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Corriere della Calabria
Martedì, 01 Dicembre 2015 23:01

Coppa Italia, Milan Crotone 3 -1

MILANO Caricato dalle urla e dai cori dei cinquemila tifosi che l'hanno scortato fino allo stadio San Siro, il Crotone non si lascia sconfortare dallo svantaggio iniziale e strappa un pareggio al 68mo e obbliga il Milan ai supplementari. A rimediare al goal di Luiz Adriano è Budimir, entrato al posto dell'infortunato Palladino. Al  68mo, l'attaccante crotonese supera Zapata con un tunnel e batte Abbiati con un tiro di sinistro potente e preciso. Ma l'entusiasmo dei calabresi non è bastato per avere la meglio sul Milan. Quasi allo scadere del primo tempo supplementare, una punizione regala a Bonaventura l'occasione per il goal del vantaggio. Nove minuti dopo, Niang chiude definitivamente la partita con il terzo centro.

 

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    Budimir di sinistro sorprende Abbiati e i calabresi costringono gli avversari ai supplementari, ma non basta. Bonaventura e Niang chiudono la partita 

CATANZAROLa Giunta regionale ha approvato il Tavolo tecnico per le problematiche del settore sociosanitario che consentirà un' accelerazione del lavoro, già avviato, di trasferimento delle competenze in materia dalla Regione ai Comuni. Del Tavolo – la cui integrazione è stata proposta dall'assessore Federica Roccisano - faranno parte anche i rappresentanti di Anci, Forum terzo settore, organizzazioni sindacali, cooperative, del Forume delle associazioni famigliari e del coordinamento delle strutture socioassistenziali. Su proposta del Presidente Oliverio, è stata inoltre deliberata l'autorizzazione al mutamento di destinazione d'uso dei terreni sottoposti a sistemazione idraulico - forestale di proprietà del comune di Domanico e sono state approvate le norme per la programmazione e lo sviluppo regionale dell'attività teatrale

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    Approvati anche il cambio di destinazione d'uso dei terreni sottoposti a sistemazione idraulico-forestale di Domanico e le norme per la programmazione e lo sviluppo regionale dell'attività teatrale

ROMA «Dovremmo incominciare a tagliare ciò che non serve. Anche al ministero degli Interni ci sono degli sprechi. Ad esempio se io avessi potere, ridurrei le tutele del 98% in Italia». Non lascia spazio ad equivoci ed è netto il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri che, intervistato da Giovanni Floris nel corso della trasmissione «diMartedì» di la7, dice chiaramente: «anche nelle scorte si può risparmiare, ragionando seriamente. Dopo l'omicidio Biagi, per paura che possa accadere un'altra situazione analoga, si è iniziato ad esagerare nelle scorte e nelle tutele». Ma per Gratteri, il sistema Giustizia potrebbe tagliare sprechi e doppioni anche sciogliendo la Direzione Investigativa Antimafia, a detta dell'aggiunto, «una struttura che oggi fa solo misure di prevenzione. Le stesse misure di prevenzione le fanno le Questure, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, per cui sono doppioni, tripli. Ha detto Falcone che ci vuole la Dia, ma perché si bestemmia, perché si usa sempre il nome di Falcone quando si vuole difendere qualcosa che oggi è fuori dalla realtà, è fuori dai bisogni?». Per Gratteri, oggi si fa un uso strumentale del magistrato ucciso dai clan a Capaci, per questo afferma «quando Falcone era vivo perchè nessuno l'ha votato per il Csm, perchè tutti lo combattevano? E dopo morto, chi lo ha combattuto in vita, i gattopardi, sono saliti tutti sui palchi per commemorarlo». Tornando alla Dia, il procuratore ha auspicato il ritorno degli uomini adesso lì inquadrati nei corpi di appartenenza, «non che vanno a fare le contravvenzioni sulla strada, vanno nelle strutture investigative. Risparmiamo un dirigente, un ufficio, automezzi, un palazzo. La Dia, la sede centrale, è in una traversa di via Veneto. Sa quanto costa di affitto? Quei soldi si potrebbero risparmiare e assumere più persone, più poliziotti, più carabinieri». «A me – conclude Gratteri - danno fastidio i tagli lineari: nel corso di questi anni non avendo il coraggio o la forza di entrare nel merito di ogni cosa, per non scontentare nessuno si sono fatti tagli lineari»

ROMA «La Regione Calabria aveva garantito l'attuazione della legge regionale numero 24/2013, che assicura la salvaguardia dei livelli occupazionali nell'ambito del riordino degli enti». La questione Terina torna a far parlare di sé nell'aula della Camera dove, martedì pomeriggio la deputata del Movimento Cinque Stelle, Dalila Nesci, ha sollecitato risposta all'interrogazione del 24 settembre 2014 per la tutela dei lavoratori dell'ente regionale, indirizzata ai ministri del Lavoro, dello Sviluppo economico, della Ricerca e per gli Affari regionali. Nel giorno in cui è divampata la protesta alla notizia che nel documento di assestamento di Bilancio, che verrà discusso dalla giunta regionale venerdì prossimo, non si farebbe parola alcuna della Fondazione Terina, la pentastallata calabrese torna a sollecitare un interessamento del governo nazionale. «A quasi tre anni da quella legge – ha proseguito la parlamentare 5 stelle – non c'è nulla di concreto, nonostante le mobilitazioni, le denunce e le diverse iniziative politiche. I dipendenti della Fondazione Terina non hanno percepito le ultime 7 mensilità e l'ottava è in corso di maturazione. Il Natale si avvicina e questi lavoratori sono senza soldi e senza futuro, benché di recente uno di loro abbia provato a togliersi la vita come gesto estremo di disperazione». «Dal canto suo – ha sottolineato la deputata – la giunta della Calabria sta limitandosi a nominare presidenti e commissari, di fatto senza poteri e risorse. Finora non c'è mai stato un utilizzo efficace dei laboratori della Fondazione Terina, che dovrebbe occuparsi di ricerca a favore del settore agroalimentare calabrese. Troppi i condizionamenti di palazzo e la volontà di bloccare la missione dell'ente, con i lavoratori che non c'entrano nulla». «Restare immobili in questa vicenda, che riguarda un territorio colpito dalla 'ndrangheta, significa – ha concluso Nesci – consegnare altri spazi all'antistato».

Alessia Truzzolillo
a.truzzolillo @corrierecal.it

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    La deputata del M5S interviene alla Camera: «Restare immobili in questa vicenda, che riguarda un territorio colpito dalla 'ndrangheta, significa consegnare altri spazi all'antistato».

REGGIO CALABRIA «Le ultime elezioni amministrative di Taurianova hanno consegnato purtroppo un risultato diverso da quello che auspicavo e speravo ma credo di poter dire, senza rischiare di essere smentito, che chi ha perso di sicuro non è Roy Biasi». A meno di ventiquattro ore dalla sconfitta del centrodestra alle amministrative di Taurianova, sono queste le parole di Nino Foti, vice coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria, che sottolinea «Taurianova deve essere orgogliosa di aver sostenuto una gran bella persona, prima che validissimo candidato, che ha saputo coinvolgere, appassionare e trascinare dimostrando il proprio spessore anche e soprattutto di fronte al verdetto delle urne. E deve essere orgoglioso Roy Biasi, per il grande attestato di stima ricevuto dai suoi cittadini e per il coraggio dimostrato nell'affrontare questa sfida contando solo sulle proprie forze. Una sfida dalla quale esce di sicuro a testa altissima, soprattutto se consideriamo che per il candidato del centrosinistra si è mosso praticamente tutto lo stato maggiore del PD, anche se dubito che rivedremo in futuro a Taurianova le stesse passerelle». Per Foti «è un vero peccato che tutto questo impegno non abbia portato all'epilogo che avrebbe certamente meritato e il rammarico è ancora maggiore se si considera che l'obiettivo non è stato centrato davvero per pochissimo. Tuttavia, dopo le relative considerazioni del momento, non bisogna lasciare spazio alla delusione ma ripartire voltando pagina. Credo pertanto che sia doveroso ringraziare Biasi per quanto fatto ed impegnarsi al suo fianco per valorizzare quanto di buono questa esperienza ha prodotto». Secondo il vicecoordinatore di Forza Italia, «sarebbe bene che questo lavoro fosse preso ad esempio da tutto il centrodestra, visto che è stato dimostrato come sia possibile costruire un sano rapporto fra i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni e come si possa riportare la buona politica tra la gente. In secondo luogo è necessario che le idee messe in campo da Roy Biasi e dal suo gruppo siano la base principale sulla quale costruire un'opposizione propositiva nel nuovo compito che ora li attende. Avranno di certo una grande responsabilità, conclude Foti, visto che dovranno rappresentare circa la metà della popolazione taurianovese, ma sono sicuro che sapranno essere assolutamente all'altezza».

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    Nonostante la sconfitta per il vicecoordinatore di Forza Italia, il lavoro fatto deve essere preso ad esempio perché «è stato dimostrato come sia possibile costruire un sano rapporto fra i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni»

CATANZARO Una carovana allegra, una produzione faraonica. "Italia's Got Talent" arriva in Calabria, a Catanzaro, per incontrare talenti artistici calabresi e del Sud Italia. Nina Zilli, Luciana Littizzetto, Frank Matano e Claudio Bisio, severissimi e ironici giudici del talent show firmato Sky, assieme alla conduttrice Lodovica Comello, la 25enne ex star di Disney Channel che da quest'anno sostituisce Vanessa Incontrada, hanno riscaldato per qualche secondo la platea che li ha attesi per oltre un'ora nonstante il vento freddo e la temperatura di certo non primaverile.
Nel secondo giorno di registrazioni presso il teatro Politeama (che proseguiranno fino a giovedì), oltre alle decine e decine di talenti - o aspiranti tali - che si sono dati battaglia sul palco per spuntare almeno tre voti positivi su quattro, in centinaia si sono assiepati attorno al "red carpet" allestito per l'occasione, tutti a caccia di una fotografia con i "giudici". E nessuno dei protagonisti si è sottratto. Neanche Frank Matano, nonostante la febbre.

Alessandro Tarantino
a.tarantino@corrierecal.it

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    Battaglia dentro e fuori al Politeama. Sul palco, diversi talenti si sfidano per approdare in tv, attorno al red carpet è caccia aperta a una foto con i giudici

Martedì, 01 Dicembre 2015 19:10

Il nuovo corso del centrosinistra

CATANZARO All'indomani dell'assemblea regionale che ha sancito, per l'ennesima volta, la pace nel Pd calabrese, il gruppo consiliare alla Regione del Partito democratico si è ritrovato, martedì, a colloquio con il governatore Mario Oliverio, presso la Cittadella regionale. Alla presenza del capogruppo Sebi Romeo e dei consiglieri, Aieta, Battaglia, Bevacqua e Ciconte oltre che del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto.
Una riunione iniziata con parecchie ore di ritardo. Prevista infatti per le dieci di questa mattina, ha preso il via attorno alle ore 16. Un ritardo che non è affatto andato giù a Carlo Guccione, anch'egli esponente del Pd in Consiglio, che alle 12:50 ha deciso di lasciare la Cittadella, affidando a Facebook un post tutt'altro che conciliante: «Sono le 12.50 e la riunione del gruppo consiliare regionale del Pd, fissata per le ore 10 alla Cittadella regionale di Catanzaro, non è ancora iniziata. Alle 12 è prevista una riunione di maggioranza e alle 15.30 la seduta di commissione Bilancio a Reggio Calabria per discutere di assestamento. A voler pensar male si potrebbe ipotizzare che, con questi mezzucci, ci si vuole sottrarre al confronto e al dialogo».
Abbandoni polemici a parte, la riunione si è comunque tenuta ed ha preceduto quella dell'intera maggioranza di centrosinistra in cui si è discusso della nuova legge Urbanistica, con l'intervento dell'assessore al ramo Franco Rossi, e di quella sul reddito di inclusione sociale, introdotta dall'assessore Federica Roccisano.
«Fermo e determinato sostegno all'azione di governo del presidente Mario Oliverio», l'ha espresso il capogruppo dei dem Sebi Romeo nel corso del suo intervento introduttivo, un sostegno che «vedrà il gruppo consiliare compattamente impegnato in un'ottica di piena condivisione e confronto legislativo ed amministrativo, finalizzato a concretizzare sempre più l'impegno al rinnovamento delle Istituzioni regionali e della società calabrese. Indietro non si torna». In particolare, «grande soddisfazione - si legge in una nota del gruppo Pd - è stata espressa per il recupero di ingenti risorse della vecchia programmazione comunitaria e per l'approvazione della nuova agenda comunitaria 2014/2020, nonché per essere stata la Regione Calabria la prima del Sud ad avere varato il Piano di sviluppo rurale. Si è ribadito, inoltre, l'impegno a tutela dei precari del bacino lsu/lpu, così come per i forestali e per i lavoratori della fondazione Terina, per i quali il presidente Oliverio ha rinnovato il suo impegno».
Ma dalla riunione di oggi era attesa anche un'indicazione sui nomi che saranno chiamati a gestire gli enti sub-regionali (su tutti Corecom, Fincalabra, e Garante per l'Infanzia). Proprio questo sarà infatti il tema principale della prossima riunione del Consiglio regionale convocata per il prossimo giovedì 3 dicembre. La discussione però è stata rinviata ad un'altra riunione di maggioranza che si terrà proprio giovedì, prima di entrare in Aula.

Alessandro Tarantino
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    Doppio vertice a Catanzaro per discutere della nuova legge urbanistica e di quella sul reddito di inclusione sociale. Unico assente (con polemica) Guccione. Per le nomine negli enti sub-regionali tutto rinviato a giovedì

Martedì, 01 Dicembre 2015 18:56

Infrastrutture, Greco: Calabria penalizzata

REGGIO CALABRIA «A guardare il programma delle opere strategiche prioritarie inserito come allegato al Def 2015, sembrerebbe che in Calabria non siano necessarie infrastrutture e che non sussistano problematiche inerenti la mobilità. Il primo dato che salta all'occhio dal programma, infatti, è che tra le 25 opere strategiche prioritarie individuate dal governo non sono previste opere ferroviarie per la Calabria». È quanto afferma in una nota Orlandino Greco, capogruppo in consiglio regionale di "Oliverio presidente".
«Ancora più preoccupante – prosegue il consigliere regionale – è il fatto che, rispetto all'87,89% del Nord, solo il 2,64% dell'importo previsto per le opere ferroviarie sia destinato al Sud. È assurdo che ciò avvenga per la Calabria, una regione dove il trasporto ferroviario soffre di rilevanti criticità che riguardano problemi infrastrutturali, carenze nei servizi, vetustà del materiabile rotabile, assenza di forme di integrazione e informazione. Tutto ciò pregiudica la scelta da parte degli utenti di tale modalità di trasporto, con evidenti ripercussioni sul sistema dei trasporti regionale. È fondamentale, in questa ottica, riammodernare la linea jonica che a tutt'oggi risulta a singolo binario e non elettrificata. Realizzare un'infrastruttura moderna ed efficiente – prosegue Greco – permetterebbe di collegare territori che al momento permangono in uno stato di profonda crisi economica e sociale, anche per l'alto costo che hanno i trasporti».
«Congiungere Reggio Calabria a Taranto con una rete a doppio binario e ad alta velocità – aggiunge l'esponente di Op – si ricollegherebbe anche al progetto, già in fase di realizzazione, dell'alta velocità sulla tratta Napoli-Bari-Lecce-Taranto. Tali collegamenti, seguendo l'itinerario Reggio Calabria-Gioia Tauro-Siderno-Taranto-Bari, consentirebbero di avvicinare Sicilia e Calabria al sistema trasportistico nazionale ed europeo. Anche perché sulle opere stradali non si può dire che le cose vadano molto meglio. La Salerno-Reggio Calabria e la ss106 Jonica risultano tra le opere strategiche finanziate, ma non c'è la copertura totale per il completamento della progettazione. Per la ss106 addirittura dei 6 miliardi di costi previsti si indicano come disponibili solo 969 milioni. Nessun intervento per il Tirreno, dove un'altra importante infrastruttura da realizzare per poter incrementare la mobilità turistica sarebbe una metropolitana leggera per i Comuni compresi tra Lamezia Terme e Tortora. Purtroppo, anche per ciò che concerne le opere metropolitane, nessun intervento è stato ritenuto prioritario in Calabria. Rispetto a questo quadro, emerge ancora una volta il divario di attenzione che esiste tra le opere del Nord e quelle del Sud, con la Calabria sempre più penalizzata. L'auspicio – conclude Greco – è che nel documento pluriennale di pianificazione (dpp), annunciato per fine anno dal ministro Delrio, si tenga conto delle esigenze della Calabria e vengano previsti gli interventi utili a superare i drammatici problemi di mobilità che da decenni persistono nella nostra regione».

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    Il consigliere regionale di Op auspica che «nel documento pluriennale di pianificazione annunciato per fine anno dal ministro Delrio vengano previsti gli interventi utili a superare i drammatici problemi di mobilità»

Martedì, 01 Dicembre 2015 18:54

Scontro in galleria, muore un uomo a San Lucido

SAN LUCIDO   Incidente mortale, nel pomeriggio di oggi sulla statale 18 tirrenica, all’interno della galleria da poco ristrutturata nei pressi di San Lucido, nel Cosentino. Per cause in corso di accertamento, poco dopo le 17.30 una Ford Fiesta si è scontrata con un carro attrezzi che trasportava una Audi A3. Per cause ancora in corso di accertamento, l’auto ha sbandato andando ad incastrarsi sotto il mezzo di soccorso che invano ha tentato di evitare lo scontro. Un incidente mortale per il sessantatreenne Luciano Carbone, che viaggiava insieme al cognato U. C. a bordo della Ford. Stando ai primi rilievi, Carbone sarebbe morto sul colpo mentre il cognato, in evidente stato di shock, è stato soccorso e portato in ospedale.

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    Ancora sangue sulla statale 18. La polizia stradale sta accertando la dinamica del grave incidente 

Martedì, 01 Dicembre 2015 18:49

Il Consiglio tende la mano a Terina

REGGIO CALABRIA La seconda commissione consiliare, "Bilancio, programmazione economica, attività produttive, affari dell'Unione europea e relazioni con l'estero" presieduta dal consigliere Giuseppe Aieta, ha approvato il Rendiconto generale relativo all'esercizio finanziario 2014 della Regione ed alla manovra di assestamento per l'esercizio 2015 e del bilancio pluriennale 2015/2017.
Introducendo i lavori, il presidente Giuseppe Aieta ha ricordato che «il documento contabile in oggetto è stato approvato con deliberazione di giunta regionale n.213 del 21 luglio 2015 e trasmesso, prima della definitiva approvazione, alla sezione regionale della Corte dei Conti per la relativa parifica, come previsto dall'articolo 1, comma 5, del D.L. 174/2012 per la verifica del rispetto degli obiettivi annuali posti dal patto di stabilità interno, l'osservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento dall'articolo 119, sesto comma, della Costituzione, della sostenibilità dell'indebitamento e dell'assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari degli enti al fine, in particolare, di assicurare l'equilibrio di bilancio e di migliorare l'efficacia e l'efficienza della spesa».

LA RELAZIONE DI VISCOMI Il vicepresidente della giunta regionale, Antonio Viscomi, nel suo intervento, ha sottolineato «l'esigenza di onorare l'impegno di rendere conto ai calabresi di ciò che facciamo. C'è in atto una trasformazione politico-istituzionale – ha proseguito Viscomi – della Regione e più in generale delle pubbliche amministrazioni, che non possono più accedere a sistemi di deficit spending ma devono farsi carico, anche e soprattutto, delle entrate e della coerenza tra entrate e spesa. E tutto ciò non può non comportare maggiore consapevolezza da parte di tutti sulla necessità di un rinnovato patto tra Regione e cittadini, nel rispetto dei reciproci ruoli e responsabilità. Il versante dell'accertabilità delle entrate, anche di quelle automatiche come la tassazione per il bollo di circolazione della autovetture – ha continuato Viscomi – riscontra un andamento sempre più critico ed il quadro che ne risulta – perché senza entrate le spese sono impossibili – impone la necessità di un forte rilancio di un Patto con i cittadini e con tutte le istituzioni per una migliore gestione della cosa pubblica Da parte nostra – ha proseguito – stiamo producendo iniziative nei confronti dei comuni e degli enti locali in generale proprio per sollecitare con meccanismi agevolati di rateizzazione e compensazione i pagamenti delle somme per i servizi erogati, soprattutto la fornitura idrica ed rifiuti. Voglio ricordare a tal fine – ha sottolineato il vicepresidente della giunta regionale – che quasi la metà del bilancio della Regione, 2,7 miliardi di euro, è destinato ai servizi sanitari. Tutto ciò – ha proseguito – crea una patente difficoltà, se non l'impossibilità, di procedere alla formulazione di un piano di investimenti da parte della Regione che risulta strangolata in prospettiva dalla evidente impossibilità di avere spese libere da destinarvi. Se il governo nazionale ha assunto l'impegno di varare un Masterplan per il Mezzogiorno – ha detto ancora Antonio Viscomi – è anche venuto il momento di varare quelle modifiche necessarie della finanza pubblica che a tutt'ora impediscono una libera determinazione della programmazione regionale per valorizzare il tessuto produttivo regionale, le sue peculiarità ed eccellenze, ottundendo così ogni potenzialità di crescita».

LE COPERTURE DALLA MANOVRA «Con la manovra in argomento – si afferma nella relazione di accompagnamento -  vengono autorizzate maggiori spese nel triennio 2015-2017 per 124 milioni di euro circa, di cui euro 83,1 milioni nell'anno 2015». Tra le misure finanziarie che consentono la copertura dell'esercizio la II commissione ha individuato «40,308 milioni con l'utilizzo delle entrate derivanti dalla manovra regionale relativa all'anno di imposta 2014 in eccesso rispetto alla necessità di copertura del disavanzo sanitario relativo a tutto il 31 dicembre 2013, così come stabilito dal tavolo tecnico di verifica degli adempimenti regionali di concerto con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza (verbale dell'8 aprile 2015)». Inoltre «per 20,1 milioni di euro con l'utilizzo del risparmio derivante dalla minore spesa per le rate di ammortamento dei mutui non tirati, previste nel bilancio di previsione». Nonché da «22,4 milioni di euro per minori rate non pagate a seguito della rimodulazione dei mutui». 

I PROVVEDIMENTI FINANZIATI «Al netto della riallocazione delle economie vincolate e dei residui riaccertati, la parte discrezionale soggetta alle decisioni della giunta, prima, e del consiglio regionale poi, è utilizzata in via prioritaria per la copertura di spese di carattere obbligatorio, dei pignoramenti subiti presso la tesoreria regionale, per i debiti pregressi, per effettuare gli accantonamenti previsti dalla legge e per rimpinguare quei capitoli che in sede di predisposizione del bilancio 2015 presentavano stanziamenti al di sotto del fabbisogno determinato a legislazione vigente». Tra i provvedimenti finanziati spiccano 21,1 milioni di euro per la copertura delle spese derivanti da pignoramenti da atti giudiziari. Dieci milioni per garantire la copertura degli oneri da contenzioso per 10 milioni di euro, il finanziamento di un fondo di accantonamento per le perdite di esercizio delle società e delle aziende regionali per circa 3,1 milioni di euro. 

Decisamente rilevante la cifra messa in conto per coprire la quota di disavanzo accertato dalla Corte dei Conti: si tratta di un disavanzo di 32 milioni. La II Commissione ha approvato un piano di rientro di sette anni, per un importo di 4,47 milioni di euro nell'esercizio 2015. Rilevante anche la decisione di garanatire la copertura del maggiore fabbisogno per le attività realizzate nell'anno da Azienda Calabria Verde nel settore della forestazione per una spesa complessiva di euro 19.000.000,00, di cui euro 2 milioni nell'esercizio finanziario 2015, euro 8 milioni nell'esercizio finanziario 2016 ed euro 9 milioni per il 2017 . Come anche la copertura della maggiore spesa derivante dalla erogazione dei servizi socio-assistenziali da parte delle strutture sociali private e da parte dei Comuni per gli anni 2014 e 2015 per un importo complessivo di 27 milioni di euro, di cui 7 milioni di euro nel 2015,10 milioni nel 2016 e 10 milioni nel 2017. Infine la copertura finanziaria dei maggiori oneri derivanti dall'erogazione dei servizi socio-sanitari per una spesa complessiva di euro 13,5 milioni di euro circa.

PROVVEDIMENTO PER LA "TERINA" Tra i provvedimenti approvati dalla II commissione di Palazzo Campanella c'è un emendamento a favore della Fondazione "Terina". Il testo è stato presentato a firma del governatore Mario Oliverio e prevede lo stanziamento di trecentomila euro in favore dell'ente in house che ha sede a Lamezia Terme. I fondi stanziati assicureranno la copertura di una parte degli stipendi arretrati spettanti ai lavoratori.

BOCCIATO L'EMENDAMENTO SUI CENTRI ANTIVIOLENZA Bocciato l'emendamento, presentato dalla consigliera di Calabria in rete Flora Sculco, sui centri antiviolenza. Il provvedimento avrebbe dovuto destinare risorse finanziarie alle strutture che si occupano di assistenza alle donne vittime di abusi. Bocciato anche un emendamento della stessa Sculco che prevedeva un contributo per gli allevatori ovinocaprini calabresi per un ammontare complessivo di 200mila euro.

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    La commissione Bilancio approva la manovra d'assestamento 2015 e destina 300mila euro all'ente in house. Sanato il buco individuato dalla Corte dei Conti. Bocciato l'emendamento Sculco per finanziare i centri antiviolenza

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