Pietro Bellantoni

Pietro Bellantoni

CROTONE La notte scorsa ignoti sono riusciti a forzare una porta di ingresso e a entrare nella sede provinciale Inps di Crotone. I ladri si sono introdotti nei locali al piano terra dell'istituto, riservati all'utenza, dove si sono impossessati delle monete delle macchinette di distribuzione delle bevande. Il direttore provinciale Giorgio Benvenuto ha denunciato il fatto ai carabinieri informando dell'accaduto la Direzione Regionale Inps della Calabria. È la seconda volta che i ladri riescono a penetrare nottetempo nella sede crotonese dell'Inps. Anche una decina di giorni fa l'attenzione dei ladri si era concentrata sull'incasso delle macchinette di distribuzione delle bevande. Proprio venerdì scorso il direttore regionale dell'Inps Diego De Felice, era stato a Crotone per manifestare la propria solidarietà ai dipendenti, dopo il verificarsi della prima intrusione, e per concordare con il direttore provinciale le iniziative necessarie a mettere in sicurezza la Sede Inps di Crotone. «L'Inps, che da sempre è in prima linea per contrastare l'illegalità nel mondo del lavoro – si legge in una nota di Benvenuto – chiede alle forze dell'ordine e alle autorità competenti la massima attenzione affinché tali fenomeni non si verifichino più». 

CATANZARO Adesso è ufficiale. Bianca Laura Granato ha avuto la certificazione del Movimento 5 Stelle e sarà candidata a sindaco di Catanzaro per il movimento nelle prossime amministrative. «Il Movimento Cinque Stelle Catanzaro è una realtà», ha sostenuto in una nota, annunciando l'avvenuta certificazione della lista. I 32 candidati a consigliere, che sosterranno l'unica donna candidata a sindaco per Catanzaro, verranno presentati in una conferenza stampa che si terrà nei prossimi giorni.
«Finalmente – continua Bianca Laura Granato – Catanzaro ha l'opportunità di cambiare veramente, uscendo dalle logiche dei vecchi partiti che l'hanno governata negli ultimi decenni. Il vero cambiamento per la città è rappresentato da un gruppo di cittadini liberi e onesti, che da mesi si sono aperti alla cittadinanza per scrivere un programma partecipato che presenteremo ufficialmente nei prossimi giorni». Bianca Laura Granato ha 46 anni ed è docente al liceo scientifico "Siciliani". 

CATANZARO Il ministero dell'Interno ha erogato più di 700mila euro a 29 Comuni della provincia di Catanzaro nell'ambito del programma per il sostegno delle realtà locali che ospitano gli stranieri richiedenti asilo. La legge statale 225 del 2016 prevede, quale concorso dello Stato agli oneri sostenuti dai Comuni ospitanti, l'istituzione di un fondo con una dotazione che, l'anno scorso, è stata di 100 milioni di euro. Il contributo più alto a Lamezia Terme, a cui sono stati assegnati poco più di 155mila euro. Seguono i Comuni di Gasperina (58.500), Sellia Marina (54.500), Satriano (43mila), Gizzeria (38mila), Guardavalle (34mila) e Feroleto Antico (24.500). I fondi, pari a 722mila e 500 euro, sono stati erogati dal dipartimento per le Libertà civili del ministero dell'Interno.  

COSENZA «Tutti noi auspichiamo che si possa arrivare a un accordo tra Regione e Comune di Cosenza sulla metroleggera ma se si perderanno le risorse sarà colpa di Oliverio». Lo afferma il senatore Giovanni Bilardi. 
«È incredibile – continua – che un ente istituzionale proceda a gara d'appalto senza un accordo quadro di programma. Sarebbe come acquistare un auto senza preoccuparsi prima di prendere la patente. Oliverio ha amministrato per dieci anni una delle più grandi Province d'Italia e queste cose dovrebbe conoscerle. È ancora più assurdo che dirigenti amministrativi con esperienza pluriennale queste cose le ignorino». 
«Oliverio – conclude il senatore – ha davanti a sé solo la strada della concertazione con il Comune di Cosenza, perché in caso contrario i risvolti erariali sarebbero veramente molto pericolosi per la Regione Calabria».

Senza lettura la Calabria muore

Lunedì, 24 Aprile 2017 18:01

Nella Giornata Mondiale Unesco del Libro, l’Istat offre una fotografia implacabile della situazione calabrese. In Calabria si legge poco e la Regione si colloca al 18esimo posto, terz’ultima, nella graduatoria delle regioni. Risulta che nel 2016 il 69% della popolazione, dai sei anni in su, non ha aperto un libro.
Un dato che rimane stabile dal 2011. Eppure sono diverse le iniziative e le attività che si sono realizzate sul territorio e che avrebbero dovuto mutare, in positivo, questo dato.
Festival e rassegne, premi letterari, maggio dei libri e via segnalando. Iniziative, lautamente sostenuti da contributi pubblici (della Regioni con fondi propri e Por, Comuni, ecc.), evidentemente non hanno prodotto i frutti sperati. Evidentemente non sono serviti a stimolare l’acquisto e a promuovere la lettura di libri. A proposito di acquisto, poi, sempre l’Istat segnala che la Calabria, nella graduatoria regionale relativa al possesso di libri da parte delle famiglie, si colloca all’ultimo posto in Italia.
Dati che stranamente sono in contrasto con quanto reso noto qualche settimana fa dal Cepell il quale, operando d’intesa con l’Associazione dei Comuni italiani (Anci), ha insignito dell’appellativo di “Città che legge” diversi Comuni della Calabria compresa Lamezia. Un appellativo determinato da requisiti alquanto discutibili. L’esistenza di una biblioteca, di un Sistema Bibliotecario (soggetto promosso dalla Regione e gestito da suo personale), lo svolgimento di un festival, di per se possono non significare nulla. Infatti gli effetti andrebbero valutati avendo i dati su quanti frequentano le biblioteche, prendono in prestito i libri o si fermano per leggerli, che pubblico hanno i festival e le rassegne, presenti gli autori e, soprattutto, quale è l’incremento annuo relativo all’acquisto di libri.
C’è una esperienza che in questo quadro non va sottovalutata e che probabilmente incide positivamente sul mantenimento dell’indice percentuale di che legge.
È l’attività di promozione della lettura che direttamente svolgono le librerie, con mezzi finanziari propri. In Calabria c’è da fare una rigorosa riflessione sui “programmi culturali” degli enti locali a cominciare dalla Regione. Questo ente, che elargisce soldi a piene mani a favore di soggetti per le più svariate iniziative che passano sotto il titolo di “promozione culturale”, non ha una linea e una politica culturale. Il Presidente Oliverio, dopo l’esplosione della polemica in merito all’assegnazione di contributi per l’anno 2016, con la coda dei contenziosi giudiziari, aveva annunciato che entro ottobre scorso avrebbe reso noto il programma culturale regionale. Fino ad oggi non si è visto nulla. Ed anche per 2017, forse (perché sembra che non si può più contare sui fondi del Por Calabria) si continuerà con la Regione-Bancomat: soldi per tutto e per niente. Così non si può continuare.
La Calabria muore non solo per l’invecchiamento della sua popolazione, per la drastica diminuzione delle nascite, per l’esodo dei suoi giovani laureati e diplomati ( in media 3000 all’anno ), per l’abbandono e il degrado del suo territorio collinare e montano, per l’insufficiente rete infrastrutturale per la mobilità, per il mancato sviluppo economico-produttivo, ma anche per l’assenza di una rete di strutture culturali e per l’assenza di politiche di settore moderne.
Il poeta Pablo Neruda ha scritto che «lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso».
Bisogna fare in modo, con politiche adeguate e senza sprecare le scarse risorse finanziarie disponibili, che chi lo desideri possa leggere e trovare “grazia in se stesso”, realizzando servizi e sostenendo seri programmi di promozione culturale. 

*Ex deputato

VIBO VALENTIA Attimi di paura sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria dove un autobus della ditta Lirosi, in servizio tra Catanzaro e Gioia Tauro, è andato a fuoco, per cause in corso di verifica da parte degli inquirenti, quando era giunto a circa un chilometro dallo svincolo di Sant'Onofrio. A bordo c'erano i due autisti e un passeggero che hanno abbandonato il mezzo mettendosi in salvo prima che le fiamme divampassero e distruggessero l'autobus partito da Catanzaro verso le 13.30. L'intervento dei vigili del fuoco e della Polizia Stradale ha consentito di evitare ulteriori conseguenze. 

CATANZARO Il Dipartimento regionale Presidenza comunica che fino al prossimo 10 maggio saranno sospesi gli effetti della graduatoria del Bando per l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica e produttiva. La Regione Calabria, con decreto dirigenziale 4293 del 24 aprile 2017, ha preso atto della determinazione del presidente del Tar Calabria (decreto cautelare numero 00134 del 19 aprile 2017) che dispone la sospensione dell’efficacia della graduatoria delle imprese ammesse a beneficiare dei contributi relativi all’avviso pubblico fino al successivo pronunciamento del Tar a seguito dell’udienza fissata per il 10 maggio 2017.

COSENZA L'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha attivato le procedure per la sostituzione del personale del servizio di Assistenza domiciliare integrata (Adi) sospesi dalla magistratura nell'ambito di un'inchiesta sull'assenteismo. Lo rende noto la Direzione generale dell'Azienda. I dipendenti, un medico e tre infermieri, sono stati sospesi dal lavoro per 12 mesi dal gip su richiesta della Procura perché, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza, durante l'orario di lavoro si assentavano arbitrariamente per andare a trovare amici e parenti o per sbrigare altre faccende personali.

Imprese balneari, Oliverio ritira la legge

Lunedì, 24 Aprile 2017 14:48
CATANZARO «La proposta di legge della giunta regionale numero 229/10, approvata con delibera 138 del 07 aprile 2017, relativa alle imprese balneari, se da un lato sblocca positivamente l’attività concessoria nel caso di mancata approvazione del piano comunale della spiaggia da parte dei Comuni, dall’altro introduce alcuni elementi che devono essere meglio approfonditi. Pertanto, d'intesa con l'assessore alla pianificazione e urbanistica Franco Rossi, il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, ha deciso di ritirare la delibera e rinviare a nuovo esame nell'interesse esclusivo della Calabria e dell'offerta turistica». Lo afferma il consigliere regionale Giuseppe Aieta.
«È intenzione del presidente Oliverio – ha aggiunto Aieta – tutelare e rafforzare il ruolo delle imprese balneari proprio per il virtuoso esempio di qualità dell'offerta turistica che rappresentano. È per questo motivo che il presidente ha già convocato per i prossimi giorni le categorie dei balneari».
 
 
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