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Corriere della Calabria

CATANZARO Il nuovo anno porterà in dote 1,8 milioni di euro per 1.290 lavoratori in cassa integrazione della Mct di Gioia Tauro. I fondi, stanziati dalla Regione Calabria, sono così destinati alla formazione professionale delle maestranze nell'ottica del piano di sviluppo che il governatore Oliverio assieme al suo assessore con delega al Porto di Gioia Tauro Francesco Russo hanno messo in campo per l'area portuale e che comprende l'investimento nel settore automotive presentato lo scorso 26 gennaio in accordo con Autoworx.
È stato quindi sottoscritto nella tarda serata di martedì presso la sede della Cittadella regionale, un accordo di programma per la realizzazione del progetto.
L'accordo è stato firmato, oltre che dal presidente Oliverio, anche dal Commissario dell'Autorità portuale di Gioia Tauro Andrea Agostinelli, dall'ad di Mct Domenico Bagalà, dal direttore territoriale del Lavoro di Reggio Calabria Giuseppe Patania, dal presidente dell'Assindustria di Reggio Calabria Gualtiero Tarantino, dal presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa e dal Commissario dell'Asi/Corap di Reggio Calabria Giulio Oliverio.
Unanime la soddisfazione espressa nel corso della conferenza stampa da parte di tutti i firmatari dell'accordo.
"Si tratta di un primo ma fondamentale passo avanti in quella strategia che abbiamo in mente per Gioia Tauro, grazie al quale mettiamo in chiaro quali siano le intenzioni della giunta regionale per il porto. Ritengo che il settore dell'automotive è più in generale dell'industria meriti un investimento da parte della nostra regione. Turismo e agroalimentare infatti sono solo due asset strategici su cui puntare, ma non può prescindere dall'industria se si vuole agganciare il treno dello sviluppo strutturale", ha detto Oliverio durante il suo intervento dopo aver sottoscritto l'accordo. Tra le intenzioni del governatore, infine, su proposta di Agostinelli, un accordo analogo potrebbe nascere per le circa 100 unità lavorative dell'area portuale che oggi sono in mobilità.

 

Alessandro Tarantino
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    I fondi sono stati stanziati dalla Regione. È frutto dell'accordo firmato a Catanzaro per la realizzazione di un investimento nel settore automotive. Oliverio: è un passo in avanti nella nostra strategia di rilancio dell'area

REGGIO CALABRIA Un'assoluzione e una valanga di condanne. Fatta eccezione per Francesco Libro, che incassa l'assoluzione dal reato di associazione mafiosa, il Tribunale presieduto da Natina Praticò ha accolto le richieste dei pm Rosario Ferracane e Annamaria Frustaci, condannando a pene che vanno da 1 anno e 6 mesi a 15 anni gli imputati del procedimento "Alba di Scilla", scaturito dall'inchiesta che ha svelato il volto della 'ndrangheta nel noto centro turistico della costa tirrenica reggina, come l'ingerenza della cosca Nasone-Gaietti sui cantieri dell'A3.
La pena più alta va ad Angelo Carina, condannato a 15 anni più 10mila euro di multa, seguito a ruota da Rocco De Lorenzo, punito con 12 anni di carcere e 8 mila euro di sanzione pecuniaria. Dieci anni vanno a Matteo Gaietti, mentre è di 9 anni più 7mila euro di multa la pena decisa per Carmelo Calabrese. È stato invece condannato a 8 anni di carcere più 5mila di multa Francesco Nasone, mentre è di 7 anni e 6 mesi più 5mila euro di multa ciascuno la pena decisa per Domenico Nasone, assolto dalla più grave contestazione di associazione mafiosa, e Antonio Calabrese. Infine, il Tribunale ha condannato a 6 anni Rocco Gaietti, mentre è di 1 anno e 6 mesi la pena disposta per Caterina Meduri. I giudici hanno inoltre accolto la richiesta formulata in sede di requisitoria dai pubblici ministeri relativamente alla trasmissione degli atti per per Domenico Nasone, come anche per Luciano Gallo e Bruno Tommaso Luciano, accusati di aver reso dichiarazioni false al pm quando sono stati chiamati a testimoniare.
Scaturita dalla denuncia di un imprenditore siciliano, vincitore dell'appalto per l'ammodernamento di un piccolo lotto della statale 18, l'inchiesta ha portato alla disarticolazione della storica cosca di Scilla che imponeva il proprio dominio anche sui lotti della Salerno-Reggio Calabria che ne attraversano il territorio. La segnalazione dell'uomo, che ha immediatamente riferito alle autorità il tentativo di estorsione subito, ha innescato le indagini che hanno condotto gli inquirenti a svelare il sistema di taglieggiamento sistematico imposto dal clan. Un'indagine condotta – hanno denunciato all'epoca gli inquirenti – in splendida solitudine. Nonostante lotto per lotto, metro per metro, le 'ndrine si siano spartite l'autostrada, con buona pace dell'esercito mandato a presidiare i cantieri, piccoli e grandi imprenditori hanno – nella migliore delle ipotesi – preferito il silenzio sulle estorsioni subite. Un clima di omertà che non ha fermato le indagini, che hanno finito per inchiodare gli uomini del clan vario titolo responsabili di quella "strategia della tensione" che per anni ha condizionato lo svolgimento della vita economica e sociale della comunità scillese, non risparmiando neppure le piccole attività economiche del territorio.


Alessia Candito
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    Il Tribunale di Reggio ha inflitto pene dai 15 anni a 1 anno agli imputati del processo scaturito dall'operazione della Dda contro le cosche che avrebbero controllato la cittadina. Cade l'accusa di associazione mafiosa per Francesco Libro

Martedì, 29 Dicembre 2015 19:18

Il Tg web – Edizione delle 19,30

Martedì, 29 Dicembre 2015 19:11

È morto Srnicek. Giocò nel Cosenza

OSTRAVA (REPUBBLICA CECA) Pavel Srnicek, ex portiere della Nazionale ceca, dello Sparta Praga e del Newcastle, è morto oggi, dopo nove giorni di coma. Srnicek era stato colpito da un infarto mentre faceva jogging, a Ostrava, vicino casa. L'ex portiere, che aveva 47 anni, è deceduto in una clinica universitaria, nella zona orientale della città. 
Srnicek ha collezionato 150 presenze con la maglia del Newcastle, fra il 1991 e il '98, contribuendo all'ottimo piazzamento dei "Magpies", che giunsero secondi al termine del campionato 1996. Ha fatto parte della spedizione ceca agli Europei 1996, disputati in Inghilterra, vestendo la maglia della Nazionale in 49 occasioni, fra il 1994 e il 2001. Srniceck ha difeso anche i pali dello Sheffield, del Portsmouth e del West Ham United. In Italia, invece, ha giocato nel Brescia e nel Cosenza. 

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    L'ex portiere della nazionale della Repubblica Ceca vestì anche le maglie del Brescia e del Newcastle

CAPRI Inizieranno nella primavera 2016 tra Reggio Calabria, Milano e Miami le riprese del film sulla vita dello stilista reggino Gianni Versace, diretto da Bille August e interpretato da Antonio Banderas. Lo ha annunciato a Capri, Hollywood il regista danese, chairman della ventesima edizione del festival, già premio Oscar e vincitore per ben due volte della Palma d'oro: «Racconterò la parte più intima di questo artista e i suoi lati meno conosciuti».
Nel 2017 August inizierà a lavorare ad un altro progetto "italiano", la biografia del musicista veneziano Antonio Vivaldi. «Sono entusiasta e onorato di essere il presidente del ventennale di Capri Hollywood, che considero uno degli appuntamenti strategici nella corsa agli Awards», dice August che è stato protagonista di un faccia a faccia con il regista napoletano Gaudino. «Un festival davvero speciale quello fiondato da Pascal Vicedomini, e diverso da tutti gli altri, per l'accoglienza e il calore di un'isola magnifica e per la possibilità di scambiare, in un'atmosfera magica, idee e pensieri con colleghi e grandi artisti provenienti da tutto il mondo».

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    Il regista danese August ha annunciato che le scene saranno girate tra Reggio, Milano e Miami. Lo stilista calabrese sarà interpretato da Antonio Banderas

Gli scandali, le truffe e i disastri che il sistema bancario italiano sta causando da qualche anno a questa parte è in gran parte frutto di una legislazione e di politiche troppo accondiscendenti nei confronti del sistema bancario italiano. 
Il sistema bancario italiano è stato per molto tempo un settore protetto. Fino ai primi anni del XXI secolo l'Italia era rimasta fuori dai grandi processi di internazionalizzazione delle banche. Tuttora il settore bancario è in gran parte in mani italiane, con l'eccezione di Bnl, e nel contempo abbiamo una sola banca con dimensioni internazionali (Unicredit). Un settore molto provinciale diviso a compartimenti stagni fra piccole banche locali e grandi istituti bancari. Con delle ambiguità costituite da banche popolari o di credito cooperativo con capitalizzazioni di miliardi di euro, che quindi mantenevano statuti con caratteristiche mutualistiche e con connessi vantaggio di vario genere pur potendo competere con le maggiori banche italiane. Il decreto sulla trasformazione delle Popolari in Società per azioni ha parzialmente corretto questo stato di cose, non è ancora stato approvato il provvedimento che riguarda le banche di credito cooperativo.
Molti sono gli aspetti da sottolineare, a partire dalla sostanziale libertà di movimento concessa agli istituti bancari nella gestione di aspetti della loro attività. Ancora oggi vengono tollerati in Italia dei differenziali di tassi di interessi fra il Nord e il Sud con variazioni che superano anche del 100%.
Per molto tempo, prima dell'intervento di Draghi, le Banche italiane hanno di fatto azzerato l'erogazione dei mutui, perché poco convenienti rispetto all'investimento in titoli di stato. Ancora oggi permangono forme di anatocismo sugli interessi, i criteri di concessione dei prestiti sono legati a garanzie patrimoniali e ciò penalizza maggiormente le imprese giovani, troppa libertà hanno le banche nella riscossione di commissioni e balzelli che appesantiscono i costi dei conti correnti e dei prestiti e che sono tutto sommato poco trasparenti, troppa leggerezza dimostrano gli istituti bancari nella gestione del risparmio e troppe sono le consuetudini allo sportello che penalizzano i clienti e che sono al di fuori di ogni deontologia e pericolosamente a rischio di truffa.
Il caso delle obbligazioni di Banca Etruria è un caso eclatante venuto fuori a causa del fallimento, ma la cattiva abitudine di fare gli interessi della banca a danno dell'interesse del cliente è un fatto in cui è abbastanza facile imbattersi frequentando i vari sportelli.
Malgrado questi ampi margini di autonomia il sistema bancario italiano è in crisi perché è sostanzialmente gestito male, ha un sistema di valutazione del rischio farlocco e ciò porta a sofferenze elevate, ha un personale mediamente anziano, poco produttivo, poco avvezzo alle nuove tecnologie e in situazione di esubero cronico.
Il sistema delle banche locali è in gran parte colonizzato da piccoli avventurieri che sfruttano la banca come strumento di finanziamento illimitato per le attività proprie e di sodali o come strumento per raggiungere un posto al sole. Il risultato di ciò è un gran numero di banche locali fallite o in amministrazione controllata.
La Calabria detiene il record di banche fallite o in amministrazione controllata e in un sistema del credito già debole questo costituisce un'ulteriore fragilità che permette alle grandi Banche del Nord di utilizzare questo territorio come area di raccolta da impiegare in altri aree del Paese, realizzando un sostanziale razionamento del credito.
Il credito già asfittico in periodi di vacche grasse è diventato totalmente assente in Calabria durante la crisi, le imprese non hanno avuto liquidità e di conseguenza o sono fallite o non hanno pagato i dipendenti. L'assenza di mutui ha depresso il settore delle costruzioni che era di fatto il settore trainate dell'economia calabrese. La crisi industriale e i tagli alla spesa pubblica hanno determinato un ulteriore contrazione dei consumi con ripercussioni gravi sul settore del commercio. Una parte non piccola del ritardo con cui la Calabria sta uscendo dalla crisi è da imputarsi al settore bancario che ha svolto male il ruolo sociale a cui era deputato. 
Il quadro che emerge del settore bancario italiano e calabrese è deprimente, abbiamo un sistema obsoleto e poco competitivo che mira a ottenere benefici o a danno dei clienti, con manovre di dubbia legittimità deontologica che talvolta sconfinano pericolosamente nella truffa, o accondiscendendo agli interessi non sempre legittimi di alcuni "salotti buoni" a danno della collettività.
Una riforma radicale del sistema bancario è necessaria, quelli che abbiamo visto finora sono stati "pannicelli caldi".

*docente di Politica Economica all'Università "Mediterranea" di Reggio
 
 

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    di Domenico Marino*

LAMEZIA TERME Speranze per i precari delle Province calabresi. La proroga dei contratti sarebbe stata inserita nel decreto Milleproroghe.
«Proroga possibile per tempi determinati di Province e Città metropolitane. La norma è nel Milleproroghe». Così il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, rispondendo via Twitter, a chi sollecitava un salvagente per i precari della pubblica amministrazione.

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    Il ministro della Pubblica amministrazione lo ha annunciato su Twitter. La norma sarebbe stata inserita nel decreto Milleproroghe

Martedì, 29 Dicembre 2015 18:15

Muore in ospedale, disposta l'autopsia

COSENZA Sarà eseguita nella giornata di mercoledì, 30 dicembre, l'autopsia sul corpo di Giuseppe Vuono, noto penalista di Cosenza deceduto il giorno di Natale nell'ospedale "Annunziata". I familiari lunedì pomeriggio hanno presentato un esposto in Procura e il pm di turno, Salvatore Di Maio, ha disposto la riesumazione del cadavere e oggi ha affidato l'incarico per l'esame autoptico al medico legale Silvio Cavalcanti.
Al penalista lo scorso 28 settembre, a seguito di una tac toracica e di una consulenza pneumologica venne diagnosticato un tumore al rene sinistro. Secondo quanto riferito dalla moglie e dai figli (rappresentati dall'avvocato Valentina Spizzirri), Vuono fa diverse visite nei centri sanitari di Milano, Bergamo e Roma e poi lo scorso ottobre un ulteriore consulto al policlinico "Maggiore" di Milano che conferma la patologia tumorale.
I primi di dicembre l'avvocato si è recato nel reparto di Chirurgia "Falcone" dell'ospedale di Cosenza. Dopo una serie di accertamenti per un aneurisma addominale, il 22 dicembre viene sottoposto a un intervento di endoprotesi dell'aorta addominale.
Dopo due ore di intervento – è il racconto dei familiari – Vuono esce dalla sala operatoria lamentando un dolore alla gamba e avendo una pressione sanguigna molto alta. I dolori continuano tanto che viene sottoposto a una terapia cortisonica e il 24 dicembre viene nuovamente operato. Il penalista, alle 16 del 25 dicembre entra in sala operatoria per un sospetto infarto intestinale e alle 20:30 muore. La moglie e i figli vogliono capire che cosa sia successo e quali sono le reali cause del decesso.

mi.mo.

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    La Procura di Cosenza ha avviato le indagini sul decesso del penalista Giuseppe Vuono. Lunedì è stata disposta la riesumazione del cadavere

Martedì, 29 Dicembre 2015 17:57

Gioia, s'insedia il nuovo comitato portuale

GIOIA TAURO «Chiusura dell'anno in piena operatività all'Autorità portuale di Gioia Tauro che saluta il 2015 con il tanto atteso insediamento del neo Comitato portuale e del nuovo Collegio dei revisori». È quanto si afferma in un comunicato dell'Autorità portuale. «Un buon auspicio - prosegue il comunicato - per l'avvio del nuovo anno che ha visto il parlamentino dell'Ente, dopo un lungo periodo di inattività, riunirsi con all'ordine del giorno la discussione di misure importanti per gli scali portuali che ricadono nella propria circoscrizione (Gioia Tauro - Crotone - Corigliano Calabro - Palmi e Villa San Giovanni). A dare inizio ai lavori è stato il commissario straordinario dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, che ha sottolineato l'importanza del momento grazie alle scelte fatte». «Pur in attesa della riforma portuale - ha dichiarato Agostinelli - abbiamo deciso di insediare il nuovo Comitato portuale perché, nonostante si potesse pensare ad una scelta azzardata in vista della riforma che comunque ha subito un freno, siamo fermamente convinti della necessità di dover essere operativi a 360 gradi per dare una chiara rotta all'attività dell'Ente. Per questo motivo, ringrazio lo staff dell'Autorità che ha lavorato, intensamente, per riesaminare i risultati elettorali del Comitato e proclamare gli eletti. Nel contempo è stato nominato il Collegio dei revisori dei conti, chiamato a manifestare il proprio parere sulle manovre economiche dell'Ente. Oggi, quindi, siamo in grado di condividere un ordine del giorno che ritengo particolarmente nutrito perché animato da questioni di estremo rilievo. Mi riferisco al Piano operativo triennale, condiviso pienamente dalla Regione, rappresentata dall'assessore Francesco Russo con cui ci troviamo in piena sinergia. Siamo di fronte ad un Pot 2016-2018 - ha concluso Agostinelli - che non è il libro dei sogni ma è la fotografia concreta di una strategica programmazione animata da opere infrastrutturali che realizzeremo».
«Alla base della futura pianificazione, per il porto di Gioia Tauro - è scritto ancora nella nota - vi è la volontà di mantenere alta la competitività dello scalo, già capace di accogliere navi di ultima generazione. È in questa ottica che si inquadrano la prosecuzione e il completamento dei lavori di approfondimento e consolidamento del canale portuale per ottenere una profondità dei fondali pari a 18 metri che andrà, così, ad aggiungersi a quella già esistente. Molta attenzione è stata rivolta al collegamento esterno del porto con l'entroterra grazie alla pianificazione del sistema viario dell'area con la costruzione di una tangenziale che connetterà direttamente il porto all'autostrada, provenienza Sud. Eguale attenzione è stata rivolta alla costruzione del passaggio di automezzi tramite la creazione di un diretto collegamento tra il varco doganale di San Ferdinando e lo scalo portuale. Di strategica rilevanza per l'attività crocierista del porto di Crotone sono i lavori di completamento del Terminal passeggeri. Inserito in un articolato piano croceristico, il porto di Corigliano Calabro sarà interessato da interventi infrastrutturali che punteranno a rendere lo scalo più adeguato alle richieste di settore. Il porto di Palmi sarà reso pienamente funzionale attraverso specifiche misure di sistemazione e riqualificazione del porto e attraverso il completamento delle banchine di riva. A concludere la programmazione dell'Ente gli interventi destinati al porto di Villa San Giovanni che rispondono ad un'esigenza complessiva di adeguamento tecnico ma anche funzionale e di sicurezza. Sarà realizzato un nuovo assetto viario da destinare al traffico veicolare dei mezzi, da una parte, e a quello pedonale dall'altra». «Il secondo punto all'ordine del giorno - riporta ancora il comunicato - è stata la variazione di Bilancio 2015, che si e' resa necessaria per dare corso alla riduzione delle tasse d'ancoraggio per un valore complessivo di 8,2 milioni di euro, garantiti sia dalla Regione Calabria (4,2 milioni di euro) che dall'Autorità portuale per altri 4 milioni di euro».

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    Conferenza di fine anno del commissario Agostinelli: necessaria piena operatività dopo il varo della riforma

Martedì, 29 Dicembre 2015 17:52

2015 | Aspettando (ancora) la "ripresina"

Da oggi al 31 dicembre vi proporremo, in cinque puntate, i principali fatti dell'anno appena trascorso, divisi per categorie. Per leggere il resoconto sul 2015 dell'economia calabrese clicca su "view story" nel riquadro. A questo link la prima puntata dei nostri speciali, dedicata alla politica. 

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  • Occhiello

    Tutti i rapporti dicono che la Calabria arranca. E spreca le migliori occasioni di sviluppo

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