va a concretizzare la direzione del tragitto. Non siamo tra quelli che amano segare il ramo dove sono seduti, per cui non ci piacerebbe assistere al secondo naufragio dopo quello della passata legislatura.
Un augurio a tutti noi, allora, perché si riesca ad abbandonare il peggio della nostra "calabresità" a vantaggio del meglio delle nostre caratterizzazioni antropologiche. E soprattutto un augurio al Governatore. Un augurio accompagnato ancora dalle parole di quel comunistaccio di un Guccini:
«Nel seme al vento afferri la fortuna,
al rosso saggio chiedi i tuoi perché,
vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu,
ma il tempo passa e non ritorna più... ».

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    di Paolo Pollichieni