L’appello di don Ciotti: «La Bacchelli a Orioles il 21 marzo»

Il sacerdote antimafia è intervenuto in una scuola della Locride: «Sarebbe bello che in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie si potesse accogliere la notizia»

Giovedì, 16 Marzo 2017 15:37 Pubblicato in Società

LOCRI «Sarebbe bello che in occasione del 21 marzo, Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest'anno si svolge a Locri, si potesse accogliere la notizia della concessione dei benefici della legge Bacchelli a Riccardo Orioles». Lo ha detto don Luigi Ciotti intervenendo in una scuola della Locride parlando della situazione del giornalista Riccardo Orioles, nato a Milazzo e conosciuto per l'impegno professionale quarantennale contro le mafie e la corruzione. «In quella giornata - ha aggiunto - si terrà anche un seminario sull'informazione promosso da Libera e dalla Fnsi. Mi auguro che vengano superati gli ostacoli che ancora tengono in sospeso l'approvazione di questo provvedimento per una persona che ha dato un contributo prezioso alla lotta alle mafie e alle forme di corruzione e illegalità che le favoriscono. Riccardo Orioles è stato uno dei fondatori della rivista I Siciliani diretta da Pippo Fava e di Fava, Orioles, ha ereditato la passione e l'etica. Ha dedicato la sua vita a un giornalismo libero, indisponibile ai silenzi e alle parole di comodo, refrattario alle seduzioni del potere, e garante della trasparenza della vita democratica». «Oggi - ha concluso don Ciotti - Riccardo Orioles vive una situazione di grave difficoltà economica e chi lo apprezza e gli vuole bene ha lanciato una petizione che ha raccolto migliaia di firme affinché gli siano concessi gli aiuti previsti dalla Legge Bacchelli per le persone indigenti che si sono distinte in campo culturale».