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Corriere della Calabria

COSENZA «Chiedo alla Giunta regionale, al Consiglio, al Comune di Cosenza, di celebrare degnamente, il prossimo 21 aprile, il centenario della nascita di Giacomo Mancini, statista cosentino, il più grande uomo politico avuto dalla Calabria nel dopoguerra». È quanto afferma in una nota, Pino Gentile, vicepresidente di Palazzo Campanella. «Sia coinvolta la Camera dei deputati - dice Gentile - e vengano organizzate manifestazioni nelle scuole di ogni ordine e grado, perché la figura di Mancini va restituita pienamente a tutti i calabresi. Bisogna esaltare il suo autonomismo -dice Mancini - il suo meridionalismo, il suo coraggio nel chiedere e nel pretendere soluzioni concrete per il Sud e la Calabria. Pochissimi sono stati gli uomini politici meridionali capaci di avere la leadership e il carisma di Mancini, la cui eredità va preservata e coltivata nel tempo tra le generazioni come un dono prezioso».

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    A chiederlo è il vicepresidente del consiglio regionale, Pino Gentile: «Eredità da preservare, fu il più grande politico avuto dalla Calabria nel dopoguerra»

Sabato, 26 Dicembre 2015 17:58

Il Tg web - edizione delle 14,30

COSENZA Si chiama "Montagna solidale" il progetto che vedrà insieme Regione, enti sub regionali, sindacati e associazioni ambientaliste, con l’obiettivo unico di «mettere a sistema gli operatori del settore e rilanciare una risorsa, quella montana appunto, che ha in se i semi della rinascita economica, sociale e ambientale, per la Calabria».
Ne è convinto il presidente della commissione regionale Ambiente, Mimmo Bevacqua, che nella pausa natalizia, sta lavorando alla definizione del progetto che illustrerà il prossimo 8 gennaio, nel corso di una conferenza stampa, alla quale parteciperanno anche rappresentanti dei sindacati e delle associazioni ambientaliste. «E’ un’iniziativa – spiega Bevacqua - da realizzare con i fondi europei e il cofinanziamento nazionale che mira a contrastare lo spopolamento delle aree interne, a prevenire i fenomeni erosivi e di dissesto del territorio e promuovere una politica attiva del lavoro indirizzata verso le fasce deboli. Prevediamo di coinvolgere 4.000 giovani per il prossimo quinquennio».
«Gli interventi previsti – continua il presidente della commissione Ambiente - dovranno essere in grado di offrire garanzie lavorative agli iscritti nelle liste di collocamento, nel campo della difesa del suolo, della sistemazione idraulico-forestale, del verde pubblico, della gestione del demanio forestale e della selvicoltura. Il progetto ha una elevata valenza di sistema, in quanto andrà a coinvolgere tutto il sistema degli Enti sub regionali, avvalendosi delle professionalità presenti e competenti in materia di: lavoro; ambiente e paesaggio; foreste ed irrigazione; difesa del suolo; turismo; cooperazione. Il Piano Calabria – sottolinea Bevacqua – se vorrà veramente rinsaldare il tessuto economico, sociale e ambientale della nostra regione, non potrà fare a meno di investire nelle aree interne, non soltanto per l’evidente abbandono cui sono relegate da tempo ma soprattutto, per ottenere quella presenza sul territorio che sola può fungere da presidio per garantirne la salvaguardia costante. La scommessa – conclude l’esponente del Pd - è riuscire a mettere insieme iniziative innovative legate alle potenzialità dei territori per ricostruire quel tessuto economico e sociale di cui la Calabria ha urgente bisogno».

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    Promotore il consigliere regionale Bevacqua: «Vogliamo contrastare lo spopolamento, prevenire il dissesto del territorio e promuovere una politica attiva del lavoro». Il progetto punta a coinvolgere circa 4mila giovani

REGGIO CALABRIA È stato approvato dalla giunta comunale di Reggio, presieduta dal sindaco Giuseppe Falcomatà, il progetto definitivo per il completamento dell'impianto di pubblica illuminazione e dei quadri comando del tratto viario tra lo svincolo autostradale di via Cardinale Portanova Nord ed il Santuario di Santa Maria Madre della Consolazione. "L'intervento - è detto in un comunicato - interessa l'intero quartiere 'San Giovannello Eremo' dove è in attuazione il progetto di risanamento del vecchio Rione Minimo con la realizzazione del Parco Urbano di San Giovannello e dell'adiacente nuovo impianto sportivo. La nuova illuminazione sarà ubicata nella parte alta di via Cardinale Portanova ed in via Vecchia Eremo fino alla Basilica 'Madonna della Consolazione'. Il progetto - è scritto nella delibera licenziata dalla giunta - nasce dalla volontà dell'amministrazione Falcomatà di dare atto ad azioni di riqualificazione energetica ed ambientale, sia attraverso interventi di mitigazione dei consumi energetici sia mediante sistemi illuminotecnici innovativi". "Dopo il completamento degli impianti nei quartieri di Oliveto e Gallico - ha detto Falcomatà - quello di San Giovannello è un nuovo intervento organico, di realizzazione ex novo, sulla pubblica illuminazione, che si aggiunge alle decine di interventi di manutenzione straordinaria che abbiamo realizzato in questo anno. Settimana dopo settimana si riaccendono le luci sulla città, nei quartieri periferici così come in zone centrali che risultavano da tempo abbandonate. Nuova luce significa riqualificare gli spazi garantendo maggiore sicurezza per i cittadini. Gesti concreti che danno risposte immediate ai bisogni essenziali della città".

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    L'esecutivo comunale Falcomatà ha approvato il progetto di riqualificazione della zona

MENDICINO Scrive a Papa Francesco chiedendo preghiere per una persona molto cara, malata, e dopo qualche giorno riceve una telefonata dal Pontefice in persona. E' accaduto, come documenta la pagina Facebook della parrocchia di San Nicola di Bari di Mendicino, in provincia di Cosenza. Angustiato dalle condizioni di salute precarie di una zia, uno dei bambini della parrocchia aveva inviato una lettera in Vaticano invocando le preghiere di Papa Francesco per la parente le cui condizioni di salute non sono buone. Così, a pochi giorni dal Natale, è stato lo stesso Pontefice a comporre il numero telefonico della famiglia per chiedere del ragazzo, in quel momento non in casa, e per parlare con la madre. Un colloquio che è andato avanti per diversi minuti superati i primi attimi di sorpresa e imbarazzo. A rendere noto l'episodio, durante la messa di Natale, è stato il parroco di San Nicola di Bari, don Enzo Gabrieli. Una telefonata, ha spiegato il sacerdote autorizzato dalla famiglia sulla quale si mantiene il riserbo, "assolutamente non di circostanza" ma con un interlocutore "che ha voluto informarsi, sapere, quasi come se si trattasse di una persona di famiglia". "E' stato il più bel dono natalizio che abbiamo ricevuto nella vita in un momento di prova", hanno detto i coniugi, che hanno voluto far sapere la notizia a don Gabrieli "come consolazione e speranza" perchè "un dono troppo grande" per trattenerla solo per loro.

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    Il giovane di Mendicino aveva mandato una missiva per chiedere un'intercessione per le precarie condizioni della zia

VIBO VALENTIA Una busta con una frase intimidatoria, un proiettile ed il titolo di un articolo del Quotidiano del Sud. E' il messaggio ricevuto la vigilia di Natale dai giornalisti Francesco Mobilio, cronista della redazione Vibonese de Il Quotidiano del Sud e Pietro Comito, direttore dell'emittente LaC, e dall'avvocato del Foro di Vibo Marco Talarico. Circa sei anni fa, i due giornalisti ed il legale avevano ricevuto analoghe minacce aventi sempre lo stesso argomento: il cosiddetto "Palazzo della Vergogna", un edificio nel pieno centro di Vibo rimasto disabitato per 24 anni e divenuto pericolante e pericoloso per l'incolumità pubblica. Il palazzo è stato abbattuto poco prima di Natale. Il titolo di giornale ritagliato, infatti, riguardava la notizia dell'avvio dei lavori di demolizione. Al ritaglio era unita la frase scritta al computer in stampatello: "Pi mo u iettasti... A scordata... i frati 7,65... Mu ti guardi sempre", in sostanza un avvertimento a guardarsi le spalle da questo momento in poi, il tutto accompagnato da un proiettile calibro 7,65. I due giornalisti, che in passato si erano occupati del caso, hanno presentato denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini sequestrando la busta ed il suo contenuto.
Una denuncia è stata presentata anche dal legale che, in qualita' di presidente del consiglio comunale di Vibo, nel 2008, presento' all'assemblea, che poi l'approvò, l'ordine del giorno in cui si diede indirizzo all'esproprio dell'area. Ma la pratica, pero', giace da allora negli uffici comunali.
La redazione e il Cdr del Corriere della Calabria esprimono piena solidarietà ai colleghi Comito e Mobilio e all'avvocato Talarico per il vile atto che si è consumato nei loro riguardi.

LE REAZIONI «Esprimo solidarietà ai giornalisti Francesco Mobilio, del Quotidiano del Sud, e Pietro Comito, direttore de La C, nonché all’avvocato Marco Talarico, per le minacce ricevute. Un atto ancora più spregevole perché consumato in un momento particolare come la vigilia di Natale». Nicola Irto, presidente del Consiglio regionale della Calabria, interviene così sulle lettere contenenti un proiettile, accompagnato da un messaggio intimidatorio e da un titolo del Quotidiano sull’abbattimento di uno stabile a Vibo Valentia. «Purtroppo la categoria dei giornalisti continua a essere esposta a gravi attacchi e vili intimidazioni che comprimono gli spazi della libertà d’informazione. Ai destinatari di questo ennesimo grave episodio – conclude Irto – giunga la vicinanza dell’intero Consiglio regionale».
«Siamo sicuri che le vili minacce perpetrate nei confronti del direttore responsabile dell’emittente televisiva La C, Pietro Comito, del giornalista del Quotidiano del Sud, Francesco Mobilio e dell’avvocato del Foro di Vibo Valentia, Marco Talarico, ai quali va la nostra solidarietà, non riusciranno a condizionare la loro attività professionale». Queste le dichiarazioni del presidente della Provincia di Vibo Valentia Andrea Niglia e del responsabile dell’Ufficio stampa dell’ente, Pasquale Petrolo, in seguito alle intimidazioni subite, la scorsa notte, dai tre professionisti vibonesi. «Le istituzioni deputate devono, comunque, reagire in maniera forte e incisiva - ha sottolineato, a riguardo, il presidente Niglia - adottando con la massima celerità tutte le misure necessarie ad assicurare, al Vibonese, una vita sociale più tranquilla e sicura». «L’alto senso etico della professione che accomuna colleghi dalla schiena dritta come Pietro Comito e Francesco Mobilio non sarà, di certo, scalfito da questi deplorevoli avvertimenti malavitosi», ha aggiunto il giornalista Pasquale Petrolo. Il quale ha evidenziato, inoltre, «il ruolo significativo che il mondo dell’informazione vibonese svolge, da anni, sul territorio provinciale, per promuovere nei cittadini una coscienza civica e la cultura della legalità».
«La gravissima intimidazione perpetrata ai danni di chi svolge la propria missione con professionalità non disgiunta da onestà intellettuale e rispetto della verità e di chi ha svolto il suo dovere nelle istituzioni con grande impegno al servizio della città rappresenta un episodio sconcertante che va duramente condannato». E’ quanto afferma il deputato del Partito Democratico Bruno Censore, commentando quanto avvenuto a Vibo Valentia, dove ignoti hanno fatto recapitare dei proiettili al redattore del Quotidiano del Sud Francesco Mobilio, al direttore di LaC Pietro Comito e all’avvocato Marco Talarico, già capogruppo del Pd nella passata consiliatura a palazzo Luigi Razza. «Siamo di fronte ad atti gravi e inaccettabili verso cui – prosegue Censore - dobbiamo rispondere con la più totale fermezza. Chi mette in campo il proprio impegno per la comunità, chi fa l’importante scelta di sottrarsi all’omologazione e alla subordinazione va tutelato e sostenuto. Ai giornalisti Francesco Mobilio e Pietro Comito e all’avvocato Marco Talarico vada la mia più viva vicinanza e sentita solidarietà, con l’augurio che sia fatta quanto prima luce sull'accaduto e possano essere individuati i responsabili dell'intimidazione».
«Massima solidarietà per questa ignobile intimidazione, ancora più grave perché perpetrata in un momento che dovrebbe veder prevalere la parte migliore di tutti noi, ma a quanto pare per alcuni non c'è una parte migliore». Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo e coordinatore nazionale di Anci Giovani, esprime solidarietà all'avvocato Marco Talarico e ai giornalisti Pietro Comito e Francesco Mobilio, destinatari di una lettera di minacce con tanto di proiettili allegati. «Un gesto gravissimo che probabilmente mirava anche a minare la serenità delle famiglie dei destinatari proprio a Natale - continua Callipo -. Ma l'aspetto più allarmante è che vengano presi di mira professionisti di grande spessore, che con il proprio lavoro contribuiscono alla crescita di questo territorio. L'auspico è che gli inquirenti riescano presto a individuare gli autori di questa intimidazione, assicurandoli alla Giustizia».

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    Intimidazione recapitate anche all'avvocato di Vibo, Talarico. Si erano occupati del caso del "Palazzo della vergogna". La solidarietà del Corriere. Irto: atto spregevole. Niglia: istituzioni reagiscano in modo forte. Callipo: gesto gravissimo

Sabato, 26 Dicembre 2015 13:33

Cassano, ladri in municipio

CASSANO ALLO IONIO Un furto è stato compiuto la notte scorsa nel palazzo del Comune di Cassano allo Ionio. Ignoti, dopo avere infranto il vetro di un finestrone, si sono introdotti nel palazzo municipale ed hanno forzato e danneggiato un distributore automatico di bevande e caffè situato al terzo piano per impossessarsi delle monete. Dai primi accertamenti della polizia municipale, i ladri non avrebbero "visitato" altre stanze, tutte chiuse a chiave. Indagano i carabinieri.

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    Ignoti sono entrati nel palazzo del Comune ed hanno sottratto le monete dai distributori automatici. Aperta un'indagine

Sabato, 26 Dicembre 2015 13:24

Eurojackpot, vinti a Cittanova 170mila euro

CITTANOVA E' di quasi 170mila euro (169.943,70 per l'esattezza), la vincita realizzata a Cittanova con una giocata a Eurojackpot nell'estrazione del 25 dicembre. Il risultato che ha premiato l'Italia, grazie alla combinazione 8,9,33,34,36, più i due Euronumeri 3 e 9, è stato centrato con una schedina 5 Pannelli Orizzontale giocata nel punto vendita Sisal Cartoleria Furfaro situato in piazza Garibaldi. Per la prossima estrazione di Eurojackpot sono in palio 48 milioni di euro.

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    La vincita è stata centrata nell'estrazione del 25 dicembre con una schedina giocata nel punto vendita Sisal in piazza Garibaldi

Sabato, 26 Dicembre 2015 13:15

Qualcuno indichi quale strada intraprendere

Da anni si sostiene una pressocché inutilità della gran parte degli istituti di ricerca: dall'Istat, alla Banca d'Italia, alla Svimez, almeno quando passano il loro tempo a ripetere, aggiornando o modificando, annualmente, qualche punto percentuale nelle graduatorie, quasi sempre negative, delle regioni italiane da vari punti di vista sociale, politico ed economico. Pensiamo, comunque, che vista l'autorevolezza di questi istituti, sarebbe estremamente utile indicare soluzioni, non elencare problemi che, bene o male, poco o molto, al Sud, tutti conosciamo. Ma nulla.
Anche il Sole 24 ore, si aggiunge agli istituti, tirando fuori quell'assunto che si ripete da sempre: il Sud sprofonda, il Pil è a zero, la burocrazia è inefficiente, della classe politica non si salva nessuno.
E per finire : il Sud non c'è, ha titolato nei giorni scorsi il Corriere della Sera, un autorevole editoriale di Ernesto Galli della Loggia. Assolutamente incontestabile e lucido nell'analisi che ha compiuto sulla Campania, sulla Calabria, sulla Basilicata, sulla Sardegna e sulla Puglia. Secondo noi, anche perché autorevole ed attento lettore anche di dati, tirati fuori dagli istituti di ricerca ad ogni piè sospinto, l'autorevole commentatore ha parlato di "sud che non c'è", finanche. E questo perché ospedali, treni, panorami di città, strade sono da terzo mondo. Secondo Galli della Loggia, la classe politica italiana non sa cosa sia il Sud. C'è stato, ha scritto il filosofo, un addio al Mezzogiorno che, prima che culturale o ideologico è politico. E questo a partire dagli anni Ottanta, quando, a suo dire, il Sud è divenuto patria delle organizzazioni criminali, ormai, di fatto, mondiali. Ed, inoltre, tutto è imbroglio, corruzione, raccomandazioni. Lo stesso attuale, ma anche i precedenti presidenti del Consiglio, si guarderebbero bene dal farsi una Tac in un ospedale calabrese. Le Regioni, poi, salvata in qualche misura la Cassa per il Mezzogiorno, al Sud hanno, probabilmente, dato il colpo di grazia. Ecco perché la "questione Mezzogiorno" è sparita, secondo Della Loggia: perché sono subentrate le Regioni, con le loro "scellerate rappresentanze parlamentari".
Insomma il Sud è al collasso. Non ci sono cose non vere, fuor di dubbio. Possibile, però, che solo il Sud è combinato così malamente? Roma, la Toscana, la Lombardia, altre città del Nord hanno nulla a che fare con sprechi o ruberie? Quote latte, rimborsi facili, appalti, varianti di valico riguardano sempre e soltanto il Sud? Non è che avere compagni al duol scemi la pena, no. Ognuno deve guardare in casa propria e pensare di "fare rete" diceva a Gioia Tauro, il presidente del Censis de Rita. Gli è, però, che, forse, qui, è prevalso il detto che "la migliore società è quella costituita in numero dispari e tre son troppi".
E' vero, occorre, come dice l'autorevole editorialista, una reazione forte e continua dell'opinione pubblica meridionale dovrebbe darle voce. Non potrebbe essere lo stesso Galli della Loggia a prospettare soluzioni concrete, senza limitarsi a fotografare la realtà che è quella che è? Il Sud, che rischia di non consentire una narrazione dell'Italia, non si offenderebbe. Anzi, gliene sarebbe grato. Anche se potrebbe non rientrare tra i compiti di un commentatore politico, certamente dalla autorevolezza di della Loggia, verrebbero fuori utili, preziosi, imprescindibili indicazioni anche per il presidente della Regione Oliverio, che si sta prodigando a fare il meglio possibile, nelle condizioni date. Quelle che, sempre sul Corriere della Sera, sono venute da Matteo Renzi, il fustigatore della classe non solo politica del Sud, non le ha prese in considerazione. Recupero fondi strutturali, avvio della programmazione fino al 2020, l'alta Velocità, la Salerno-Reggio, la portualità, la bonifica ambientale, il dissesto idrogeologico, la cultura. Impegni già presi:il Sud ha, detto Renzi, merita un'attenzione seria e profonda.
A Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, l'autorevole commentatore ha voluto sottolineare che quanto detto dal governo è la letterina delle buone intenzioni. Deve scrivere a milioni di italiani, ha concluso della Loggia. Un punto di incontro tra persone di buona volontà non è possibile trovarlo? Ognuno dica la Sua e a guadagnarci sarà l'intero Paese, proprio come vuole Ernesto Galli della Loggia. Il cui scopo ultimo è quello di aiutare il Sud, alla sua autorevole maniera. Senza sparare sulla croce rossa. Non serve a nessuno, anzi.

*giornalista

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    di Gregorio Corigliano*

Sabato, 26 Dicembre 2015 12:44

Cosenza, sequestrati 40 chili di botti

COSENZA Quaranta chili di botti illegali sono stati sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Cosenza nel corso di controlli in città condotti con l'ausilio degli artificieri del Comando provinciale. Nel corso delle verifiche effettuate, i militari, oltre al sequestro, hanno provveduto a denunciare due persone ed elevato sanzioni amministrative per vendita senza licenze ad altre tre per un totale di 15mila euro.

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    I carabinieri hanno denunciato due persone e elevato sanzioni amministrative per vendita senza licenze ad altre tre per un totale di 15mila euro

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