Nicola sogna un Crotone blaugrana

Il tecnico dei rossoblù: «Il Barcellona ha dimostrato che le rimonte sono possibili. Ma sappiamo che a Napoli sarà durissima»

Venerdì, 10 Marzo 2017 15:23 Pubblicato in Sport
Davide Nicola Davide Nicola

CROTONE «Quello che ha fatto il Barcellona ha dimostrato che le rimonte sono possibili». Parla per metafore Davide Nicola rispondendo a chi gli chiede sulle probabilità di salvezza del suo Crotone prima della partenza verso Napoli in vista della sfida di domenica con la squadra di Sarri. «Non ci sarà alcun pullman davanti alla porta - spiega Nicola -. Andiamo a Napoli per giocarci la nostra gara con grande attenzione sapendo di affrontare una squadra micidiale e che sarà incazzata per l'eliminazione dalla Champions». Spavaldo ma non troppo il tecnico del Crotone Davide Nicola che ha elogiato Sarri e la sua squadra ma anche ribadito il concetto che tentare non nuoce: «Sappiamo che ci aspetta una bolgia, siamo consapevoli che saremo come gladiatori in un'arena soli contro tutti. Sappiamo che vorranno farci più gol possibile per rifarsi della immeritata eliminazione dalla Champions, sappiamo che li affronteremo con coraggio ed entusiasmo e daremo tutto quello che avremo in corpo». L'allenatore rossoblù sa che sarà durissima anche perché dovrà fare a meno di due pedine importanti della difesa - gli squalificati Rosi e Ceccherini - e non avrà Claiton infortunato. «Siamo talmente contati - dice - che siamo obbligati nelle scelte. Possibile un cambio di modulo a centrocampo con i centrocampisti che diventeranno 3. Abbiamo provato delle soluzioni tattiche che prevedono anche un richiamo degli attaccanti nella fase difensiva». 
Il tecnico confessa anche di aver chiesto ai suoi calciatori il massimo sacrificio: «Dobbiamo essere perfetti - spiega - anche se non lo siamo quasi mai stati in questa stagione, ed essere sempre attenti sia quando attacchiamo che quando difendiamo perché il Napoli è micidiale sia nelle ripartenze dalla sua metà campo, sia con le rotazioni di calciatori nella metà campo avversaria. Sarà importantissimo il ruolo degli attaccanti per tutti i 95 minuti, chi non svolge il suo compito come abbiamo previsto esce dopo cinque minuti».