Corriere della Calabria - Corriere della Calabria - Visualizza articoli per tag: REGGIO E AREA DELLO STRETTO http://www.corrieredellacalabria.it Tue, 17 Jan 2017 22:13:18 +0100 Joomla! - Open Source Content Management it-it Sorpreso mentre appicca il fuoco, arrestato un pastore http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/51101-sorpreso-mentre-appicca-il-fuoco,-arrestato-un-pastore http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/51101-sorpreso-mentre-appicca-il-fuoco,-arrestato-un-pastore Sorpreso mentre appicca il fuoco, arrestato un pastore

MELITO PORTO SALVO Un pastore è stato arrestato in flagranza da personale del Corpo forestale dello stato mentre appiccava un incendio in una zona impervia in località "Scano", nel comune di Melito di Porto Salvo. Durante un controllo, gli agenti dei comandi di Melito Porto Salvo e di Bagaladi, giunti nei pressi di un ovile, hanno notato l'uomo che servendosi di un accendino appiccava il fuoco in più punti in una zona impervia ricca di vegetazione naturale. Alla vista degli agenti, l'incendiario è fuggito ma è stato raggiunto e arrestato per incendio boschivo doloso. L'uomo, S.S., è stato poi posto ai domiciliari. Da ulteriori indagini è emerso che un gregge trovato a pascolare senza autorizzazioni nell'area teatro dei fatti era di proprietà dell'arrestato. Per questo motivo, all'uomo sono stati contestati anche i reati di pascolo abusivo e danneggiamento.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Wed, 26 Oct 2016 15:44:00 +0200
D'Ascola: «Giusto togliere alcune competenze alle Regioni» http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/politics/item/50748-d-ascola-«giusto-togliere-alcune-competenze-alle-regioni» http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/politics/item/50748-d-ascola-«giusto-togliere-alcune-competenze-alle-regioni» Il senatore Nico D'Ascola

REGGIO CALABRIA «L'aspetto più rilevante dal punto di vista politico è l'eliminazione del bicameralismo perfetto. Il bicameralismo è in tutti i paesi del mondo asimmetrico, non perfetto, appunto per come è nel nostro paese. Nell'eliminare il bicameralismo perfetto, la riforma costituzionale assegna funzioni diversificate alla Camera dei deputati e al Senato delle autonomie». È quanto afferma il presidente della commissione Giustizia del Senato, Nico D'Ascola, di Ap, che a Villa San Giovanni ha partecipato alla presentazione del comitato "Sì stretto" per il referendum costituzionale. «C'è poi - prosegue D'Ascola - una limitazione dei decreti legge. Se il decreto legge è comprensibile perché il percorso di approvazione o disapprovazione celere sia stato limitato, si doveva per esigenze di razionalità della complessiva riforma costituzionale limitare i decreti legge che sono espressione di un potere legislativo. Inoltre, tutta una serie di competenze delle Regioni vengono restituite allo Stato. Dinanzi a conclamate prove di inefficienza e di incapacità legislativa delle Regioni che non si giustifica soprattutto riguardo a materie delicate, complesse e di rilevanza nazionale, le infrastrutture, le grandi reti di trasporto, la distribuzione dell'energia, la sanità che sono questioni strategiche, tornano allo Stato». 
«Ci sono materie - prosegue il parlamentare - che sono rappresentative in via esclusiva dell'unità nazionale. Una delle ragioni della difficoltà enorme di ripartire dal punto di vista economico per il nostro Paese consiste proprio nel far capire alla gente che stiamo tutti dalla stessa parte, che siamo una nazione, quindi se gli investimenti ripartiranno sarà un vantaggio per tutti. Le politiche della disgregazione che hanno eliminato la pace sociale, la coesione ci hanno portato anche loro in questa difficile condizione sociale».

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Politica Sat, 15 Oct 2016 17:09:00 +0200
Accesso antimafia al Comune di Canolo http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50645-accesso-antimafia-al-comune-di-canolo http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50645-accesso-antimafia-al-comune-di-canolo Accesso antimafia al Comune di Canolo

REGGIO CALABRIA Il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ha disposto un accesso ispettivo antimafia al Comune di Canolo al fine di verificare forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso. La Commissione d'indagine, insediatasi oggi, è composta dal viceprefetto aggiunto Eugenia Salvo, dal funzionario amministrativo Eugenio Barillà e dal funzionario economico finanziario Pietro Maldonato, tutti in servizio nella prefettura di Reggio Calabria. «L'accesso ispettivo - sottolinea una nota della stessa prefettura - dovrà essere perfezionato entro tre mesi, prorogabili di ulteriori tre qualora necessario».

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Thu, 13 Oct 2016 10:53:00 +0200
Blitz dei carabinieri al Comune di Palizzi http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50632-blitz-dei-carabinieri-al-comune-di-palizzi http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50632-blitz-dei-carabinieri-al-comune-di-palizzi Il sindaco di Palizzi Arturo Walter Scerbo

REGGIO CALABRIA I carabinieri del Gruppo di Locri, su delega della locale Procura, hanno effettuato una serie di controlli e verifiche di atti amministrativi negli uffici del comune di Palizzi. Secondo quanto appreso, i militari dell'Arma sono giunti nella mattinata nella sede municipale e dopo avere identificato il personale presente hanno dato corso ad una minuziosa verifica negli archivi comunali. Su quale siano i motivi che hanno portato alle verifiche c'è uno stretto riserbo. Nei giorni scorsi, intanto, il gup di Reggio Calabria, accogliendo la richiesta del pm distrettuale di Reggio Calabria, ha rinviato a giudizio il sindaco Arturo Walter Scerbo (che ha ricevuto nei mesi scorsi lettere di minacce e intimidazioni), eletto nel 2014 a capo di una lista civica, e sua moglie Anna Maria Tringali, assistente della polizia di Stato nel commissariato di Bovalino, per avere «in concorso tra loro, acceduto abusivamente al sistema informatico del Ministero dell'Interno», per motivi legati allo svolgimento della campagna elettorale.
La Tringali, secondo l'accusa, avrebbe estratto illecitamente un documento inerente la posizione dell'avvocato Rossella Tassone, cognata di Domenico Maressa, uno dei candidati della lista che nel maggio 2014 si contrappose a quella che vedeva candidato a sindaco Arturo Walter Scerbo, poi eletto.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Wed, 12 Oct 2016 19:32:00 +0200
I magistrati "spostano" la manifestazione antiviolenza di Melito http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50625-i-magistrati-spostano-la-manifestazione-antiviolenza-di-melito http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50625-i-magistrati-spostano-la-manifestazione-antiviolenza-di-melito I magistrati

REGGIO CALABRIA Niente manifestazioni a Melito con il fuso orario. Alla fine è toccato ai magistrati della procura della Repubblica e del Tribunale dei minori spiegare alla Regione a guida Pd che potrebbe essere inopportuno organizzare una manifestazione a sostegno di una ragazzina abusata, a quasi due mesi dagli arresti e proprio nel momento in cui i riflettori si sono spenti e la minore sta lentamente tentando di ricostruire la propria normalità. Dalle toghe è arrivata un'indicazione chiara: la priorità per tutti deve esser la tutela della sedicenne, che non può e non deve essere sovraesposta più di quanto non sia stato fatto. Allo stesso modo, non si deve neanche rischiare che un eventuale inquinamento del quadro probatorio pregiudichi l'inchiesta in corso. 
In sintesi, la parata prevista per il 21 non s'ha da fare. Parole chiare che oggi hanno fatto calare il gelo tra i partecipanti alla riunione convocata in prefettura a Reggio Calabria per dar seguito alle iniziative a tutela delle donne concordate il 15 settembre scorso, alla presenza del ministro Boschi.
A spezzare l'imbarazzo – istituzionale e personale dei presenti – una telefonata fra il procuratore Gerardo Dominijanni e il governatore Mario Oliverio, chiamato in causa dai dem presenti alla riunione per trovare una soluzione. Cosa si siano detti, non è dato sapere. Ma, di certo, quella che è arrivata all'indirizzo dell'assessore Federica Roccisano e degli altri esponenti del Pd che nelle scorse settimane hanno entusiasticamente organizzato la manifestazione, è una strigliata in piena regola. Sulla quale, l'ordine di scuderia è "bocche cucite". Secondo alcune indiscrezioni, la manifestazione – cui hanno annunciato la partecipazione anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, e quella della commissione antimafia, Rosy Bindi – si farà comunque, probabilmente a Reggio Calabria. Ma toccherà farlo in tempo record. L'appuntamento è per venerdì 21. Rimangono solo nove giorni per ipotizzare una giustificazione plausibile per un (opportuno) cambio di programma ad alto rischio figuraccia.

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Wed, 12 Oct 2016 17:56:00 +0200
Tra Reggio e Vibo 5mila arbusti di canapa http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50580-tra-reggio-e-vibo-5mila-arbusti-di-canapa http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50580-tra-reggio-e-vibo-5mila-arbusti-di-canapa Tra Reggio e Vibo 5mila arbusti di canapa

SERRA SAN BRUNO Una piantagione di canapa indiana con circa 5 mila arbusti già in maturazione è stata scoperta e distrutta dagli agenti del Commissariato di Ps di Serra San Bruno nel territorio del comune di San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria. La piantagione era stata realizzata in un terreno impervio a ridosso tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. Le piante, una volta essiccate e immesse sul mercato degli stupefacenti, avrebbero creato profitti per oltre 200mila euro. Sono in corso le indagini per risalire all'identità dei responsabili della coltivazione.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Tue, 11 Oct 2016 16:02:00 +0200
La politica batta un colpo sulla Centrale di Saline Joniche http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/l-altro-corriere/lettere-al-direttore/item/50548-la-politica-batta-un-colpo-sulla-centrale-di-saline-joniche http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/l-altro-corriere/lettere-al-direttore/item/50548-la-politica-batta-un-colpo-sulla-centrale-di-saline-joniche

"Stop Carbone" è il messaggio lanciato con una scritta di 70 metri dalla ciminiera della ex Liquichimica di Saline Joniche da una spettacolare azione dei climber di Greenpeace. Dall'area greca calabrese l'ennesimo appello al governo nazionale per chiedere il definitivo abbandono delle fonti fossili. L'Italia si è impegnata da tempo a difendere il clima nei summit internazionali, ma alle parole non sono seguiti i fatti. La politica energetica nazionale strizza l'occhio alle rinnovabili, ma di fatto non blocca la continua corsa delle fonti fossili.
Greenpeace contribuisce così a tenere accesa la luce dei riflettori sul caso grottesco di Saline Joniche, dove ancora si gioca una partita assurda che in molti, dopo la decisione del Consiglio di Stato, considerano e spacciano per chiusa, ma che in realtà rimane ancora apertissima.
In questi ultimi mesi il coordinamento delle associazioni dell'Area Grecanica ha sollecitato più volte la Regione Calabria affinché gli impegni presi venissero concretizzati, ma a fronte della mozione approvata in sede di consiglio regionale in data 28 giugno 2016 con la quale è stata impegnata la giunta regionale a confermare il dissenso della Regione «alla costruzione della centrale a carbone a Saline Joniche, anche in assenza di esplicita richiesta del ministero, con provvedimento motivato, che deve specificatamente tenere conto delle risultanze dell'istruttoria ed esporre in modo chiaro e dettagliato le ragioni del dissenso dalla proposta ministeriale di intesa, indicando, al contempo, proposte alternative di destinazione dell'area interessata, corredata dall'indicazione delle necessarie coperture finanziarie, facendo anche ricorso alle risorse comunitari oggetto del Por Calabria 2014/2020, provvedendo a costituire inoltre una task force che includa tutte le "sensibilità " espresse anche dal mondo dell'associazionismo, nonché adotti ogni provvedimento ritenuto utile e conducente al fine di scongiurare il pericolo della costruzione della centrale a carbone e sostenere per quell'area una destinazione d'uso coerente con quelle che sono le vocazioni del territorio», ad oggi non è stata adottata nessuna delibera.
Atteggiamento gravissimo soprattutto in vista del referendum del 4 dicembre prossimo che, tra l'altro, vuole esautorare le Regioni in materia di energia. Ciò vuol dire che la competenza legislativa sull'energia non sarebbe più materia concorrente e rientrerebbe esclusivamente nelle mani dello Stato se vincesse il "Sì".
Chiediamo pertanto ancora una volta alla Regione Calabria l'adozione della delibera di giunta e la richiesta di apertura del procedimento autorizzativo davanti al Mise affinché si proceda con la conferenza dei servizi in seno alla quale la stessa Regione potrà finalmente motivare il suo no contro la costruzione della centrale a carbone a Saline, diritto ribadito peraltro recentemente dal Consiglio di Stato.
Contestualmente chiediamo ancora una volta alla Regione Calabria, alla Città Metropolitana dello Stretto e alle amministrazioni locali competenti, la riconversione dell'area ex-Liquichimica da industriale a agricolo-turistica, di fare chiarezza circa la compravendita dei terreni che insistono su tale area, la bonifica dell'intero sito ancora invaso dall'amianto e la pianificazione partecipata di tutte le azioni da intraprendere affinché tutte le lodevoli parole che quasi quotidianamente vengono spese sull'area grecanica si materializzano in fatti concreti perché di spot elettorali e di passerelle politiche ne abbiamo abbastanza.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Lettere al Direttore Mon, 10 Oct 2016 18:47:00 +0200
La "scalata" di Greenpeace a Saline Joniche http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/video-new/item/50414-la-scalata-di-greenpeace-a-saline-jonice http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/video-new/item/50414-la-scalata-di-greenpeace-a-saline-jonice
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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Video Fri, 07 Oct 2016 11:32:00 +0200
Ragazzina stuprata a Melito, missione della Commissione Antimafia http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50351-ragazzina-stuprata-a-melto,-missione-della-commissione-antimafia http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/50351-ragazzina-stuprata-a-melto,-missione-della-commissione-antimafia Celeste Costantino

ROMA Sinistra Italiana ha chiesto e ottenuto che la Commissione Parlamentare Antimafia si rechi in missione a Melito Porto Salvo, paese calabrese recentemente balzato agli onori della cronaca perché una ragazzina è stata violentata, per 3 anni, da un branco di suoi compaesani capeggiati dal figlio del boss della 'ndrangheta Iamonte, la cosca più forte e più potente di Melito. A renderlo noto è Celeste Costantino, capogruppo di Sinistra Italiana in Commissione parlamentare antimafia. «Quanto avvenuto a Melito - afferma l'esponente della Sinistra - è una violenza sessuale tremenda e su questo bisogna concentrarsi senza però ignorare il contesto in cui questa violenza è avvenuta, visto che chi ha dato vita a questa spirale di odio è organico alla 'ndrangheta. Questo probabilmente ha impaurito e intimidito tanta gente a parlare e a denunciare. Dopo il caso di Anna Maria Scarfò, che a Taurianova si trovò a doversi difendere dagli attacchi incrociati di pezzi del paese e della 'ndrangheta, non possiamo assolutamente far rivivere la stessa cosa a questa ragazza e alla sua famiglia. La visita della Commissione la dobbiamo alla ragazza, ai familiari e ai tanti cittadini onesti di Melito che vivono la situazione drammatica di sentirsi sequestrati all'interno del loro stesso paese. Anche per questo il 21 ottobre sarò alla manifestazione organizzata dalla Regione Calabria contro la violenza ma non contro la 'ndrangheta. Aspetto della vicenda su cui la Regione dovrebbe accendere un faro», conclude Costantino.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Wed, 05 Oct 2016 17:51:00 +0200
Legambiente: «Rottamiamo gli annunci sul Ponte» http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/politics/item/50143-legambiente-«rottamiamo-gli-annunci-sul-ponte» http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/politics/item/50143-legambiente-«rottamiamo-gli-annunci-sul-ponte» Legambiente: «Rottamiamo gli annunci sul Ponte»

CATANZARO «Come è possibile parlare di grande opera per il Sud, quando in Calabria la velocità media sulla rete ferroviaria è ancora di gran lunga inferiore alla media nazionale, con treni vecchissimi e la gran parte della tratta jonica non è elettrificata?». Lo scrive in una nota Legambiente Calabria, che interviene dopo le esternazioni del premier sull'opportunità di realizzare l'opera.
«Non è certo lo Stretto di Messina – spiega Legambiente – il collo di bottiglia dei trasporti tra la Sicilia e la Penisola, piuttosto il Parlamento si impegni a trovare le risorse per mettere mano, subito e in maniera lungimirante, a tutta la mobilità del Sud con il potenziamento ed il miglioramento della linea ferroviaria jonica, dell'alta velocità sulla linea tirrenica Napoli-Reggio Calabria, dell'Autostrada A3; della Ss 106 e della Ss 18; del materiale rotabile con i comfort moderni e investendo sulle tratte regionali di Ferrovie della Calabria». È questo l'appello che torna ad opporsi «all'ennesima propaganda politica volta a convincere la popolazione che il Ponte porterà sviluppo e posti di lavoro. Come è possibile parlare di grande opera per il Sud, quando in Calabria la velocità media sulla rete ferroviaria è ancora di gran lunga inferiore alla media nazionale, con treni vecchissimi e la gran parte della tratta jonica non è elettrificata?».
«Renzi parla di progettare il futuro – ha affermato il presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone – noi riteniamo, più modestamente, che occorra costruire il presente. Un progetto per il rilancio del Mezzogiorno, semmai, dovrebbe oggi partire dalle città portuali come Villa San Giovanni e Gioia Tauro, il problema per lo sviluppo di un efficiente trasporto merci integrato sta nei collegamenti tra porti e rete ferroviaria. Senza dimenticare lo stato di degrado della rete stradale in Sicilia e Calabria. Questi sì, sarebbero interventi utili e un modo concreto di promuovere nuova occupazione e sviluppo nel meridione».
«Per quanto riguarda invece il futuro – ha detto ancora Falcone - le sfide richiedono ben altro approccio: dall'impegno per una diffusa rigenerazione urbana al consolidamento delle rinnovabili, dalla mobilità sostenibile all'agricoltura di qualità, dall'ottimizzazione della raccolta differenziata alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico fino alle infrastrutture ferroviarie e portuali necessarie. Non c'è bisogno di opere inutili per far crescere l'Italia: occorrono azioni, il tempo degli annunci e del populismo mettiamolo alle spalle e rottamiamolo».

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Politica Thu, 29 Sep 2016 16:16:00 +0200
È morto l’ex senatore Speziali http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49965-è-morto-l’ex-senatore-speziali http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49965-è-morto-l’ex-senatore-speziali Vincenzo Speziali

CATANZARO È morto in ospedale a Catanzaro l'ex senatore Vincenzo Speziali. Aveva 85 anni, compiuti il 4 luglio scorso. Nato a Bovalino, la sua parabola pubblica ha spaziato tra imprenditoria e politica. Già dirigente dell'Eni, la sua attività imprenditoriale è iniziata con la costituzione di una industria di laterizi e poi successivamente con altre iniziative imprenditoriali che formano il "Gruppo Speziali". Lo sviluppo di queste attività lo porterà alla presidenza regionale di Confindustria Calabria. Il 2 giugno 1992 viene nominato Cavaliere del lavoro. Dal 2001 al 2006 è presidente della "Sacal", la società di gestione dell'aeroporto di Lamezia Terme, membro del consiglio di reggenza della Banca d'Italia e vicepresidente della Banca Popolare di Crotone.
È nel 2008 che inizia l'attività politica all'interno, sposando il progetto del Popolo della Libertà: viene, così, eletto senatore. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa dell'Immacolata.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Sat, 24 Sep 2016 09:32:00 +0200
Due arresti per droga nel Reggino http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49449-due-arresti-per-droga-nel-reggino http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49449-due-arresti-per-droga-nel-reggino Due arresti per droga nel Reggino

REGGIO CALABRIA I carabinieri hanno arrestato a Reggio Calabria e Villa San Giovanni, in due distinte attività, Vincenzo Gatto, di 29 anni, e Roberto Consolo jr, di 30, entrambi noti alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari dell'aliquota radiomobile, nell'ambito di un servizio di controllo del territorio, a seguito una perquisizione domiciliare in casa di Gatto, a Reggio Calabria, hanno trovato 18,5 grammi di marijuana, suddivisa in due involucri, un bilancino e materiale vario utilizzato per il confezionamento assieme alla somma di 90 euro ritenuta provento di attività di spaccio. In casa di Consolo, a Villa San Giovanni, invece è stata trovata della cocaina suddivisa in tre involucri, altro materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente e 130 euro in contanti, somma ritenuta di provenienza illecita.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Tue, 06 Sep 2016 10:55:00 +0200
Abusi sessuali, ricatti e omertà a Melito Porto Salvo http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49355-abusi-sessuali,-ricatti-e-omertà-a-melito-porto-salvo http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49355-abusi-sessuali,-ricatti-e-omertà-a-melito-porto-salvo Abusi sessuali, ricatti e omertà a Melito Porto Salvo

REGGIO CALABRIA Per lei, quel ragazzo era il sogno di trovare l'amore che in famiglia non trovava più. Ma sono bastati pochi mesi perché il principe azzurro si trasformasse in un orco, capace di offrirla "in regalo" a tutti i suoi amici, che per quasi due anni ne hanno abusato in ogni modo.

IL BRANCO È questo l'inferno vissuto da una ragazzina di Melito Porto Salvo, violentata, ricattata e costretta al silenzio da un branco capeggiato dal Giovanni Iamonte, il figlio del boss Remingo. A lui, come ad altre sette persone i carabinieri del Comando provinciale e della compagnia di Melito Porto Salvo, hanno stretto le manette ai polsi questa mattina per ordine del gip, che ha disposto il carcere per Daniele Benedetto (21 anni), Pasquale Principato (22 anni), Michele Nucera (22 anni), Davide Schimizzi (22 anni), Lorenzo Tripodi (21 anni), Antonio Verduci (22 anni). Insieme a loro è finito dietro le sbarre per ordine del gip presso il Tribunale dei Minori anche il più giovane del branco, G. G., oggi diciottenne, ma minorenne all'epoca dei fatti.

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(Benedetto, Iamonte, Nucera, Principato, Schimizzi, Tripodi e Verduci)

DIARIO DI ORDINARIA SCHIAVITÙ Sono loro – concordano gli inquirenti – i responsabili dell'inferno in cui la tredicenne è precipitata alla fine del 2013, quando il suo sogno d'amore si è trasformato in un incubo di violenze seriali, minacce, lesioni e stupri. Per quasi due anni il copione è stato sempre lo stesso. Almeno due volte la settimana, alcuni di loro si presentavano davanti a scuola, obbligavano la ragazzina a salire in macchina e la portavano a casa di Iamonte, dove era costretta ad avere rapporti con tutti quelli del gruppo che ne avessero voglia, anche contemporaneamente. A volte le violenze avvenivano addirittura prima, durante il tragitto in macchina. E tutte venivano fotografate. Quelle immagini sono diventate un'arma micidiale nelle mani del branco.

RICATTO Quando la tredicenne tentava di reagire, quando neanche la violenza con cui le strappavano i vestiti di dosso riusciva a placarla, iniziavano le minacce. Se quelle foto fossero state rese pubbliche, lei sarebbe stata una "disonorata", una reietta, per il paese come per la sua famiglia, che neanche allontanandola sarebbe riuscita a cancellare l'onta. Disperata, terrorizzata, la ragazzina chinava la testa e subiva. Del resto, chi parlava lo faceva in nome e per conto di Giovanni Iamonte, il figlio del boss.

IL PESO DEI IAMONTE «Quando lui la guardava – dice il procuratore aggiunto Gaetano Paci, che si è occupato in prima persona dell'indagine – era totalmente espropriata della sua volontà». A Melito, Iamonte vuol dire un regno che da quarant'anni si fonda su sangue e sopraffazione, denaro e violenza. E lei, che la famiglia la conosceva da vicino, fin da quando la mamma lavorava a servizio del boss Remingo, non riusciva a ignorarlo. Per questo terrorizzata, soggiogata da un branco numeroso, tutto di ragazzi molto più grandi di lei, sopportava. O almeno tentava di farlo.

NEL REGNO DELL'OMERTÀ «Questi abusi – dice serio il procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho – hanno trovato terreno fertile in un territorio in cui l'omertà regna sovrana e la sopraffazione è l'unico metodo conosciuto». Un regime contro cui la ragazzina ha provato a ribellarsi, per conquistare una vita normale, uguale a quella di tutte le sue coetanee.

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(Federico Cafiero De Raho)

PROPRIETÀ Nonostante le violenze subite, ha trovato la forza di iniziare una nuova storia d'amore con un altro ragazzo, ma il branco non glielo ha permesso. Quando i sette componenti del gruppo sono venuti a saperlo, lo hanno picchiato selvaggiamente, costringendolo a non vedere più la tredicenne e imponendogli il silenzio. E lui si è piegato. Non ha denunciato e ha voltato le spalle alla ragazzina, abbandonandola ai propri aguzzini. Un comportamento che per l'ormai quattordicenne si è trasformato in nuove violenze.

MESSAGGI Un incubo fatto emergere in un tema a scuola o confessato – solo a grandi linee – a poche persone e intuito forse troppo tardi dai genitori, che hanno aspettato fino all'estate 2015 per chiedere aiuto. Prima, il padre della ragazza, lontano parente di Iamonte, ha preferito affrontare direttamente il branco, per chiedere loro di lasciare in pace la figlia. Ma con il passare dei mesi, anche lui probabilmente si è reso conto che quella tregua non era abbastanza.

LA DENUNCIA DEI GENITORI Nell'estate del 2015 si sono presentati al comando accennando in maniera vaga alla vicenda, ma solo dopo diversi mesi hanno chiesto ad un avvocato di fiducia di recarsi in Procura. Da allora, i carabinieri del comando provinciale diretto dal colonnello Lorenzo Falferi e della compagnia di Melito, si sono messi all'opera e la macchina delle indagini è partita. Nonostante il muro di omertà e l'intimidazione seriale di ogni possibile testimone da parte del branco, gli investigatori sono riusciti a identificare tutti gli aguzzini della tredicenne ed a trovare riscontri alla vicenda che la ragazzina ha progressivamente raccontato in dettaglio.

RIBELLIONE NECESSARIA Un successo investigativo che non riesce a cancellare l'amaro in bocca per l'ennesima storia di violenza che si consuma, senza che nessuno si azzardi a denunciare. «Tutto questo - tuona Cafiero de Raho - è successo senza che nessuno facesse niente. Questa è una rappresentazione plastica della schiavitù cui è sottoposta la gente. Quando si sveglieranno i cittadini? Quando capiranno che il nemico non è lo Stato, ma la 'ndrangheta?».

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Fri, 02 Sep 2016 14:01:00 +0200
Omicidio nel Reggino, fermato il presunto autore http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49274-omicidio-nel-reggino,-fermato-il-presunto-autore http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49274-omicidio-nel-reggino,-fermato-il-presunto-autore Giuseppe Tripodi è accusato dell'omicidio di Giuseppe Pizzichemi

MONTEBELLO JONICO Sarebbe Giuseppe Tripodi, 51 anni, il presunto autore dell'omicidio di Giuseppe Pizzichemi avvenuto nella serata di ieri a Fossato, piccolo centro del Comune di Montebello Jonico, nel Reggino. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, Pizzichemi si sarebbe fermato a parlare con Tripodi e, col passare dei minuti, i toni si sarebbero accesi fino ad arrivare al tragico epilogo. Il presunto omicida è stato individuato dai militari dell'Arma all'interno della sua abitazione. Questioni economiche sarebbero alla base del delitto. La vittima, infatti, aveva un debito di duemila euro nei confronti di Tripodi. Pizzichemi era il titolare di un frantoio che, secondo quanto ricostruito, negli ultimi tempi aveva dovuto chiudere per problemi economici. Ed è proprio per il debito di alcuni lavori agricoli mai saldati che ieri era stato affrontato da Tripodi, il quale dal balcone della sua abitazione aveva visto il suo debitore nel cortile di casa.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Wed, 31 Aug 2016 10:11:00 +0200
Auto in un fossato nel Reggino, cinque feriti http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49005-auto-in-un-fossato-nel-reggino,-cinque-feriti http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/49005-auto-in-un-fossato-nel-reggino,-cinque-feriti Auto in un fossato nel Reggino, cinque feriti

PLACANICA Cinque persone sono rimaste ferite in un incidente stradale accaduto lungo la provinciale che conduce nella frazione "Santa Domenica" di Placanica. I feriti viaggiavano tutti a bordo di un'automobile che, per cause in corso d'accertamento, è finita fuori strada, concludendo la sua corsa in un fossato profondo sette metri. Sul posto sono intervenuti, insieme ai carabinieri, che hanno effettuato i rilievi, i vigili del fuoco di Siderno, che, malgrado la complessità dell'intervento, sono riusciti a raggiungere la vettura e ad estrarre le persone che la occupavano. Sono intervenute anche due ambulanze del 118 e l'elisoccorso del 118 che hanno provveduto a trasportare i feriti in ospedale.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Sat, 20 Aug 2016 16:58:00 +0200
Neanche a Ferragosto si può fare il bagno... http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/l-altro-corriere/lettere-al-direttore/item/48903-neanche-a-ferragosto-si-può-fare-il-bagno http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/l-altro-corriere/lettere-al-direttore/item/48903-neanche-a-ferragosto-si-può-fare-il-bagno

Buongiorno, sono in vacanza come ogni anno a Melito Porto Salvo, mio paese natale, insieme alla mia famiglia con due bambine di 5 e 9 anni. Purtroppo anche quest'estate ho dovuto fare uscire dal mare le mie bambine perché il mare si era sporcato.
Sono profondamente indignato perché il mare dovrebbe essere tutelato dalle istituzioni e da tutta la cittadinanza. È l'unica risorsa per il paese e assistiamo ogni anno a questi spettacoli.
Non è un problema estetico delle bollicine ma sono veramente preoccupato per quanto questo possa rappresentare un pericolo per la salute.
Vivo a Firenze e un mese fa a Viareggio c'era il divieto di balneazione.
Qui non ci avvisa mai nessuno, poi le persone si ammalano e spendiamo milioni di euro per curarle anche fuori regione.
Non sarebbe meglio investire in tutela del nostro mare con il duplice beneficio in termini di ritorno economico dal settore turistico e minori spese sanitarie?
Troppo semplice per le dinamiche della nostra regione...
È inaccettabile.
Vi invio in allegato la testimonianza di questo schifo a cui abbiamo assistito anche nel giorno di ferragosto.
Vi ringrazio in anticipo per quanto potrete fare, un cordiale saluto

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Lettere al Direttore Mon, 15 Aug 2016 13:07:00 +0200
"U Sciammisciu d'oro" ad Alessia Candito http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cultura-e-spettacoli/item/48791-u-sciammisciu-d-oro-ad-alessia-candito http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cultura-e-spettacoli/item/48791-u-sciammisciu-d-oro-ad-alessia-candito

BAGNARA CALABRA Torna l'appuntamento con l'Oscar alla femminilità calabrese Il Premio "U Sciammisciu d'oro" quest'anno è alla sua terza edizione, la serata della premiazione sarà giovedì 11 agosto ed anche in questa edizione non mancheranno le emozioni così come non sono mancate nelle due edizioni precedenti dove grazie alle donne calabresi premiate si sono toccati temi di forte spessore che hanno catturato l'attenzione del pubblico presente. L'Associazione "Io Donna" avrà come partner dell'evento l'Associazione Agess, sodalizio voluto fortemente da Silvana Ruggiero (Presidente di entrambe le organizzazioni associative) perché quest'anno per l'Agess ricorre il decimo anno della sua costituzione, proprio per questo la serata avrà momenti di solidarietà e di tematiche sociali. Lo "Sciammisciu" è la camicetta caratteristica delle "Bagnarote" che assieme alle saje (gonna) è divenuto l'abbigliamento storico di questa donna famosa per la sua intraprendenza e forza. Alla consegna delle statuette faranno da cornice momenti canori, di ballo e di poesie dialettali. Per la prima volta vengono rivelati i nomi dei premiati prima della serata, ma l'Associazione "Io Donna" mantiene il riserbo su alcuni personalità che si susseguiranno sul palco per consegnare il premio.

Verranno consegnati 11 premi, di seguito le designazioni:
Antonella Muscatello (per il mondo della disabilità)
Alessia Candito (Giornalista)
Eliana Versace (Docente di Storia della Chiesa, scrittrice e vaticanalista)
Viviana Balletta (Medico e vedova di vittima della 'ndrangheta)
Federica Roccisano (Assessore Regionale al Welfare, Lavoro, Istruzione e Politiche Giovanili)
La Casa di Nilla (Centro di eccellenza per il recupero e la tutela dei bambini ed adolescenti vittime di abusi sessuali e gravi maltrattamenti)
Cooperativa Sociale "Soleinsieme" (Cooperativa formata da donne con disagi socio-familiari)
Mariangela Nasone (Vedova di Serafino Sciarrone morto durante i lavori della SA-RC)
Annalisa Insardà (attrice)
Rossella Casini (premio alla memoria come vittima innocente del clan)
Fimmina TV (emittente al femminile)
«In un momento così particolare per il paese di Bagnara, buio sotto l'aspetto amministrativo, economico, di servizi e di sfiducia cittadina che potrebbe offuscare l'immagine del paese considerato da sempre la Perla del Mediterraneo – si legge nella nota di presentazione dell'evento –, l'associazione "Io Donna" con l'aiuto di alcuni sponsor e autofinanziandosi, non hanno voluto rinunciare ad organizzare questa edizione del Premio, perché è anche un modo per valorizzare le tradizioni bagnaresi, in particolare Silvana Ruggiero ha definito l'evento un modo per auspicare una Bagnara in rinascita dove le dignità dei cittadini sono le luci per farci strada consapevoli che tutto si può commissariare, tranne l coscienze».

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cultura e spettacoli Wed, 10 Aug 2016 23:41:00 +0200
Palizzi film festival, tutto pronto per il gran finale http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cultura-e-spettacoli/item/48672-palizzi-film-festival,-tutto-pronto-per-il-gran-finale http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cultura-e-spettacoli/item/48672-palizzi-film-festival,-tutto-pronto-per-il-gran-finale Palizzi film festival, tutto pronto per il gran finale

PALIZZI Frizzante, briosa, divertente e coinvolgente. Così è stata la terza serata del Palizzi International Film Festival condotta dal direttore artistico Giacomo Battaglia, con protagonisti il presidente onorario del Festival (già presidente della Film Commission Calabria) Francesco Zinnato, il regista catanzarese Massimo Ivan Falsetta, il giornalista radiocronista di "Tutto il calcio minuto per minuto" Tonino Raffa, l'attore già inviato di "Striscia la Notizia" (in coppia con Mingo) Fabio De Nunzio e la cantante finalista di "The Voice" 2016 Tanya Borgese. Quest'ultima, con la sua voce possente, ha interpretato il pezzo "Sette vite", riscuotendo applausi a scena aperta.
"La radio è ancora un mezzo giovane e molto seguito nonostante la diffusione di internet e dello streaming" – ha detto Tonino Raffa, che ha raccontato com'è nata la storica trasmissione Rai "Tutto il calcio minuto per minuto". Il giornalista reggino ha regalato alla platea momenti di grande emozione con un documento storico riproducente la voce del grande Corrado Mantoni che il 25 aprile del 1945 annunciava la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Per la rubrica "Profumo di Libri" Peppe Livoti ha presentato "Sotto il segno della bilancia" di Fabio De Nunzio e "Correndo ho imparato a camminare" del siciliano di origini palizzesi Ismaele Morabito. Nel primo libro l'attore brindisino ripercorre con toni confidenziali e allegri le tappe della sua vita; nel secondo l'autore si sofferma sulla sua passione per la corsa, evidenziando il valore formativo dello sport.
Al termine del dibattito, ricco di spunti interessanti, silenzio quasi irreale in Piazza dei Martiri per seguire "Onde Road", film/documentario sull'epopea delle radio libere, esplose in Italia tra il 1975 e il 1980. Tra balli, risate, musiche di ogni genere, incontri ravvicinati con alieni e personaggi che hanno fatto la storia della radio italiana come Awanagana, Federico l'olandese volante e Fabrice Quagliotti, il regista Massimo Ivan Falsetta (premiato con una targa dal sindaco di Palizzi Walter Scerbo) riporta alla luce quel periodo quando, specie nelle grandi città, le frequenze disponibili venivano occupate da decine di radio libere con speaker e dj improvvisati. Il tutto in un momento in cui si andava conquistando l'etere a discapito dei monopoli delle reti pubbliche nazionali, poco attente alle nuove mode e ai nuovi generi musicali.
Stasera attesissima ultima serata, con Giacomo Battaglia che verrà affiancato nella conduzione dalla madrina del Festival Manila Nazzaro. Il maestro Gerardo Sacco presenterà il suo libro "Sono nessuno" e consegnerà l'ambito premio "Caretta caretta 2016" all'attore Giuseppe Zeno. Spazio ai cortometraggi con "Sulle rive di Morfeo" di Cinzia Colacresi, "Thriller" di Giuseppe Marco Albano, "The inanimate eye" di Giovanni Enrico Antonio lusi e "The woman of trouble" di Davide Geria. Sfileranno sul red carpet anche i quattro registi dei cortometraggi in proiezione, l'attrice Miriam Guinea e ancora Tonino Raffa. In palinsesto, infine, la consegna dei premi del concorso fotografico PIFF 2016 dedicato a Arpad Kertész.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cultura e spettacoli Sun, 07 Aug 2016 10:11:00 +0200
Sorpresi a coltivare canapa, due arresti a Bagnara http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/48556-sorpresi-a-coltivare-canapa,-due-arresti-a-bagnara http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/48556-sorpresi-a-coltivare-canapa,-due-arresti-a-bagnara Sorpresi a coltivare canapa, due arresti a Bagnara

BAGNARA CALABRA I carabinieri di Bagnara Calabra, insieme a quelli dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno arrestato e posto ai domiciliari Domenico Furina, di 59 anni, e Antonino Romeo (36), entrambi già noti alle forze dell'ordine, per coltivazione di sostanza stupefacente. I militari, in particolare, hanno scoperto in località Pellegrina, un appezzamento di terreno con 100 piante di canapa indiana dall'altezza media di circa 3 metri poste a dimora su più terrazzamenti in una porzione di terreno di circa 200 metri quadrati, delimitata da recinzione e dotata di un articolato sistema di irrigazione. Gli investigatori si sono appostati sorprendendo Furina e Romeo mentre cercavano di avvicinarsi alla piantagione, nascosta tra la fitta vegetazione. Sul posto sono stati trovati attrezzi agricoli di vario tipo e altro materiale utilizzato per irrigare la piantagione.

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Wed, 03 Aug 2016 12:16:00 +0200
Bagnara, uno sfregio all'accoglienza http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/48001-bagnara,-uno-sfregio-all-accoglienza http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/48001-bagnara,-uno-sfregio-all-accoglienza Bagnara, uno sfregio all'accoglienza

BAGNARA CALABRA A Bagnara, una struttura destinata dalla Curia arcivescovile di Reggio Calabria a ospitare 24 minori migranti non accompagnati sbarcati nelle settimane scorse nel porto di Reggio, è stata presa di mira nella notte da persone ancora ignote che hanno danneggiato materassi e prese elettriche. Lo ha reso noto don Davide Imeneo, responsabile dell'Ufficio diocesano della comunicazione della Curia. A Bagnara, spiega don Imeneo in una nota, «avrebbero dovuto trovare accoglienza 24 minori e in meno di 15 giorni abbiamo provato a rendere accoglienti e attrezzati gli ambienti, selezionato il personale e avviato il lavoro formativo. Tutto ciò incontrando e superando molte difficoltà di ordine pratico e purtroppo, in alcuni casi, anche ambientale».

«Dall'estate 2014 - afferma il sacerdote - Reggio Calabria fronteggia un numero di sbarchi che a oggi supera le 40mila unità. Fin dal principio l'Arcidiocesi di Reggio-Bova, attraverso l'attività dei due uffici Pastorali Caritas e Migrantes, per dare risposte concrete, ha dato vita a un Coordinamento di enti e associazioni cattoliche denominato "Coordinamento Diocesano Sbarchi" che opera con attività di esclusivo volontariato al Porto durante gli sbarchi. Il nostro servizio tuttavia non si è fermato al porto ma abbiamo avuto modo di prenderci cura di loro negli ospedali, nelle strutture di prima accoglienza, per strada. Con la stagione estiva è in atto una vera e propria emergenza umanitaria e di fronte ad una precisa richiesta della Prefettura e degli Enti locali di strutturare servizi di prima accoglienza in particolare per i minori, su impulso del nostro arcivescovo, abbiamo sentito il dovere morale e cristiano di pensare a risposte adeguate. Per questo la Caritas diocesana, insieme all'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, alla parrocchia San Nicola di Bari S. Maria della Neve, all'associazione Centro reggino di solidarietà, all'associazione Abakhi e alla comunità religiosa dei Padri Somaschi, hanno risposto alla proposta dei Comuni di Reggio Calabria e Bagnara mettendo a disposizione alcuni posti letto per la "Prima accoglienza di minori stranieri non accompagnati"».
«Abbiamo provato - conclude don Imeneo - a immaginare e strutturare un modello che non privilegi i grandi numeri e che invece preveda strutture a misura d'uomo, con piccoli gruppi e in spazi adeguati».

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pablo.petrasso1@gmail.com (Pablo Petrasso) Cronaca Thu, 14 Jul 2016 13:39:00 +0200