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Corriere della Calabria
Domenica, 20 Dicembre 2015 19:22

LEGA PRO | Cosenza supera Andria: è quarto

COSENZA Angelo Corsi regala la vittoria e il quarto posto in classifica al Cosenza, impegnato nella 16esima giornata contro Andria. Allo stadio "San Vito", i bruzi si sono portati avanti al 25’ del primo tempo grazie alla rete siglata dall'attaccante, riuscendo a difendere fino alla fine il risultato. I Lupi rossoblu adesso sono a quota 27 in classifica, a due punti dal Lecce, attualmente terza forza del girone C di Lega Pro.

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    I Lupi si impongono con il risultato di 1 a 0 allo stadio “San Vito” grazie al goal di Corsi

CATANZARO È di oltre 135 mila euro, secondo quanto comunicato dalla Bnl, la somma di donazioni raccolta in Calabria per sostenere Telethon. Al primo posto per contribuzioni si posiziona la provincia di Reggio Calabria con 38mila 881 euro, seguita da quella di Cosenza con quasi 34mila euro. A Catanzaro sono stati raccolti 31mila 342 euro, mentre a Crotone e Vibo Valentia rispettivamente 17mila 311 e 14mila 046 euro. Rispetto ai risultati dello scorso anno Cosenza perde il primato a beneficio di Reggio.

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    Secondo quanto comunicato dalla Bnl, nella provincia di Reggio è stata raggiunta la somma di quasi 39mila euro

CATANZARO È stata chiusa temporaneamente al transito, a causa della caduta di alcuni massi sulla carreggiata, la strada di accesso al tribunale di Catanzaro, via Argento. La decisione è stata adottata, in via cautelativa, dall'amministrazione provinciale del capoluogo anche a seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco effettuato allo scopo di garantire la massima sicurezza ad automobilisti e pedoni. L'arteria che collega il centro al quartiere Siano è stata transennata. Il presidente Bruno effettuerà un sopralluogo domani mattina con il dirigente del settore competente, l'ingegnere Floriano Siniscalco, per assumere le determinazioni del caso dopo aver verificato la situazione.

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    La decisione è stata adottata, in via cautelativa, dall'amministrazione provinciale del capoluogo, a seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco

REGGIO CALABRIA Il Partito democratico esulta per “l’allineamento” della Calabria, rispetto alle altre regioni d’Italia, nella percentuale di assorbimento del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr).
«È un risultato che la porta finalmente ai primi posti tra le regioni del Mezzogiorno», dichiara in una nota il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Sebi Romeo. Secondo l’esponente democrat «un anno di lavoro incessante da parte di questa amministrazione regionale sta cambiando il territorio in maniera determinante per il prossimo futuro». Per Romeo, si tratta di «un cambiamento, voluto e guidato dal presidente Mario Oliverio, il quale attraverso questi risultati certifica la solidità dell'azione politica fin qui portata avanti. Riconoscerla e partecipare alla sua messa in atto - prosegue il capogruppo Pd - è un dovere di tutti noi nei confronti dei calabresi che ci hanno affidato le loro speranze. Le imprese, gli enti locali, i territori possono oggi guardare - conclude Romeo - con rinnovata fiducia alla programmazione comunitaria quale unica e concreta possibilità di sviluppo, dentro una strategia unitaria per tutto il territorio regionale».
Sulla stessa lunghezza d’onda, un altro consigliere regionale democrat, Domenico Bevacqua, il quale afferma: «I dati comunicati dalla comunità europea, che certificano il forte recupero della regione Calabria sull'utilizzo dei fondi Fesr, portandola vicina alla media nazionale, confermano il lavoro positivo fin qui compiuto dalla giunta e dal suo presidente Mario Oliverio. Se qualcuno, solo un anno fa, avesse scommesso su tale risultato, credo che - prosegue il presidente della commissione regionale Ambiente e territorio - non avrebbe trovato nessuno disposto a seguirlo. Mi meraviglia anche - aggiunge Bevacqua - che questi dati siano passati quasi inosservati, né abbiano trovato riscontro nel dibattito politico. Esprimo, pertanto, il mio apprezzamento e la mia soddisfazione per tali risultati certificati dalla massima autorità europea competente in materia, il che, senz'altro, contribuirà ad accrescere la fiducia e la credibilità della nostra regione in campo nazionale ed europeo. Fatto questo sforzo, - conclude il consigliere regionale Pd - la sfida da non perdere è quella di affrontare la nuova programmazione 2014-2020, evitando le dispersioni e gli errori del passato, concentrando le misure su un numero ristretto e realmente realizzabile di priorità, indirizzate su interventi qualificanti che abbiano la concreta capacità di continuare con decisione sulla strada dell'effettivo cambiamento».

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    I consiglieri regionali democrat, Romeo e Bevacqua, plaudono “al lavoro della giunta Oliverio”

REGGIO CALABRIA Zero reti nel suggestivo incontro tra Reggio Calabria e Due Torri, rispettivamente sesta e quinta in classifica nel girone I di serie D. Allo stadio “Oreste Granillo”, gli amaranto non sono riusciti a scardinare la difesa dei siciliani, i quali si sono dimostrati più pericolosi in fase offensiva, colpendo un palo nella prima frazione di gioco. Gli uomini di Ciccio Cozza ottengono un punto e salgono a quota 27 in classifica.
Finisce 1 a 1 il derby calabrese della 19esima giornata tra Vibonese e Vigor Lamezia: nel primo tempo il rossazzurro Allegretti (’19) risponde al vantaggio dei lametini siglato dopo 9’ di gioco da Fioretti.
Non va oltre il 2-2 Il Roccella nello scontro salvezza con Scordia. Gli amaranto jonici, “orfani” del loro allenatore, interessato dal provvedimento Daspo, avevano ribaltato il risultato dopo essere passati in svantaggio.
Pari a reti inviolate, invece, nel match Palmese-Sarnese.

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    Termina a reti inviolate il match al “Granillo”. Finisce in parità anche il derby tra Vibonese e Vigor Lamezia. Raggiunto sul 2-2 il Roccella in trasferta. Pari casalingo, invece, per la Palmese.

Domenica, 20 Dicembre 2015 16:36

LEGA PRO | Catanzaro travolge Ischia: 3-0

CATANZARO Dopo due pareggi consecutivi, il Catanzaro torna alla vittoria con un secco 3-0 all’Ischia. Allo stadio “Ceravolo” accade tutto nella ripresa: la prima rete viene siglata al 52’ dal centrocampista Mattia Maita, rientrato tra i disponibili in questa 16esima giornata dopo aver scontato il turno di squalifica. L’uno-due delle Aquile che stende definitivamente i campani si verifica tra il 60’ e il 61’, con i goal di Andrea Razzitti e del nigeriano Kolawole Agodirin. I giallorossi del tecnico Alessandro Erra salgono, dunque, a quota 22 punti in classifica nel girone C di Lega Pro. Dopo la sosta, il Catanzaro incontrerà in trasferta il Melfi.

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    Nella 16esima giornata i giallorossi ottengono i tre punti e salgono a quota 22 in classifica. Netto 3-0 allo stadio “Ceravolo”

CROTONE «Si discute molto di Mezzogiorno dopo i dati allarmanti forniti dalla Svimez e la risposta del governo è giunta con il Masterplan, che contiene le linee guida su cui orientarsi, una nuova metodologia, le risorse, gli strumenti e soprattutto batte i ritmi e i tempi entro i quali gli interventi vanno realizzati. Si tratta di oltre 100 miliardi di euro da impegnare e utilizzare nel periodo che va dal 2016 al 2023». È quanto afferma, in una nota, la consigliera regionale Flora Sculco di Calabria in Rete. «Entro il 31 dicembre del 2015 - prosegue Sculco - bisognerà sottoscrivere i Patti per lo Sviluppo e, cosa assai importante, per la riuscita della missione, il governo impegna le grandi aziende partecipate dallo Stato: Finmeccanica - Enel - Anas - Fincantieri - Invitalia - Cassa Depositi e Prestiti. Ora è tempo che ciascuno si prenda le proprie responsabilita'. Domani a Crotone presenteremo il "Programma per la crescita e lo sviluppo produttivo", realizzato dopo settimane d'impegno con tutti gli attori dello sviluppo e martedì in consiglio regionale si discuterà del Patto per la Calabria».
«L'idea di fondo del Masterplan - sostiene ancora Sculco - è convincente: puntare su aerospazio, elettronica, siderurgia, chimica, agroindustria, turismo per collocarli in un contesto di politica industriale e di infrastrutture e servizi che consentano di far diventare le eccellenze meridionali veri diffusori d'imprenditorialità. L'impostazione del Governo interroga istituzioni, forze politiche e sociali del Mezzogiorno che, per vincere la sfida, debbono coinvolgere le energie di cui dispongono in tutti i territori. Oggi consapevoli che se in Calabria non rilanciamo lo sviluppo produttivo sarà difficile fronteggiare i bisogni della società, tocca alle sue classi dirigenti afferrare le opportunita' del Masterplan. La storia complicata della Calabria ci dice che, nel corso dei decenni, e' stata oggetto di politiche economiche eterodirette e funzionali ai disegni di grandi imprese pubbliche e private. Adesso siamo chiamati a vivere diversamente questa fase che si apre con il Piano d'azione del governo. Partendo da una visione del nostro futuro di cui in fretta, ridando priorità alla programmazione, dobbiamo dotarci. Ecco perché penso che il Patto per la Calabria, da sottoscrivere entro fine anno sia un evento cruciale».
A giudizio di Sculco «prendendo le mosse dai disastri ambientali provocati negli scorsi anni a Crotone dall'Eni, abbiamo elaborato uno specifico piano di sviluppo della città. Impiantando una sorta di laboratorio per valorizzare il nostro capitale umano e dare slancio alle funzioni di enti locali e istituzioni. La sfida del governo è la nostra sfida per lo sviluppo. Insieme, forse, questa volta, vedremo una luce in fondo al tunnel. Insieme, perché da soli non si va da nessuna parte. Soprattutto ora che viviamo una fase di neocentralismo incalzante e di verticalizzazione dei poteri favorita dalle dinamiche d'austerità che connotano la politica dell'Europa e che impone ai territori, se intendono farsi ascoltare, di concertare gli sforzi. Sono sicura che soltanto procedendo insieme, discutendo tra noi e con i calabresi, otterremo risultati».

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    Flora Sculco, consigliera regionale del centrosinistra, traccia la rotta: «A a Crotone presenteremo il "Programma per la crescita e lo sviluppo produttivo"»

Domenica, 20 Dicembre 2015 14:59

Pittella loda il "modello Riace"

RIACE «Il modello Riace getta luce su quel Sud protagonista del proprio futuro, capace di elevarsi ad esempio virtuoso di solidarieta' ed accoglienza non solo per l'Italia, ma per l'intera Europa». Lo ha detto il presidente del gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, Gianni Pittella, visitando a Riace il "Villaggio Globale" da anni attivo nell'integrazione dei migranti. All'appuntamento hanno preso parte anche l'assessore regionale all'Urbanistica Franco Rossi, il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco D'Agostino, il coordinatore di LabDem in provincia di Reggio Calabria Renzo Zannino, e il coordinatore di LabDem per la Calabria Cesare Loizzo. «In questo luogo del Mezzogiorno, nella Calabria delle migrazioni - ha aggiunto Pittella - il sindaco Mimmo Lucano ha dimostrato di essere un uomo visionario e di grande coraggio. Un uomo della solidarietà, a cui rendiamo omaggio per quello che ha saputo fare a sostegno degli ultimi. All'interno del "Villaggio Globale" ho visitato laboratori d'artigianato, botteghe, piccole realtà di produzione di tessuti, di ceramiche, finanche di cioccolato. Tutte attività animate da immigrati provenienti da oltre venti Paesi dell'Africa e del Medioriente. Un sogno realizzato con fondi comunali, piccoli contributi e l'impegno di qualche privato. Lascio Riace portando nel cuore il più bel regalo di Natale che potessi ricevere».
«La Regione Calabria, tuttavia - ha aggiunto Pittella - deve fare di più per valorizzare questo modello vincente, poiché quanto qui realizzato ha un altissimo valore, anzi tutto morale. Il rispetto e la fruizione dei diritti non riguarda il colore della pelle, né la religione. I diritti appartengono ad ogni uomo e ogni donna di questa terra. Ecco perché l'esempio che parte da Riace ha un significato planetario. Del resto la storia ci insegna che l'umanità si muove, e si muoverà sempre. E Riace, con il suo progetto, ha certificato che la mobilità è utile. Non a caso in questo piccolo comune, che è a rischio di spopolamento, sono stati creati settanta nuovi posti di lavoro".

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    Missione calabrese per il capogruppo dei Socialisti e democratici nel Parlamento europeo

Domenica, 20 Dicembre 2015 14:22

La Calabria a tavola: cosa si mangerà a Natale

COSENZA La vigilia del Natale è alle porte e già fervono i preparativi all’interno delle cucine calabresi, dove la tradizione resiste e si perpetua ogni anno con gli stessi inconfondibili sapori, profumi e riti, e nonostante il tentativo di qualche nuova “moda” culinaria di prendere piede. Il menu della sera del 24 dicembre è pressoché identico in ogni parte della Calabria: da Cosenza fino a Reggio - seppure con qualche leggera variante – il pesce è il re della tavola, con un primo solitamente a base di pan grattato e alici (pasta ca’ muddica e alici), un piatto povero di derivazione contadina, tipico della zona del reggino, prodotto con la “stroncatura”, ovvero quelli che un tempo erano i rimasugli della farina e della crusca durante le operazioni di molitura del grano), il baccalà con patate, olive nere e peperoncino, per poi passare al contorno solitamente a base di verdure quali bietole, verza, broccoli, zucca e frittelle di cavolfiore.
Immancabili nelle case cosentine a partire dal giorno dell’Immacolata i tipici cullurielli (cuddruriaddri), ciambelle fritte a base di farina, patate e lievito, cucinate sia in versione salata, spesso con l’aggiunta di alici, oppure dolce, ricoperte di zucchero, che spesso sostituiscono il pranzo della vigilia in vista dell’abbondante cena natalizia.
Per quanto riguarda i dolci, vi è una incredibile varietà, anche a seconda dell’area geografica: sempre in provincia di Cosenza, i turdilli di San Giovanni in Fiore (turdiddri, altrove chiamati anche “cannariculi” o “crustuli”), piccoli gnocchi fritti ricoperti di miele caldo o di zucchero, gli scalilli (scaliddri), anch’essi fritti e con una caratteristica forma a spirale, ed infine le chinulille (chinuliddri), mezzelune ripiene di marmellata di uva o di castagne oppure di ricotta.
Tipiche del Catanzarese sono, invece, le nepitelle ripiene di frutta secca, uvetta e cioccolato, mentre ad accumunare un po’ tutte le provincie sono le crocette ripiene di fichi, le susumelle, dolcetti ricoperti di cioccolato bianco o fondente, la pignolata (detta anche cicirata), composta da gnocchetti dolci guarniti con miele d’acacia e diavoletti colorati e disposti su delle foglie d’arancia o in tanti piccoli pirottini, e il torrone calabrese per eccellenza (dalla probabile origine araba), ovvero la giurgiulena, fatta con sesamo, nocciole e miele.
A Crotone (e non solo), famosa è la pitta ‘mpigliata, o “pitta n’chiusa”, un piatto dalla preparazione davvero singolare che consiste nel forgiare la sfoglia a mo’ di bocciòlo di rosa e che, secondo la chef stellata Caterina Ceraudo, «è dispendioso e ricco di sapori»: un’antica ricetta della tradizione calabrese che ancora oggi sopravvive e che questa giovane promessa della cucina italiana, il cui ristorante situato a Strongoli è inserito dal 2012 nella Guida Michelin, non stenta a rivelare. Farina, uova, uvetta, cannella, chiodi di garofano, scorza d’arancia, fichi secchi, pinoli, un bicchiere di moscato, il tutto fritto in olio di arachidi e ricoperto da miele caldo o da zucchero: un dolce gustosissimo dai mille profumi che, al pari degli altri, sa di Natale, e di Calabria. 

Chiara Fazio
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    La pasta con alici e mollica e il baccalà trionfano dal Pollino allo Stretto. Nel Catanzarese vincono le nepitelle, a Crotone la pitta 'mpigliata

Domenica, 20 Dicembre 2015 14:11

La Cisl chiede un confronto su Calabria Verde

LAMEZIA TERME «Forte preoccupazione per la situazione di CalabriaVerde» è stata espressa a conclusione dei lavori del comitato esecutivo della Cisl calabrese svoltosi alla presenza del segretario confederale, Luigi Sbarra. L'organismo, riporta un comunicato, ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione, Mario Oliverio, per «avviare un confronto sulle strategie da concordare per il superamento della situazione in atto». «Per la Cisl ad oggi - è scritto nel comunicato - anche alla luce degli ultimi avvenimenti, le aspettative che hanno portato il sindacato a battersi unitariamente affinché si superasse la lunga fase di commissariamento sono state del tutto deluse e disattese. È il caso di dire che non è bastato sostituire il nome per avere quella svolta auspicata e voluta, anche attraverso lotte e mobilitazioni, da sindacato e lavoratori. Ad oggi, ormai a due anni dalla nascita di Calabria Verde, restano lontani quegli obiettivi di un nuovo modello di gestione e di riorganizzazione del settore, indispensabili per aprire una nuova pagina e favorire le auspicate ricadute su lavoro, territorio e ambiente».
«La "nuova Azienda" - riporta la nota - ad oggi resta purtroppo un miraggio. In questo quadro è del tutto evidente, anche alle luce delle ultime vicende sul cui accertamento la Cisl esprime piena fiducia nell'operato della magistratura, che il governo regionale debba intervenire con urgenza operando un profondo ricambio, a partire dall'attuale management, e definire un processo di riassetto e riordino aziendale che segni realmente l'avvio di un nuovo corso. Per questi motivi la Cisl chiede con urgenza la convocazione di un incontro al Presidente della Giunta regionale per avviare un confronto sulle strategie da concordare per il superamento della situazione in atto e per le prospettive di un comparto decisivo e strategico per la crescita e lo sviluppo della nostra regione».

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    Dura nota del sindacato: «A due anni dalla nascita dell'azienda restano lontani quegli obiettivi di un nuovo modello di gestione e di riorganizzazione del settore»

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