"Voglio giustizia"

di Sabrina Rondinelli* Venerdì, 18 Agosto 2017 10:56 Pubblicato in Contributi

Voglio Giustizia avvocato, con questa frase inizia molto spesso il lavoro di ogni avvocato, davanti a un evento delittuoso o criminoso ci troviamo di fronte a questa frase, una frase che accompagnerà per sempre il lavoro di ogni avvocato ossia la ricerca della verità.
Io stessa molte volte mi trovo a dover rincuorare chi si trova ingiustamente in carcere o chi ha perso una persona cara solo perché si trovava in un bar seduto al momento sbagliato.
Ebbene, la verità è che chi subisce tutto spera nella Giustizia, investe in essa tutte le proprie speranze; si perde la dimensione della vita quotidiana e dei propri affetti perché ora l’unico obiettivo è riavere la propria vita ottenendo Giustizia. Molto spesso chi perde una persona cara per omicidio aspetta la sentenza di condanna di chi gli ha tolto la vita per dare un degno addio, quell’addio incompleto dato il giorno del funerale. L’attesa della Giustizia rende anche un funerale  non completo per i familiari, perché il proprio caro attende Giustizia.
“Voglio Giustizia, avvocato. Voglio morire solo dopo che hanno catturato l’assassino di mio figlio”, di recente mi sono sentita dire questo, la frase di una mamma che ha perso il proprio figlio solo perché il padre è un collaboratore di giustizia e si doveva eseguire un regolamento di conti verso un ragazzo che aveva una vita davanti... ma aveva un padre sbagliato secondo chi una mattina di gennaio lo ha massacrato di colpi di pistola.
“Voglio Giustizia” è una frase molto spesso scomoda: perché? Perché chi subisce un dolore grande vorrebbe avere Giustizia il giorno dopo, invece sappiamo che ci dobbiamo scontrare con un processo penale sempre più complicato... con carte... con testimoni che ritrattano... con le lentezze del sistema.
“Voglio Giustizia” è il primo articolo del codice penale non scritto ma che pesa come un macigno, ancor più di una norma scritta.
Quando chi è colpevole non viene condannato e chi è innocente va in carcere, per noi è un insuccesso: la Giustizia ha fallito.
“Voglio Giustizia”, frase che mentre metto la toga sento sempre dentro di me, entro in Aula con lei ed esco con lei.
“Voglio Giustizia” significa dare una sentenza che possa aiutare un dolore, che possa salutare degnamente un proprio familiare.
Voglio Giustizia, all’esito del processo penale, non è una frase qualunque: è “la frase”, è una  sentenza morale che va di pari passo con la sentenza ufficiale emessa dal Tribunale, ma è con  la sentenza morale che un proprio familiare si reca davanti alla tomba del proprio caro e nel guardare la foto gli dice “Hai avuto Giustizia”.

*avvocato penalista